Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02946

Atto n. 3-02946 (in Commissione)

Pubblicato il 18 novembre 2021, nella seduta n. 381
Svolto nella seduta n. 199 della 10ª Commissione (15/12/2021)

GIROTTO , VACCARO , PELLEGRINI Marco , PUGLIA - Al Ministro della transizione ecologica. -

Premesso che;

al fine di accedere agli incentivi previsti, gli impianti a fonte rinnovabile di potenza superiore a determinate soglie devono partecipare ad aste, attraverso le quali è assegnato il contingente di potenza disponibile, in funzione del maggior ribasso offerto sul livello incentivate e, a pari ribasso, applicando ulteriori criteri di priorità;

gli esiti delle procedure di asta da ultimo tenute evidenziano chiaramente che l'installazione di impianti a fonti rinnovabili risulta bloccata, in particolare, dalle procedure autorizzative;

a una simile situazione si è cercato di porre rimedio per mezzo dell'articolo 31, comma 6, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, e l'articolo 17-undecies, comma 1, del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, che hanno individuato quale possibile soluzione la centralizzazione della procedura di valutazione di impatto ambientale degli impianti fotovoltaici a fonte rinnovabile di potenza superiore ai 10 megawatt: in particolare, la stessa è stata assegnata, dal 31 luglio 2021, alla competenza del Ministero della transizione ecologica, con la costituzione di una commissione speciale;

nell'esame parlamentare di alcuni provvedimenti sono state presentate misure transitorie che avrebbero potuto permettere agli operatori di scegliere fra la procedura a competenza regionale e quella a competenza nazionale sino all'insediamento della nuova commissione speciale per le procedure di valutazione di impatto ambientale (VIA);

considerato che;

nel mese di ottobre 2021, agli operatori che hanno presentato al Ministero istanze di procedura di VIA per impianti fotovoltaici di potenza superiore ai citati 10 megawatt dopo il 31 luglio 2021, risultano giunte comunicazioni che informavano che il riavvio e la prosecuzione dell'iter istruttorio sarebbero pervenuti solamente a seguito dell'insediamento della commissione tecnica PNRR-PNIEC e comunque entro 180 giorni dalla data del ricevimento di tale comunicazione;

simili comunicazioni mostrano come, di fatto, a seguito delle modifiche legislative ricordate, si sia determinato un rallentamento delle procedure autorizzative che può arrivare fino a 9 mesi;

considerato inoltre che l'innalzamento dei prezzi dell'energia può essere contrastato solo attraverso l'installazione di nuovi impianti a fonte rinnovabile e i costi, per i cittadini e per le imprese, derivanti da un potenziale posticipo fino a 9 mesi delle procedure autorizzative per l'entrata in esercizio di simili impianti risulteranno elevatissimi,

si chiede di sapere quali azioni il Ministro in indirizzo intenda adottare per superare i ritardi e per garantire che le istruttorie sulle procedure di valutazione di impatto ambientale pendenti per gli impianti a fonti rinnovabili siano immediatamente attivate e concluse in tempi rapidi.