Legislatura 18ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-02312
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Atto n. 3-02312
Pubblicato il 3 marzo 2021, nella seduta n. 302
BERGESIO, SBRANA Rosellina, RUFA, DE VECCHIS, ZULIANI - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. -
Premesso che:
la crisi del canale Ho.Re.Ca. per effetto del protrarsi dell'emergenza da COVID-19 ha avuto ripercussioni importanti sull'agroalimentare italiano, mettendo a rischio la tenuta del "made in Italy";
interi settori del comprato agricolo sono stati completamente travolti dalla crisi, che ha comportato un crollo di valore per il comparto di circa 11,5 miliardi di euro nel 2020, colpendo in primo luogo le eccellenze alimentari italiane;
scenari incoraggianti arrivano dal mercato delle esportazioni, la cui crescita potrebbe risultare determinante nel trainare il comparto agroalimentare verso una nuova fase di ripresa; è notizia il record storico di crescita nel 2020 dell'alimentare italiano in Cina, che ha superato il mezzo miliardo di euro, con un balzo del 20,5 per cento in più;
con l'entrata in vigore dell'accordo tra UE e Cina per la mutua protezione di 200 prodotti a denominazione di origine, 26 dei quali italiani, risulta tuttavia tutelato soltanto il 3 per cento dei prodotti italiani ad indicazione di origine, una minima percentuale per un Paese che è leader in Europa delle denominazioni di origine;
è importante lavorare per rafforzare la presenza dei prodotti italiani all'estero evitando tuttavia che gli accordi commerciali raggiunti dalla UE con Paesi terzi possano lasciare a questi ultimi possibilità di utilizzo di prodotti con nomi e indicazioni geografiche che, pur richiamando il nostro Paese, non hanno nulla a che vedere con le tradizioni alimentari dei nostri territori;
le esportazioni agroalimentari made in Italy nel 2018 hanno raggiunto il valore di 41,8 miliardi di euro con un tasso di crescita dell'1,8 per cento e nel 2019 hanno registrato un aumento del 4 per cento; oggi più di due prodotti di tipo italiano su tre sono falsi;
il fenomeno dell'Italian sounding rappresenta una grave minaccia al made in Italy agroalimentare e va prontamente contrastato; il mercato del falso vale oggi più del doppio del fatturato regolare, determinando una grave perdita di ricchezza per i nostri territori, anche in termini occupazionali;
è necessario ripensare ad un nuovo protagonismo dell'Italia in Europa per la difesa del made in Italy, tutelando le eccellenze alimentari italiane dai continui tentativi di sopraffazione; si accoglie con favore l'impegno del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali a contrastare la diffusione di sistemi di etichettatura fuorvianti per i consumatori, come il "Nutri-score" o l'etichettatura "a semaforo". È ora necessario ribadire tale impegno in tutte le sedi opportune;
l'equilibrio nutrizionale non si raggiunge con l'impiego di algoritmi, ma con il consumo appropriato dei diversi cibi durante la giornata alimentare, secondo quanto indicato nel modello della dieta mediterranea, che al momento è l'unico ad avere dimostrato una reale capacità di prevenire le malattie cronico-degenerative, attraverso il consumo giornaliero in proporzione equilibrata degli alimenti,
si chiede di sapere quali immediate misure il Ministro in indirizzo intenda adottare per evitare l'utilizzo di sistemi di etichettatura a semaforo, come il Nutri-score e il "traffic light" fuorvianti per i consumatori, e al fine di tutelare il patrimonio alimentare italiano che rende l'Italia un'eccellenza nel mondo.