Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01814

Atto n. 3-01814

Pubblicato il 22 luglio 2020, nella seduta n. 243
Svolto nella seduta n. 244 dell'Assemblea (23/07/2020)

LA RUSSA , CIRIANI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

è a tutti evidentemente nota la drammatica situazione in cui versa l'intera rete autostradale ligure e dei conseguenti disagi cui sono sottoposti i residenti ed i turisti;

sono passati quasi due anni dal crollo del viadotto Polcevera, e la situazione da allora è andata via via peggiorando, fino a quanto nel mese di giugno 2020 la chiusura di diversi tratti e restringimenti su una corsia, unitamente alla presenza di numerosi cantieri, ha provocato blocchi della circolazione e attese di lunghe ore;

il persistere di questa situazione (che in seguito all'esposto presentato dal presidente della Regione ha già determinato l'apertura di un fascicolo presso la Procura di Genova) ha generato un incalcolabile danno, sia economico che d'immagine, arrecato ad un territorio che, successivamente al crollo del viadotto, alle mareggiate dell'autunno successivo e al blocco dovuto all'epidemia da COVID-19, si apprestava faticosamente a ripartire;

come riportato dalla stampa, le associazioni imprenditoriali e della logistica, riunite nel comitato "Salviamo Genova e a Liguria", nel corso di un recente incontro con il Ministro in indirizzo, avrebbero rappresentato il danno stimato: un crollo dell'economia regionale, causato dal combinato disposto tra il "lockdown" e lo stallo autostradale, che avrebbe determinato oltre un miliardo di euro al mese di danni, 40.000 lavoratori in cassa integrazione, ed un calo del fatturato stimato del 25 per cento nel comparto della grande distribuzione, del 50 per cento nel settore distribuzione in mercati rionali e negozi di vicinato e del 75 per cento nel settore florovivaistico;

sono dati drammatici, che, secondo quanto riportato dalla stampa, il Ministro in indirizzo avrebbe classificato come una "narrazione", fatti dunque diversi e lontani dalla realtà, suscitando, legittimamente, un coro di proteste da parte di cittadini, imprenditori e famiglie che quotidianamente da molto tempo si trovano costretti a operare in contesto di inaccettabile difficoltà;

questa dichiarazione del Ministro, letta congiuntamente alle recenti dichiarazioni del sottosegretario per l'economia e le finanze Laura Castelli, che avrebbe invitato i ristoratori a "cambiare il loro business" a fronte della crisi, denota come la "lontananza dalla realtà" appaia invece sempre più una caratteristica tipica del modus operandi di un Governo lontano dai cittadini, completamente distaccato dalla dimensione economica e sociale e assolutamente avulso all'interesse nazionale;

l'interrogante evidenzia l'importanza logistica della regione Liguria e della sua rete portuale, per tutto il sistema Paese, in primis per le tante aziende del nordovest italiano;

la stagione estiva è di vitale importanza per l'economia regionale, ed è già partita in ritardo e con molteplici problematiche dovute agli adeguamenti cui devono attenersi gli operatori per garantire la sicurezza sanitaria;

si evidenzia come gli attuali controlli su tutte le gallerie regionali siano stati imposti con tempistiche difficilmente rispettabili, due anni dopo la tragedia, e senza utilizzare al meglio il periodo del lockdown, durante il quale, in ragione della drastica riduzione del traffico, l'avanzamento dei lavori dei cantieri non avrebbe arrecato alcun disagio;

non è poi trascurabile l'effetto del contenzioso che ha contrapposto dal 14 agosto 2018 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a società Autostrade, concessionario della rete: un braccio di ferro che, al di là delle implicazioni sugli assetti industriali della politica economica del Paese, ha determinato un costo ad oggi pagato quotidianamente, in termini di disagio, da cittadini, imprese e lavoratori liguri, sia per la situazione dei cantieri attuali, sia per il mancato avvio della gronda di ponente, opera infrastrutturale necessaria al sistema economico-logistico ligure;

ad aggravare la situazione, risulta inoltre che nell'inverno 2019, con grave ritardo, la società Autostrade per l'Italia aveva avviato una serie di controlli su tutte le gallerie liguri; e successivamente all'avvio di tali controlli e con i lavori in fase di completamento, solo il 20 maggio 2020 il Ministro avrebbe inviato ai concessionari una circolare che prevede che i controlli, nelle oltre 250 gallerie della Liguria, non debbano essere fatti nelle modalità espletate sino a quel momento ma ripartendo da capo, in base a una circolare ministeriale del 1967 (risalente dunque a oltre 50 anni fa), mai però applicata negli ultimi anni;

tale revisione, dunque, avverrebbe nel pieno dell'alta stagione turistica, con ulteriore aggravio per il turismo e l'economia della regione. Ad ulteriore aggravio dell'intollerabile situazione della circolazione stradale e autostradale si registrano numerosissime interruzioni anche della via Aurelia per piccole frane avvenute mesi fa senza alcun pur facile intervento risolutivo e altri lavori in corso, lentissimi e spesso superflui. La morale della situazione è che la Liguria è praticamente isolata e subisce danni incalcolabili,

si chiede di sapere con quali modalità ed entro quale termine il Ministro in indirizzo intenda intervenire al fine di risolvere rapidamente gli attuali disagi, garantendo il diritto costituzionale alla mobilità e la sicurezza della rete ed assicurando il necessario supporto economico per l'importante pregiudizio a danno dei cittadini e delle aziende che, in ragione della drammatica situazione in cui sono loro malgrado costretti, si trovano nell'impossibilità di operare, specie nel periodo in cui si concentra l'afflusso turistico decisivo per l'economia della regione.