Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01811
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Atto n. 3-01811
Pubblicato il 22 luglio 2020, nella seduta n. 243
BERNINI , MALAN , SACCONE , MALLEGNI , DE SIANO , BARACHINI , BARBONI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -
Premesso che:
la crisi economica sta permeando fortemente i mercati, causando enorme incertezza; le informazioni critiche sulle caratteristiche del COVID-19 e i suoi impatti sull'attività economica italiana e globale sono difficili da valutare e possono cambiare rapidamente;
nel Consiglio dei ministri svoltosi tra il 14 e il 15 luglio 2020, il Ministro in indirizzo ha svolto un'informativa sullo stato di definizione della procedura di grave inadempimento nei confronti di Autostrade per l'Italia SpA (ASpI), nella quale sono state esposte le possibili alternative sulla definizione della vicenda;
il Governo, superata l'idea della revoca della concessione, ha accolto l'offerta di un pacchetto di risarcimento di 3,4 miliardi di euro per il crollo del "ponte Morandi" e la possibilità per Cassa depositi e prestiti (CDP) di diventare azionista di riferimento attraverso un aumento di capitale compreso tra 3 e 4 miliardi di euro; l'accordo prevede, inoltre, la riscrittura della concessione;
l'esito che si ipotizza per la soluzione della gestione di Autostrade, e cioè l'ingresso di CDP nel capitale sociale di ASpI, con una quota di maggioranza, eventualmente con la partecipazione di altri investitori "di gradimento di CDP", è, a parere degli interroganti, una scelta profondamente sbagliata, antistorica e antieconomica, che determinerebbe di fatto una vera e propria nazionalizzazione della società e una riduzione degli spazi di concorrenza in un settore importante del nostro Paese;
l'ingiustificabile ritardo con cui si è gestita tale situazione e le dichiarazioni, spesso a mercati aperti, di esponenti del Governo e dei partiti che lo sostengono, causando direttamente ampie oscillazioni del titolo Atlantia, in particolare il rialzo del 25 per cento il 15 luglio, configurano un rischio di turbativa di mercato e sono state estremamente inopportune facendo scendere la credibilità dell'Italia nel mondo finanziario;
lo stesso commissario della Consob Carmine Di Noia, nel corso di un'audizione svoltasi il 16 luglio nella XIV Commissione permanente (Politiche dell'UE) della Camera, ha comunicato che la Consob "è attenta e monitora con particolare attenzione i picchi" del titolo di Atlantia in borsa;
è necessario che i 3.020 chilometri di autostrade in concessione ad ASpI, il 44 per cento di tutte le autostrade d'Italia, oltre la metà di quelle in concessione, siano affidati a soggetti con reali e comprovate capacità gestionali e affidabili nella loro corretta manutenzione e innovazione, per evitare, da un lato, che quella che è stata fino al 2017 una delle più redditizie società italiane diventi un peso per il Paese, tenendo presente che ha registrato una perdita d'esercizio di 618 milioni di euro nel 2018 e di 291 nel 2019, mentre il 2020 si annuncia ulteriormente problematico per il grande calo di traffico dovuto alla pandemia da COVID-19, e, dall'altro, superare il modello operativo basato sulla massimizzazione dei profitti a scapito della manutenzione e della sicurezza;
più che cercare operazioni dirigiste, l'azione del Governo si dovrebbe concentrare su una soluzione concorrenziale attraverso una gara pubblica che trovi sul mercato i soggetti idonei a gestire un'importante rete autostradale come la quella italiana;
la concessione ad ASpI venne data a suo tempo senza una procedura competitiva attraverso un'operazione finanziaria che nulla ha a che fare con la concorrenza ed il libero mercato;
riesumare logiche stataliste, con la conseguenza di favorire un'importante ingerenza della politica nella gestione aziendale, rischia di comportare ulteriormente una situazione sicuramente grave come quella attuale;
le ingenti risorse dello Stato (quindi dei contribuenti) destinate alla risoluzione della questione aziendale potrebbero essere indirizzate a sostegno delle piccole, medie e grandi imprese che hanno bisogno di liquidità e di fare investimenti per stare al passo con la concorrenza internazionale,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno procedere verso una gara pubblica che possa trovare sul mercato i soggetti idonei a gestire alcune tra le tratte più importanti della rete autostradale italiana;
se non ritenga opportuno che le risorse ipotizzate per l'ingresso di Cassa depositi e prestiti nel capitale di maggioranza di ASpI siano indirizzate prioritariamente per incentivare investimenti di carattere infrastrutturale.