Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00975

Atto n. 3-00975 (in Commissione)

Pubblicato il 2 luglio 2019, nella seduta n. 128

MALAN - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. -

Premesso che:

il sito internet dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS), sottoposta all'indirizzo e alla vigilanza del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, rende noto che "attualmente finanzia 18 progetti (per circa 23 milioni di euro) in tutti i Territori Palestinesi, dalla Cisgiordania a Gaza e Gerusalemme Est" e che i "progetti abbracciano vari settori d'intervento rispondendo alle priorità strategiche dell'Agenzia in Palestina e dell'Autorità Palestinese";

uno dei progetti, approvato nel 2018, denominato "Land and Rights - Paths of Social and Solidarity Economy in Palestine", è attuato attraverso la ong "Cooperazione per lo sviluppo dei Paesi emergenti" (COSPE), la quale a sua volta si avvale della collaborazione dell'organizzazione palestinese Al-Haq, tra i protagonisti della campagna "BDS Israel", contro l'unico Paese medio orientale dove vigono la democrazia e la libertà di espressione e di culto; il direttore generale è Shawan Jabarin, legato al Fronte popolare per la liberazione della Palestina (FPLP), designata come organizzazione terroristica da Unione europea, Usa e Canada; la Corte Suprema d'Israele in una sentenza del 2007 ha scritto che Jabarin "agisce a volte come direttore di una organizzazione per i diritti umani, e a volte come attivista di una organizzazione terroristica che non ha disdegnato l'omicidio"; Israele e Giordania gli hanno più volte negato visti per i suoi legami con i terroristi del FPLP;

nel 2018, l'AICS ha assegnato 241.471 euro a "Overseas" onlus, avente sede in Spilamberto (Modena), per un progetto di riuso di acque reflue nella striscia di Gaza; la stessa Overseas rende noto che la sua controparte locale è la "Union of Agricultural Work Committees" (UAWC), che il partito Fatah ritiene affiliata alla menzionata organizzazione terroristica FPLP, e che USAID, l'agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale, definisce il braccio agricolo di FPLP; la UAWC sostiene "BDS Israel", che diffonde propaganda di odio accusando Israele di effettuare "pulizia etnica";

nell'ottobre 2010 l'AICS ha reso nota la sua iniziativa di organizzare una giornata di solidarietà con il segretario generale del FPLP, Ahmed Saadat, condannato in Israele a trent'anni di carcere per attività terroristica, che include numerosi attentati, tra cui l'assassinio del ministro del turismo israeliano Rehavam Ze'evi il 17 ottobre 2001, rivendicato dallo stesso FPLP, e celebrato positivamente in quella giornata;

considerato che a quanto risulta all'interrogante:

nello stesso 2018, l'AICS avrebbe fornito un contributo di 527.102 euro all'Associazione di cooperazione e solidarietà di Padova per il progetto "Green Hopes Gaza", per la cui realizzazione la ONG italiana si è avvalsa della già menzionata UAWC; negli scorsi anni l'AICS ha versato 603.501 euro a "Save the Children Italy", e impegnato altri 274.616 euro, per "riabilitazione e reintegrazione di ex detenuti minorenni nella West Bank e Gerusalemme Est"; per tale progetto la ONG italiana collabora con "Defense for Children International Palestine" (DCI-P); Hashem Abu Maria, coordinatore dell'unità di mobilitazione di DCI-P è stato definito proprio leader dal FPLP; in un video della stessa DCI-P del 23 settembre 2014 si celebra Abu Maria con un discorso di Rifat Odeh Kassis, direttore generale di DCI-P, in un ambiente dove pareti e presenti recano simboli e bandiere del FPLP; Nassar Ibrahim, presidente dell'Assemblea di DCI-P è stato redattore di El Hadaf, il settimanale del FPLP, e autore di un murale celebrativo di George Habash, fondatore del FPLP; Mahmoud Jiddah, membro del Consiglio direttivo di DCI-P dal 2012 al 2016, ha trascorso diciassette anni in carcere per un attacco con granate a civili israeliani; anche il già citato Shawan Jabarin è stato nel consiglio dal 2007 al 2014; Fatima Daana, tesoriera del DCI-P, è la vedova di Raed Nazzal, comandante dell'ala militare del PFLP; nel 2018, Citibank e Arab Bank hanno chiuso i conti del DCI-P per il suo fiancheggiamento al terrorismo;

nel 2018 il sito dell'AICS dava conto di un progetto iniziato nel 2014 e indicato come in corso, per potenziamento e messa in rete dei servizi educativi e di supporto psicosociale rivolti a minori e donne in Cisgiordania, Gaza e di Gerusalemme Est finanziato con 2.277.750 euro, realizzato attraverso la ong "Vento di Terra", avente sede in Rozzano, il REC - Remedial Education Center di Gaza e il BISAN - Bisan Center for Research and Development; Vento di Terra nella sua comunicazione è molto attiva politicamente, e indica Israele come l'unica causa di ogni problema dell'area, accusandolo di pulizia etnica e genocidio, ignorando totalmente gli atti di violenza e terrorismo contro di esso; il centro Bisan vede diversi suoi dirigenti legati al FPLP;

dal financial tracking system dell'Onu si apprende che il Governo italiano avrebbe stanziato a favore del "Norwegian Refugee Council" 304.450 euro nel 2018 e 249.299 nel 2017 per iniziative "contro il trasferimento forzato nella "West Bank"; tale ong svolge nell'area attività apertamente anti-israeliana, a cominciare da "Flooding the Courts", iniziativa che approfitta delle garanzie di libertà di Israele per inoltrare il massimo numero di ricorsi volti a intasare e bloccare tribunali e Corte Suprema;

l'AICS si sarebbe, altresì, avvalsa molte volte della ong "Un Ponte Per", che si dichiara tra i promotori del BDS in cui profonde grandi energie; nel sito della ong, sezione "Cosa facciamo", la pagina sulla Palestina riporta esclusivamente la campagna BDS e il progetto "Interventi Civili di Pace", cioè azioni di "resistenza non violenta" contro "aggressioni da parte dei coloni israeliani e dell'esercito"; Un Ponte Per dichiara, nel bilancio del 2017, l'ultimo disponibile, che dei suoi 9,44 milioni di euro di entrate, 3,78 vengono da enti nazionali ed europei; dal sito AICS si apprende che il 6 settembre 2018, la sessione del Comitato congiunto per la cooperazione allo sviluppo aperta dal Ministro in indirizzo avrebbe approvato sei interventi in Paesi del Medio-Oriente (Giordania, Palestina, Libano, Siria) per circa 9 milioni di euro,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia al corrente del fatto che alcuni percettori di finanziamenti da parte italiana appaiono vicini al terrorismo e acquistino mezzi e prestigio grazie ad essi;

se ritenga corretto finanziare con denaro pubblico entità vicine al terrorismo o associazioni che svolgono un'attività politica di parte contro un Paese democratico e amico;

se le iniziative citate o altre simili siano tuttora in corso.