Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00717

Atto n. 3-00717

Pubblicato il 20 marzo 2019, nella seduta n. 100
Svolto nella seduta n. 101 dell'Assemblea (21/03/2019)

CIRIANI , DE BERTOLDI - Al Ministro dell'economia e delle finanze. -

Premesso che:

nelle ultime settimane si è riacceso il dibattito politico sulla riduzione delle tasse attraverso la "flat tax", la cosiddetta tassa piatta;

secondo quanto risulta dal programma di Governo sottoscritto dai due partiti di maggioranza, all'inizio della XVIII Legislatura, era prevista l'introduzione di due aliquote fisse al 15 per cento e al 20 per cento per persone fisiche, partite IVA, imprese e famiglie;

la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio per il 2019), ha introdotto, in forma limitata, l'estensione del regime forfettario della cosiddetta flat tax al 15 per cento, soltanto per i lavoratori autonomi con ricavi fino a 65.000 euro e, dal 2020 in maniera altrettanto forfettaria, un'imposta sostitutiva del 20 per cento sulla quota eccedente fino a 100.000 euro;

tali misure interessano una platea di destinatari molto ridotta, considerato che coinvolgerebbero soltanto 320.000 partite IVA, su un totale complessivo di circa 4 milioni, escludendo il 92 per cento delle imprese;

le recenti dichiarazioni del Governo e dei partiti di maggioranza sulle modalità relative alle prossime misure da introdurre, nell'ambito dell'estensione della flat tax anche ai lavoratori dipendenti e alle famiglie, appaiono a giudizio degli interroganti anche in questa occasione ondivaghe e contraddittorie, considerato che la Lega sembrerebbe intenzionata ad applicare l'aliquota unica dell'imposta sui redditi del 15 per cento soltanto ai nuclei familiari (con redditi complessivi fino a 50.000 euro), mentre il Movimento Cinque Stelle ha annunciato alla stampa un imprecisato progetto per l'abbassamento delle aliquote e il coefficiente familiare;

diversi quotidiani hanno riportato dati e stime, attribuite al Ministro in indirizzo, sugli oneri necessari per introdurre tale misura fiscale, tuttavia in parte smentiti dallo stesso;

considerato che:

Fratelli d'Italia ha presentato, fin dal 31 luglio 2018, una proposta legislativa (prima nel suo genere) volta all'introduzione di una flat tax ad aliquota unica al 15 per cento estesa all'intera platea dei contribuenti, sia lavoratori dipendenti che autonomi, da applicarsi soltanto sul reddito incrementale, ovvero sulla parte aggiuntiva di reddito prodotto rispetto all'anno precedente;

la proposta di Fratelli d'Italia, riferendosi ai redditi incrementali, avrebbe bisogno di una modesta (e, a parere dei proponenti, neanche necessaria) copertura e consentirebbe l'emersione di una ingente base imponibile, stimolando al contempo la crescita della domanda interna e la produttività del sistema-Paese, scoraggiando pertanto ogni tentativo di evasione fiscale,

si chiede di sapere quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sulla "flat tax" introdotta nella legge di bilancio per il 2019 e sulle proposte della Lega per il 2020 e se non ritenga che la proposta di Fratelli d'Italia, volta all'introduzione di un'aliquota unica da applicare ai redditi incrementali di tutti i contribuenti, possa invece rappresentare una misura fiscale efficace e concreta, in grado di far ripartire l'auspicata crescita e lo sviluppo dell'Italia.