Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00571

Atto n. 3-00571

Pubblicato il 30 gennaio 2019, nella seduta n. 86
Svolto nella seduta n. 100 dell'Assemblea (20/03/2019)

MARINELLO , MATRISCIANO , ROMAGNOLI , CAMPAGNA , NOCERINO , CASTELLONE , MAUTONE , TRENTACOSTE , BOTTICI , DONNO , RICCARDI , LUCIDI , DI PIAZZA , ANGRISANI - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e della salute. -

Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

l'amministrazione centrale dell'Inps, mediante deliberazione presidenziale n. 150 del 30 novembre 2018, ha recentemente confermato la volontà di portare a termine la riorganizzazione unilaterale dell'area medico-legale facente capo all'ente, avviata nel 2016, in base a quanto previsto dall'ordinamento delle funzioni centrali e territoriali dell'Istituto, così come modificato dalla determinazione presidenziale n. 125 del 26 luglio 2017, disponendo, in particolare, la soppressione di tutte le strutture medico-legali territoriali che non si trovino nei capoluoghi di provincia, al fine di realizzare una nuova articolazione territoriale, con accentramento a livello provinciale, che garantisca una maggiore qualità dei servizi e accresca l'efficienza nell'impiego delle risorse disponibili;

risulta che numerose sarebbero state le perplessità e le preoccupazioni sollevate dagli amministratori locali delle zone interessate, per quanto disposto. In particolare, il sindaco pro tempore di Sciacca (Agrigento), Fabrizio Di Paola, che, già nel 2017, venuto a conoscenza della questione Inps, aveva promosso un'iniziativa per contrastare il progetto di soppressione dei centri medico-legali presenti nel suo territorio, mediante l'elaborazione di un documento sottoscritto dai sindaci dei comuni che gravitano attorno alla locale agenzia complessa dell'Inps, quali Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cianciana, Lucca Sicula, Menfi, Montevago, Ribera, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, Santa Margherita di Belice, Santo Stefano di Quisquina, Sciacca e Villafranca Sicula. Nel documento, inviato al presidente nazionale dell'Inps e ai responsabili di altri settori dello stesso Istituto, venivano evidenziati gli enormi disagi che tale progetto avrebbe provocato ai numerosi utenti, costretti a raggiungere, con una viabilità disagevole, una sede distante qual è Agrigento. Infatti, il provvedimento, così come strutturato, non tiene conto della realtà geografica del territorio, né dei bisogni della popolazione, in quanto nel caso della sede Inps di Sciacca e del Tribunale, queste si trovano al centro di una vasta area dove insistono 16 comuni agrigentini e 5 comuni del trapanese con una popolazione che ammonta a più di 147.000 abitanti;

l'accentramento dell'area medica su Agrigento, come fanno rilevare i sindaci nel documento, non comporterebbe alcun risparmio per l'Istituto, che vedrebbe soltanto un notevole incremento delle visite domiciliari con un vertiginoso aumento dei rimborsi per l'indennità chilometrica, oltre al sicuro notevole allungamento dei tempi di visita, di definizione delle pratiche e di netta riduzione della partecipazione dei medici dell'Istituto, in veste di consulenti tecnici di parte, alle consulenze tecniche, ma al contrario provocherebbe un cospicuo aggravio in termini di spesa e di disagio per tutti quei cittadini colpiti da disabilità o che comunque vertono in condizioni di "fragilità", al fine di ottenere le dovute prestazioni assistenziali,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto in premessa;

quali iniziative di propria competenza intendano intraprendere al fine di scongiurare l'imminente chiusura delle agenzie interessate;

se non ritengano opportuno adoperarsi per evitare la soppressione o il depotenziamento delle sedi citate, prevedendo, in accordo con gli enti preposti, soluzioni alternative all'attuale modello di riorganizzazione annunciato per l'area medico-legale Inps, in considerazione, sia delle specificità a livello territoriale, sia delle realtà strategiche per l'utenza, come quella di Sciacca.