Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00338

Atto n. 3-00338 (con carattere d'urgenza)

Pubblicato il 5 novembre 2018, nella seduta n. 53
Svolto nella seduta n. 65 dell'Assemblea (29/11/2018)

PAGANO , MOLES - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

da notizie di stampa si apprende che il terminal degli autobus della stazione Tiburtina a Roma, dove giungono pullman che collegano molte città d'Italia e straniere alla capitale, sarà spostato alla stazione di Anagnina;

la notizia è stata diffusa a seguito dell'approvazione della delibera della Giunta capitolina n. 189 del 16 ottobre 2018, con la quale è stato approvato il progetto definitivo dei lavori di riqualificazione di un'area sita all'interno del nodo Anagnina, con l'intento di creare un nuovo hub destinato alla sosta onerosa e alla fermata dei mezzi adibiti a linee di trasporto pubblico interregionali, nazionali e internazionali;

l'opera, a quanto risulta, è stata inserita nel piano investimenti 2018-2020 del Comune di Roma;

la Giunta con il provvedimento attribuisce al Dipartimento sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana l'incarico di redigere, validare e approvare il progetto esecutivo relativo ai lavori di riqualificazione dell'area, finalizzati al rilascio del nulla osta da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

la stazione Tiburtina, oltre ad essere un grande hub per l'alta velocità, ha una posizione centrale, molto vicina alla stazione Termini. Al contrario, Anagnina si trova in una zona molto periferica, distante circa 40 minuti di metropolitana dalla stazione Termini e dal centro di Roma;

molte regioni italiane non sono ancora state dotate dell'alta velocità e, soprattutto al Sud, il sistema ferroviario versa in condizioni non degne di un Paese europeo, gli autobus sono l'unica soluzione possibile per raggiungere la capitale;

a parere degli interroganti questo provocherà, oltre ai disagi per i viaggiatori, un grande danno ai lavoratori e agli studenti pendolari, costretti ad affrontare, una volta giunti a Roma, un ulteriore percorso di durata non indifferente per raggiungere il luogo di lavoro, anche considerato il tragico stato del trasporto pubblico della capitale,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda intervenire, nell'ambito delle proprie competenze, per evitare questa scelta opinabile che tanto danno arrecherà ai cittadini.