Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-03775
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Atto n. 3-03775 (in Commissione)
Pubblicato il 25 maggio 2017, nella seduta n. 831
GIROTTO , LEZZI , MORRA , MONTEVECCHI , CAPPELLETTI , MORONESE , PUGLIA , ENDRIZZI , NUGNES , CASTALDI - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dello sviluppo economico e degli affari esteri e della cooperazione internazionale. -
Premesso che:
l'Italia ha aderito alla "Convenzione sulla valutazione dell'impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, fatta a Espoo il 25 febbraio 1991", procedendo alla ratifica con la legge 3 novembre 1994, n. 640, e con la legge 3 maggio 2016, n. 79, di ratifica ed esecuzione degli emendamenti;
tutti i Paesi membri della UE hanno anch'essi siglato e ratificato questa convenzione ed in particolare lo hanno fatto Francia, Svizzera, Germania e Slovenia che ospitano centrali nucleari vicine ai confini con l'Italia;
tra le attività citate esplicitamente dalla convenzione sulla VIA (valutazione di impatto ambientale) transfrontaliera ci sono le "centrali nucleari ed altri reattori nucleari" e gli "impianti destinati unicamente alla produzione o all'arricchimento di combustibili nucleari, al trattamento di combustibili nucleari irradiati o allo stoccaggio, alla eliminazione ed al trattamento di rifiuti radioattivi";
in virtù della convenzione di Espoo le parti devono applicarne i termini, ovvero il "paese di origine" deve coinvolgere i "paesi potenzialmente colpiti" prima di ogni decisione di proroga della durata della loro unità nucleare, in quanto tale decisione riguarda un'attività che potrebbe avere un impatto ambientale negativo transfrontaliero;
il tema è considerato rilevante per tutta l'Europa essendo presenti 70 centrali nucleari che entro il 2020 dovrebbero essere autorizzate ad un'estensione della vita utile degli impianti nucleari attualmente in esercizio. L'Italia è particolarmente interessata da questi aspetti di valutazione perché, entro 200 chilometri dalle nostre frontiere ci sono 6 siti nucleari in Francia, 4 in Svizzera, 2 in Germania e 1 in Slovenia, e molti di questi siti ospitano 2 o 4 reattori nucleari;
si tratta di impianti molto vecchi: in Francia il più vecchio (Fessenheim 1) è in funzione dal 1978 e il più giovane (St. Alban 2) dal 1986; in Svizzera la situazione è ancora peggiore dato che l'impianto di Beznau è il più vecchio reattore nucleare in esercizio nel mondo;
un caso particolare è il reattore Sloveno di Krsko per il quale le autorità slovene stanno decidendo l'estensione del tempo di vita nonostante si avvicini ai 40 anni di esercizio e nonostante il fatto che le ricerche recenti hanno stabilito che il rischio sismico effettivo di quella zona sia più del doppio di quanto assunto come specifica di progetto;
in tutti questi Paesi si sta dibattendo su quanti e quali reattori chiudere e su quanti e quali decidere per l'estensione del tempo di vita: un argomento rilevante per il quale è necessaria anche la partecipazione transfrontaliera che non può escludere la partecipazione italiana;
nell'Unione europea, attualmente sono stati avviati ricorsi tra diversi Stati e i Paesi limitrofi quali Paesi Bassi, Belgio, Repubblica Ceca, Spagna, Ucraina. Un nutrito numero di Paesi, tra cui Germania, Slovacchia, Romania, Austria, Ungheria e Lussemburgo, sta spingendo per una maggiore partecipazione nel processo decisionale che riguarda la sicurezza nucleare e la certezza del diritto per l'attuazione delle convenzioni alle estensioni della vita nucleare;
dal 13 al 16 giugno 2017, a Minsk in Bielorussia, si svolgerà il "Meeting of the Parties to the Espoo Convention, 7th session and Meeting of the Parties to the Protocol on SEA, 3rd session", nel quale verrà affrontato l'argomento "The application of the Convention to nuclear energy-related matters",
si chiede di sapere se, al fine di garantire la sicurezza e la salute dei cittadini italiani, i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno intervenire nell'imminente riunione delle parti di Espoo, chiedendo l'applicazione della VIA transfrontaliera per le attività di estensione della vita di esercizio degli impianti nucleari ubicati al confine con l'Italia in applicazione della citata convenzione.