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Archivio delle notizie

Elezione sen. Di Girolamo: la Giunta propone annullamento

La sala allestita per la seduta della Giunta delle Elezioni e delle Immunità

Nella seduta del 20 ottobre la Giunta delle Elezioni e delle Immunità Parlamentari ha deliberato di proporre al Senato l'annullamento dell'elezione del senatore Nicola Paolo Di Girolamo (Pdl), proclamato nella circoscrizione Estero.
L'Aula di Palazzo Madama il 24 settembre aveva respinto la richiesta - avanzata dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Roma - di arresti domiciliari per il senatore del Pdl, approvando la decisione presa dalla Giunta delle Elezioni e delle Immunità (Doc. IV, n. 1), che riteneva non sussistente il rischio di inquinamento delle prove.

Come si legge nella Relazione della Giunta delle Elezioni e delle Immunità Parlamentari (Doc. IV n. 1-A) in seguito alle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma «sarebbe emersa l'esistenza di irregolarità e condotte illegali in ordine alla presentazione della candidatura alla carica di senatore della Repubblica dello stesso Di Girolamo nell'ambito della Circoscrizione Estero, Ripartizione Europa. In particolare il Di Girolamo avrebbe effettuato la richiesta di iscrizione all'A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti Estero), presso il Consolato italiano di Bruxelles, ottenendola illegalmente senza aver conseguito l'effettiva residenza in quel Paese. Stando alla ricostruzione del quadro normativo vigente fatta propria dall'autorità
giudiziaria richiedente, il Di Girolamo si sarebbe così presentato nelle ultime elezioni politiche, Circoscrizione Estero - Europa, in assenza di uno dei presupposti previsti dalla legge per essere candidato, in quanto privo della residenza all'estero richiesta dall'articolo 8, comma 1, lettera b), della legge 27 dicembre 2001, n. 459. Il fatto, addebitato all'indagato, configura nella richiesta di autorizzazione dell'autorità giudiziaria, il reato di attentato contro i diritti politici del cittadino, previsto dall'articolo 294 del codice penale».

La seduta della Giunta è pubblica e si svolge in una sala (foto sopra) dell'ex hotel Bologna, in via di Santa Chiara.

Come risulta dai dati elettorali, il primo dei non eletti nella Circoscrizione Estero - ripartizione Europa, dopo il sen. Di Girolamo, è Raffaele Fantetti.

Eletto il nuovo giudice della Corte Costituzionale

Il Parlamento in seduta comune ha eletto Giuseppe Frigo giudice della Corte Costituzionale. Frigo ha ottenuto 690 voti; il quorum richiesto era di 572 voti.
La Commissione parlamentare per la Vigilanza Rai è convocata alle 22 per l'elezione del suo Presidente; se necessario, tornerà a riunirsi mercoledì e giovedì alle ore 15 e alle ore 20,30.

Audizione in Comitato Parlamentare Sicurezza Repubblica

Il Comitato Parlamentare per la sicurezza della Repubblica, martedì 21 ottobre ha ascoltato il Comandante generale della Guardia di finanza, Cosimo D'Arrigo.

Commemorazione di Vittorio Foa

Il Presidente Schifani ha aperto la seduta del 21 ottobre ricordando la figura di Vittorio Foa, recentemente scomparso. Al termine del suo discorso ha invitato l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio. Per ricordarne la testimonianza di umanità e di vita, sempre improntata alla ricerca di una via comune verso la giustizia e la libertà, sono intervenuti anche il Ministro per i beni culturali Bondi e i senatori Nerozzi (PD), D'Alia (UDC-SVP-Aut), Pardi (IdV), Bodega (LNP) e Quagliariello (PdL).

Commissione Infortuni: audizione

La Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche", martedì 21 ottobre ha ascoltato il Presidente dell'ISPESL.

Decreto-legge n. 137: disposizioni urgenti scuola

E' ancora in discussione in Commissione Istruzione il ddl 1108, di conversione del decreto-legge n. 137 recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università, il cui esame è iniziato il 14 ottobre con la relazione della senatrice Poli Bortone, congiuntamente ai ddl 552, 785, e 963. L'inizio della discussione in Aula è previsto per mercoledì alle ore 16.

La relatrice, tra le misure previste dal decreto volte ad una «educazione alla legalità, divenuta urgente anche alla luce dell'emergenza educativa», ha illustrato quella riguardante la valutazione del comportamento degli studenti, ossia il cosiddetto «voto in condotta». A decorrere dall'anno scolastico in corso, in sede di scrutinio intermedio e finale nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, si prevede di prendere in considerazione il comportamento degli studenti mediante l'attribuzione di un voto numerico espresso in decimi. Sono state poi illustrate alcune innovazioni circa le modalità di valutazione del rendimento nelle scuole del primo ciclo di istruzione, con l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi, facendo poi presente che nella scuola primaria i docenti possono non ammettere l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali, comprovati da specifica motivazione, mentre nella scuola secondaria di primo grado per l'ammissione occorre un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina, previa decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe. Dopo aver riferito su una modifica introdotta nel corso dell'esame presso la Camera, concernente la valutazione differenziata di alunni con difficoltà di apprendimento e con disabilità, la relatrice si è soffermata sulla previsione dell'insegnante unico nella scuola primaria con un quadro orario di 24 ore settimanali, secondo il modello organizzativo vigente fino al 1990.



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