Assemblea - Comunicato di seduta (Resoconto sommario)

Lunedì 3 agosto 2026 - 445ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 15:00)

L’Assemblea ha approvato in prima lettura il ddl n. 1663 recante delega al Governo per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali.

Il relatore, sen. Rastrelli (FdI), ha illustrato il provvedimento, composto da tre articoli, che definisce principi e criteri direttivi per il riordino di quindici professioni, intervenendo sui profili relativi all'accesso, alle competenze, agli ordini professionali, alla formazione, al sistema disciplinare e ai compensi, nel rispetto dei principi di autonomia, indipendenza e tutela dell'interesse pubblico. Ha inoltre richiamato le principali modifiche introdotte dalla Commissione giustizia, concernenti, tra l'altro, il riconoscimento dell'attività di consulenza, la disciplina del tirocinio, la rappresentanza negli organi ordinistici e il regime di responsabilità professionale.

Al termine della discussione generale, alla quale hanno preso parte i sen. Scalfarotto, Silvia Fregolent (IV) e Potenti (LSP), in replica, il relatore ha sottolineato che il ddl è il risultato di un lungo confronto con gli ordini professionali, volto a coniugare merito, cultura ed etica, ribadendo il ruolo strategico delle professioni per il rilancio del Paese. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Elvira Calderone si è soffermata sull'importanza di accesso, formazione continua, digitalizzazione, intelligenza artificiale, rappresentanza e revisione dei codici deontologici per rafforzare qualità, competenze e tutela degli utenti, rivendicando il valore delle professioni ordinistiche come presidio di etica, responsabilità e garanzia per il Paese.

Nelle dichiarazioni finali sono intervenuti Dafne Musolino (IV), Magni (AVS), Zanettin (FI-BP), Ada Lopreiato (M5S), Erika Stefani (LSP), Bazoli (PD) e Paola Mancini (FdI). Secondo i sen. di maggioranza il provvedimento realizza un atteso riordino organico degli ordinamenti professionali, modernizzando accesso, formazione, governance e tutela delle professioni. Hanno rivendicato il rafforzamento dell'autonomia e della qualità delle professioni, la promozione del ricambio generazionale, della parità di genere e dell'innovazione digitale, elementi strategici per cittadini, imprese e sviluppo economico. I sen. di opposizione hanno annunciato l’astensione: pur riconoscendo la necessità di aggiornare gli ordinamenti professionali, hanno criticato il ricorso a una delega molto ampia, chiedendo maggiore attenzione all'accesso dei giovani, all'equo compenso, all'autonomia degli ordini e alla gestione dell'impatto dell'intelligenza artificiale. Hanno altresì evidenziato il rischio di sovrapposizioni tra competenze professionali.

L’Assemblea ha altresì approvato il ddl n. 1877 recante dichiarazione di monumento nazionale della piazza Caduti di Marcinelle e della cappella delle Vittime di Marcinelle a Manoppello, in provincia di Pescara. Il testo passa all’altro ramo del Parlamento.

Il relatore, sen. Marcheschi (FdI), ha illustrato il ddl, che conferisce il titolo di monumento nazionale a luoghi simbolo della tragedia mineraria dell'8 agosto 1956, sottolineando il valore storico e civile del provvedimento, volto a onorare i 262 minatori deceduti, rafforzando la memoria collettiva in vista del settantesimo anniversario del disastro.

Nelle dichiarazioni finali sono intervenuti i sen. Enrico Borghi (IV), Michaela Biancofiore (Cd’I), Magni (AVS), Occhiuto (FI-BP), Gabriella di Girolamo (M5S), Dreosto (LSP), Francesca La Marca (PD) e Sigismondi (FdI).

 

(La seduta è terminata alle ore 18:25 )