Mercoledì 15 luglio 2026 - 437ª Seduta pubblica
L’Assemblea ha approvato il ddl n. 1588 recante modifiche all'articolo 132 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernenti l'acquisizione di dati relativi al traffico telefonico e telematico per esigenze di tutela della vita e dell'integrità fisica del soggetto interessato, nonché istituzione della Giornata nazionale dedicata alle persone scomparse. Essendo stato modificato, il testo torna alla Camera per l'approvazione definitiva.
Il provvedimento estende l'acquisizione dei dati di traffico telefonico e telematico anche alla tutela della vita e alla ricerca delle persone scomparse, prevedendo procedure ordinarie e d'urgenza con controllo dell'autorità giudiziaria. Il testo consente inoltre alla polizia locale di accedere, in casi specifici, agli archivi delle denunce di scomparsa. Infine, viene istituita la Giornata nazionale delle persone scomparse, fissata al 13 dicembre.
Nelle dichiarazioni finali sono intervenuti, annunciando un voto a favore del provvedimento, i sen. Dafne Musolino (IV), Daniela Ternullo (FI-BP), Ada Lopreiato (M5S), Erika Stefani (LSP), Verini (PD) e Sisler (FdI). Il sen. Magni (AVS) ha dichiarato la non partecipazione al voto: pur condividendo le misure per rendere più efficace il reperimento delle persone scomparse, ha contestato l'istituzione dell'ennesima Giornata nazionale, ritenendo che la proliferazione di ricorrenze ne svuoti il valore simbolico ed evocativo.
L’Assemblea ha approvato la relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari (doc. IV-ter, n. 13) secondo cui le dichiarazioni della sen. Garnero Santanchè, in riferimento a un procedimento penale nei confronti della stessa, rientrano nell'ambito dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione e sono quindi coperte dall'insindacabilità parlamentare. I sen. Erika Stefani (LSP) e Rastrelli (FdI) hanno confermato le conclusioni della Giunta. I sen. Concetta Damante, Ada Lopreiato (M5S) e Ilaria Cucchi (AVS) hanno espresso contrarietà, denunciando un'estensione impropria dell'insindacabilità oltre i limiti fissati dalla Costituzione e dalla giurisprudenza costituzionale. È stata poi approvata la relazione della Giunta (doc. IV, n. 7) sulla domanda di autorizzazione all'acquisizione dei dati di traffico telefonico/telematico, in sola entrata, delle utenze in uso al senatore Claudio Lotito, in riferimento ad un procedimento penale pendente dinanzi la Procura della Repubblica presso il tribunale ordinario di Roma. Il relatore, sen. Della Porta (FdI), ha ricordato che la Giunta ha deliberato all'unanimità di proporre la concessione dell'autorizzazione, evidenziando che lo stesso Lotito ha espresso il proprio consenso. Hanno dichiarato un voto a favore i sen. Ilaria Cucchi (AVS), Erika Stefani (LSP), Concetta Damante (M5S) e Bazoli (PD). L'Assemblea ha infine approvato le conclusioni della Giunta per la costituzione in giudizio del Senato della Repubblica per resistere in un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal gup presso il Tribunale ordinario di Roma, in relazione a un procedimento penale riguardante l'onorevole Armando Siri, senatore all'epoca dei fatti. Sono intervenuti a favore i sen. Erika Stefani e Bazoli.
Con un voto unanime, l’Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 1951 recante misure per la protezione e l'assistenza dei minorenni e degli adulti di riferimento nei contesti di criminalità organizzata («Liberi di scegliere»).
La relatrice, sen. Stefani (LSP), ha riferito sul testo, volto a introdurre un sistema organico di protezione e assistenza per minori e giovani provenienti da contesti di criminalità organizzata, istituzionalizzando il protocollo "Liberi di scegliere". Il provvedimento prevede misure di tutela personale, sostegno sociale, educativo ed economico, procedure coordinate tra autorità giudiziarie e servizi territoriali e l'istituzione di un Comitato tecnico-scientifico per il monitoraggio dell'attuazione. La relatrice ha inoltre richiamato le modifiche al codice di procedura penale e le disposizioni finanziarie e organizzative a sostegno del nuovo sistema. Il Sottosegretario per la giustizia Ostellari ha espresso pieno sostegno a uno strumento che sottrae minori e giovani al condizionamento delle organizzazioni criminali e offre loro concrete opportunità di riscatto. Ha quindi sottolineando il ruolo delle madri che scelgono di allontanare i figli dalla criminalità, ribadendo l'impegno dello Stato nel contrasto alle mafie e nella tutela dei più giovani.
Nelle dichiarazioni finali sono intervenuti i sen. Lombardo (Az), Paita (IV), Salvitti (Cd’I), Ilaria Cucchi (AVS), Zanettin (FI-BP), Ada Lopreiato (M5S), Cantalamessa (LSP), Vincenza Rando (PD) e Russo (FdI).
L'Assemblea ha altresì avviato la discussione congiunta delle risoluzioni della 1ª Commissione (Doc. XXIV, nn. 45, 46, 47 e 48) concernenti gli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione.
Nel dibattito, che proseguirà nella seduta di domani, sono intervenuti i sen. Bergesio, Stefania Pucciarelli, Erika Stefani (LSP), Parrini, Valeria Valente, Irto, Manca, Nicita, Sandra Zampa, Susanna Camusso, Beatrice Lorenzin (PD), Ancorotti, Paola Ambrogio, Paola Mancini (FdI), Enrico Borghi, Silvia Fregolent (IV), Ilaria Cucchi, Magni (AVS), Elisia Pirro, Maria Domenica Castellone, Felicia Gaudiano (M5S) e Lombardo (Az). Gli esponenti della maggioranza hanno difeso l'attuazione dell'autonomia differenziata come strumento di efficienza amministrativa e responsabilizzazione dei territori: LSP ha rivendicato le pre-intese come naturale attuazione dell'articolo 116 della Costituzione, sostenendo che rafforzano la responsabilità delle Regioni e valorizzano le peculiarità territoriali e sottolineando che analoghe richieste erano state avanzate anche da amministrazioni di centrosinistra; FdI ha argomentato che maggiori competenze consentono di rendere più tempestiva ed efficace l'azione pubblica, adattando i servizi alle caratteristiche dei territori senza compromettere l'unità nazionale. Ad avviso delle opposizioni le pre-intese possono accentuare le disuguaglianze territoriali e indebolire l'unità della Repubblica: Az ha paventato profili di illegittimità costituzionale e criticità finanziarie, ritendendo le pre-intese prive di reali motivazioni territoriali e rispondenti soprattutto a esigenze di equilibrio politico della maggioranza; AVS ha definito le intese incompatibili con i principi di uguaglianza sostanziale e con la tutela uniforme dei diritti fondamentali; secondo IV le pre-intese ripropongono un modello di regionalismo superato mentre le principali sfide del Paese richiedono un più forte coordinamento nazionale; M5S ha concentrato le critiche sulle ricadute in sanità, sostenendo che le intese favoriscono concorrenza tra sistemi regionali, mobilità del personale e diseguaglianze nell'accesso alle cure; il PD ha giudicato le pre-intese un tentativo di aggirare i rilievi della Corte costituzionale, denunciandone la carenza di istruttoria, l'assenza di adeguate garanzie finanziarie e il rischio di ampliare i divari territoriali, in particolare nel settore sanitario.
In apertura di seduta l'Assemblea ha respinto la proposta di rimodulazione del calendario dei lavori, avanzata dalle opposizioni per rinviare alla settimana successiva l'esame delle pre-intese sull'autonomia differenziata. Nel dibattito che ne è seguito le opposizioni (sen. Boccia (PD), Pirondini (M5S), Raffaella Paita (IV) e De Cristofaro (AVS)) hanno denunciato la crisi politica della maggioranza dopo il voto alla Camera sulla legge elettorale, contestando le priorità del Governo, mentre la maggioranza (sen. Romeo (LSP), Stefania Craxi (FI-BP) e Malan (FdI)) ha rivendicato la necessità di rispettare i tempi previsti dalla legge e di proseguire l'esame del provvedimento.
(La seduta è terminata alle ore 17:38 )