Martedì 14 luglio 2026 - 436ª Seduta pubblica
L’Assemblea ha discusso e approvato disegni di legge dalla sede redigente.
È stato approvato all’unanimità il ddl n. 1748: dichiarazione di monumento nazionale della miniera di Montecatini Val di Cecina e disposizioni per il riconoscimento dei siti minerari di interesse storico e identitario. Il provvedimento passa all’altro ramo del Parlamento.
Come illustrato dalla relatrice, sen. Campione (FdI), il testo riconosce l'eccezionale valore storico, industriale e culturale della miniera di Montecatini e introduce criteri generali per estendere tale riconoscimento ad altri siti minerari con almeno settant’anni di storia e di particolare rilievo per l'archeologia industriale o l'identità delle comunità locali. La dichiarazione di monumento nazionale non sostituisce la tutela prevista dal codice dei beni culturali.
Nelle dichiarazioni finali sono intervenuti i sen. Daniela Sbrollini (IV), Magni (AVS), Daniela Ternullo (FI-BP), Sabrina Licheri (M5S), Potenti (LSP), Ylenia Zambito (PD) e Simona Petrucci (FdI).
Con un voto unanime, l’Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 1799 recante istituzione della Giornata nazionale in memoria di 446 italiani internati e deportati dal Regno Unito per causa di guerra, periti nel naufragio del piroscafo britannico Arandora Star, silurato da un'unità della Marina tedesca nell'Oceano Atlantico il 2 luglio 1940.
Il relatore, sen. Menia (FdI), ha ricordato che si tratta di una pagina poco conosciuta della storia italiana, simbolo delle persecuzioni subite da civili durante la guerra. La ricorrenza nasce anche dall'impegno delle famiglie delle vittime e delle associazioni che ne hanno custodito la memoria. La giornata vuole promuovere il ricordo della tragedia, il rispetto della dignità delle persone e un messaggio di pace. Il Sottosegretario per gli affari esteri Maria Tripodi ha spiegato che la legge completa il percorso di riconoscimento della memoria delle vittime dell'Arandora Star, evidenziando il valore della ricorrenza per sensibilizzare le nuove generazioni sulla storia dell'emigrazione italiana e sulle sue vicende più dolorose.
Hanno espresso voto favorevole i sen. Spagnolli (Aut), Dafne Musolino (IV), Magni (AVS), De Rosa (FI-BP), Alessandra Maiorino (M5S), Stefania Pucciarelli (LSP), Parrini (PD) e Cinzia Pellegrino (FdI).
L’Assemblea ha poi approvato in via definitiva il ddl n. 1808 recante disposizioni in materia di insequestrabilità delle opere d'arte prestate da Stati esteri o da enti o istituzioni culturali stranieri, durante la permanenza in Italia per l'esposizione al pubblico.
La sen. Cosenza (FdI) ha relazionato sul provvedimento, che introduce un regime di immunità temporanea dal sequestro giudiziario per le opere d'arte prestate da Stati o istituzioni culturali straniere ed esposte in Italia. L'obiettivo è favorire il prestito di capolavori e rafforzare l'attrattività dei musei italiani, superando i timori legati a possibili contenziosi sulla proprietà delle opere. La garanzia è rilasciata dal Ministero della cultura, su richiesta del soggetto ospitante, nel rispetto del principio di reciprocità.
Nelle dichiarazioni finali, i sen. Occhiuto (FI-BP), Claudio Borghi (LSP) e Malan (FdI) hanno annunciato un voto a favore del provvedimento. I sen. Vincenza Aloisio (M5S) e Crisanti (PD) hanno espresso un voto contrario, ritenendo che l'immunità dal sequestro possa compromettere la tutela della proprietà e il recupero delle opere di provenienza illecita: M5S ha insistito sulla necessità di maggiori controlli preventivi; il PD ha evidenziato i possibili contrasti con le convenzioni internazionali. Pur condividendo le finalità della norma, i sen. Daniela Sbrollini (IV) e Magni (AVS) hanno dichiarato l’astensione, lamentando la mancata introduzione di maggiori garanzie per la tutela della legittima proprietà delle opere d'arte prestate.
Questa mattina l’Assemblea ha altresì avviato l’esame del ddl n. 1588 recante modifiche all'articolo 132 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernenti l'acquisizione di dati relativi al traffico telefonico e telematico per esigenze di tutela della vita e dell'integrità fisica del soggetto interessato, nonché istituzione della Giornata nazionale dedicata alle persone scomparse, già approvato dalla Camera dei deputati.
Il relatore, sen. Berrino (FdI), ha illustrato il provvedimento che estende l'acquisizione dei dati di traffico telefonico e telematico anche alla tutela della vita e alla ricerca delle persone scomparse, prevedendo procedure ordinarie e d'urgenza con controllo dell'autorità giudiziaria. Il testo consente inoltre alla polizia locale di accedere, in casi specifici, agli archivi delle denunce di scomparsa. Infine, viene istituita la Giornata nazionale delle persone scomparse, fissata al 13 dicembre.
A causa della sopravvenuta modifica dell'articolo 132 del codice della privacy, che ha reso necessario un coordinamento tecnico della numerazione delle nuove disposizioni, il provvedimento è stato rinviato in Commissione per apportare le necessarie correzioni formali.
In apertura di seduta, la Vice Presidente Ronzulli ha ricordato le vittime degli incidenti sul lavoro, riportate dagli organi di stampa nel periodo dal 7 al 13 luglio, invitando l'Assemblea a osservare un minuto di raccoglimento.
(La seduta è terminata alle ore 19:16 )