Giovedì 4 giugno 2026 - 424ª Seduta pubblica
L’Assemblea ha approvato in via definitiva il ddl n. 1735 recante disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico.
Il relatore, sen. Marti (LSP), ha illustrato il testo, composto di 3 articoli, che introduce disposizioni volte a garantire il consenso informato delle famiglie e degli studenti maggiorenni per le attività scolastiche ed extracurriculari riguardanti l'educazione alla sessualità. Il provvedimento prevede l'obbligo di informazione preventiva sui contenuti, sui materiali didattici e sugli eventuali soggetti esterni coinvolti, subordinando la partecipazione al consenso scritto degli interessati. Sono inoltre disciplinate le modalità di selezione degli esperti esterni e garantiti percorsi formativi alternativi per gli studenti che non aderiscano alle iniziative proposte. Viene infine esclusa la trattazione di tali tematiche nelle scuole dell'infanzia e primarie.
Respinte le questioni pregiudiziali QP1, QP2 e QP3, illustrate rispettivamente dai sen. Barbara Floridia (M5S), Simona Malpezzi (PD) e Magni (AVS), sulle quali sono intervenuti i sen. Scalfarotto (IV), che ha dichiarato l’astensione, e Romeo (LSP), che ha espresso contrarietà, è iniziata la discussione generale, alla quale hanno preso parte i sen. Annamaria Furlan (IV), Clotilde Minasi, Elena Murelli (LSP), Verducci, Vincenza Rando (PD), Scalfarotto (IV), Lavinia Mennuni, Cinzia Pellegrino (FdI), Felicia Gaudiano (M5S) e Mariastella Gelmini (Cd’I). In replica, il relatore ha ribadito che il provvedimento non limita i percorsi educativi, ma rafforza trasparenza e corresponsabilità tra scuola e famiglie, richiamando l’impegno del Governo nel promuovere il rispetto, la parità di genere e relazioni positive attraverso le nuove linee guida dell’educazione civica e specifici percorsi formativi.
Nelle dichiarazioni finali i sen. Occhiuto (FI-BP), Garavaglia (LSP) e Carmela Bucalo (FdI) hanno annunciato un voto favorevole: FI-BP ha sostenuto che il ddl non incide sulla libertà di insegnamento e che informazione, trasparenza e corresponsabilità rappresentano strumenti essenziali per prevenire possibili derive ideologiche nelle attività affidate a soggetti esterni; LSP ha evidenziato che il provvedimento tutela i minori in un ambito particolarmente sensibile quale quello dell’affettività e della sessualità, sottolineando il valore del coinvolgimento delle famiglie e il diritto-dovere educativo dei genitori previsto dalla Costituzione; FdI ha parlato di uno strumento equilibrato volto a rafforzare la corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia, ribadendo che il testo non limita l’autonomia scolastica, ma garantisce criteri di qualificazione per i soggetti esterni chiamati a svolgere attività formative. I sen. Daniela Sbrollini (IV), De Cristofaro (AVS), Vincenza Aloisio (M5S) e Cecilia D’Elia (PD) hanno dichiarato contrarietà: IV ha definito il provvedimento anacronistico, ideologico e in contrasto con le indicazioni scientifiche e internazionali sull’educazione affettiva e sessuale, sostenendo la necessità di investire su scuola, salute mentale e prevenzione del disagio giovanile; secondo AVS il ddl introduce nuove disuguaglianze tra gli studenti e non risponde alle reali esigenze delle giovani generazioni, richiamando il ruolo della scuola pubblica come strumento di emancipazione e formazione critica; M5S ha sostenuto che si introducono meccanismi di controllo eccessivamente burocratici e non si affronta il disagio educativo, relazionale ed emotivo delle nuove generazioni, ribadendo l’importanza di un’educazione strutturale alle relazioni e ai sentimenti; ad avviso del PD, il provvedimento indebolisce la prevenzione della violenza di genere, compromette l’alleanza educativa tra scuola e famiglia e ostacola l’educazione affettiva e sessuale, richiamando le indicazioni scientifiche e le richieste provenienti da studenti, famiglie e società civile.
Alle 15 si è svolto il question time.
Il Ministro dell’economia e delle finanze Giorgetti ha risposto all’interrogazione n. 3-02646, illustrata dalla sen. Furlan (IV), sulle politiche in favore dei giovani, evidenziando che il Governo affronta l’emigrazione giovanile con una strategia integrata basata su riduzione della pressione fiscale, incentivi alle assunzioni, sostegno all’imprenditorialità, rientro dei lavoratori qualificati e misure per l’accesso alla casa. Ha quindi richiamato i dati sugli impatriati nel 2024 e i bonus per l’occupazione giovanile stabile. In replica, la sen. Paita ha riconosciuto l’apertura del Governo al confronto, ma ha giudicato inefficace la strategia finora adottata. Il Ministro ha poi risposto all’interrogazione n. 3-02641, illustrata dal sen. Rosso (FI-BP), sull'utilizzo degli strumenti di flessibilità previsti dalle regole di bilancio europee per affrontare la crisi energetica, rimarcando che la Commissione europea ha riconosciuto il nesso tra sicurezza energetica e difesa, aprendo alla possibilità di estendere la flessibilità fiscale anche agli investimenti per la resilienza energetica e la transizione dai combustibili fossili: le risorse potranno finanziare interventi strutturali, nel rispetto della sostenibilità dei conti pubblici. Soddisfatto l’interrogante, che ha definito l'apertura europea un importante risultato ottenuto dal Governo. In risposta all’interrogazione n. 3-02642, illustrata dalla sen. Pirro (M5S), su alcuni investimenti della fondazione Enpam nell'ambito del sistema bancario italiano, il Ministro ha ribadito l'autonomia statutaria e gestionale delle casse previdenziali privatizzate, precisando che le modifiche approvate mirano a garantire continuità amministrativa: sugli investimenti operano specifici controlli, in particolare da parte della Covip. In replica, la sen. Castellone si è dichiarata insoddisfatta, rilevando la mancata risposta sui limiti ai mandati dell'Enpam e sugli investimenti nel settore bancario. Il Ministro ha quindi dato risposta all’interrogazione n. 3-02645, illustrata dal sen. Misiani (PD), sugli interventi per contrastare l'aumento del costo dei carburanti; ha difeso il risultato ottenuto in Europa sulla flessibilità per fronteggiare il caro energia, sottolineando che occorrono ancora passaggi formali e un confronto parlamentare, affermando che le risorse dovranno essere destinate con prudenza alle famiglie più vulnerabili e ricordando che l'Italia ha rispettato gli obiettivi di finanza pubblica. Insoddisfatto l’interrogante, che ha accusato il Governo di aver rallentato la transizione energetica, aumentando l'esposizione dell'Italia alla crisi.
Il Ministro della salute Schillaci ha risposto all’interrogazione n. 3-02643, illustrata dal sen. Bergesio (LSP), sul contrasto alla diffusione della peste suina africana: il caso nel cuneese è stato individuato e gestito tempestivamente grazie al sistema di sorveglianza nazionale. Ha quindi illustrato le misure adottate, tra cui controllo dei cinghiali, utilizzo di cani molecolari, rafforzamento della sorveglianza e sostegni economici al settore. Soddisfatto l’interrogante, che ha sottolineato l'importanza di sostenere allevatori e filiera suinicola. Il Ministro ha infine risposto all’interrogazione n. 3-02644, illustrata dal sen. Zullo (FdI), sulle misure per contenere la diffusione dei virus Ebola e Hantavirus in Italia: ha escluso l'esistenza di un'emergenza sanitaria in Italia, sottolineando che il rischio per la popolazione resta molto basso. Ha quindi illustrato le misure di sorveglianza e prevenzione adottate, tra cui circolari dedicate, controlli sui viaggiatori provenienti dalle aree a rischio e il coordinamento con le autorità europee. L’interrogante si è dichiarato pienamente soddisfatto, apprezzando l'azione preventiva e la tempestività delle misure adottate dal Governo.
(La seduta è terminata alle ore 15:56 )