Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00072
Azioni disponibili
Atto n. 1-00072
Pubblicato il 7 marzo 2007
Seduta n. 121
ZANONE , MELE , BANTI , BENVENUTO , BIANCO , BIONDI , BRISCA MENAPACE , D'AMICO , FERRANTE , FILIPPI , FUDA , LEGNINI , LIVI BACCI , LUSI , MACCANICO , MANNINO , MARCORA , MOLINARI , NEGRI , NIEDDU , PERRIN , PINZGER , PISA , RANDAZZO , RONCHI , RUBINATO , SELVA , TONINI , VILLECCO CALIPARI , ZANDA , DONATI , BODINI , RAMPONI
Il Senato,
considerato che:
l’iter delle ratifiche nazionali per l’approvazione del Trattato che istituisce la Costituzione Europea, approvato a Roma il 29 ottobre 2004, ha già ottenuto l’approvazione dei due terzi degli Stati e della maggioranza dei cittadini dell’Unione;
gli Stati che non hanno ancora ratificato il Trattato sono impegnati fin dal 29 ottobre 2004 a provvedervi nelle forme stabilite dalle procedure nazionali;
è sempre più evidente l’urgenza di riattivare il processo costituente superando gli ostacoli frapposti dall’esito negativo dei referenda in Francia e Olanda, uscendo dalla fase di riflessione ormai troppo lungamente protratta;
essenziale a tal fine è la conferenza dei Capi di Stato e di Governo che si riunirà a Berlino il 25 marzo 2007, nel cinquantenario dei Trattati di Roma, e la Dichiarazione che si attende in quella circostanza;
mentre perdura la fase di stallo del processo costituente, i federalisti europei in collegamento con varie organizzazioni hanno promosso una campagna per raccogliere tra i cittadini dell’Unione un milione di firme sotto la petizione che chiede un referendum consultivo in contemporanea con le elezioni del 2009 per il rinnovo del Parlamento Europeo, al fine di raccogliere in forma diretta e contestuale il consenso della cittadinanza europea sul completamento del processo costituente;
se si vuole che l’Unione Europea ed il processo del suo completamento politico ed istituzionale superi il deficit democratico da molti imputato alle istituzioni ed alle procedure comunitarie, è doveroso che nella Costituzione europea e nel sistema dei diritti in essa riconosciuti e garantiti, sia attribuita alla cittadinanza europea la possibilità di esprimersi direttamente;
già nel 1989, in base ad una legge di iniziativa popolare, in Italia fu abbinato al voto per il Parlamento europeo un referendum di indirizzo che conferiva al Parlamento europeo il mandato costituente,
dichiara il sostegno del Senato alla proposta di abbinare alle elezioni del 2009 per il rinnovo del Parlamento Europeo un referendum consultivo sul processo costituente europeo;
sollecita il Parlamento Europeo a studiare i modi opportuni affinché il referendum possa svolgersi contestualmente in tutta l'Unione, al fine di consentire alla cittadinanza europea di rendersi parte attiva nella costruzione di un’Europa perseguita in forme e procedure democratiche,
impegna il Governo a portare il proprio contributo alla Dichiarazione di Berlino al fine di sottolineare i grandi vantaggi concreti che l’Europa ha realizzato per i cittadini, la necessità di superare l’insufficienza delle politiche nazionali e rafforzare le politiche europee di fronte alle nuove sfide globali e riavviare il processo costituente per il completamento istituzionale e politico dell'Unione europea.