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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 915 del 12/12/2017


Interrogazioni

PAGLIARI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che a quanto risulta all'interrogante:

dal precedente atto di sindacato ispettivo (3-04109), del 27 novembre 2017, continuano i disagi sulla linea ferroviaria Fidenza - Cremona, in assenza di qualsiasi contromisura;

continue soppressioni, nelle ore più utilizzate dai pendolari, accompagnati da ritardi, che non permettono ai cittadini di raggiungere il posto di lavoro o agli studenti di recarsi a scuola;

questi continui disservizi causano inoltre un problema per la viabilità con la segnalazione di sbarre abbassate ai passaggi al livello che causano continue file e disagi per gli automobilisti;

ciò comporta, inoltre, anche un aggravio del traffico veicolare sul territorio, in quanto molti sono costretti a servirsi di mezzi propri per spostarsi al lavoro;

a tale stato di cose si aggiunge la cattiva manutenzione del materiale viaggiante, carrozze spesso sporche e fredde, e della rete stessa, carente, a quanto viene riferito, di adeguati interventi sui binari per la messa in sicurezza. Ritardi di intervento che influiscono sulle soppressioni e i rallentamenti,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia al corrente della situazione e quali interventi intenda intraprendere per porvi rimedio;

se intenda intervenire presso le Ferrovie dello Stato per sollecitare tempestivi e adeguati lavori di manutenzione della linea e di ammodernamento dei vagoni, in modo da rendere il traffico ferroviario più agevole, scorrevole e puntuale.

(3-04143)

PAGLIARI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che a quanto risulta all'interrogante:

i pendolari sulla linea ferroviaria Pontremolese viaggiano in condizioni disagiate relativamente alla climatizzazione delle carrozze, troppo fredde o troppo calde; al funzionamento delle porte, alcune spesso non si aprono; agli orari, con la soppressione, senza preavviso, di corse destinate a lavoratori e studenti; ai tempi di percorrenza, troppo lenti;

ciò porta conseguentemente molti ad usufruire del mezzo privato, con aggravio dei costi personali e della situazione del traffico nella zona;

inoltre, le stesse stazioni ferroviarie, site lungo il percorso, si trovano in precarie condizioni igieniche, prive dei servizi igienici e con barriere architettoniche, relativamente all'accesso ai binari, insormontabili per i disabili,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia al corrente della situazione e quale provvedimenti intenda assumere;

se intenda intervenire presso le Ferrovie dello Stato per sollecitare adeguati e tempestivi lavori di manutenzione della linea, di ammodernamento dei vagoni e delle stazioni ferroviarie, soprattutto dal lato dell'abbattimento delle barriere architettoniche, in modo da rendere il traffico ferroviario e il viaggio dei passeggeri più agevole e scorrevole, nonché puntuale.

(3-04144)

GIROTTO, CASTALDI - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che a quanto risulta agli interroganti:

alle ore 8.45 del 12 dicembre 2017, un'esplosione ha colpito la stazione di compressione gas a Baumgarten, alla frontiera tra Austria e Slovacchia, provocando un morto e almeno 18 feriti. La causa dell'incidente non è ancora chiara. Al momento si ipotizza un guasto tecnico;

l'incidente ha determinato il fermo dei flussi di gas russo, inclusi quindi quelli in ingresso in Italia a Tarvisio, impiegato per soddisfare i consumi nel nostro Paese;

secondo un articolo pubblicato il 12 dicembre 2017 dalla rivista "Staffetta Quotidiana", al momento non si è a conoscenza di quale sia stata la causa dell'esplosione, che è oggetto di approfondimento. Per il gestore dell'infrastruttura, Gas Connect, si ipotizza un "guasto tecnico", ma non è chiaro, attualmente, neppure quando i flussi potranno riprendere, anche se prime informazioni immediatamente dopo l'incidente parlavano di una possibile ripresa in tempi brevi, forse già in giornata;

i flussi di gas russo a Tarvisio ammontavano fino al giorno prima dell'esplosione a circa 112 milioni per metro cubo, pari a poco meno della metà dell'import totale in Italia e al 33 per cento della domanda complessiva di gas del giorno;

attualmente non risultano interessate dall'incidente porzioni del gasdotto TAG controllato da Snam, che collega Baumgarten con Tarvisio, come dichiarato dalla stessa TAG. Non sono state colpite nemmeno le infrastrutture del gasdotto WAG, che porta invece in Germania, collegando Baugarten con Oberkappel al confine tedesco;

secondo la "Staffetta Quotidiana", in seguito all'accaduto, il Ministero dello sviluppo economico ha dichiarato lo stato di emergenza gas in applicazione del decreto ministeriale 18 ottobre 2017, contenente le disposizioni di "Aggiornamento del piano di azione preventivo e del piano di emergenza per fronteggiare eventi sfavorevoli per il sistema del gas naturale",

si chiede di sapere:

quali siano le misure d'emergenza previste, e con quali tempi e in quale ordine il Ministro in indirizzo intenda applicarle;

quali interventi ritenga necessario intraprendere, al fine di ripristinare le forniture interrotte ed evitare eventuali ripercussioni di un incremento dei prezzi per i consumi civili e l'approvvigionamento delle famiglie italiane;

se abbia intenzione di chiedere la sostituzione della produzione di energia elettrica da gas con altre fonti o ritenga di incrementare l'import di gas da altri Stati, e, eventualmente con quali.

(3-04151)

BERTOROTTA, BUCCARELLA, GIARRUSSO, CATALFO, TAVERNA, SANTANGELO, PAGLINI - Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

negli anni più recenti una serie di norme regolano l'erogazione del microcredito attraverso il fondo di garanzia destinato alle PMI (piccole medie imprese) e alle start up nascenti, che non hanno garanzie reali per ottenere un prestito da un istituto di credito;

l'intervento del fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l'avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l'accesso alle fonti finanziarie:

il Ministero dello sviluppo economico, con i decreti del 24 dicembre 2014 e del 18 marzo 2015, ha integrato le disposizioni operative del fondo, introducendo per la garanzia del microcredito criteri di accesso significativamente semplificati e la possibilità per l'impresa di effettuare la prenotazione on line;

nella sezione dedicata alla garanzia del microcredito, il Ministero ha destinato per il 2017 30 milioni di euro, cui si aggiungono i versamenti volontari effettuati da enti, associazioni, società o singoli cittadini;

tali risorse non sono utilizzate per erogare direttamente i finanziamenti, ma per favorirne la concessione attraverso la garanzia pubblica;

le caratteristiche delle operazioni di microcredito sono stabilite dal testo unico bancario (TUB) di cui al decreto legislativo n. 385 del 1993 e dal decreto del Ministero dell'economia e delle finanze n. 176 del 17 ottobre 2014;

per quanto riguarda i requisiti di ammissibilità alla garanzia, il fondo recepisce quanto previsto dalla citata normativa in tema di microimprenditorialità, fatto salvo che il fondo si limita a intervenire a favore di imprese e professionisti;

considerato che diverse banche e Confidi (consorzio di garanzia fidi) hanno aderito all'iniziativa, rendendosi disponibili all'erogazione di finanziamenti riguardanti il microcredito, in particolare, tra questi, Artigiancassa;

considerato inoltre che, a parere degli interroganti Artigiancassa in ottemperanza alla garanzia dell'80 per cento (legge n. 662 del 1996), con cui le banche sono garantite e coperte, richiede un'ulteriore garanzia accessoria, quale la fidejussione. Fino alla prima metà di maggio 2017, tale garanzia accessoria non veniva richiesta dall'Artigiancassa, che accettava le pratiche di accesso al microcredito semplicemente con business plan, preventivi e partita IVA, anche se inattiva; dalla seconda metà di maggio 2017 le pratiche di microcredito sono state bloccate, o meglio, viene dato seguito soltanto a quelle con la suddetta garanzia accessoria. Pertanto, a parere degli interroganti, l'operazione di finanziamento viene snaturata e non può più essere utilizzata da start up senza alcuna garanzia;

considerato altresì che l'articolo 15 del citato decreto ministeriale 17 ottobre 2014, n. 176, prevede, a completamento del quadro normativo sugli operatori di microcredito, disposizioni di attuazione della Banca d'Italia con riferimento ai seguenti aspetti: a) iscrizione e gestione dell'elenco, ivi inclusa la dichiarazione di decadenza dell'esponente aziendale in caso di inerzia dell'operatore; b) la comunicazione di dati e notizie da parte degli operatori, con riguardo, tra l'altro, ai finanziamenti concessi e alla tipologia di servizi ausiliari previsti;

considerato infine che:

lo scopo del fondo per il microcredito è quello di coprire operazioni di PMI e start up senza garanzie reali;

i parlamentari e gli eletti del MoVimento 5 Stelle hanno versato ad oggi circa 24 milioni di euro del proprio compenso per finanziare le descritte operazioni,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;

quali iniziative di competenza intendano assumere al fine di verificare quali istituti di credito eroghino il microcredito secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente;

se intendano attivarsi affinché sia garantita la corretta erogazione dei finanziamenti in questione;

se, nel rispetto dell'autonomia e dell'indipendenza della Banca d'Italia, siano a conoscenza di eventuali istituti eroganti dichiarati decaduti per inerzia e, in caso affermativo, quale iniziative di competenza intendano assumere al fine di sostenere il microcredito;

se risulti che l'erogazione dei servizi ausiliari al beneficiario si svolga nel rispetto della normativa in materia e che l'istituto di vigilanza si stia adoperando al riguardo;

se siano stati informati dei dati a riscontro dell'esercizio di controllo da parte della Banca d'Italia e nel caso se intendano renderli pubblici.

(3-04153)