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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 923 del 09/01/2018


Allegato B

Congedi e missioni

Sono in congedo i senatori: Anitori, Cattaneo, Chiavaroli, Comaroli, Consiglio, Della Vedova, De Poli, Gentile, Lucherini, Monti, Napolitano, Nencini, Olivero, Piano, Pizzetti, Rubbia, Scalia, Stucchi e Valentini.

Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Guerrieri Paleotti, per attività della 5a Commissione permanente; Sonego, per attività dell'Assemblea parlamentare dell'InCE; Amoruso, Compagna e Fattorini, per partecipare ad un incontro internazionale.

Gruppi parlamentari, nuova denominazione

Il Presidente del Gruppo parlamentare ALA - Alleanza Liberalpopolare Autonomie, senatore Barani, con lettera in data 5 gennaio 2018, ha comunicato che il Gruppo parlamentare da lui presieduto assume la seguente nuova denominazione: "ALA (Alleanza Liberal Popolare) - PRI (Partito Repubblicano Italiano)".

Gruppi parlamentari, composizione

Il senatore Mario D'Apuzzo ha dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare ALA (Alleanza Liberal Popolare) - PRI (Partito Repubblicano Italiano).

Il Presidente del Gruppo stesso ha accettato tale adesione.

Commissioni permanenti, variazioni nella composizione

Il Presidente del Gruppo parlamentare Noi con l'Italia, con lettera in data 29 dicembre 2017, ha proceduto alle seguenti designazioni dei rappresentanti nelle Commissioni permanenti:

1a Commissione permanente: Bruni;

2a Commissione permanente: Di Maggio;

3a Commissione permanente: Bisinella;

4a Commissione permanente: Tarquinio;

5a Commissione permanente: Bellot;

6a Commissione permanente: Bellot;

7a Commissione permanente: Liuzzi;

8a Commissione permanente: Munerato;

9a Commissione permanente: Tarquinio;

10a Commissione permanente: Perrone;

11a Commissione permanente: Scavone;

12a Commissione permanente: D'Ambrosio Lettieri;

13a Commissione permanente: Zizza;

14a Commissione permanente: Liuzzi.

Conseguentemente, la senatrice Bisinella cessa di appartenere alla 1a Commissione permanente e la senatrice Munerato cessa di appartenere all'11a Commissione permanente.

La Presidente del Gruppo Misto ha comunicato la seguente variazione nella composizione delle Commissioni permanenti:

3a Commissione permanente: cessa di farne parte il senatore Micheloni;

5a Commissione permanente: entra a farne parte il senatore Micheloni.

Commissioni permanenti, approvazione di documenti

Le Commissioni riunite 7a (Istruzione pubblica, beni culturali) e 12a (Igiene e sanità), nella seduta del 22 dicembre 2017, hanno approvato una risoluzione, ai sensi dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento, a conclusione dell'esame dell'affare assegnato sulla realizzazione del progetto per il nuovo polo di ricerca dopo Expo Milano 2015, denominato "Italia 2040 Human Technopole" (Doc. XXIV, n. 92).

Il predetto documento è stato inviato al Ministro della salute.

Commissioni permanenti, trasmissione di documenti

In data 20 dicembre 2017, sono state trasmesse alla Presidenza le seguenti risoluzioni della 13a Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali), approvate nella seduta del 20 dicembre 2017, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento:

sulla Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni - Piano d'azione per rafforzare la preparazione contro i rischi per la sicurezza di natura chimica, biologica, radiologica e nucleare (COM (2017) 610 definitivo) (Atto comunitario n. 499) (Doc. XVIII, n. 228);

sulla Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni che accompagna la valutazione intermedia del programma LIFE (COM (2017) 642 definitivo) (Atto comunitario n. 504) (Doc. XVIII, n. 229);

sulla relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Due anni dopo Parigi - Progressi realizzati per conseguire gli impegni dell'UE in materia di clima (prevista dall'articolo 21 del regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, relativo a un meccanismo di monitoraggio e comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra e di comunicazione di altre informazioni in materia di cambiamenti climatici a livello nazionale e dell'Unione europea e che abroga la decisione n. 280/2004/CE (COM (2017) 646 definitivo) (Atto comunitario n. 505) (Doc. XVIII, n. 230);

sulla Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni - Mobilità a basse emissioni: manteniamo gli impegni - Un'Unione europea che protegge il pianeta, dà forza ai suoi consumatori e difende la sua industria e i suoi lavoratori (COM (2017) 675 definitivo) (Atto comunitario n. 506) (Doc. XVIII, n. 231).

Ai sensi dell'articolo 144, comma 2, del Regolamento, il predetto documento è stato trasmesso al Presidente del Consiglio dei ministri e al Presidente della Camera dei deputati.

Commissione parlamentare di controllo sulle attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, trasmissione di documenti

Il Presidente della Commissione parlamentare di controllo sulle attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, con lettere in data 14 e 20 dicembre 2017, ha inviato le relazioni, approvate dalla Commissione stessa nelle sedute del 13 e 20 dicembre 2017:

sui bilanci consuntivi 2011-2012-2013-2014-2015, sui bilanci preventivi 2011-2012-2013-2014-2015 e sul bilancio tecnico attuariale al 31 dicembre 2016 dell'Ente di previdenza e assistenza pluricategoriale (EPAP) (Doc. XVI-bis, n. 25);

sui bilanci consuntivi 2011-2012-2013-2014-2015, sui bilanci preventivi 2011-2012-2013-2014-2015 e sul bilancio tecnico attuariale al 31 dicembre 2014 dell'Ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati (EPPI) (Doc. XVI-bis, n. 26);

sui bilanci consuntivi 2011-2012-2013-2014-2015, sui bilanci preventivi 2011-2012-2013-2014-2015 e sul bilancio tecnico attuariale al 31 dicembre 2014 dell'Ente nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di commercio (ENASARCO) (Doc. XVI-bis, n. 27).

Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, trasmissione di documenti

Il Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, con lettere in data 21 dicembre 2017, ha inviato - ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera o), della legge 19 luglio 2013, n. 87, le seguenti relazioni, approvate nella seduta del 21 dicembre 2017:

"Relazione sulle infiltrazioni di Cosa Nostra e della 'Ndrangheta nella massoneria in Sicilia e Calabria" (Doc. XXIII, n. 33);

"Relazione sull'attività svolta" (Doc. XXIII, n. 34).

Insindacabilità, richieste di deliberazione

Il Tribunale Ordinario di Torino - Sesta Sezione Penale, con lettera in data 18 dicembre 2017, pervenuta il successivo 29 dicembre, ha trasmesso - ai sensi dell'articolo 3, commi 4, 5 e 6 della legge 20 giugno 2003, n. 140, e ai fini di una eventuale deliberazione in materia di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione - copia degli atti di un procedimento penale (n. 11422/14 R.G. PM. - n. 4250/17 R.G.Trib.) nei confronti del senatore Stefano Esposito.

In data 29 dicembre 2017, i predetti atti sono stati deferiti alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, ai sensi degli articoli 34, comma 1, e 135 del Regolamento (Doc. IV-ter, n. 15).

Camera dei deputati, trasmissione di documenti

La Presidente della Camera dei deputati, con lettera in data 21 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 127, comma 2, del Regolamento della Camera dei deputati, il documento approvato dalla X Commissione (Attività produttive) della Camera dei deputati, nella seduta del 13 dicembre 2017, concernente la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione europea (COM (2017) 487 final) e la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Accogliere con favore gli investimenti esteri diretti tutelando nel contempo gli interessi fondamentali (COM (2017) 494 final) (Atto n. 1150).

Detto documento è depositato presso il Servizio dell'Assemblea a disposizione degli Onorevoli senatori.

La Presidente della Camera dei deputati, con lettera in data 22 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 127, comma 2, del Regolamento della Camera dei deputati, il documento approvato dalla VIII Commissione (Ambiente) della Camera dei deputati, nella seduta del 20 dicembre 2017, concernente la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Appalti pubblici efficaci in Europa e per l'Europa (COM (2017) 572 final); la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Sostegno agli investimenti mediante una valutazione ex ante volontaria degli aspetti relativi agli appalti per i grandi progetti infrastrutturali (COM (2017) 573 final) e la raccomandazione della Commissione del 3.1032017 relativa alla professionalizzazione degli appalti pubblici - Costruire un'architettura per la professionalizzazione degli appalti pubblici (C (2017) 6654 final) (Atto n. 1154).

Detto documento è depositato presso il Servizio dell'Assemblea a disposizione degli Onorevoli senatori.

Governo, trasmissione di atti per il parere

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 28 dicembre 2017, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 5 della legge 28 luglio 2016, n. 154 - lo schema di decreto legislativo recante disciplina della coltivazione, della raccolta e della prima trasformazione delle piante officinali (n. 490).

Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto, in data 29 dicembre 2017, è stato deferito alla 9a Commissione permanente e, per le conseguenze di carattere finanziario, alla 5a Commissione permanente, che esprimeranno i propri pareri entro il termine del 27 febbraio 2018.

L'atto è altresì deferito dal Presidente della Camera dei deputati - d'intesa con il Presidente del Senato - alla Commissione parlamentare per la semplificazione, che dovrà esprimere il proprio parere entro il termine del 27 febbraio 2018.

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 28 dicembre 2017, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 21, commi 1, lettere a) e b), e 2, della legge 28 luglio 2016, n. 154 - lo schema di decreto legislativo recante modifiche al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102 (n. 491).

Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto, in data 29 dicembre 2017, è stato deferito alla 9a Commissione permanente e, per le conseguenze di carattere finanziario, alla 5a Commissione permanente, che esprimeranno i propri pareri entro il termine del 27 febbraio 2018.

L'atto è altresì deferito dal Presidente della Camera dei deputati - d'intesa con il Presidente del Senato - alla Commissione parlamentare per la semplificazione, che dovrà esprimere il proprio parere entro il termine del 27 febbraio 2018.

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, con lettera in data 20 dicembre 2017, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, della legge 1° dicembre 1997, n. 420 - lo schema di decreto ministeriale recante ulteriore finanziamento di comitati nazionali e di edizioni nazionali per l'anno 2017 (n. 492).

Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 7a Commissione permanente, che esprimerà il proprio parere entro il termine dell'8 febbraio 2018.

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con lettera in data 27 dicembre 2017, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 111, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 - lo schema di decreto ministeriale recante regolamento di approvazione delle linee guida concernenti le modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell'esecuzione dei contratti relativi a servizi o forniture (n. 493).

Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 8a Commissione permanente, che esprimerà il proprio parere entro il termine del 29 gennaio 2018.

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 28 dicembre 2017, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 22, comma 2, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 - lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento concernente modalità di svolgimento, tipologie e soglie dimensionali delle opere sottoposte a dibattito pubblico (n. 494).

Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 8a Commissione permanente, che esprimerà il proprio parere entro il termine del 29 gennaio 2018.

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 28 dicembre 2017, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 10, comma 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 243 - lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di modifica del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 febbraio 2017, n. 21, recante criteri e modalità di attuazione del medesimo articolo 10, in materia di ricorso all'indebitamento da parte delle regioni e degli enti locali, ivi incluse le modalità attuative del potere sostitutivo dello Stato, in caso di inerzia o ritardo da parte delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano (n. 495).

Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 5a Commissione permanente, che esprimerà il proprio parere entro il termine del 24 gennaio 2018.

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 29 dicembre 2017, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della legge 21 luglio 2016, n. 145 - lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del fondo per il finanziamento delle missioni internazionali e degli interventi di cooperazione allo sviluppo per il sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, per il periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2017 (n. 496).

Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alle Commissioni riunite 3a e 4a nonché, per le conseguenze di carattere finanziario, alla 5a Commissione, che esprimeranno i pareri entro il 29 gennaio 2018.

Governo, richieste di parere per nomine in enti pubblici

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e il coordinamento dell'attività di Governo, con lettere in data 22 dicembre 2017, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, terzo comma, del decreto-legge 8 aprile 1974, n. 216, e dall'articolo 1 della legge 24 gennaio 1978, n. 14 - le proposte di nomina del dottor Mario Nava a Presidente della Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB) (n. 120), nonché del dottor Paolo Ciocca a componente della medesima Commissione (n. 121) .

Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139-bis del Regolamento, le proposte di nomine sono deferite alla 6a Commissione permanente, per l'espressione dei relativi pareri.

Governo, trasmissione di atti e documenti

La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettere in data 18 dicembre 2017 e 3 gennaio 2018, ha inviato - ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni e integrazioni - le comunicazioni concernenti il conferimento o la revoca dei seguenti incarichi di livello dirigenziale generale:

al dottor Carmine di Nuzzo, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale e alla dottoressa Maria Laura Prislei la revoca di incarico di livello dirigenziale generale, nell'ambito del Ministero dell'economia e finanze;

alla dottoressa Gaetana Ferri, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale e ai dottori Raniero Guerra e Giuseppe Ruocco la revoca di incarico di livello dirigenziale generale, nell'ambito del Ministero della salute;

ai dottori Mariano Grillo e Renato Grimaldi, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale e al dottor Maurizio Pernice la revoca di incarico di livello dirigenziale generale, nell'ambito del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 27 dicembre 2017, ha inviato - ai sensi dell'articolo 8, comma 3, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, e dell'articolo 6, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 novembre 2010 - il bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei ministri per l'anno 2018 e per il triennio 2018-2020.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a e alla 5a Commissione permanente (Atto n. 1153).

Il Ministro dell'interno, con lettera in data 27 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 109, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, la relazione sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione investigativa antimafia (DIA) nel primo semestre 2017.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a e alla 2a Commissione permanente (Doc. LXXIV, n. 10).

Il Ministro dell'interno, con lettera in data 28 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 59 della legge 20 maggio 1985, n. 222, come modificato dall'articolo 3, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 12 maggio 2016, n. 90, copia del decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze di approvazione del bilancio di previsione del Fondo edifici di culto per l'anno 2018 ed il triennio 2018-2020, con i relativi allegati.

La predetta documentazione è stata trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a e alla 5a Commissione permanente (Atto n. 1159).

Il Ministro dell'interno, con lettera in data 28 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 28 dicembre 2005, n. 278, la relazione della Federazione nazionale delle istituzioni pro ciechi relativa all'impiego delle risorse per la realizzazione di un Centro polifunzionale sperimentale di alta specializzazione per la ricerca tesa all'integrazione sociale e scolastica dei ciechi pluriminorati, per l'anno 2017.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a Commissione permanente (Atto n. 1160).

Il Ministro dell'interno, con lettera in data 30 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 6, comma 2-bis, del decreto-legge 22 agosto 2014, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 ottobre 2014, n. 146, la relazione sul funzionamento del sistema di accoglienza predisposto al fine di fronteggiare le esigenze straordinarie connesse all'eccezionale afflusso di stranieri nel territorio nazionale, riferita all'anno 2016.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a Commissione permanente (Doc. CCXXXVI, n. 3).

Con lettere in data 21 e 22 dicembre 2017 il Ministero dell'interno, in adempimento a quanto previsto dall'articolo 141, comma 6, del decreto legislativo 8 agosto 2000, n. 267, ha comunicato gli estremi dei decreti del Presidente della Repubblica concernenti lo scioglimento dei consigli comunali di Carapelle (Foggia), Macchia Valfortore (Campobasso), Aviatico (Bergamo), Torchiarolo (Brindisi), Carlazzo (Como), Capraia Isola (Livorno), Francavilla Fontana (Brindisi), Mandatoriccio (Cosenza), Cellole (Caserta), Crispiano (Taranto).

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 28 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, della legge 21 luglio 2016, n. 145, la deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell'Italia a missioni internazionali da avviare nell'anno 2018, adottata il 28 dicembre 2017.

Il predetto documento è stato trasmesso, in data 29 dicembre 2017, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, e per gli effetti di cui all'articolo 50 del Regolamento, alle Commissioni riunite 3a e 4a (Doc. CCL, n. 3).

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 28 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della legge 21 luglio 2016, n. 145, la prima relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, deliberata dal Consiglio dei ministri il 28 dicembre 2017.

Il predetto documento è stato trasmesso, in data 29 dicembre 2017, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, e per gli effetti di cui all'articolo 50 del Regolamento, alle Commissioni riunite 3a e 4a (Doc. CCL-bis, n. 1).

Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 18 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dall'articolo 1, comma 2, della legge 19 marzo 1999, n. 80, la relazione - relativa all'anno 2016 - sull'attività svolta dal Comitato interministeriale dei diritti dell'uomo nonché sulla tutela ed il rispetto dei diritti umani in Italia.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a Commissione permanente e alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani (Doc. CXXI, n. 5).

Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 18 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 2, comma 11-bis, del decreto-legge 31 gennaio 2008, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 marzo 2008, n. 45, la relazione sulla situazione, i risultati raggiunti e le prospettive degli interventi a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, relativa all'anno 2016.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a e alla 4a Commissione permanente (Doc. LXXXII, n. 5).

Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 18 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 19, comma 3, della legge 15 dicembre 1999, n. 482, la relazione - per l'anno 2016 - concernente l'attuazione degli interventi relativi alla promozione dello sviluppo delle lingue indicate all'articolo 2 della predetta legge diffuse all'estero e alla diffusione all'estero della lingua e della cultura italiane.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a e alla 7a Commissione permanente (Doc. LXXX-bis, n. 5).

Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 18 dicembre 2017, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, della legge 29 ottobre 1997, n. 374, ha inviato la relazione - per la parte di competenza del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale - sullo stato di attuazione della legge recante "Norme per la messa al bando delle mine antipersona", relativa al primo semestre 2017.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a, alla 4a e alla 10a Commissione permanente (Doc. CLXXXII, n. 11).

Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 18 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 14, comma 1, della legge 11 agosto 2003, n. 231, la relazione - predisposta congiuntamente al Ministero della Difesa - sulla partecipazione italiana alle operazioni internazionali in corso, per il periodo luglio-dicembre 2016.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a e alla 4a Commissione permanente (Doc. LXX, n. 9).

Il Ministro della salute, con lettera in data 29 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 16 della legge 22 maggio 1978, n. 194, la relazione sull'attuazione della legge concernente norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza, contenente i dati definitivi riferiti all'anno 2016.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 2a e alla 12a Commissione permanente (Doc. XXXVII, n. 5).

Il Ministro della salute, con lettera in data 15 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 8, comma 5, del decreto-legge 18 giugno 1986, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1986, n. 462, la relazione sull'attività di vigilanza e controllo degli alimenti e delle bevande in Italia, per l'anno 2016.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 12a Commissione permanente (Doc. LXXVI, n. 5).

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con lettera in data 22 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 19, comma 1, della legge 30 marzo 2001, n. 152, la relazione sulla costituzione e sul riconoscimento degli istituti di patronato e di assistenza sociale, nonché sulle strutture, sulle attività e sull'andamento economico degli istituti stessi, relativa all'anno 2016.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5a e alla 11a Commissione permanente (Doc. CXCIII, n. 5).

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con lettera in data 18 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 7, comma 4, del decreto legislativo 10 agosto 2007, n. 162, il rapporto sulla sicurezza delle ferrovie italiane, predisposto dall'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (ANSF), corredato dalla relazione sull'attività svolta dalla medesima Agenzia, riferiti all'anno 2016.

La predetta documentazione è stata trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, all'8a Commissione permanente (Doc. CLXXX, n. 5).

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con lettera in data 27 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 3, comma 68, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, la relazione sullo stato della spesa, sull'efficacia nell'allocazione delle risorse e sul grado di efficienza dell'azione amministrativa relativa all'anno 2016.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5a e alla 8a Commissione permanente (Doc. CLXIV, n. 56).

Il Ministro dello sviluppo economico, con lettera in data 22 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 32, comma 7, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, la relazione sullo stato di attuazione delle misure per la nascita e lo sviluppo di imprese start-up innovative, aggiornata al 30 giugno 2017.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 10a Commissione permanente (Doc. CCXIII, n. 4).

Nello scorso mese di dicembre 2017 sono pervenute copie di decreti ministeriali, inseriti nello stato di previsione del Ministero della difesa e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per l'esercizio finanziario 2017, concernenti le variazioni compensative tra capitoli delle medesime unità previsionali di base e in termini di competenza e cassa.

Tali comunicazioni sono state trasmesse alle competenti Commissioni permanenti.

Governo, comunicazione dell'avvio di procedure d'infrazione

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per le politiche e gli affari europei, con lettera in data 18 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 15, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la comunicazione concernente l'avvio della procedura d'infrazione n. 2017/0532, ai sensi dell'articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea - notificata 24 dicembre 2017 - sul mancato recepimento della direttiva (UE) 2015/1794 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 ottobre 2015, che modifica le direttive 2008/94/CE, 2009/38/CE e 2002/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e le direttive 98/59/CE e 2001/23/CE del Consiglio, per quanto riguarda i marittimi.

La predetta documentazione è stata trasmessa alla 3a, alla 8a, alla 11a e alla 14a Commissione permanente (Procedura d'infrazione n. 174).

Governo, trasmissione di atti concernenti procedure d'infrazione

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con lettera in data 21 dicembre 2017 ha inviato, in ottemperanza dell'articolo 15, comma 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la relazione sulla procedura d'infrazione n. 2017/0532, notificata il 24 novembre 2017 - avviata ai sensi dell'articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea - concernente il mancato recepimento della direttiva (UE) 2015/1794 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 ottobre 2015, che modifica le direttive 2008/94/CE, 2009/38/CE e 2002/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e le direttive 98/59/CE e 2001/23/CE del Consiglio, per quanto riguarda i marittimi.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a, alla 8a, alla 11a e alla 14a Commissione permanente (Procedura d'infrazione n. 174/1).

Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, trasmissione di atti

Il Presidente dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, con lettera in data 27 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 172, comma 3-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, la relazione sull'adempimento degli obblighi posti a carico delle regioni, degli enti di governo dell'ambito e degli enti locali in materia di servizio idrico integrato, riferita al secondo semestre 2017.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 13a Commissione permanente (Doc. CCXXXII, n. 5).

Garante per la protezione dei dati personali, trasmissione di atti

Il Garante per la protezione dei dati personali, con lettera in data 22 dicembre 2017, ha inviato una segnalazione in merito alla legge 22 novembre 2017, n. 167 recante "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2017".

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a, alla 2a e alla 14a Commissione permanente (Atto n. 1157).

Autorità nazionale anticorruzione, trasmissione di atti

Il Presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, con lettera in data 29 dicembre 2017, ha inviato una segnalazione, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera g), della legge 6 novembre 2012, n. 190, concernente "la disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, contenuta nel decreto legislativo 33/2013, come modificato dal decreto legislativo 97/2016".

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a e alla 2a Commissione permanente (Atto n. 1155).

Commissario per la realizzazione del progetto sportivo dei campionati mondiali di sci alpino - Cortina 2021, trasmissione di atti

Il Commissario per la realizzazione del progetto sportivo dei campionati mondiali di sci alpino - Cortina 2021, con lettera in data 14 dicembre 2017, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 61, comma 2, della legge 24 aprile 2017, n. 50, il piano degli interventi per la realizzazione del progetto sportivo delle inali di coppa del mondo e dei campionati mondiali di sci alpino, che si terranno a Cortina d'Ampezzo, rispettivamente nel marzo 2020 e nel febbraio 2021.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 7a e alla 8a Commissione permanente (Atto n. 1158).

Corte costituzionale, trasmissione di sentenze

La Corte costituzionale, in data 7 dicembre 2017, ha inviato, a norma dell'articolo 30, comma 2, della legge 11 marzo 1953, n. 87, copia delle sentenze n. 258 dell'8 novembre 2017, depositate il successivo 7 dicembre 2017 in Cancelleria, con le quali la Corte stessa ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 10 della legge 5 febbraio 1992, n. 914 (Nuove norme sulla cittadinanza), nella parte in cui non prevede che sia esonerata dal giuramento la persona incapace di soddisfare tale adempimento in ragione di grave e accertata condizione di disabilità.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alla 1a e alla 11a Commissione permanente (Doc. VII, n. 219).

La Corte costituzionale, in data 14 dicembre 2017, ha inviato, a norma dell'articolo 30, comma 2, della legge 11 marzo 1953, n. 87, copia delle sentenze n. 267 del 5 dicembre 2017, depositate il successivo 14 dicembre 2017 in Cancelleria, con le quali la Corte stessa ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, commi da 318 a 321, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2005).

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alla 1a e alla 2a Commissione permanente (Doc. VII, n. 220).

La Corte costituzionale, in data 14 dicembre 2017, ha inviato, a norma dell'articolo 30, comma 2, della legge 11 marzo 1953, n. 87, copia delle sentenze n. 268 del 22 novembre 2017, depositate il successivo 14 dicembre 2017 in Cancelleria, con le quali la Corte stessa ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, della legge 25 febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati), nella parte in cui non prevede il diritto all'indennizzo, alle condizioni e nei modi stabiliti dalla medesima legge, nei confronti di coloro che si siano sottoposti a vaccinazione antinfluenzale.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alla 1a e alla 12a Commissione permanente (Doc. VII, n. 221).

Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti

Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettere in data 19 dicembre 2017, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha inviato la determinazione e la relativa relazione sulla gestione finanziaria:

dell'Ente strumentale alla Croce Rossa Italiana (ESACRI), per l'esercizio 2016. Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5a e alla 12a Commissione permanente (Doc. XV, n. 592);

del Consorzio del Ticino, del Consorzio dell'Oglio e del Consorzio dell'Adda per gli esercizi dal 2015 al 2016. Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5a e alla 13a Commissione permanente (Doc. XV, n. 593).

Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettere in data 19, 22 e 28 dicembre 2017, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha inviato la determinazione e la relativa relazione sulla gestione finanziaria:

di Poste Italiane S.p.A. per l'esercizio 2016. Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5a e alla 8a Commissione permanente (Doc. XV, n. 594);

dell'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) per l'esercizio 2016. Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 1a e 5a Commissione permanente (Doc. XV, n. 595);

della Società Italiana per le Imprese all'Estero - SIMEST S.p.A. per l'esercizio 2016. Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5a e 10a Commissione permanente (Doc. XV, n. 596);

della Fondazione Centro italiano di studi sull'alto medioevo (Fondazione C.i.s.a.m.) per l'esercizio 2016. Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5a e alla 7a Commissione permanente (Doc. XV, n. 597).

Corte dei conti, trasmissione di documentazione

Il Presidente della Corte dei conti, con lettera in data 22 dicembre 2017, ha inviato la deliberazione n. 12/SSRRCO/INPR/17, recante "Programmazione dei controlli e delle analisi della Corte dei conti per l'anno 2018", adottata dalle Sezioni Riunite in sede di controllo.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a e alla 5a Commissione permanente (Atto n. 1151).

Il Segretario generale della Corte dei conti, con lettera in data 15 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 4, comma 2, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, la nota integrativa e il bilancio di previsione della Corte dei conti per l'esercizio 2018 e il bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a e alla 5a Commissione permanente (Atto n. 1152).

Il Presidente della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, con lettera in data 19 dicembre 2017, ha inviato, ai sensi dell'articolo 3, comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, la deliberazione n. 17/2017/G con la quale è stata approvata la relazione concernente "Il riordino delle scuole militari e degli istituti militari di formazione".

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 4a e alla 5a Commissione permanente (Atto n. 1156).

La Sezione di controllo per gli affari comunitari ed internazionali della Corte dei conti, con lettera in data 28 dicembre 2017, ha inviato la deliberazione n. 19/2017 con la quale la Sezione stessa ha approvato la relazione annuale 2017 concernente "I rapporti finanziari con l'Unione europea e l'utilizzazione dei Fondi comunitari".

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento alla 5a e alla 14a Commissione permanente (Atto n. 1161).

Regioni e province autonome, trasmissione di atti

Con lettera in data 11 dicembre 2017, la Presidenza della Regione autonoma della Valle d'Aosta, in adempimento a quanto previsto dall'articolo 70, comma 4, della legge regionale 7 dicembre 1998, n. 54, ha comunicato gli estremi del decreto del Presidente della Regione del 5 dicembre 2017, n. 843, concernente lo scioglimento del consiglio comunale di Valtournenche.

Consigli regionali e delle province autonome, trasmissione di voti

E' pervenuto al Senato un voto della Regione autonoma Trentino-Alto Adige concernente "sollecitare il Parlamento italiano e il Governo ad intervenire affinché fermino l'export di armamenti con i Paesi coinvolti in conflitti, soprattutto dell'area Meridionale e dell'Africa Settentrionale, potenzino le iniziative di cooperazione allo sviluppo per prevenire o favorire la ricomposizione di situazioni di conflitto e sostenga e diffonda le esperienze di diplomazia popolare, di risoluzione dei conflitti e di presenza civile non violenta in contesti di conflitto".

Tale voto è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 138, comma 1, del Regolamento, alla 3a, alla 4a e alla 10a Commissione permanente (n. 141).

E' pervenuto al Senato un voto della Regione Emilia-Romagna concernente: Risoluzione sulla Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, Completare il programma "Legiferare meglio": soluzioni migliori per conseguire risultati migliori - COM (2017) 651 final del 24 ottobre 2017.

Tale voto è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 138, comma 1, del Regolamento, alla 3a e alla 14a Commissione permanente (n. 142).

Parlamento europeo, trasmissione di documenti

Il Vice Segretario generale del Parlamento europeo, con lettera in data 8 gennaio 2018, ha inviato il testo di tredici risoluzioni approvate dal Parlamento stesso nel corso della tornata dal 13 al 16 novembre 2018:

una risoluzione sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1059/2003 per quanto riguarda le tipologie territoriali (Tercet) (Doc. XII, n. 1292). Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3a, alla 5a e alla 14a Commissione permanente;

una risoluzione sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali nel settore della navigazione interna e che abroga la direttiva 96/50/CE del Consiglio e la direttiva 91/672/CEE del Consiglio (Doc. XII, n. 1293). Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3a, alla 8a, alla 11a e alla 14a Commissione permanente;

una risoluzione sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa che tutela i consumatori (Doc. XII, n. 1294). Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3a, alla 10a e alla 14a Commissione permanente;

una risoluzione sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2010/40/UE per quanto riguarda il periodo per l'adozione di atti delegati (Doc. XII, n. 1295). Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3a, alla 8a e alla 14a Commissione permanente;

una risoluzione sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2016/1036 relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri dell'Unione europea e il regolamento (UE) 2016/1037 relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri dell'Unione europea (Doc. XII, n. 1296). Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3a, alla 6a e alla 14a Commissione permanente;

una risoluzione sul tema "Salvare vite umane: migliorare la sicurezza dei veicoli nell'UE" (Doc. XII, n. 1297). Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3a, alla 8a e alla 14a Commissione permanente;

una risoluzione sullo Stato di diritto a Malta (Doc. XII, n. 1298). Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3a, alla 14a, nonché alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani;

una risoluzione sui negoziati multilaterali in vista dell'undicesima conferenza ministeriale dell'OMC a Buenos Aires (10-13 dicembre 2017) (Doc. XII, n. 1299). Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3a, alla 13a, e alla 14a Commissione permanente;

una risoluzione dello Stato di diritto e della democrazia in Polonia (Doc. XII, n. 1300). Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3a, alla 14a nonché alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani;

una risoluzione sul progetto di decisione del Consiglio sulla conclusione a nome dell'Unione dell'accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Nuova Zelanda, dall'altra (Doc. XII, n. 1301). Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3a e alla 14a Commissione permanente;

una risoluzione sul progetto di decisione del Consiglio sulla conclusione a nome dell'Unione dell'accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Nuova Zelanda, dall'altra (Doc. XII, n. 1302). Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3a e alla 14a Commissione permanente;

una risoluzione sul riesame dell'attuazione delle politiche ambientali dell'UE (Doc. XII, n. 1303). Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3a, alla 13a, e alla 14a Commissione permanente;

una risoluzione sulla relazione annuale concernente le attività del Mediatore europeo nel 2016 (Doc. XII, n. 1304). Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3a e alla 14a Commissione permanente.

Commissione europea, trasmissione di progetti di atti normativi per il parere motivato ai fini del controllo sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità

La Commissione europea, in data 8 gennaio 2018, ha inviato, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal protocollo n. 2 del Trattato sull'Unione europea e del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea relativo all'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del consiglio che modifica la direttiva (UE) 2016/97 per quanto riguarda la data di applicazione delle misure di recepimento degli Stati membri (COM (2017) 792 definitivo).

Ai sensi dell'articolo 144 del Regolamento, il predetto atto è deferito alla 10a Commissione permanente che, ai fini del controllo sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, esprimerà il parere motivato entro il termine del 9 febbraio 2018.

Le Commissioni 3a e 14a potranno formulare osservazioni e proposte alla 10a Commissione permanente entro il 2 febbraio 2018.

La Commissione europea, in data 9 gennaio 2018, ha inviato, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal protocollo n. 2 del Trattato sull'Unione europea e del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea relativo all'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell'Unione europea (COM (2017) 797 definitivo).

Ai sensi dell'articolo 144 del Regolamento, il predetto atto è deferito alla 11a Commissione permanente che, ai fini del controllo sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, esprimerà il parere motivato entro il termine del 22 febbraio 2018.

Le Commissioni 3a e 14a potranno formulare osservazioni e proposte alla 11a Commissione permanente entro il 15 febbraio 2018.

Progetti di atti e documenti dell'Unione europea, deferimento a Commissioni permanenti

Ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, sono deferiti alle sottoindicate Commissioni permanenti i seguenti atti e documenti dell'Unione europea, trasmessi dal Governo e dalla Commissione europea:

Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sull'attuazione della direttiva 2010/75/UE e sulle relazioni riguardanti la normativa precedente (version 22/09/2017) (COM (2017) 727 definitivo) (Atto comunitario n. 529), alla 13ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 1a, 3ª, 5a, 10a e 14ª;

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulla messa in opera, il funzionamento e l'efficacia del dominio di primo livello.eu (COM (2017) 725 definitivo) (Atto comunitario n. 530), alla 8ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3a e 14ª;

Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo - Valutazione intermedia del programma Euratom di ricerca e formazione 2014-2018 (COM (2017) 697 definitivo) (Atto comunitario n. 531), alla 7ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª, 10a e 14ª;

Proposta di Regolamento del Consiglio sul programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell'energia atomica (2019-2020) che integra il programma quadro di ricerca e innovazione "Orizzonte 2020" (COM (2017) 698 definitivo) (Atto comunitario n. 532), alla 7ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª e 14ª;

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo - Definire l'approccio dell'UE ai brevetti essenziali (COM (2017) 712 definitivo) (Atto comunitario n. 533), alla 10ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª e 14ª;

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo - Un sistema equilibrato di tutela della PI per affrontare le sfide della società odierna (COM (2017) 707 definitivo) (Atto comunitario n. 534), alla 10ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª e 14ª;

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle Regioni e alla Banca europea per gli investimenti - Terza relazione sullo stato dell'Unione dell'energia (COM (2017) 688 definitivo) (Atto comunitario n. 535), alla 10ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª, 13a e 14ª;

Relazione della Commissione sull'applicazione, nel 2016, del regolamento (CE) n. 1049/2001 relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (COM (2017) 738 definitivo) (Atto comunitario n. 536), alla 1ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª e 14ª;

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sulla valutazione intermedia del programma in materia di scambi, assistenza e formazione per la protezione dell'euro contro la contraffazione monetaria (programma "Pericle 2020") (COM (2017) 741 definitivo) (Atto comunitario n. 537), alla 6ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª e 14ª;

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Relazione sul seguito dato alla strategia dell'UE per l'eradicazione della tratta degli esseri umani e individuazione di ulteriori azioni concrete (COM (2017) 728 definitivo) (Atto comunitario n. 538), alla 2ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 1a, 3ª e 14ª;

Proposta di Direttiva del Consiglio che stabilisce disposizioni per rafforzare la responsabilità di bilancio e l'orientamento di bilancio a medio termine negli Stati membri (COM (2017) 824 definitivo) (Atto comunitario n. 539), alla 5ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª e 14ª;

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio e alla Banca centrale europea su un Ministro europeo dell'Economia e delle Finanze (COM (2017) 823 definitivo) (Atto comunitario n. 540), alla 5ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª e 14ª;

Comunicazione della Commissione - Nuovi strumenti di bilancio per una zona euro stabile nel quadro dell'Unione (COM (2017) 822 definitivo) (Atto comunitario n. 541), alla 5ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª e 14ª;

Comunicazione della Commissione - Ulteriori tappe verso il completamento dell'Unione economica e monetaria dell'Europa: tabella di marcia (COM (2017) 821 definitivo) (Atto comunitario n. 542), alla 5ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª e 14ª;

Comunicazione della Commissione al Consiglio europeo (articolo 50) sullo stato di avanzamento dei negoziati con il Regno Unito a norma dell'articolo 50 del trattato sull'Unione europea (COM (2017) 784 definitivo) (Atto comunitario n. 543), alla 3ª Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14ª;

Comunicazione della Commissione - Contributo della Commissione al dibattito tematico dei leader dell'UE sul futuro della dimensione interna ed esterna della politica di migrazione (COM (2017) 820 definitivo) (Atto comunitario n. 544), alla 1ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3a e 14ª;

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo - Orientamenti in merito ad alcuni aspetti della direttiva 2004/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale (COM (2017) 708 definitivo) (Atto comunitario n. 545), alla 10ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 2ª, 3a e 14ª;

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato delle Regioni - Potenziare la gestione delle catastrofi da parte dell'UE: rescEU solidarietà e responsabilità (COM (2017) 773 definitivo) (Atto comunitario n. 546), alla 13ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª, 5a, e 14ª;

Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo e al Consiglio - Relazione sullo stato di attuazione dell'agenda europea sulla migrazione (COM (2017) 669 definitivo) (Atto comunitario n. 547), alla 1ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª e 14ª;

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sul funzionamento della piattaforma europea per la risoluzione delle controversie online istituita ai sensi del regolamento (UE) n. 524/2013 relativo alla risoluzione delle controversie online dei consumatori (COM (2017) 744 definitivo) (Atto comunitario n. 548), alla 10ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 2a, 3ª e 14ª;

Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni - Nona relazione sullo stato di attuazione e i programmi per l'attuazione (a norma dell'articolo 17) della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane (COM (2017) 749 definitivo) (Atto comunitario n. 549), alla 13ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª e 14ª;

Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni - Relazione strategica 2017 relativa all'attuazione dei Fondi strutturali e di investimento europei (COM (2017) 755 definitivo) (Atto comunitario n. 550), alla 5ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª e 14ª;

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sui progressi nell'attuazione del regolamento (CE) n. 166/2006 relativo all'istituzione di un registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR) (COM (2017) 810 definitivo) (Atto comunitario n. 551), alla 13ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª e 14ª;

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'attuazione del regolamento (CE) n. 762/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, relativo alla trasmissione di statistiche sull'acquacoltura da parte degli Stati membri e che abroga il regolamento (CE) n. 788/96 (COM (2017) 747 definitivo) (Atto comunitario n. 552), alla 9ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª e 14ª;

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni - Comunicazione sul rafforzamento delle reti energetiche europee (COM (2017) 718 definitivo) (Atto comunitario n. 553), alla 10ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª e 14ª;

Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sull'applicazione del regolamento (UE) n. 70/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 gennaio 2012, relativo alla rilevazione statistica dei trasporti di merci su strada (COM (2017) 775 definitivo) (Atto comunitario n. 554), alla 8ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª e 14ª;

Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni - Seguito all'invito a presentare contributi sul quadro di regolamentazione dell'UE in materia di servizi finanziari (COM (2017) 736 definitivo) (Atto comunitario n. 555), alla 6ª Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 3ª e 14ª.

Interrogazioni, apposizione di nuove firme

Il senatore Cappelletti ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-08816 del senatore Cotti.

Risposte scritte ad interrogazioni

(Pervenute dal 24 dicembre 2017 all'8 gennaio 2018)

SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 191

ALBERTINI: sull'esercizio dell'azione disciplinare del Ministro della giustizia nei confronti del dottor Robledo per assegnazione illegittima di incarichi di consulenza (4-08352) (risp. ORLANDO, ministro della giustizia)

su nuove indagini relative al comportamento tenuto dal dottor Robledo in Procura nei confronti dell'allora sindaco di Milano (4-08353) (risp. ORLANDO, ministro della giustizia)

CARDIELLO: su alcuni disservizi dell'amministrazione carceraria in provincia di Salerno (4-03871) (risp. ORLANDO, ministro della giustizia)

CASSINELLI: sulla situazione in Venezuela (4-08109) (risp. GIRO, vice ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale)

CONTE: sulla carenza di organico della Procura della Repubblica di Treviso (4-07877) (risp. ORLANDO, ministro della giustizia)

DE POLI: sulla competenza territoriale della Procura di Vicenza in alcune inchieste riguardanti le banche (4-07640) (risp. ORLANDO, ministro della giustizia)

GAMBARO ed altri: sulla rimozione di contenuti offensivi e denigratori dai social network (4-07881) (risp. ORLANDO, ministro della giustizia)

MANCONI ed altri: sul suicidio di Marco Prato nel carcere di Velletri (Roma) (4-07776) (risp. ORLANDO, ministro della giustizia)

ORRÙ ed altri: sullo stato della casa circondariale di Trapani "San Giuliano" (4-08212) (risp. ORLANDO, ministro della giustizia)

Interrogazioni con richiesta di risposta scritta

MANCONI, Elena FERRARA, CATTANEO - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

come riferito nell'atto di sindacato ispettivo a firma di 133 senatori, in data 25 ottobre 2017 (2-00486 p.a.), è giunta conferma della condanna a morte del dottor Ahmadreza Djalali, medico ricercatore iraniano di 45 anni, pronunciata dal giudice del Tribunale rivoluzionario iraniano, Abolghasem Salavati;

la motivazione della condanna alla pena capitale risiederebbe nella "collaborazione del medico ricercatore con lo Stato di Israele", sebbene sia evidente quanto sia l'attività di ricerca scientifica di medicina dei disastri, portata avanti dal dottor Djalali, a richiedere il confronto tra diverse realtà internazionali nella pianificazione ospedaliera;

nei giorni successivi alla condanna capitale, gli avvocati di Ahmadreza Djalali hanno ripetutamente e inutilmente contattato la Corte suprema e gli uffici del Tribunale per conoscere la sezione cui era stata assegnata la petizione di ricorso, informazione necessaria per poter presentare, nei tempi previsti di 20 giorni, le proprie osservazioni;

gli avvocati di Ahmadreza Djalali hanno appreso, sabato 9 dicembre, che la sezione 1ª della Corte suprema di Teheran avrebbe esaminato e confermato la sua condanna a morte in modo sommario, senza quindi concedere loro l'opportunità di presentare le loro osservazioni difensive;

in data 17 dicembre, la televisione di Stato iraniana ha diffuso un documentario che mostrava una confessione del dottor Djalali rispetto ai fatti a lui contestati;

si è appreso da organi di stampa ("la Repubblica" del 19 dicembre 2017) che, poche ore dopo la sua presunta confessione diffusa dalla televisione iraniana, il ricercatore ne avrebbe negato la validità e sarebbe riuscito a diffondere una registrazione realizzata in carcere. La confessione sarebbe stata estorta con minacce, era sotto effetto di psicofarmaci e "in pessime condizioni psicologiche" e le sue frasi sarebbero state tagliate e rimontate per manipolarne il contenuto;

sempre in data 19 dicembre, si è riunito il Consiglio superiore per i diritti umani della Repubblica islamica dell'Iran e, alla presenza dei rappresentanti dell'Unione europea e delle nazioni maggiormente interessate alla sorte del ricercatore (Italia, Belgio e Svezia), è stata confermata la condanna a morte senza alcuna possibilità di ricorso ad ulteriore grado di giudizio, fatta salva l'eventualità di concessione della grazia;

in data 25 dicembre, l'agenzia di stampa ufficiale Irna ha riportato le dichiarazioni del procuratore generale di Teheran, Abas Yafari Dolatabadi, che ha riferito di avere visto recentemente Djalali e che il medico avrebbe confessato di avere visitato 8 volte agenti dei servizi segreti stranieri e di avere fornito informazioni al Mossad, l'intelligence israeliana, nonché di avere ricevuto denaro dopo quelle visite;

considerato che:

l'accademico Ahmadreza Djalali è stato docente e ricercatore in Medicina dei disastri presso l'università del Piemonte orientale, presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, nonché presso la Vrije Universiteit di Brussel. La sua attività di ricerca gode di molti meriti e riconoscimenti nella comunità scientifica internazionale, motivo per cui era spesso chiamato a tenere dei seminari in vari Paesi;

le università e i centri di ricerca, nonché tutta la comunità scientifica internazionale, da oltre un anno, stanno intraprendendo azioni di sensibilizzazione e un appello per la sua liberazione è stato sottoscritto da 75 premi Nobel;

la campagna "Corri con Amad" di Amnesty international ha raccolto 32.000 firme;

le nazioni che hanno ospitato il ricercatore, l'Unione europea e la comunità internazionale stanno seguendo il caso con attenzione, come da risposta ad interpellanza, a prima firma dell'on. Locatelli (2-01994) da parte del vice Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Mario Giro, in data 10 novembre 2017;

nonostante tutto questo, la situazione sembra avviata ad un esito tragico e tutto ciò è avvenuto fuori da ogni forma di controllo da parte dell'opinione pubblica internazionale e con procedure che sono rimaste segrete e precipitose,

si chiede di sapere:

con quali modalità il Ministro in indirizzo intenda promuovere un urgente rafforzamento della mobilitazione internazionale, sia attraverso la propria sede diplomatica, sia coinvolgendo le istituzioni europee ed in particolare l'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, allo scopo di scongiurare l'esecuzione della sentenza di messa a morte e restituire alla libertà il dottor Ahmadreza Djalali;

quando ritenga di voler convocare l'ambasciatore iraniano a Roma, che ha mostrato una grande attenzione verso questa drammatica vicenda, per chiedere conto di quello che appare un atto di grave violazione dei diritti fondamentali della persona.

(4-08836)

Mauro Maria MARINO - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

a seguito della recente ondata di maltempo che ha colpito le regioni settentrionali, sono stati registrati numerosi disagi nei servizi di trasporto, soprattutto aereo. Tali disagi sono perlopiù ricollegabili alle difficoltose condizioni meteorologiche, ma, in riferimento a quanto avvenuto all'aeroporto "Sandro Pertini" di Torino-Caselle, è emerso uno scenario ben più inquietante: nella giornata di martedì 12 dicembre 2017, i voli riferiti a Alitalia diretti a Roma sono rimasti bloccati sulla pista per circa due ore, a causa di ritardi nelle operazioni di de-icing, dovuti all'inadeguatezza dei mezzi messi a disposizione dalla compagnia di handling;

i servizi di de-icing sui mezzi Alitalia, AirFrance e KLM fanno capo alla società Aviapartner Srl, multinazionale con sede a Bruxelles, che gestisce circa un terzo della logistica aeroportuale dello scalo torinese;

la società è già nota alle cronache cittadine perché soggetta, nel mese di ottobre 2017, a una perquisizione da parte della Procura di Torino. L'operazione sarebbe connessa ad un giro di fatture false, collegate a riparazioni di vettori e a lavori di ristrutturazione dello scalo, mai o solo in parte eseguiti, e finalizzate ad ottenere da Roma fondi utilizzati per compensare deficit di bilancio;

Sagat SpA, gestore dell'aeroporto di Caselle, sottolinea come Aviapartner avrebbe "acquisito Alitalia come cliente attraverso un'offerta commerciale aggressiva in termini di prezzo, a discapito della qualità dei servizi erogati" e che, come conseguenza, essa non sarebbe "in grado di assicurare la puntualità dei voli";

la situazione è andata risolvendosi, dopo circa due ore, unicamente grazie all'intervento di Sagat handling, società di handling che fa capo a Sagat SpA, che ha affiancato, gratuitamente e senza esservi obbligata, Aviapartner nelle operazioni;

lo scenario emerso dalla nota rilasciata da Sagat SpA evidenzia una difficoltà strutturale di Aviapartner a garantire il regolare svolgimento delle linee di collegamento aereo di Alitalia, e con esse, si può dedurre, anche di Airfrance e KLM;

Torino, a partire dalle Olimpiadi del 2006, è divenuta un punto di riferimento del turismo invernale in Italia e vedrà, nei prossimi mesi, un notevole afflusso turistico, nazionale e internazionale;

qualora lo scenario descritto da Sagat SpA fosse confermato, non è difficile immaginare, sino ai primi mesi del 2018, disagi ai passeggeri, danni di immagine alla città di Torino e, non per ultimo, ulteriori danni economici ad Alitalia. Non bisogna infatti dimenticare come essa sia attualmente posta in amministrazione straordinaria, né che, al momento, il 100 per cento del suo capitale è detenute da MidCo Srl, società facente capo a CAI, Compagnia aerea italiana, a sua volta partecipata al 19 per cento da Poste italiane SpA,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario avviare un'attività istruttoria per verificare l'effettiva sussistenza delle condizioni sottolineate da Sagat SpA in riferimento all'aeroporto di Torino Caselle e, una volta accertate le responsabilità, non intenda intraprendere le opportune azioni per evitare il verificarsi di disagi.

(4-08837)

Mauro Maria MARINO - Al Ministro dell'interno - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante:

notizie di stampa (anche transalpina) riferiscono dell'abitudine delle forze dell'ordine francesi di caricare persone non ben identificate, presumibilmente migranti stranieri, sugli autobus di linea, che percorrono la rotta tra Briançon e Oulx, con l'intento di trasferirli in Italia. Inoltre, nella zona di confine, sarebbero stati segnalati casi di respingimento, da parte della Gendarmerie francese, di minori non accompagnati, senza l'individuazione di alcuna forma di affidamento alle forze dell'ordine italiane;

dall'inizio del 2017, secondo diverse associazioni di volontariato francesi, sarebbero transitati da Bardonecchia più di 1.500 migranti, molti dei quali minorenni, con l'intenzione di attraversare il confine, diretti in Francia;

l'assenza di percorsi di ricollocazione, in strutture di accoglienza, di quanti raggiungono l'alta valle per tentare di superare la frontiera, sta provocando una vera e propria emergenza sicurezza. Queste persone vengono soccorse, accolte presso i locali gestiti dal Comune di Bardonecchia, riscaldate e, se necessario, curate dai medici e infermieri dell'organizzazione non governativa "Rainbow4Africa" e dalla Croce rossa italiana. I Comuni di Oulx e di Chiomonte, con il supporto della casa salesiana e della parrocchia, hanno attivato analoghe misure di accoglienza. La mattina seguente al loro arrivo, i migranti sono invitati a raggiungere Torino in treno, nella completa assenza di un percorso di orientamento verso forme legali di integrazione o di ricongiungimento con i familiari risiedenti in altri Paesi europei, motivazione principale, quest'ultima, che li spinge a tentare di superare il confine alpino;

tale situazione diviene inoltre più drammatica in considerazione dell'ingente presenza di minori non accompagnati. Il consorzio socio assistenziale Con.I.S.A. registra un aumento significativo delle accoglienze e prese in carico di questi soggetti: dai 10-12 del 2015 ai 60 circa nel 2017;

i Comuni coinvolti, il servizio sociale (rappresentato dal consorzio Con.I.S.A), le cooperative sociali e le associazioni di volontariato stanno collaborando tra di loro per far fronte a questa situazione di grave emergenza e di rischio, sia per i minori e gli adulti stranieri coinvolti, sia per gli altri cittadini e le comunità direttamente interessate dal fenomeno;

gli amministratori locali, gli operatori sociali e le forze di sicurezza stanno tentando di gestire questa situazione di emergenza quotidiana con proficua collaborazione e impegno, ma il territorio, peraltro particolarmente esposto proprio per la sua vicinanza alla frontiera, non dispone di risorse sufficienti per mettere a punto iniziative adeguate al consistente e imprevisto numero di ingressi, soprattutto in questo periodo gravato da condizioni climatiche disagevoli,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non intenda intraprendere azioni a sostegno del territorio e dei diversi soggetti indicati, per supportarli nella gestione dell'emergenza quotidiana, anche attraverso una campagna informativa sui pericoli della montagna, tesa a dissuadere i migranti dall'attraversamento illegale della frontiera attraverso i sentieri alpini;

se non ritenga urgente individuare le opportune politiche di inserimento, soprattutto dei soggetti minori, che attualmente varcano il confine in condizione di totale illegalità e con seri rischi per la propria incolumità fisica.

(4-08838)

GIBIINO, MALAN - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

poco si è discusso durante la XVII Legislatura della fusione delle due imprese industriali pubbliche che, con le loro opere infrastrutturali, assicurano un servizio essenziale ai cittadini e al Paese, in quanto garantiscono il libero movimento delle persone e la connessione tra i Comuni e le loro comunità;

l'articolo 49 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, ha disciplinato il trasferimento da parte del Ministero dell'economia e delle finanze, nel rispetto della disciplina della UE, a Ferrovie dello Stato italiane SpA delle azioni di Anas SpA, mediante aumento di capitale, per un importo corrispondente al patrimonio netto di Anas;

con i decreti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'economia firmati il 22 dicembre 2017, il Governo ha dato il via libera alla formazione del gruppo industriale e infrastrutturale FS-Anas con il conferimento a FS della totalità delle azioni Anas;

i decreti del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2017, n. 208 e n. 209, hanno decretato, rispettivamente, lo scioglimento delle Camere e la convocazione per il giorno di domenica 4 marzo 2018 dei comizi per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica (la prima riunione delle Camere avrà luogo il giorno 23 marzo 2018);

in data 29 dicembre 2017 l'assemblea dei soci del gruppo Ferrovie dello Stato italiane SpA, controllato al 100 per cento dal Ministero dell'economia, ha deliberato l'aumento di capitale da 2,86 miliardi di euro mediante conferimento dell'intera partecipazione Anas detenuta dallo stesso Ministero e, contestualmente, è stato nominato il nuovo consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato, che resterà in carica per un triennio, che sarà composto da Gioia Ghezzi confermata presidente, Renato Mazzoncini, che rimarrà amministratore delegato, Simonetta Giordani, Federico Lovadina e Wanda Ternau, Francesca Moraci, proveniente dal consiglio di amministrazione di Anas, e Giovanni Azzone, già rettore e presidente del politecnico di Milano;

il consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato aveva la sua scadenza naturale nel mese di aprile 2018, con l'approvazione del bilancio 2017; la nomina, quindi, sarebbe dunque spettata al prossimo Governo dopo le elezioni politiche del 4 marzo 2018;

il Governo quindi, rimasto in carica per gli affari correnti, cogliendo l'occasione dell'approvazione della fusione FS-Anas, ha anche rinnovato il consiglio di amministrazione, consegnando a Renato Mazzoncini, scelto nel maggio 2014 dal Presidente del Consiglio dei ministri pro tempore Matteo Renzi, un nuovo mandato triennale come amministratore delegato fino al 2020;

tale scelta, che ha anticipato i tempi rispetto alla scadenza naturale dei vertici del gruppo FS e che poteva essere evitata nonostante le procedure di fusione, è a giudizio degli interroganti scorretta e intollerabile in quanto, come detto in precedenza, sarebbe spettata al prossimo Governo scelto dagli italiani per governare il Paese,

si chiede di sapere:

se non si ritenga politicamente inopportuno aver scelto di procedere alla fusione di Ferrovie dello Stato italiane SpA e di Anas SpA, asset strategici per il Paese, in un arco temporale (dicembre 2017) in cui le Camere erano impegnate ad esaminare l'annuale legge di bilancio, e soprattutto a conclusione della XVII Legislatura, dopo lo scioglimento delle stesse, cioè quando la loro capacità di controllo sugli atti del Governo è, oggettivamente, estremamente contenuta;

quale sia la ragione per la quale l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato italiane, Renato Mazzoncini, audito nel 2017 sul piano industriale del gruppo dall'8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) del Senato, non abbia in quella sede sottolineato che la fusione avesse carattere di priorità per l'azienda ed il Governo, ma anzi fosse considerata come una delle "ottocento cose" che il management di Ferrovie dello Stato ed il Governo stavano valutando;

quali siano stati i motivi che hanno spinto il Governo, oramai a fine mandato, a rinnovare per un ulteriore triennio il consiglio di amministrazione del gruppo Ferrovie dello Stato italiane SpA, la cui scadenza naturale è prevista per il prossimo aprile 2018;

se non si intenda, alla luce delle ormai prossime elezioni politiche, rivedere tale scelta, lasciando tale compito al prossimo Governo scelto dagli italiani.

(4-08839)

LANGELLA - Al Ministro della giustizia - Premesso che:

in data 5 novembre 2014 si è verificato presso il comune di Carrara un gravissimo evento alluvionale a seguito del collasso strutturale di un tratto di argine del torrente Carrione, già interessato da lavori di consolidamento effettuati dalla Provincia di Massa-Carrara nell'anno 2010;

nella relazione finale redatta dai tecnici e dall'Avvocatura della Regione Toscana a seguito dell'apertura di un'inchiesta giudiziaria prontamente avviata dalla competente Procura di Massa-Carrara, si evidenziano numerose responsabilità a carico di tutti i soggetti che, a vario titolo, hanno avuto un ruolo nei procedimenti di progettazione, realizzazione e controllo dell'opera, essendo emerse significative difformità tra il progetto dell'opera e la sua realizzazione;

nonostante la normativa attualmente in vigore attribuisca all'ente Provincia le responsabilità in materia di manutenzione tanto ordinaria quanto straordinaria del torrente, anche altre istituzioni locali sono state interessate dalle tensioni che hanno investito la città di Carrara a seguito dell'alluvione;

il notevole quantitativo di acqua che per ore ha invaso il territorio ha provocato danni ingenti ad abitazioni e aziende, per un ammontare complessivo di circa 25 milioni di euro;

è notizia recente la condanna inflitta dalla Corte dei conti al progettista dell'intervento e ai dirigenti provinciali preposti alla realizzazione dell'opera e al controllo dei lavori, per un ammontare di 1.226.000 euro,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia al corrente dello stato attuale dell'indagine aperta dalla Procura di Massa-Carrara per accertare cause e responsabilità della rottura del muro d'argine, essendo trascorsi ormai oltre 3 anni ed essendosi già conclusa l'azione intrapresa dalla Corte dei conti per quanto attiene alla parte erariale;

se intenda attivare le proprie prerogative ispettive presso la Procura della Repubblica di Massa-Carrara, alla luce dell'inerzia ad avviso dell'interrogante palesata dalla stessa nell'accertare motivi, cause e responsabilità, con il rischio che sopraggiunga la decorrenza dei termini di prescrizione nei confronti dei soggetti sia pubblici che privati sottoposti ad indagine.

(4-08840)

BARANI - Ai Ministri dello sviluppo economico e della salute - Premesso che:

in Italia, la professione di chimico è attività professionale regolamentata, ai sensi del regio decreto 1° marzo 1928, n. 842;

l'articolo 16 recita: "Le perizie e gli incarichi in materia di chimica pura e applicata possono essere affidati dall'autorità giudiziaria e dalle pubbliche amministrazioni soltanto agli inscritti nell'albo dei chimici (...). Devono poi essere redatte dagli iscritti nell'albo le perizie e le analisi, che devono essere presentate alle pubbliche amministrazioni";

l'iscrizione all'albo professionale dei chimici è subordinata al superamento di apposito esame di Stato, come riformato dal decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, al cui articolo 36, comma 1, lettera b), viene specificato che la direzione dei laboratori chimici è un'attività professionale esclusiva e riservata ai chimici iscritti all'ordine;

rientra, pertanto, tra le attività tipiche e riservate al chimico quella di fornire agli uffici della pubblica amministrazione che ne abbiano fatto richiesta certificati contenenti giudizi e valutazioni di quanto richiesto, con tanto di apposizione di firma registrata presso l'ordine di appartenenza e relativa assunzione di responsabilità personale circa la documentazione prodotta;

ai sensi dell'articolo 2229 del codice civile, quella di chimico è professione intellettuale e, a norma della legislazione vigente in materia, la direzione dei laboratori chimici può essere affidata e svolta esclusivamente da chimici regolarmente iscritti all'ordine;

l'affidamento della direzione dei laboratori a chimici iscritti all'ordine rappresenta quindi una conditio sine qua non per procedere all'accreditamento degli stessi ai sensi della normativa UNI CEI EN ISO/IEC 17025;

l'accreditamento dei laboratori rientra in un sistema globale di valutazione della conformità e di vigilanza del mercato. L'accreditamento è disciplinato dal regolamento (CE) n. 765/2008 e ha lo scopo di garantire un elevato grado di protezione di interessi pubblici per la protezione dei consumatori, dell'ambiente e della sicurezza pubblica in generale;

il decreto interministeriale 22 dicembre 2009 di attuazione dell'articolo 4 della legge n. 99 del 2009 designa Accredia quale unico organismo nazionale italiano di accreditamento autorizzato a svolgere attività di accreditamento degli organismi di certificazione dei sistemi di gestione, dei prodotti, dei servizi offerti dalle imprese e di certificazione della sussistenza dei requisiti della normativa UNI EN 17025 da parte dei laboratori chimici pubblici e privati preposti alla valutazione della conformità per conto della pubblica amministrazione. Essa opera senza scopo di lucro ed è soggetta alla vigilanza del Ministero dello sviluppo economico;

il combinato disposto del decreto interministeriale 22 dicembre 2009 e del regolamento (CE) n. 765/2008 impone che Accredia subordini l'accreditamento alle "disposizioni di pertinenti legislazioni comunitarie o nazionali" e che "verifichi le competenze professionali del responsabile di laboratorio", stabilendo inoltre che l'accreditamento deve essere effettuato con finalità di interesse pubblico;

considerato che, per quanto risulta all'interrogante:

in realtà, laboratori sia pubblici che privati vengono accreditati da Accredia secondo la normativa UNI EN 17025 anche in assenza di un direttore chimico iscritto all'ordine;

nel modello predisposto per la richiesta di accreditamento per laboratori di prova e laboratori di prova per la sicurezza degli alimenti (DA-02) non si prevede l'obbligatorietà della figura di un chimico regolarmente iscritto all'albo per ricoprire la qualifica di responsabile di laboratorio (direttore) secondo quanto invece previsto dalla normativa vigente;

laddove la citata normativa UNI EN 17025 prevede che il responsabile di laboratorio chimico sia all'apice della struttura, quindi responsabile di tutte le attività, anche certificandone la qualità, Accredia non verifica l'idoneità professionale di tale figura di responsabile secondo quanto invece previsto dalla normativa italiana delle professioni regolamentate;

la presenza del marchio Accredia senza il preventivo accertamento che a capo del laboratorio ci sia la figura professionale idonea produce una rappresentazione ingannevole della realtà del laboratorio stesso anche per le utenze pubbliche alle quali il servizio è destinato, in quanto fornisce di fatto una legittimazione di adeguatezza in realtà solo formale. Questo, nel caso di laboratori pubblici o privati che operano in materia di sanità pubblica e ambientale, può rappresentare un potenziale pericolo per i consumatori, oltre ad una violazione delle norme di legge sia interne che europee,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano al corrente dei fatti esposti e come li valutino;

quali siano le cause e le motivazioni per le quali Accredia possa operare indisturbata e senza ottemperare al dettato normativo vigente in materia;

quali correttivi e accorgimenti intendano porre in essere, al fine di ripristinare una situazione di totale legalità come richiesto dall'ordine dei chimici.

(4-08841)

D'ANNA - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che, secondo quanto è a conoscenza dell'interrogante, la società Sintesi SpA, assegnataria di diversi appalti banditi da enti anche pubblici, prenderebbe in carico i lavoratori portatori di handicap, sollevando quindi la WindTre SpA dall'assunzione diretta di detto personale appartenente a fascia protetta, la cui assunzione è obbligatoria in rapporto di un'unità ogni 15 dipendenti, si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia al corrente di quanto esposto, e se e quali provvedimenti intenda intraprendere;

se corrisponda al vero che tale attività risulti remunerata per 10 milioni di euro annuali.

(4-08842)

D'ANNA - Ai Ministri dell'economia e delle finanze, della salute e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante:

la società Sintesi SpA vince tutte le gare relative ai servizi per la gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;

la stessa società è sotto inchiesta presso la Procura della Repubblica di Roma presso l'Anac, in quanto in una gara indetta dall'Inps avrebbe prodotto autocertificazioni mendaci in merito al possesso dei requisiti richiesti dal bando;

tale eventualità escluderebbe a titolo preventivo la Sintesi SpA dalla possibilità di operare per società statali o partecipate,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano al corrente dei fatti esposti e come li valutino;

se intendano attivare le proprie prerogative, anche ispettive, al fine di richiedere un'attenta verifica delle attività di Sintesi SpA in tutte le società statali e partecipate e per accertare l'avvenuta osservanza di quanto disposto dal decreto legislativo n. 81 del 2008;

se corrisponda al vero che la società Enel SpA ha bloccato i pagamenti in favore della Sintesi SpA in quanto i medici competenti legati alla stessa non avrebbero ricevuto i compensi pattuiti;

se corrisponda al vero, per la gara indetta da Eni SpA di San Donato Milanese (Direzione Procurement), la presenza di emissari della società Sintesi negli uffici di Eni SpA, e se risulti che negli stessi ambienti la società Sintesi verrebbe già accreditata quale vincitrice della gara.

(4-08843)

GUERRA - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

nella serata del 7 gennaio 2018, una decina di militanti della formazione neofascista Forza nuova ha inscenato una manifestazione sotto un palazzo che ospita un appartamento di proprietà dell'assessore del Comune di Carpi (Modena), Cesare Galantini, presso la frazione di Fossoli;

l'appartamento è stato messo a disposizione della cooperativa "Caleidos" per l'accoglienza di 6 rifugiati, dunque la presenza di Forza nuova si configura come un'intimidazione a Galantini, agli ospiti e ai volontari;

la manifestazione, rivendicata e pubblicata sulla pagina "Facebook" di Forza nuova Carpi, già intimidatoria di per sé, è stata anche simbolicamente grave: una forza neofascista infatti ha ritenuto far passare pubblicamente i propri slogan reazionari e antidemocratici a poche centinaia di metri da quello che era il campo di concentramento di Fossoli, da dove transitavano i deportati destinati ai campi di sterminio del nord Europa durante la seconda guerra mondiale, come opportunamente ricordato dal sindaco di Carpi;

a quanto risulta, la manifestazione sarebbe stata autorizzata dalla Questura, data anche la presenza della Polizia a presidio dei manifestanti,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo ritenga compatibile con la lettera e lo spirito della nostra Costituzione e delle nostre leggi aver tollerato una manifestazione di tal genere;

che cosa intenda fare per evitare il ripetersi di simili episodi e proteggere la cittadinanza e più in generale la vita pubblica anche solo dalla presenza di gruppi neofascisti che, specie in Emilia-Romagna, dimostrano di volere alzare sempre più il tono delle loro provocazioni.

(4-08844)

VOLPI - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

nel 1995 il XIII reparto mobile della Polizia di Stato è stato assegnato alla caserma "Carlo Alberto" di Cagliari, struttura che, nonostante i milioni di euro che si stanno spendendo per la ristrutturazione, non ha le caratteristiche logistiche idonee per ospitarlo. La caserma, costruzione di fine '700 di assoluto pregio architettonico, storico e culturale, nulla ha a che fare con le esigenze di una caserma operativa della Polizia di Stato. È inconcepibile far albergare la sede amministrativa del reparto mobile in metà corridoio di un secondo piano, senza la possibilità di effettuare lo stoccaggio dei materiali (dalle divise agli armamenti) per la mancanza di locali idonei, in quanto per la maggior parte inagibili. Lo stato dei parcheggi versa nel caos, le condizioni di bagni e docce e degli spogliatoi sono inaccettabili, gli armadietti sono ammassati al punto di non consentire il passaggio, gli intonaci versano in rovina;

il Dipartimento della pubblica sicurezza, all'apertura della caserma, prevedeva una forza di circa 250 uomini a fronte degli attuali 150, organico che negli anni non è mai stato integrato per la mancanza degli alloggi previsti;

negli anni si è venuto a creare, inoltre, un sovraffollamento di uffici, tutti inseriti nella medesima caserma, che eliminano a priori infrastrutture tipiche quali autorimesse, distributori di carburante, autolavaggi, officine, piazzali, sale benessere, sala televisione, biblioteca, idonea palestra, idonea armeria, idonei magazzini, idonei spogliatoi con bagni e sale doccia, zona lavanderia, luoghi per l'attività sportiva come campi da calcio, calcetto, tennis od altro;

malgrado le continue segnalazioni alle autorità di pubblica sicurezza della provincia ed alle sedi dipartimentali sono sempre arrivate solo rassicurazioni per le soluzioni meramente formali, cui non ha fatto seguito alcun segnale concreto. L'amministrazione locale si è adoperata in vari tentativi ed un effettivo impegno è stato profuso negli anni, ma il tutto si è sempre scontrato con la corazza delle mura ministeriali;

l'attuale sede del XIII reparto mobile, cui oltretutto si accede solo da due sensi unici alternati, facilmente bloccabili in caso di emergenza ad opera di eventuali malintenzionati, è, dunque, totalmente inadeguata, per cui il suo spostamento è prioritario quanto urgente. Nel capoluogo e nei dintorni esistono numerose caserme ed uffici pubblici non (o poco) utilizzati dalle forze armate, da altre forze di polizia ed altri enti, ove potrebbe utilmente essere attestato il reparto; inoltre vi sono numerose strutture che, ripristinate, potrebbero risultare idonee ed a basso costo;

il progetto di trasferimento non sarebbe neanche troppo dispendioso. Basta infatti analizzare la spesa relativa all'ultima ristrutturazione dell'attuale caserma, terminata a dicembre 2014, della spesa di 4,7 milioni di euro, per rendersi conto di quante risorse vengano ogni giorno sprecate in opere dalle prospettive miopi, e sono ancora in corso periodici, indispensabili e dispendiosi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria;

il trasferimento del reparto mobile consentirebbe anche agli altri sei uffici della Polizia di Stato residenti nel resto della caserma Carlo Alberto di uscire, a loro volta, dalla sofferenza logistica da tutti patita, per scarsità di spazi,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo intenda intraprendere iniziative urgenti volte al trasferimento del reparto mobile della Polizia di Cagliari, che in ogni capoluogo di regione rappresenta istituzionalmente un punto di riferimento per l'ordine e la sicurezza pubblica, superando le gravi insufficienze che si ripercuotono sul personale e sulla cittadinanza;

se non sia, a tal proposito, opportuno promuovere l'assegnazione di un'area demaniale, messa a disposizione dalla Regione Sardegna o dal Comune, dove ergere una nuova, moderna, efficiente caserma: un centro moderno, energicamente autosufficiente e ricco di servizi per i poliziotti, dotato di tutte le infrastrutture per gli addetti ai lavori, di uffici, parcheggi, spazi famiglia ed asili nido.

(4-08845)

VOLPI - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dei beni e delle attività culturali e del turismo - Premesso che:

il piano di mobilità del turismo, redatto nel mese di settembre 2017 dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti d'intesa con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e con la Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e le Province autonome, reca norme per dotare il Paese di un sistema di infrastrutture moderno ed efficiente, costruito con regole chiare, risorse adeguate e tempi certi, con la finalità di assicurare ai cittadini ed alle merci la piena mobilità sul territorio nazionale, rendendo l'Italia un Paese appetibile per i mercati internazionali;

la mobilità e l'accessibilità delle città d'arte e dei luoghi turistici, oltre a valorizzare l'immagine e il patrimonio culturale e paesaggistico del Paese, possono avere un ruolo determinante per il rilancio dell'economia nazionale. Da qui il ruolo strategico del turismo e l'importanza di un piano dedicato alla mobilità turistica;

nel documento si focalizza l'attenzione: sulle potenzialità turistiche inespresse nel Sud, nelle isole e nelle aree interne del Paese a causa della scarsa accessibilità dei siti turistici; sulla possibilità di finanziamento per progetti di mobilità turistica da parte della UE per lo sviluppo di iniziative pubbliche e private a carattere regionale o locale finalizzati alla fruizione delle eccellenze del territorio; sull'utilizzo di big data per il turismo, per conoscere la domanda turistica, e i relativi flussi, sviluppando servizi di qualità e personalizzati. Il piano si concentra sulle porte d'accesso del turismo in Italia, quali porti, aeroporti e stazioni ferroviarie considerate importanti, strategiche e rilevanti per il turismo nazionale e internazionale, connesse alle reti locali e nazionali;

in Sardegna sono stati individuati solo gli aeroporti e i porti di Cagliari e Olbia come porte d'accesso, a giudizio dell'interrogante "dimenticando" l'aeroporto di Alghero e il porto di Porto Torres. Tale omissione, riconosciuta dal Ministro delle infrastrutture ma ad oggi non ancora corretta, non è stata rilevata dalla Regione Sardegna che ha sottoscritto in data 9 novembre 2017 l'intesa tra Stato, Regioni e Province autonome;

sembra che la Regione e lo Stato vogliano escludere il nord-ovest della Sardegna, territorio che possiede siti turistici di rilevanza internazionale, facilmente raggiungibili, peraltro, dal porto di Porto Torres e dall'aeroporto di Alghero esclusi dal piano, come ad esempio le grotte di Nettuno, il parco dell'Asinara (sede del carcere di massima sicurezza, oggi parco), la necropoli di Anghelu Ruiu, il complesso nuragico Palmavera, la valle dei Nuraghi (siti archeologici molto importanti), il parco di Porto Conte, isola Piana e la miniera dell'Argentiera, località turistiche note per la bellezza delle loro spiagge;

l'esclusione dal piano ha, inoltre, una ricaduta negativa sulla già debole e precaria situazione economica del territorio in quanto preclude l'accesso ai rilevanti finanziamenti che il piano stesso prevede, come, ad esempio, quelli destinati al trasporto pubblico locale e al rinnovo del parco mezzi;

negli ultimi anni si è assistito ad un progressivo impoverimento del nord-ovest della Sardegna, con il ridimensionamento dello scalo algherese, che nel 2016 ha fatto registrare una perdita di 340.000 passeggeri per la soppressione di molte rotte nazionali ed europee e la loro riduzione ai soli voli per Roma e Milano in continuità territoriale e altre pochissime mete interne ed europee,

si chiede di sapere se non sia opportuno adottare misure per la riqualificazione dei luoghi non inseriti nel piano della mobilità turistica, permettendo, in tal modo, al nord-ovest della Sardegna, dove il turismo rappresenta una delle principali fonti di ricchezza, di usufruire delle opportunità di crescita, di sviluppo, di finanziamenti e di futuro in esso previste.

(4-08846)

PEZZOPANE - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico - Premesso che, già nel mese di settembre 2017, Intecs, struttura di ricerca e sviluppo di alte competenze che era fiore all'occhiello del territorio, ha comunicato alla Regione Abruzzo la volontà di dismettere il laboratorio de L'Aquila e ha quindi avviato la chiusura del sito, senza neanche dar conto alle rappresentanze sindacali unitarie;

tenuto conto che:

fino al mese di giugno la società confermava "la piena fiducia nella collaborazione con tutte le Istituzioni locali e le rappresentanze sindacali per una soluzione positiva del problema";

a distanza di pochissimo tempo da tale affermazione la stessa società ha comunicato che per garantire la sua sopravvivenza era necessario procedere alla chiusura dello stabilimento di L'Aquila;

tale decisione ha inferto un colpo terribile non solo ai lavoratori direttamente coinvolti ma ad un intero comprensorio che vuole candidarsi a centro d'eccellenza per la ricerca e l'alta formazione;

considerato che:

da fonti giornalistiche si apprende che all'annuncio di chiusura del sito non avrebbe fatto seguito da parte della stessa Intecs alcuna lettera di licenziamento ai 65 ricercatori impiegati nella struttura;

i dipendenti, dunque, si sono doverosamente recati sul posto di lavoro ma con grande sorpresa hanno trovato la porta d'ingresso dell'azienda sbarrata e chiusa con un lucchetto. Pertanto le rappresentanze del sindacato Fiom presenti sul luogo hanno richiesto l'intervento delle forze dell'ordine e alla presenza degli agenti hanno contattato la responsabile dell'ufficio del personale, che ha confermato la volontà dell'azienda di procedere alla chiusura del sito aquilano;

considerato che quanto accaduto, qualora confermato, è estremamente grave in quanto lede profondamente i diritti dei lavoratori del sito, vittime di un licenziamento ingiusto, perpetrato in concomitanza delle festività natalizie, e che per le modalità con cui è avvenuto non ha consentito neanche di avviare le pratiche d'accesso alla nuova assicurazione sociale per l'impiego (Naspi),

si chiede di sapere quali orientamenti i Ministri in indirizzo intendano esprimere in riferimento a quanto esposto e, conseguentemente, quali iniziative vogliano intraprendere nell'ambito delle proprie competenze.

(4-08847)

PEZZOPANE - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

a giudizio dell'interrogante l'incomprensibile, inaccettabile ed ormai insostenibile ulteriore aumento del 12,89 per cento dei pedaggi sulle tratte autostradali A24 e A25 a partire dal 1° gennaio 2018, oltre a penalizzare oltremodo i numerosi cittadini utenti che, soprattutto per motivi di studio e di lavoro, non possono prescindere dall'utilizzo di tali servizi, rischia di produrre un vertiginoso calo dell'utenza e la conseguente pericolosa riduzione degli investimenti sulla sicurezza strutturale;

la difficile situazione che si è venuta a determinare ha spinto le istituzioni locali a chiedere il coinvolgimento anche dell'Autorità nazionale di regolazione dei trasporti e dei commissari europei per i trasporti, Violeta Bulc, per la concorrenza, Margrethe Vestager, e per la politica regionale, Corina Cretu, per garantire un servizio necessario ed utile per la cittadinanza;

tenuto conto che spetta alla politica e alle istituzioni offrire soluzioni a tutela della comunità, in un'ottica di accesso ai servizi da parte di tutti i cittadini, in ogni area del Paese, con particolare cura verso i territori maggiormente svantaggiati,

si chiede di sapere quali orientamenti il Ministro in indirizzo intenda esprimere in riferimento a quanto esposto e, conseguentemente, quali iniziative voglia intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze.

(4-08848)

MORONESE, MARTELLI, DONNO, BULGARELLI, BUCCARELLA, PAGLINI, SANTANGELO, CIOFFI, CAPPELLETTI, MANGILI, PETROCELLI, BOTTICI, BERTOROTTA, LUCIDI, PUGLIA, AIROLA, MORRA, SCIBONA, NUGNES, TAVERNA - Al Ministro dell'economia e delle finanze -

(4-08849)

(Già 2-00347)

MORONESE, PETROCELLI, DONNO, CAPPELLETTI, SERRA, PAGLINI, MANGILI, BERTOROTTA, SANTANGELO, PUGLIA, BULGARELLI, LUCIDI, BUCCARELLA, CASTALDI, NUGNES, MARTELLI, CIOFFI, FATTORI, GIARRUSSO, LEZZI, MORRA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell'interno -

(4-08850)

(Già 3-01464)

MORONESE, MARTELLI, NUGNES, BERTOROTTA, BUCCARELLA, BULGARELLI, CAPPELLETTI, CASTALDI, DONNO, LEZZI, MANGILI, MARTON, MONTEVECCHI, PAGLINI, PETROCELLI, PUGLIA, SANTANGELO, SERRA, TAVERNA, VACCIANO - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell'istruzione, dell'università e della ricerca -

(4-08851)

(Già 3-01493)

MORONESE, MANGILI, SCIBONA, LEZZI, DONNO, SANTINI, PUGLIA, BERTOROTTA, NUGNES, PAGLINI, BUCCARELLA, PETROCELLI, CAPPELLETTI, LUCIDI, BLUNDO, BOTTICI, BULGARELLI, CASTALDI, CATALFO, ENDRIZZI, FATTORI, FUCKSIA, GAETTI, MORRA, SERRA, TAVERNA, AIROLA - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, della salute e delle politiche agricole alimentari e forestali -

(4-08852)

(Già 3-01705)

MORONESE, AIROLA, BENCINI, BERTOROTTA, BOCCHINO, BOTTICI, BULGARELLI, CAPPELLETTI, CASTALDI, CRIMI, DE PIETRO, DONNO, FATTORI, FUCKSIA, GAETTI, LEZZI, MANGILI, MARTELLI, MARTON, MOLINARI, MONTEVECCHI, NUGNES, PAGLINI, PETROCELLI, PUGLIA, SERRA, TAVERNA, VACCIANO - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dei beni e delle attività culturali e del turismo -

(4-08853)

(Già 3-01829)

MORONESE, MARTELLI, NUGNES, AIROLA, BERTOROTTA, BLUNDO, BOTTICI, BULGARELLI, CAPPELLETTI, CASTALDI, CATALFO, CIAMPOLILLO, COTTI, CRIMI, DONNO, ENDRIZZI, FATTORI, GAETTI, GIROTTO, LEZZI, LUCIDI, MANGILI, MARTON, MONTEVECCHI, MORRA, PAGLINI, PETROCELLI, PUGLIA, SANTANGELO, SCIBONA, SERRA, TAVERNA, GIARRUSSO - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute -

(4-08854)

(Già 3-01839)

MORONESE, PUGLIA, BERTOROTTA, NUGNES, SANTANGELO, DONNO, SCIBONA, MORRA, PAGLINI - Al Presidente del Consiglio dei ministri -

(4-08855)

(Già 3-01946)

MORONESE, NUGNES, MORRA, DONNO, BERTOROTTA, GIROTTO, SANTANGELO, PUGLIA, BOTTICI, MARTON, BULGARELLI, CASTALDI, PETROCELLI, GAETTI, CIOFFI, CIAMPOLILLO, SCIBONA, PAGLINI, LEZZI, COTTI, CAPPELLETTI, AIROLA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali -

(4-08856)

(Già 3-01984)

MORONESE, SERRA, MONTEVECCHI, AIROLA, BERTOROTTA, BOTTICI, CAPPELLETTI, CASTALDI, CIOFFI, COTTI, DONNO, FUCKSIA, GAETTI, GIROTTO, LEZZI, LUCIDI, MARTON, MORRA, NUGNES, PAGLINI, SANTANGELO, SCIBONA, TAVERNA - Ai Ministri dei beni e delle attività culturali e del turismo e delle politiche agricole alimentari e forestali -

(4-08857)

(Già 3-02039)

MORONESE, SERRA, BERTOROTTA, CAPPELLETTI, CASTALDI, CATALFO, CIAMPOLILLO, DONNO, FATTORI, GAETTI, GIARRUSSO, LEZZI, MONTEVECCHI, MORRA, PAGLINI, PUGLIA, SANTANGELO, SCIBONA, TAVERNA - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dei beni e delle attività culturali e del turismo -

(4-08858)

(Già 3-02056)

MORONESE, NUGNES, PUGLIA, TAVERNA, SERRA, SCIBONA, SANTANGELO, PETROCELLI, PAGLINI, MORRA, MONTEVECCHI, LEZZI, GIROTTO, GAETTI, FATTORI, ENDRIZZI, DONNO, CRIMI, COTTI, CIOFFI, CIAMPOLILLO, CASTALDI, CAPPELLETTI, BULGARELLI, BUCCARELLA, BOTTICI, BLUNDO, BERTOROTTA, AIROLA - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute -

(4-08859)

(Già 3-02075)

MORONESE, LEZZI, DONNO, BUCCARELLA, CIAMPOLILLO, NUGNES, PAGLINI, CAPPELLETTI, PUGLIA, ENDRIZZI, COTTI, BERTOROTTA, CASTALDI, SERRA, SANTANGELO, SCIBONA, BOTTICI, GIARRUSSO, GIROTTO, MANGILI, PETROCELLI - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle politiche agricole alimentari e forestali e dello sviluppo economico -

(4-08860)

(Già 3-02214)

MORONESE, NUGNES, MARTELLI, SANTANGELO, MANGILI, PUGLIA, CASTALDI, DONNO, PAGLINI, SCIBONA, TAVERNA, LUCIDI, CAPPELLETTI, MORRA, BUCCARELLA - Ai Ministri dell'interno, della giustizia e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare -

(4-08861)

(Già 3-02569)

MORONESE, SANTANGELO, ENDRIZZI, BERTOROTTA, PETROCELLI, PAGLINI, LUCIDI, DONNO, CATALFO, CAPPELLETTI, PUGLIA, MARTELLI, NUGNES, MANGILI, TAVERNA, BUCCARELLA - Ai Ministri dell'interno e per gli affari regionali e le autonomie -

(4-08862)

(Già 3-02570)

MORONESE, DONNO, CAPPELLETTI, SANTANGELO, BUCCARELLA, PAGLINI, CASTALDI, SCIBONA, MARTON, BERTOROTTA, GIARRUSSO, PUGLIA, NUGNES, CATALFO - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali -

(4-08863)

(Già 3-02599)

MORONESE, PUGLIA, DONNO, GIARRUSSO, NUGNES, BLUNDO, BUCCARELLA, BULGARELLI, MARTON, CIOFFI, BERTOROTTA, SANTANGELO, MANGILI, BOTTICI, FATTORI, CATALFO - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico -

(4-08864)

(Già 3-02640)

MORONESE, MONTEVECCHI, SCIBONA, SANTANGELO, CAPPELLETTI, BERTOROTTA, DONNO, PAGLINI, CASTALDI, BUCCARELLA, PUGLIA, AIROLA, GIARRUSSO, MANGILI, NUGNES, MARTON, SERRA, TAVERNA - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo -

(4-08865)

(Già 3-02753)

MORONESE, NUGNES, DONNO, BERTOROTTA, PUGLIA, BUCCARELLA, SANTANGELO, CASTALDI, TAVERNA, GIARRUSSO, PAGLINI, CAPPELLETTI, MORRA, LEZZI, LUCIDI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare -

(4-08866)

(Già 3-02771)

MORONESE, GIARRUSSO, CAPPELLETTI, BUCCARELLA, MANGILI, SANTANGELO, AIROLA, DONNO, GAETTI, PAGLINI, MORRA, CIOFFI, BERTOROTTA, PUGLIA - Al Ministro della giustizia -

(4-08867)

(Già 3-02797)

MORONESE, NUGNES, PUGLIA, SANTANGELO, MANGILI, DONNO, GAETTI, CAPPELLETTI, LEZZI, BERTOROTTA, PAGLINI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze -

(4-08868)

(Già 3-02804)

MORONESE, PUGLIA, ENDRIZZI, DONNO, SANTANGELO, SERRA, CASTALDI, PAGLINI, LEZZI, GIARRUSSO, BUCCARELLA, CAPPELLETTI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare -

(4-08869)

(Già 3-02975)

MORONESE, BLUNDO, PUGLIA, MORRA, CASTALDI, CAPPELLETTI, MONTEVECCHI, GIARRUSSO, LEZZI, DONNO, PAGLINI, SANTANGELO - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo -

(4-08870)

(Già 3-02979)

MORONESE, DONNO, NUGNES, CASTALDI, BERTOROTTA, CAPPELLETTI, BUCCARELLA, SANTANGELO, LEZZI, PUGLIA, PAGLINI, GIARRUSSO - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare -

(4-08871)

(Già 3-02992)

MORONESE, CRIMI, SANTANGELO, MARTON, MANGILI, DONNO, CASTALDI, SERRA, PAGLINI, PUGLIA, BUCCARELLA, GIARRUSSO, BERTOROTTA, LEZZI - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dei beni e delle attività culturali e del turismo e delle politiche agricole alimentari e forestali -

(4-08872)

(Già 3-03015)

MORONESE, GIARRUSSO, SERRA, DONNO, BUCCARELLA, PUGLIA, CAPPELLETTI, MORRA, SANTANGELO, PAGLINI - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo -

(4-08873)

(Già 3-03031)

MORONESE, MONTEVECCHI, SERRA, CASTALDI, CAPPELLETTI, DONNO, BUCCARELLA, SANTANGELO, PUGLIA, GIARRUSSO - Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e delle infrastrutture e dei trasporti -

(4-08874)

(Già 3-03063)

MORONESE, DONNO, BERTOROTTA, CAPPELLETTI, MARTON, CASTALDI, SERRA, SANTANGELO, GIARRUSSO, LEZZI, PUGLIA, MORRA - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dei beni e delle attività culturali e del turismo -

(4-08875)

(Già 3-03090)

MORONESE, PUGLIA, DONNO, PAGLINI, SANTANGELO, GIARRUSSO, AIROLA, CAPPELLETTI, BLUNDO - Al Ministro della giustizia -

(4-08876)

(Già 3-03184)

MORONESE, FATTORI, TAVERNA, MARTON, PUGLIA, DONNO, GIARRUSSO, PAGLINI, BLUNDO - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare -

(4-08877)

(Già 3-03214)

MORONESE, PUGLIA, DONNO, SANTANGELO, LEZZI, MORRA, GIARRUSSO, NUGNES, AIROLA, PAGLINI, SERRA - Ai Ministri dell'interno e dell'istruzione, dell'università e della ricerca -

(4-08878)

(Già 3-03234)

MORONESE, DONNO, GIARRUSSO, PUGLIA, SANTANGELO, CAPPELLETTI, PAGLINI, NUGNES - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare -

(4-08879)

(Già 3-03237)

MORONESE, GIARRUSSO, DONNO, CASTALDI, PUGLIA, SANTANGELO, SERRA, CAPPELLETTI, NUGNES - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, della salute e delle politiche agricole alimentari e forestali -

(4-08880)

(Già 3-03314)

MORONESE, DONNO, SERRA, CAPPELLETTI, GIARRUSSO, SANTANGELO, NUGNES, PAGLINI, TAVERNA, LEZZI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca -

(4-08881)

(Già 3-03505)

MORONESE, SERRA, MONTEVECCHI, CAPPELLETTI, PUGLIA, LEZZI, MORRA, BERTOROTTA, GIARRUSSO, TAVERNA, BUCCARELLA, NUGNES, DONNO - Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dell'economia e delle finanze -

(4-08882)

(Già 3-03584)

MORONESE, GAETTI, PUGLIA, LEZZI, MARTELLI, GIARRUSSO, PAGLINI, BERTOROTTA, DONNO, TAVERNA, BUCCARELLA, MORRA - Al Ministro della salute -

(4-08883)

(Già 3-03651)

MORONESE, TAVERNA, CAPPELLETTI, GIARRUSSO, PUGLIA, CASTALDI, LEZZI, SANTANGELO, MANGILI, DONNO - Ai Ministri della salute, dell'interno e per gli affari regionali -

(4-08884)

(Già 3-03664)

MORONESE, CAPPELLETTI, GIARRUSSO, CASTALDI, SERRA, BLUNDO, PUGLIA, DONNO, SANTANGELO, LEZZI, NUGNES - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare -

(4-08885)

(Già 3-03713)

MORONESE, SERRA, MONTEVECCHI, BLUNDO, MANGILI, BULGARELLI, GIARRUSSO, MORRA, FATTORI, LEZZI, DONNO, NUGNES, LUCIDI, CATALFO, BUCCARELLA, SANTANGELO, PUGLIA, ENDRIZZI, CIOFFI, GAETTI, BOTTICI, BERTOROTTA, SCIBONA, CASTALDI, AIROLA, TAVERNA, CAPPELLETTI - Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca, per la semplificazione e la pubblica amministrazione, dell'economia e delle finanze e dell'interno -

(4-08886)

(Già 3-03738)

MORONESE, MORRA, CRIMI, BERTOROTTA, GIARRUSSO, SANTANGELO, CATALFO, GAETTI, TAVERNA, LEZZI, SERRA, PUGLIA, MANGILI, PAGLINI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare -

(4-08887)

(Già 3-03795)

MORONESE, NUGNES, CASTALDI, DONNO, GIARRUSSO, CAPPELLETTI, PAGLINI, SANTANGELO, PUGLIA, LEZZI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare -

(4-08888)

(Già 3-03820)

MORONESE, AIROLA, DONNO, SERRA, LEZZI, PUGLIA, CAPPELLETTI, CASTALDI, PAGLINI, NUGNES, SANTANGELO, GIARRUSSO - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell'interno -

(4-08889)

(Già 3-03825)

MORONESE, PUGLIA, GIARRUSSO, PAGLINI, CAPPELLETTI, LEZZI, SANTANGELO - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e delle infrastrutture e dei trasporti -

(4-08890)

(Già 3-03878)

MORONESE, PUGLIA, CAPPELLETTI, CRIMI, DONNO, LEZZI, PAGLINI, GIARRUSSO, CIOFFI, SERRA, BLUNDO, AIROLA, SANTANGELO - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell'interno e della salute -

(4-08891)

(Già 3-03931)

MORONESE, PAGLINI, LEZZI, CRIMI, PUGLIA, DONNO, GIARRUSSO, NUGNES, SERRA, CAPPELLETTI, CASTALDI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare -

(4-08892)

(Già 3-03939)

MORONESE, DONNO, BUCCARELLA, LEZZI, NUGNES, MONTEVECCHI, GIARRUSSO, CRIMI, SERRA, PUGLIA, CASTALDI, SANTANGELO - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare -

(4-08893)

(Già 3-03975)

MORONESE, SANTANGELO, DONNO, PUGLIA, CRIMI, SERRA, CASTALDI, NUGNES, GIARRUSSO, MORRA, TAVERNA, PAGLINI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare -

(4-08894)

(Già 3-03991)

MORONESE, MONTEVECCHI, SERRA, PAGLINI, PUGLIA, DONNO, LEZZI, CRIMI, CASTALDI, NUGNES, MORRA, SANTANGELO - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo -

(4-08895)

(Già 3-04034)

MORONESE, SANTANGELO, CATALFO, GIARRUSSO, PUGLIA, CRIMI, LEZZI, DONNO, BERTOROTTA, NUGNES, CASTALDI, TAVERNA, MANGILI, PAGLINI, BLUNDO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare -

(4-08896)

(Già 3-04079)

MORONESE, DONNO, BLUNDO, MONTEVECCHI, PUGLIA, LUCIDI, CRIMI, LEZZI - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali -

(4-08897)

(Già 3-04091)

PEZZOPANE - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dei beni e delle attività culturali e del turismo - Premesso che ormai da anni, in presenza o in assenza di neve, viene disposta fino ai primi giorni del mese di maggio la chiusura di due strade, il tratto di 17 bis che da Castel del Monte porta a Fonte Vetica e la strada che da S. Stefano di Sessanio sale fino al lago e al rifugio Racollo, che conducono alla piana di Campo Imperatore (L'Aquila);

rilevato che:

quest'anno negli ultimi giorni di dicembre 2017, all'apice dell'accoglienza per il turismo di Capodanno, è stato riversato sulla strada da Santo Stefano di Sessanio al rifugio Racollo un cumulo di sassi che chiude completamente il passaggio;

tale iniziativa ha scatenato il disappunto di numerosi cittadini e operatori turistici;

per manifestare il proprio disappunto contro tale iniziativa, il 3 gennaio 2018 il comitato "Io Vivo il Gran Sasso", un comitato di recente costituzione che comprende gli operatori turistici di tutti i borghi del comprensorio, ha organizzato una manifestazione a cui hanno preso parte decine di cittadini, operatori commerciali e turistici;

considerato che:

l'impossibilità di accedere da tempo a quest'area montana di straordinaria bellezza, particolarmente votata al turismo e agli sport sta creando ingenti danni economici ad un territorio già fortemente depresso, compromettendo il futuro del turismo sul Gran Sasso e vanificando gli sforzi di tanti operatori economici che da tempo investono sulla crescita economica della zona;

l'area propone un turismo lento con il territorio che accoglie l'ospite con le proprie usanze e tradizioni, un turismo bianco di ciaspole e sci di fondo, ma i problemi relativi alla viabilità determinano difficoltà insormontabili;

secondo quanto appreso dalla stampa la chiusura di tali tratti stradali sarebbe determinata dalla mancanza di fondi destinati al pagamento del personale e del gasolio;

tenuto conto che spetta alla politica e alle istituzioni offrire soluzioni che concilino le esigenze di tutela della sicurezza di persone e territori con le corrispondenti esigenze di tutela del lavoro e dell'occupazione degli operatori del turismo delle aree interne,

si chiede di sapere quali orientamenti i Ministri in indirizzo intendano esprimere in riferimento a quanto esposto e, conseguentemente, quali iniziative vogliano intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze.

(4-08898)

PEZZOPANE - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Premesso che:

da articoli giornalistici si apprende che in numerose città iraniane sono in atto manifestazioni di piazza che il regime iraniano sta reprimendo con la violenza;

il popolo iraniano attendeva un miglioramento delle proprie condizioni di vita dopo l'accordo sul nucleare e la successiva sospensione delle sanzioni internazionali, ma la politica miope del regime iraniano e le spese da questo impiegate per il finanziamento del terrorismo internazionale e del progetto di produzione di missili balistici hanno fatto sì che la situazione economica in Iran precipitasse;

l'incapacità del regime di rispondere adeguatamente alle esigenze della popolazione ha determinato l'esplosione di una rivolta popolare di piazza in diverse città, da Mashhad, la seconda città dell'Iran, a Tuyserkan, Shahinshahr, Ize e Teheran dove una ragazza è diventata il simbolo della protesta per aver sfidato le autorità contravvenendo all'obbligo di indossare il velo; la giovane donna ha pubblicamente sventolato l'hijab nel mezzo di una strada affollata ed è stata arrestata per il suo gesto di libertà;

inoltre, i Pasdaran, i guardiani della rivoluzione, hanno aperto il fuoco sui manifestanti che invocavano l'abbandono della Siria e gridavano "pensate a noi, no Gaza, no Libano - Hezbollah -, la mia vita per Iran";

considerato che:

il numero di vittime conseguente agli scontri, fino alla mattina del 4 gennaio 2018, era di 45 persone, con centinaia di feriti e oltre 3.000 persone arrestate. Più di 90 per cento degli arrestati hanno meno di 25 anni;

il regime ha bloccato l'accesso a internet e filtrato i social media per impedire la diffusione della rivolta e la libera circolazione di notizie su quanto avveniva e avviene nel Paese;

nonostante la repressione, le proteste continuano;

è importante non abbandonare il popolo iraniano ed esprimere ferma condanna contro un regime che reprime il suo popolo;

tenuto conto che spetta alla politica e alle istituzioni offrire soluzioni a tutela dei diritti, della democrazia ed esprimere ferma condanna contro ogni regime violento e autoritario,

si chiede di sapere quali orientamenti il Ministro in indirizzo intenda esprimere in riferimento a quanto esposto e quali iniziative voglia intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze.

(4-08899)

BENCINI, Maurizio ROMANI - Ai Ministri della difesa e della salute - Premesso che:

nel corso dell'anno 2012, un maresciallo infermiere, a seguito di alcune analisi condotte già dall'anno precedente sulla potabilità dell'acqua a bordo della nave "Caio Duilio" della Marina militare ove il medesimo svolgeva il proprio servizio, segnalava la presenza di sostanze contaminanti e cancerogene, nello specifico trialometani e idrocarburi, disciolte nell'acqua destinata al consumo. In particolare, la problematica per la salute umana riguardava l'acqua autoprodotta a bordo dell'imbarcazione con dei dissalatori e destinata, dunque, ad essere ingerita dal personale;

a seguito delle segnalazioni, invero, venivano svolte indagini dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ligure, le quali confermavano la non conformità dell'acqua "per uso umano" a causa della presenza delle sostanze cancerogene. Successivamente, veniva depositata un'interrogazione parlamentare sulla vicenda, volta a conoscere lo stato di efficienza degli impianti di potabilizzazione, la tipologia e la frequenza dei controlli delle acque impiegate sia per uso lavanda che per scopi alimentari a bordo delle unità navali militari di ultima generazione, alla quale, non certo casualmente, seguivano l'interruzione della prassi dell'acqua autoprodotta ed opere di manutenzione. Tuttavia, le risposte pervenute si sostanziavano nella semplice rassicurazione circa la disponibilità di idonei laboratori militari certificati così come nella non necessità di ulteriori e specifiche informazioni o comunicazioni in merito ai rischi derivanti dalla contaminazione dell'acqua;

considerato che:

nel marzo 2015 il comando della squadra navale della forza armata (CINCNAV) eseguiva ulteriori accertamenti, presso laboratori esterni o convenzionati in quanto nella sede di La Spezia non disponeva delle idonee attrezzature di laboratorio per le analisi delle acque, che confermavano nuovamente come i marinai imbarcati sulle unità navali della Marina militare venissero costantemente esposti a fattori di rischio per la salute. Di conseguenza, venivano depositati altri atti di sindacato ispettivo sulle eventuali violazioni delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e, quindi, circa la responsabilità del datore di lavoro in merito al rischio a cui era stato sottoposto il personale militare che aveva prestato e prestava servizio sulle navi della Marina militare. Nonostante ciò, le risposte pervenute da parte dei Ministeri della difesa e della salute si palesavano ancora una volta insoddisfacenti. Ancora ad oggi, pertanto, i dubbi sulla vicenda restano tali;

inoltre, dalla stampa si apprende di come il maresciallo infermiere sia stato rinviato a giudizio, per il reato contro il servizio militare (rivelazione di comunicazioni), per aver rivelato il contenuto degli accertamenti condotti sulla potabilità dell'acqua utilizzata a bordo della nave in cui prestava servizio. A giudizio degli interroganti, una notizia di tal genere lascia del tutto interdetti sotto ogni punto di vista. In primis, basti pensare al ruolo che svolge l'infermiere a salvaguardia della salute. Al contempo, ci si chiede come possa non essere garantita dall'ordinamento una tutela adeguata ai lavoratori che segnalano reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza per ragioni di lavoro,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo intendano rendere noti i risultati delle analisi realmente condotte sulla potabilità dell'acqua utilizzata a bordo delle navi della Marina militare al fine di un'accurata valutazione dei dati;

quali iniziative intendano intraprendere per garantire il buon andamento dei controlli di qualità, sia interni che esterni, effettuati dai laboratori;

se intendano tutelare il maresciallo infermiere coinvolto nella vicenda affinché il medesimo non venga sottoposto ad alcuna misura che abbia effetto negativo sulle sue condizioni di lavoro.

(4-08900)

MALAN - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Premesso che, secondo gli elementi informativi a disposizione dell'interrogante, in prossimità delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, l'INPS si appresterebbe ad inviare ai cittadini italiani residenti all'estero delle lettere di invito di iscrizione ai patronati locali, si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di tale iniziativa;

se non ritengano di evitare tale iniziativa, che si rivela inopportuna per la contemporanea attività di campagna elettorale nei medesimi luoghi.

(4-08901)