Legislatura 19ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 322 del 04/12/2024
Azioni disponibili
5ª Commissione permanente
(PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO)
MERCOLEDÌ 4 DICEMBRE 2024
322ª Seduta (pomeridiana)
Presidenza del Presidente
Intervengono il vice ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava e il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Sandra Savino.
La seduta inizia alle ore 15,15.
IN SEDE CONSULTIVA
(1264) Disposizioni in materia di lavoro, risultante dallo stralcio degli articoli 10, 11 e 13 del disegno di legge n. 1532 d'iniziativa governativa e approvato dalla Camera dei deputati
(Parere alla 10a Commissione sugli emendamenti. Seguito dell'esame. Parere in parte non ostativo e in parte contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Rinvio dell'esame dei restanti emendamenti)
Prosegue l'esame sospeso nella seduta antimeridiana di oggi.
Il relatore LIRIS (FdI) illustra gli emendamenti riferiti agli articoli da 32 alla fine, relativi al disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, in relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 32, che occorre valutare l'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria nella proposta 32.2. Occorre verificare la quantificazione degli oneri e la congruità della copertura per l'emendamento 32.0.1. Sulla proposta 32.0.2 chiede conferma della disponibilità delle risorse. Comportano maggiori oneri gli emendamenti 32.0.3, 32.0.4 e 32.0.5.
In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 33, comporta maggiori oneri la proposta 33.0.1 per inidoneità della copertura.
In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 34, occorre verificare la quantificazione degli oneri relativi alla proposta 34.0.1. Appare suscettibile di determinare maggiori oneri, per inidoneità della copertura, l'emendamento 34.0.2. Occorre verificare la quantificazione degli oneri relativi agli emendamenti 34.0.3 e 34.0.4.
Sui restanti emendamenti, non vi sono osservazioni da formulare.
Il PRESIDENTE comunica che i senatori del Gruppo Misto, del Gruppo M5S e del Gruppo del Partito democratico, secondo quanto convenuto nella seduta antimeridiana, hanno richiesto un approfondimento istruttorio delle proposte 6.2, 7.0.5, 9.0.2, 10.3, 10.6, 14.0.2, 19.0.8, 19.0.9, 21.0.3, 31.1, 31.2, 31.0.4, 31.0.6, 31.0.8, 31.0.10, 32.2, 32.0.2 e 32.0.3, di cui dispone pertanto l'accantonamento.
La sottosegretaria SAVINO, in relazione agli emendamenti 32.0.1, 32.0.4, 32.0.5, 33.0.1, 34.0.1, 34.0.2, 34.0.3, e 34.0.4, esprime l'avviso contrario del Governo per maggiori oneri per la finanza pubblica.
In ordine agli emendamenti rimasti accantonati, fa presente che il completamento dell'istruttoria è reso più complesso dalla necessità di coordinare gli approfondimenti dell'INPS e del Ministero del lavoro.
La senatrice PAITA (IV-C-RE) fa presente che, se vi sono delle complessità per il completamento dell'istruttoria, sarebbe opportuno rimandare il voto alla prossima settimana. Formula osservazioni critiche sul metodo adottato dal Governo che restringe eccessivamente i tempi dell'esame parlamentare, profilo del tutto inaccettabile.
Il relatore LIRIS (FdI) illustra quindi una proposta di parere del seguente tenore: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti 1.22, 1.0.1, 1.0.2, 1.0.3, 1.0.4, 1.0.5, 1.0.6, 1.0.7, 2.0.1, 2.0.2, 2.0.3, 2.0.4, 2.0.5, 2.0.6, 2.0.7, 6.0.1, 6.0.2, 6.0.3, 6.0.4, 6.0.5, 6.0.6, 6.0.7, 6.0.8, 7.1, 7.2, 7.3, 7.4, 7.0.6, 10.4, 10.7, 10.10, 10.11, 10.16, 10.17, 10.0.1, 10.0.2, 10.0.3, 11.0.1, 11.0.2, 12.0.1, 14.1, 14.0.1, 14.0.3, 14.0.4, 14.0.5, 15.2, 18.0.1, 19.10, 19.11, 19.0.1, 19.0.2, 19.0.3, 19.0.4, 19.0.5, 19.0.6, 19.0.7, 19.0.10, 19.0.11, 19.0.12, 19.0.13, 19.0.14, 20.4, 21.0.1, 21.0.2, 22.0.1, 23.4, 23.0.1, 25.0.1, 28.3, 28.4, 30.1, 30.2, 30.3, 30.4, 30.5, 30.6, 30.0.1, 31.3, 31.0.1, 31.0.2, 31.0.3, 31.0.5, 31.0.7, 31.0.11, 31.0.12, 31.0.13, 31.0.14, 31.0.15, 31.0.16, 32.0.1, 32.0.4, 32.0.5, 33.0.1, 34.0.1, 34.0.2, 34.0.3 e 34.0.4.
Il parere è non ostativo su tutti i restanti emendamenti, fatta eccezione per le proposte 6.2, 7.0.5, 9.0.2, 10.1, 10.2, 10.3, 10.6, 14.0.2, 19.0.8, 19.0.9, 21.0.3, 31.1, 31.2, 31.0.4, 31.0.6, 31.0.8, 31.0.10, 32.2, 32.0.2 e 32.0.3, il cui esame resta sospeso.".
Il senatore MANCA (PD-IDP) dichiara il voto contrario del proprio Gruppo, chiedendo al Governo di fare chiarezza. Ricorda che il provvedimento in esame è stato esaminato dalla Camera dei deputati per dieci mesi e non comprende il motivo per il quale al Senato sia preclusa una piena lettura parlamentare. Ringrazia il Presidente per aver accantonato gli emendamenti segnalati dalle opposizioni, che lo hanno fatto senza intenti ostruzionistici ma per fermare una deriva, quale la "monolettura", che presenta profili di illegittimità in quanto induce a terminare l'esame senza i necessari approfondimenti.
Critica inoltre l'utilizzo dell'articolo 81 della Costituzione in via strumentale da parte della maggioranza per bloccare gli emendamenti delle opposizioni, soprattutto su un provvedimento qualificato come "collegato".
Di fronte a un provvedimento che non è un decreto-legge ma un disegno di legge, il Governo dovrebbe chiarire quali sono i motivi che determinano le restrizioni dei tempi dell'esame, soprattutto su un tema delicato come quello del lavoro.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) ribadisce che il modo in cui si sta operando è inaccettabile. Il disegno di legge incide sui diritti dei lavoratori intervenendo pesantemente su tutta la normativa contrattuale in senso peggiorativo e senza un reale confronto con le parti sociali, che pure hanno partecipato alle procedure informative ma senza la possibilità di incidere sugli esiti dell'esame.
L'attuale forzatura delinea, a suo avviso, uno snaturamento del ruolo del Parlamento, che non ha possibilità di compiere una seconda lettura effettiva.
Critica inoltre nel merito i contenuti del disegno di legge, in particolare laddove esso interviene sull'organizzazione interna dei sindacati.
Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE pone ai voti, con l'avviso conforme del GOVERNO, la proposta di parere, che risulta approvata dalla Commissione.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
(1272) Conversione in legge del decreto-legge 17 ottobre 2024, n. 153, recante disposizioni urgenti per la tutela ambientale del Paese, la razionalizzazione dei procedimenti di valutazione e autorizzazione ambientale, la promozione dell'economia circolare, l'attuazione di interventi in materia di bonifiche di siti contaminati e dissesto idrogeologico
(Parere alla 8a Commissione sugli emendamenti. Esame e sospensione)
La senatrice TESTOR (LSP-PSd'Az), in sostituzione del relatore Dreosto, illustra gli emendamenti approvati relativi al disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, in relazione all'emendamento 1.165 (testo 2), che occorre avere conferma che le procedure previste possano essere svolte dalla Commissione tecnica PNRR-PNIEC con le risorse disponibili a legislazione vigente.
In relazione all'emendamento 2.500 (testo 3), occorre valutare gli effetti finanziari derivanti dal posticipo al 2027 del rimborso da parte del GSE del prestito infruttifero legato all'acquisto di gas naturale destinato alla rivendita.
Riguardo alla proposta 4.500, occorre valutare gli effetti finanziari derivanti da modifiche al sistema di raccolta e gestione dei rifiuti gestita dal Conai.
In merito all'emendamento 9.28 (testo 2), occorre avere conferma della sussistenza delle somme oggetto di copertura finanziaria, nonché conseguentemente inserire le nuove disposizioni tra le eccezioni alla clausola di invarianza finanziaria di cui all'articolo 11.
Per quanto concerne la proposta 10.0.600, occorre valutare gli effetti finanziari derivanti dall'estensione al 2025 della possibilità di concedere finanziamenti da parte di Cassa depositi e prestiti, dalla prevista escussione della garanzia nei confronti del Ministero dell'economia e delle finanze con pagamento a 180 giorni, nonché dal cambio di intestazione del conto corrente di tesoreria centrale per la gestione del Fondo di garanzia che passerebbe da CDP al MEF. Chiede altresì conferma della persistente adeguatezza delle risorse e della modulazione temporale del fondo di garanzia di 400 milioni di euro di cui al comma 10 dell'articolo 10 del decreto-legge n. 89 del 2024.
Non ha osservazioni da formulare sui restanti emendamenti.
La sottosegretaria SAVINO chiede una breve sospensione al fine di completare l'istruttoria del Governo sugli emendamenti approvati.
Il seguito dell'esame è quindi sospeso.
La seduta sospesa alle ore 15,40 riprende alle ore 15,55.
La sottosegretaria SAVINO, sull'emendamento 9.28 (testo 2), esprime un avviso non ostativo condizionato a una riformulazione tecnica conforme all'indicazione della relatrice.
Esprime l'avviso di nulla osta del Governo sulle altre proposte emendative segnalate dalla relatrice.
Conviene con l'assenza di osservazioni della Commissione sui restanti emendamenti.
Il senatore NICITA (PD-IDP) rappresenta che l'esame nella Commissione di merito è stato caratterizzato da criticità legate ai pareri contrari forniti dal Governo invocando la contrarietà da parte del Ministero dell'economia e delle finanze.
A tale riguardo, critica il fatto che i relatori non abbiano espresso un parere nel merito e non vi abbia provveduto neanche il Ministero competente, nonostante si fosse nella sede di esame di merito del provvedimento.
Ritiene che i lavori delle Commissioni dovrebbero svolgersi in modo più ordinato, lasciando alle Commissioni di merito l'esame dei contenuti e alla Commissione bilancio gli aspetti di equilibrio finanziario, nel rispetto delle rispettive competenze, per evitare un impoverimento delle prerogative parlamentari.
Ricorda come peraltro i dati economici siano particolarmente critici, con una crescita attesa del PIL per il 2025 dello 0,5 per cento, che potrebbe costringere a rivedere le previsioni relative ai saldi di bilancio.
Il senatore PATUANELLI (M5S) chiede chiarimenti sul parere espresso dal Governo in merito all'emendamento 2.500 (testo 3).
La sottosegretaria SAVINO dichiara che non vi sono osservazioni sull'emendamento in questione da parte del Governo.
Il senatore PATUANELLI (M5S) ritiene invece che l'emendamento sia suscettibile di determinare maggiori oneri in quanto è verosimile che dallo spostamento di tre annualità previsto dalla proposta si determini un effetto su uno o più saldi di finanza pubblica.
La sottosegretaria SAVINO si riserva di compiere un approfondimento sulla proposta.
Il PRESIDENTE, in attesa di tali approfondimenti, propone di sospendere l'esame.
Il seguito dell'esame è quindi sospeso.
IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO
Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di ripartizione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per il 2023 concernente gli interventi relativi alla categoria "Fame nel mondo" (n. 228)
Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di ripartizione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per il 2023 concernente gli interventi relativi alla categoria "Calamità naturali" (n. 229)
Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di ripartizione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per il 2023 concernente gli interventi relativi alla categoria "Assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati" (n. 230)
Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di ripartizione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per il 2023 concernente gli interventi relativi alla categoria "Conservazione dei beni culturali" (n. 231)
Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di ripartizione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per il 2023 concernente gli interventi relativi alla categoria "Recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche" (n. 232)
(Parere al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, ai sensi dell'articolo 7 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998, n. 76. Seguito e conclusione dell'esame congiunto, con esiti distinti. Parere favorevole sugli atti del Governo nn. 228, 229, 230 e 231. Parere favorevole con osservazione sull'atto del Governo n. 232)
Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri.
Il relatore LOTITO (FI-BP-PPE) illustra le proposte di parere sugli atti del Governo in titolo, pubblicate in allegato.
La sottosegretaria SAVINO esprime l'avviso conforme del Governo.
Il PRESIDENTE avverte che si procederà alla votazione disgiunta delle cinque proposte di parere.
Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole sull'atto del Governo n. 228 è posta ai voti e approvata.
Si passa quindi alla votazione del parere sullo schema di decreto n. 229.
Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole sull'atto del Governo n. 229 è posta ai voti e approvata.
Si passa quindi alla votazione del parere sullo schema di decreto n. 230.
Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole sull'atto del Governo n. 230 è posta ai voti e approvata.
Si passa quindi alla votazione del parere sullo schema di decreto n. 231.
Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole sull'atto del Governo n. 231 è posta ai voti e approvata.
Si passa quindi alla votazione del parere sullo schema di decreto n. 232.
Il senatore MANCA (PD-IDP) chiede chiarimenti per valutare l'osservazione proposta nel parere sull'atto n. 232.
La senatrice CANTU' (LSP-PSd'Az) chiarisce che si tratta di una proposta volta a contribuire alla realizzazione di iniziative volte al raggiungimento e alla tutela dei livelli essenziali di assistenza, come best practice, in un quadro di reale collaborazione, contribuendo altresì a migliorare il quadro per le Commissioni preposte alle valutazioni dei progetti.
Sottolinea il carattere di mera osservazione nell'ambito della proposta di parere formulata.
Il senatore NICITA (PD-IDP) chiede altresì chiarimenti su quale importo residui rispetto alle scelte effettuate dai contribuenti.
Il senatore MANCA (PD-IDP) interviene incidentalmente per rilevare che esiste già a legislazione vigente la possibilità di integrare le buone pratiche.
La senatrice CANTU' (LSP-PSd'Az) ricorda infatti che lo spirito dell'osservazione è quello di creare sinergie tra enti e fondazioni impegnati nelle buone pratiche.
Dopo un intervento incidentale del senatore MAGNI (Misto-AVS), il PRESIDENTE chiarisce che l'osservazione non muta il quadro a legislazione vigente.
Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole con osservazione sull'atto del Governo n. 232 è posta ai voti e approvata.
(1272) Conversione in legge del decreto-legge 17 ottobre 2024, n. 153, recante disposizioni urgenti per la tutela ambientale del Paese, la razionalizzazione dei procedimenti di valutazione e autorizzazione ambientale, la promozione dell'economia circolare, l'attuazione di interventi in materia di bonifiche di siti contaminati e dissesto idrogeologico
(Parere alla 8a Commissione sugli emendamenti. Ripresa e conclusione dell'esame. Parere in parte non ostativo e in parte condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione)
Riprende l'esame precedentemente sospeso.
La sottosegretaria SAVINO, in merito all'emendamento 2.500 (testo 3), fa presente che lo stesso sostituisce l'articolo 6, comma 2, del decreto-legge. In particolare rinvia a un atto di indirizzo del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica la definizione dei termini e delle modalità per la vendita del gas acquistato dal Gestore dei servizi energetici (GSE), ai sensi dell'articolo 5-bis del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50 e modifica il termine per la restituzione da parte dello stesso GSE del prestito ricevuto dallo Stato fisando una scadenza unica al 31 dicembre 2027. Posto che l'importo oggetto del meccanismo di cui al citato articolo 5-bis non è computato nelle previsioni tendenziali di finanza pubblica (come indicato nella nota tecnico-illustrativa allegata al disegno di legge di bilancio 2024-2026), dalle modifiche apportate con l'emendamento non discendono nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Non essendovi ulteriori richieste di intervento, la relatrice TESTOR (LSP-PSd'Az) illustra una proposta di parere del seguente tenore: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti approvati relativi al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, sull'emendamento 9.28 (testo 2) parere non ostativo condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'aggiunta, in fine, del seguente capoverso: «Conseguentemente, all'articolo 11, comma 1, sostituire le parole: "dell'articolo 7, commi 1 e 2," con le seguenti: "degli articoli 7, commi 1 e 2, e 9, commi 9-bis e 9-ter,"». Sui restanti emendamenti, il parere è non ostativo.".
Il PRESIDENTE pone ai voti, con l'avviso conforme del GOVERNO, la proposta di parere illustrata dalla relatrice, che viene approvata dalla Commissione.
La seduta termina alle ore 16,25.
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 228
La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato lo schema di decreto in titolo; preso atto dei contenuti della relazione illustrativa riferita agli schemi di decreto concernenti la ripartizione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per il 2023 (Atti nn. 228, 229, 230, 231 e 232), da cui si evince che:
- le somme relative alla quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per l'anno 2023 iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e trasferite al bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei ministri ammontano a 192.623.522 euro;
- tale importo è determinato sulla base delle scelte espresse dai contribuenti, considerando le riduzioni di carattere permanente apportate in passato, per finalità di copertura, all'autorizzazione di spesa relativa alla quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale;
- del predetto importo, una quota pari a 113.031.482,71 euro, riferibile ai contribuenti che hanno espresso una preferenza tra le categorie di intervento ammesse al riparto della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale, è stata ripartita tra le categorie relative a interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati, conservazione di beni culturali, ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili pubblici adibiti all'istruzione scolastica, in funzione delle preferenze espresse dai contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi, in conformità a quanto previsto dall'articolo 46-bis, comma 4, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157;
- nell'ambito della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per la quale i contribuenti non hanno espresso preferenze riguardo alla destinazione a una specifica categoria di intervento, pari a 79.592.039,29 euro, una quota pari al 20 per cento, pari a 15.918.407,86 euro, è stata destinata all'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, mentre la quota residua, pari a 63.673.631,43 euro, è stata destinata, a seguito della delibera del Consiglio dei ministri del 7 agosto 2024, al finanziamento di interventi straordinari relativi alla nuova categoria «Recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche», introdotta dagli articoli 7 e 8 del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 ottobre 2023, n. 137;
- la quota di competenza della categoria «Edilizia scolastica» è stata trasferita al Ministero dell'istruzione e del merito, ai sensi dell'articolo 1, comma 172, della legge 13 luglio 2015, n. 107;
- alle somme assegnate a ciascuna categoria si sono aggiunte le risorse rivenienti dai risparmi di spesa realizzati sui contributi già erogati negli anni precedenti, pari complessivamente a 4.327.933,39 euro, che, ai sensi dell'articolo 8-ter, comma 5, del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 76 del 1998, sono affluiti sul conto di tesoreria della Presidenza del Consiglio per essere riassegnati alla medesima categoria di competenza;
- per la categoria «Fame nel mondo» si sono riscontrati risparmi di spesa sui contributi erogati negli anni precedenti pari a 160.890,52 euro, cui si aggiungono altresì le somme non attribuite in sede di ripartizione della quota relativa alla medesima categoria per l'anno 2022, per un importo pari a 74.745,23 euro;
- la quota oggetto di ripartizione destinata alla categoria «Fame nel mondo» per l'anno 2023 ammonta a 14.797.974,01 euro;
rilevato che, con specifico riferimento alla tipologia di intervento in esame:
- sulla base dell'istruttoria svolta dai competenti organismi operanti presso la Presidenza del Consiglio dei ministri sono state accolte 28 istanze di accesso al contributo, per un importo complessivo di 7.832.297,31 euro;
- a seguito della ripartizione effettuata in favore dei progetti ammessi al finanziamento residua l'importo di 6.965.676,70 euro, che, in quanto non esaurito dagli interventi ammessi al contributo, sarà ripartito con successiva deliberazione dal Consiglio dei ministri, nel rispetto delle finalità degli articoli 47 e 48 della legge 20 maggio 1985, n. 222;
segnalata l'esigenza che, ai fini dell'adozione della deliberazione del Consiglio dei ministri relativa al riparto della somma residua non esaurita dagli interventi ammessi al contributo, siano adottate procedure di selezione comparativa degli interventi da finanziare, in linea con quelle seguite in via generale per la valutazione delle istanze per la concessione del contributo a valere sulla quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale, assicurando un adeguato coinvolgimento delle Camere,
esprime, per quanto di competenza, parere favorevole.
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 229
La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato lo schema di decreto in titolo; preso atto dei contenuti della relazione illustrativa riferita agli schemi di decreto concernenti la ripartizione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per il 2023 (Atti nn. 228, 229, 230, 231 e 232), da cui si evince che:
- le somme relative alla quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per l'anno 2023 iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e trasferite al bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei ministri ammontano a 192.623.522 euro;
- tale importo è determinato sulla base delle scelte espresse dai contribuenti, considerando le riduzioni di carattere permanente apportate in passato, per finalità di copertura, all'autorizzazione di spesa relativa alla quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale;
- del predetto importo, una quota pari a 113.031.482,71 euro, riferibile ai contribuenti che hanno espresso una preferenza tra le categorie di intervento ammesse al riparto della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale, è stata ripartita tra le categorie relative a interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati, conservazione di beni culturali, ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili pubblici adibiti all'istruzione scolastica, in funzione delle preferenze espresse dai contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi, in conformità a quanto previsto dall'articolo 46-bis, comma 4, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157;
- nell'ambito della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per la quale i contribuenti non hanno espresso preferenze riguardo alla destinazione a una specifica categoria di intervento, pari a 79.592.039,29 euro, una quota pari al 20 per cento, pari a 15.918.407,86 euro, è stata destinata all'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, mentre la quota residua, pari a 63.673.631,43 euro, è stata destinata, a seguito della delibera del Consiglio dei ministri del 7 agosto 2024, al finanziamento di interventi straordinari relativi alla nuova categoria «Recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche», introdotta dagli articoli 7 e 8 del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 ottobre 2023, n. 137;
- la quota di competenza della categoria «Edilizia scolastica» è stata trasferita al Ministero dell'istruzione e del merito, ai sensi dell'articolo 1, comma 172, della legge 13 luglio 2015, n. 107;
- alle somme assegnate a ciascuna categoria si sono aggiunte le risorse rivenienti dai risparmi di spesa realizzati sui contributi già erogati negli anni precedenti, pari complessivamente a 4.327.933,39 euro, che, ai sensi dell'articolo 8-ter, comma 5, del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 76 del 1998, sono affluiti sul conto di tesoreria della Presidenza del Consiglio per essere riassegnati alla medesima categoria di competenza;
- per la categoria «Calamità naturali» sui contributi erogati negli anni precedenti si sono registrati risparmi di spesa in misura pari a 478.727,29 euro;
- la quota oggetto di ripartizione destinata alla categoria «Calamità naturali» per l'anno 2023 ammonta a 25.153.800,46 euro;
rilevato che, con specifico riferimento alla tipologia di intervento in esame:
- sulla base dell'istruttoria svolta dai competenti organismi operanti presso la Presidenza del Consiglio dei ministri sono state accolte 10 istanze di accesso al contributo, per un importo complessivo di 17.372,101,22 euro;
- a seguito della ripartizione effettuata in favore dei progetti ammessi al finanziamento residua l'importo di 7.781.699,24 euro, che, in quanto non esaurito dagli interventi ammessi al contributo, sarà ripartito con successiva deliberazione dal Consiglio dei ministri, nel rispetto delle finalità degli articoli 47 e 48 della legge 20 maggio 1985, n. 222;
segnalata l'esigenza che, ai fini dell'adozione della deliberazione del Consiglio dei ministri relativa al riparto della somma residua non esaurita dagli interventi ammessi al contributo, siano adottate procedure di selezione comparativa degli interventi da finanziare, in linea con quelle seguite in via generale per la valutazione delle istanze per la concessione del contributo a valere sulla quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale, assicurando un adeguato coinvolgimento delle Camere,
esprime, per quanto di competenza, parere favorevole.
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 230
La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato lo schema di decreto in titolo; preso atto dei contenuti della relazione illustrativa riferita agli schemi di decreto concernenti la ripartizione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per il 2023 (Atti nn. 228, 229, 230, 231 e 232), da cui si evince che:
- le somme relative alla quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per l'anno 2023 iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e trasferite al bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei ministri ammontano a 192.623.522 euro;
- tale importo è determinato sulla base delle scelte espresse dai contribuenti, considerando le riduzioni di carattere permanente apportate in passato, per finalità di copertura, all'autorizzazione di spesa relativa alla quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale;
- del predetto importo, una quota pari a 113.031.482,71 euro, riferibile ai contribuenti che hanno espresso una preferenza tra le categorie di intervento ammesse al riparto della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale, è stata ripartita tra le categorie relative a interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati, conservazione di beni culturali, ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili pubblici adibiti all'istruzione scolastica, in funzione delle preferenze espresse dai contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi, in conformità a quanto previsto dall'articolo 46-bis, comma 4, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157;
- nell'ambito della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per la quale i contribuenti non hanno espresso preferenze riguardo alla destinazione a una specifica categoria di intervento, pari a 79.592.039,29 euro, una quota pari al 20 per cento, pari a 15.918.407,86 euro, è stata destinata all'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, mentre la quota residua, pari a 63.673.631,43 euro, è stata destinata, a seguito della delibera del Consiglio dei ministri del 7 agosto 2024, al finanziamento di interventi straordinari relativi alla nuova categoria «Recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche», introdotta dagli articoli 7 e 8 del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 ottobre 2023, n. 137;
- la quota di competenza della categoria «Edilizia scolastica» è stata trasferita al Ministero dell'istruzione e del merito, ai sensi dell'articolo 1, comma 172, della legge 13 luglio 2015, n. 107;
- alle somme assegnate a ciascuna categoria si sono aggiunte le risorse rivenienti dai risparmi di spesa realizzati sui contributi già erogati negli anni precedenti, pari complessivamente a 4.327.933,39 euro, che, ai sensi dell'articolo 8-ter, comma 5, del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 76 del 1998, sono affluiti sul conto di tesoreria della Presidenza del Consiglio per essere riassegnati alla medesima categoria di competenza;
- per la categoria «Assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati» sui contributi erogati negli anni precedenti si sono registrati risparmi di spesa in misura pari a 2.079.933,91 euro, cui si aggiungono altresì le somme non attribuite in sede di ripartizione della quota relativa alla medesima categoria per l'anno 2022, per un importo pari a 9.671.335,36 euro;
- la quota oggetto di ripartizione destinata alla categoria «Assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati» per l'anno 2023 ammonta a 16.335.709,09 euro;
rilevato che, con specifico riferimento alla tipologia di intervento in esame:
- sulla base dell'istruttoria svolta dai competenti organismi operanti presso la Presidenza del Consiglio dei ministri sono state accolte 7 istanze di accesso al contributo, per un importo complessivo di 952.121,37 euro;
- a seguito della ripartizione effettuata in favore dei progetti ammessi al finanziamento residua l'importo di 15.383.587,72 euro, che, in quanto non esaurito dagli interventi ammessi al contributo, sarà ripartito con successiva deliberazione dal Consiglio dei ministri, nel rispetto delle finalità degli articoli 47 e 48 della legge 20 maggio 1985, n. 222;
segnalata l'esigenza che, ai fini dell'adozione della deliberazione del Consiglio dei ministri relativa al riparto della somma residua non esaurita dagli interventi ammessi al contributo, siano adottate procedure di selezione comparativa degli interventi da finanziare, in linea con quelle seguite in via generale per la valutazione delle istanze per la concessione del contributo a valere sulla quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale, assicurando un adeguato coinvolgimento delle Camere,
esprime, per quanto di competenza, parere favorevole.
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 231
La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato lo schema di decreto in titolo; preso atto dei contenuti della relazione illustrativa riferita agli schemi di decreto concernenti la ripartizione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per il 2023 (Atti nn. 228, 229, 230, 231 e 232), da cui si evince che:
- le somme relative alla quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per l'anno 2023 iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e trasferite al bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei ministri ammontano a 192.623.522 euro;
- tale importo è determinato sulla base delle scelte espresse dai contribuenti, considerando le riduzioni di carattere permanente apportate in passato, per finalità di copertura, all'autorizzazione di spesa relativa alla quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale;
- del predetto importo, una quota pari a 113.031.482,71 euro, riferibile ai contribuenti che hanno espresso una preferenza tra le categorie di intervento ammesse al riparto della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale, è stata ripartita tra le categorie relative a interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati, conservazione di beni culturali, ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili pubblici adibiti all'istruzione scolastica, in funzione delle preferenze espresse dai contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi, in conformità a quanto previsto dall'articolo 46-bis, comma 4, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157;
- nell'ambito della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per la quale i contribuenti non hanno espresso preferenze riguardo alla destinazione a una specifica categoria di intervento, pari a 79.592.039,29 euro, una quota pari al 20 per cento, pari a 15.918.407,86 euro, è stata destinata all'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, mentre la quota residua, pari a 63.673.631,43 euro, è stata destinata, a seguito della delibera del Consiglio dei ministri del 7 agosto 2024, al finanziamento di interventi straordinari relativi alla nuova categoria «Recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche», introdotta dagli articoli 7 e 8 del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 ottobre 2023, n. 137;
- la quota di competenza della categoria «Edilizia scolastica» è stata trasferita al Ministero dell'istruzione e del merito, ai sensi dell'articolo 1, comma 172, della legge 13 luglio 2015, n. 107;
- alle somme assegnate a ciascuna categoria si sono aggiunte le risorse rivenienti dai risparmi di spesa realizzati sui contributi già erogati negli anni precedenti, pari complessivamente a 4.327.933,39 euro, che, ai sensi dell'articolo 8-ter, comma 5, del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 76 del 1998, sono affluiti sul conto di tesoreria della Presidenza del Consiglio per essere riassegnati alla medesima categoria di competenza;
- per la categoria «Conservazione dei beni culturali» sui contributi erogati negli anni precedenti si sono registrati risparmi di spesa in misura pari a 1.608.381,67 euro, cui si aggiungono altresì le somme non attribuite in sede di ripartizione della quota relativa alla medesima categoria per l'anno 2022, per un importo pari a 21.070.600,84 euro, che per effetto di quanto stabilito dall'articolo 21-ter del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, sono state ugualmente riassegnate alla stessa categoria, in quanto la predetta disposizione ha introdotto, per le dichiarazioni dei redditi relative agli anni dal 2016 al 2025, un vincolo di destinazione delle risorse destinate alla categoria «Conservazione dei beni culturali» in favore di interventi di ricostruzione e di restauro dei beni culturali danneggiati o distrutti a seguito degli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016 nei comuni indicati negli allegati 1, 2 e 2-bis al decreto-legge n. 189 del 2016;
- la quota oggetto di ripartizione destinata alla categoria «Conservazione dei beni culturali» per l'anno 2023 ammonta a 36.528.613,74 euro;
- ai sensi dell'articolo 4, comma 5, del decreto del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2023, recante l'approvazione dei parametri di valutazione delle istanze presentate ai fini dell'ammissione alla ripartizione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF a diretta gestione statale per l'anno 2023, le risorse della categoria «Conservazione dei beni culturali» sono destinate prioritariamente agli interventi, idonei, di ricostruzione e di restauro dei beni culturali danneggiati o distrutti a seguito degli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016 nei comuni indicati negli allegati 1, 2 e 2-bis al decreto-legge n. 189 del 2016, e successivamente, esaurita la graduatoria di tali interventi, le somme restanti sono destinate agli altri progetti presentati per la medesima categoria;
rilevato che, con specifico riferimento alla tipologia di intervento in esame:
- sulla base dell'istruttoria svolta dai competenti organismi operanti presso la Presidenza del Consiglio dei ministri sono state accolte 12 istanze di accesso al contributo relative a interventi correlati agli eventi sismici del 24 agosto 2016 e 16 istanze relative ad altri interventi, per un importo complessivo di 31.698.152,82 euro;
- rispetto alle somme assegnate alla categoria «Conservazione dei beni culturali» residua un importo non utilizzato pari a 4.830.460,92 euro, che, in applicazione di quanto stabilito dal citato articolo 21-ter del decreto-legge n. 8 del 2017, è riassegnato al capitolo 224 del bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri per essere distribuito, nel prossimo anno, in favore degli interventi rientranti nella medesima categoria,
esprime, per quanto di competenza, parere favorevole.
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 232
La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato lo schema di decreto in titolo; preso atto dei contenuti della relazione illustrativa riferita agli schemi di decreto concernenti la ripartizione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per il 2023 (Atti nn. 228, 229, 230, 231 e 232), da cui si evince che:
- le somme relative alla quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per l'anno 2023 iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e trasferite al bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei ministri ammontano a 192.623.522 euro;
- tale importo è determinato sulla base delle scelte espresse dai contribuenti, considerando le riduzioni di carattere permanente apportate in passato, per finalità di copertura, all'autorizzazione di spesa relativa alla quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale;
- del predetto importo, una quota pari a 113.031.482,71 euro, riferibile ai contribuenti che hanno espresso una preferenza tra le categorie di intervento ammesse al riparto della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale, è stata ripartita tra le categorie relative a interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati, conservazione di beni culturali, ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili pubblici adibiti all'istruzione scolastica, in funzione delle preferenze espresse dai contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi, in conformità a quanto previsto dall'articolo 46-bis, comma 4, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157;
- l'importo della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per la quale i contribuenti non hanno espresso preferenze riguardo alla destinazione a una specifica categoria di intervento è pari a 79.592.039,29 euro;
- la quota di competenza della categoria «Edilizia scolastica» è stata trasferita al Ministero dell'istruzione e del merito, ai sensi dell'articolo 1, comma 172, della legge 13 luglio 2015, n. 107;
- alla luce del nuovo impianto normativo, al fine di valorizzare il criterio della distribuzione delle risorse in proporzione alle scelte espresse dai contribuenti, le disposizioni dell'articolo 18, comma 2, lettera e), della legge n. 125 del 2014, ai sensi delle quali all'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo spetta una quota pari al 20 per cento della quota dell'IRPEF a diretta gestione statale, sono state interpretate applicando tale percentuale esclusivamente alla quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per la quale non siano state espresse preferenze riguardo alla destinazione a una specifica categoria di interventi;
- al netto delle risorse destinate all'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, pari a 15.918.407,86 euro, la quota residua, pari a 63.673.631,43 euro, è stata destinata, a seguito della delibera del Consiglio dei ministri del 7 agosto 2024, al finanziamento di interventi straordinari relativi alla nuova categoria «Recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche», introdotta dagli articoli 7 e 8 del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 ottobre 2023, n. 137;
rilevato che, con specifico riferimento alla tipologia di intervento in esame:
- sulla base dell'istruttoria svolta dai competenti organismi operanti presso la Presidenza del Consiglio dei ministri sono state accolte 33 istanze di accesso al contributo, per un importo complessivo di 10.396.662,14 euro;
- a seguito della ripartizione effettuata in favore dei progetti ammessi al finanziamento residua l'importo di 53.276.969,29 euro, che, in quanto non esaurito dagli interventi ammessi al contributo e riferito a scelte non espresse dai contribuenti, sarà destinato con successiva deliberazione dal Consiglio dei ministri;
segnalata l'esigenza che, ai fini dell'adozione della deliberazione del Consiglio dei ministri relativa al riparto della somma residua non esaurita dagli interventi ammessi al contributo, siano adottate procedure di selezione comparativa degli interventi da finanziare, in linea con quelle seguite in via generale per la valutazione delle istanze per la concessione del contributo a valere sulla quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale, assicurando un adeguato coinvolgimento delle Camere,
esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con la seguente osservazione:
- al fine di assicurare, anche ricorrendo a modalità di accoglimento parziale, il più ampio impiego delle risorse dell'otto per mille dell'IRPEF a diretta gestione statale per la tipologia di interventi in esame, si richiama l'importanza dei progetti a valenza regionale, in particolare di carattere strutturale.