Legislatura 19ª - 5ª e 6ª riunite - Resoconto sommario n. 5 del 18/09/2024

COMMISSIONI 5ª e 6ª RIUNITE

(Programmazione economica, bilancio)

(Finanze e tesoro)

MERCOLEDÌ 18 SETTEMBRE 2024

5ª Seduta (antimeridiana)

Presidenza del Presidente della 6ª Commissione

GARAVAGLIA

Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Sandra Savino.

La seduta inizia alle ore 9,20.

IN SEDE REFERENTE

(1222) Conversione in legge del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113, recante misure urgenti di carattere fiscale, proroghe di termini normativi ed interventi di carattere economico

(Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri.

Il PRESIDENTE comunica che sono stati ritirati gli emendamenti 7.0.20 e 14.8.

Comunica altresì che l'emendamento 14.2 è stato ritirato e trasformato nell'ordine del giorno G/1222/4/5 e 6, pubblicato in allegato.

Il PRESIDENTE avverte che si passerà all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) interviene illustrando gli emendamenti a propria firma riferiti all'articolo 1, nonché l'emendamento 1.0.2, rilevando criticamente che le misure relative agli investimenti nel Mezzogiorno d'Italia indentificato come zona speciale unica non risolvono e non affrontano le questioni concernenti l'arretratezza e l'assenza di crescita economica di tale zona del Paese.

La senatrice DAMANTE (M5S) illustra congiuntamente gli emendamenti a propria firma (in particolare gli emendamenti 1.18, 1.19, 1.20 e 1.21), sottolineando la necessità che la maggioranza valuti con attenzione le proposte migliorative della propria parte politica, volte a superare, da un lato, l'insufficienza delle risorse, dedicate al sostegno degli investimenti produttivi e dall'altra a rendere attrattivi gli investimenti privati nel meridione.

Anche il senatore DAMIANI (FI-BP-PPE) osserva che le misure in materia di ZES unica per tutto il Mezzogiorno siano essenziali ma, assumendo un'ottica opposta a quella dell'opposizione, ritiene che l'impianto complessivo sia funzionale a semplificare e a rendere molto convenienti gli investimenti dei privati, supportati ormai dall'efficacia dell'azione della struttura di missione. Non giudica quindi opportune modifiche all'impianto dell'articolo 1.

A giudizio del senatore MANCA (PD-IDP), il Governo e la maggioranza hanno finora evitato di rispondere ai quesiti circa le risorse previste per sostenere la ZES unica e, soprattutto, i quesiti circa le priorità effettive del Governo rispetto alle modifiche da introdurre in riferimento al decreto-legge: in tale condizione risulta a sua volta arduo e poco funzionale per l'opposizione accettare le richieste del Governo di individuare pochi emendamenti sui quali concentrare l'esame.

Il presidente GARAVAGLIA ritiene che il lavoro di individuazione delle proposte di modifica di maggiore interesse potrà essere concluso dopo la dichiarazione di improponibilità da parte della Presidenza e che, nel merito delle singole proposte, deve essere chiaro a tutti i Gruppi che l'assenza di copertura finanziaria rende impraticabili le modifiche a carattere oneroso.

La senatrice PIRRO (M5S) illustra l'emendamento 1.30, che prevede una proroga del termine per la fruizione degli incentivi transizione 5.0.

Si danno quindi per illustrati tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 1 e si passa a quelli riferiti all'articolo 2, analogamente dati per illustrati dopo che il presidente GARAVAGLIA (LSP-PSd'Az) ha ritirato l'emendamento 2.0.2, facendo presente che l'emendamento 2.0.3 identico al precedente è sottoscritto da tutti rappresentanti della maggioranza.

In riferimento agli emendamenti presentati all'articolo 3, intervengono la senatrice PIRRO (M5S), che sottoscrive e illustra l'emendamento 3.0.1, e il senatore DAMIANI (FI-BP-PPE), per illustrare l'emendamento 3.0.2.

Si passa quindi agli emendamenti riferiti all'articolo 4.

Il senatore CROATTI (M5S) illustra l'emendamento 4.4, volto a vietare la pubblicità nelle manifestazioni sportive per le società che gestiscono il gioco d'azzardo.

Dopo che il senatore DAMIANI (FI-BP-PPE) ha illustrato l'emendamento 4.5, interviene la senatrice PIRRO (M5S) per illustrare gli emendamenti 4.0.1 e 4.0.4.

Si danno quindi per illustrati tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 4.

In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 5, la senatrice PIRRO (M5S) sottolinea il rilievo degli emendamenti 5.4 e 5.5, volti a reintrodurre l'aliquota agevolata dell'IVA sui prodotti relativi all'igiene femminile.

Il senatore CROATTI (M5S), sottolinea la rilevanza dell'emendamento 5.0.4, volto a destinare una quota del gettito dell'imposta di soggiorno a favore del turismo termale.

Sono dati per illustrati i rimanenti emendamenti all'articolo 5.

In relazione agli emendamenti presentati all'articolo 6, interviene la senatrice PIRRO (M5S), che sottoscrive l'emendamento 6.0.34 e lo illustra.

I senatori DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, Cb)) e PATTON (Aut (SVP-PATT, Cb)) aggiungono la firma all'emendamento 7.0.29.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 9,50.

ORDINE DEL GIORNO AL DISEGNO DI LEGGE (AL TESTO DEL DECRETO-LEGGE)

N. 1222

 

G/1222/4/5 e 6 (già em. 14.2)

Claudio Borghi, Testor, Dreosto

Il Senato,

          in sede di discussione del disegno di legge "Conversione in legge del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113, recante misure urgenti di carattere fiscale, proroghe di termini normativi ed interventi di carattere economico",

     premesso che:

          l'arte del passato continua a rappresentare il valore artistico caratterizzante del nostro Paese, si tratta di un passato indiscutibilmente prestigioso, che rischia però di annullare aspetti di grande valore dell'arte di oggi;

          anche la scuola non aiuta nel compito di divulgazione dell'attività degli artisti più recenti, infatti nei programmi si arriva a stento a studiare il primo Novecento, in tal modo è difficile se non impossibile educare un pubblico in grado di frequentare musei che espongono l'arte contemporanea;

          non esiste ancora in Italia un'agenzia nazionale di sostegno all'arte contemporanea all'estero, paragonabile, ad esempio, al British Council, all'Office for Contemporary Art Norway, al Mondrian Fund in Olanda o al Pro Helvetia in Svizzera;

          la rete delle sedi degli Istituti italiani di cultura all'estero cercano di fare la loro parte, ma hanno bisogno di risorse adeguate per poter porre in essere le iniziative necessarie ed efficaci allo scopo,

         impegna il Governo

          ad istituire, presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, per il triennio 2024-2026, un Fondo denominato «Fondo per la promozione dell'arte moderna italiana all'estero» con una dotazione finanziaria pari a 3 milioni di euro annui, da destinare agli istituti italiani di cultura all'estero per lo sviluppo di attività di promozione e iniziative di diffusione della arte contemporanea italiana all'estero.