Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 237 del 24/07/2024

IN SEDE REFERENTE

(1054) Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane

(276) Mariastella GELMINI. - Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane

(396) Enrico BORGHI e altri. - Disposizioni per la modernizzazione, lo sviluppo, la tutela e la valorizzazione delle zone montane. Delega al Governo per l'introduzione di sistemi di remunerazione dei servizi ecosistemici e ambientali

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)

Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta di ieri, martedì 23 luglio.

Il PRESIDENTE comunica che gli emendamenti 1.11, 1.16, 2.20, 3.5, 9.18, 10.6, 13.8, 16.2, 17.2, 18.1 e 20.2 sono stati ritirati. Ricorda che nella seduta di ieri è stato altresì ritirato l'emendamento 4.0.1.

Avverte che l'emendamento 2.0.1 è stato ritirato e trasformato nell'ordine del giorno G/1054/9/1, pubblicato in allegato.

Dichiara quindi improponibili, per estraneità di materia, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, gli emendamenti 9.15, 9.16, 9.17, 9.0.1, 9.0.4, 13.19 e 19.0.5.

Comunica, infine, che il Governo ha presentato l'emendamento 4.200, pubblicato in allegato, in relazione al quale si dovrà fissare un termine per eventuali subemendamenti.

Il ministro CALDEROLI precisa che l'emendamento si limita a rinviare al 2025 l'utilizzo delle risorse del FOSMIT (Fondo sviluppo montagne italiane), per evitare che restino inutilizzate, nel caso che il disegno di legge in esame non sia approvato per tempo.

Il senatore PARRINI (PD-IDP) ritiene comunque necessario un breve approfondimento sulla portata normativa dell'emendamento 4.200.

Il PRESIDENTE propone di fissare il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti all'emendamento del Governo 4.200 alle ore 17 di domani, giovedì 25 luglio.

La Commissione conviene.

Il senatore OCCHIUTO (FI-BP-PPE) comunica il ritiro degli emendamenti 1.13, 2.2, 2.21, 3.11, 9.19, 11.3, 15.1, 15.2, 16.3, 16.0.8, 17.0.4 e 18.3.

Il senatore LISEI (FdI) fa proprio e ritira l'emendamento 2.26.

Si passa quindi all'esame e alla votazione degli emendamenti all'articolo 1.

La relatrice PIROVANO (LSP-PSd'Az), anche a nome del correlatore BALBONI (FdI), esprime parere contrario sull'emendamento 1.1 e favorevole sugli identici 1.2, 1.3, 1.4 e 1.5, purché riformulati in un testo di cui dà lettura. Invita i proponenti a ritirare l'emendamento 1.6. Esprime parere favorevole sugli emendamenti 1.7 e 1.8, se riformulati rispettivamente in due testi di cui dà lettura.

Il parere è altresì favorevole sugli identici 1.9 e 1.10, purché riformulati in un unico testo di cui dà lettura.

Invita i proponenti a ritirare gli identici 1.12 e 1.14, in quanto fanno riferimento a principi già riconosciuti dall'articolo 119 della Costituzione.

Invita altresì a ritirare l'emendamento 1.15, a meno che non sia riformulato nello stesso testo dell'emendamento 1.8, come modificato.

Invita i proponenti degli emendamenti 4.0.4, 4.0.5 e 4.0.6 a riformularli in modo che siano sostitutivi del comma 3 dell'articolo 1. In tal caso, il parere sarebbe favorevole.

Esprime parere contrario sugli identici 1.17 e 1.18, nonché sull'emendamento 1.0.1.

Il ministro CALDEROLI esprime parere conforme a quello della relatrice.

Il PRESIDENTE acconsente all'eventuale riformulazione delle proposte emendative 4.0.4, 4.0.5 e 4.0.6 come emendamenti all'articolo 1.

Accertata la presenza del numero legale, è posto in votazione l'emendamento 1.1, che risulta respinto.

La relatrice PIROVANO (LSP-PSd'Az), in riferimento agli identici 1.2, 1.3, 1.4 e 1.5, sottolinea che il comma 1 dell'articolo 1 si riferisce solo alla finalità di tutela e valorizzazione dell'ambiente, mentre il richiamo alla crisi demografica è inserito negli articoli successivi.

Il senatore CATALDI (M5S) obietta che, all'articolo 1, sono precisate le finalità del provvedimento, quindi sarebbe opportuno inserire tra queste anche il riferimento al problema dello spopolamento della montagna.

Il ministro CALDEROLI precisa che la questione della crisi demografica potrà essere affrontata con emendamenti ad hoc e soprattutto con risorse adeguate.

Il senatore PARRINI (PD-IDP), nel sottolineare l'esigenza di non sottovalutare la gravità della crisi demografica, accoglie l'invito della relatrice e riformula l'emendamento 1.2 in un testo 2, pubblicato in allegato, nel senso indicato.

La senatrice MUSOLINO (IV-C-RE) riformula l'emendamento 1.3 in un testo 2, pubblicato in allegato, identico all'emendamento 1.2 (testo 2).

La senatrice GELMINI (Misto-Az-RE) riformula l'emendamento 1.4 in un testo 2, pubblicato in allegato, identico all'emendamento 1.2 (testo 2).

Il senatore CATALDI (M5S), pur non condividendo le ragioni della modifica proposta dalla relatrice, riformula l'emendamento 1.5 in un testo 2, pubblicato in allegato, identico all'emendamento 1.2 (testo 2).

Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti identici 1.2 (testo 2), 1.3 (testo 2), 1.4 (testo 2) e 1.5 (testo 2) sono approvati.

Il senatore DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, Cb)), in assenza dei proponenti, fa proprio l'emendamento 1.6 e lo ritira.

Il senatore OCCHIUTO (FI-BP-PPE), accogliendo l'invito della relatrice, riformula l'emendamento 1.7 in un testo 2, pubblicato in allegato, nel senso indicato.

Posto ai voti, l'emendamento 1.7 (testo 2) è approvato.

Il senatore PARRINI (PD-IDP), in assenza dei proponenti, fa proprio l'emendamento 1.8 e, accogliendo l'invito della relatrice, lo riformula in un testo 2, pubblicato in allegato, nel senso indicato, cui aggiungono la firma le senatrici Valente, Musolino, Gelmini, Ternullo e Spelgatti, nonché il senatore Tosato.

Posto ai voti, l'emendamento 1.8 (testo 2) è approvato.

Il senatore PARRINI (PD-IDP), accogliendo l'invito della relatrice, riformula l'emendamento 1.9 in un testo 2, pubblicato in allegato, nel senso indicato.

Il senatore CATALDI (M5S) sottoscrive l'emendamento 1.9 (testo 2).

La senatrice GELMINI (Misto-Az-RE), in assenza dei proponenti, fa proprio l'emendamento 1.10 e lo riformula in un testo 2, pubblicato in allegato, identico all'emendamento 1.9 (testo 2).

Posti congiuntamente ai voti, gli identici emendamenti 1.9 (testo 2) e 1.10 (testo 2) sono approvati.

Si passa alla votazione degli identici 1.12 e 1.14.

Il senatore CATALDI (M5S) ritiene che non sia sufficiente il riconoscimento del principio della perequazione territoriale in Costituzione, se poi non viene declinato nei singoli interventi legislativi, perché si rischia che resti una mera enunciazione. Del resto, anche in sede di esame del provvedimento sull'autonomia differenziata, sono stati respinti dalla maggioranza tutti gli emendamenti volti a garantire la coesione sociale attraverso misure perequative. Chiede pertanto che l'emendamento sia posto in votazione.

La senatrice GELMINI (Misto-Az-RE), in assenza dei proponenti, fa proprio l'emendamento 1.14.

Posti congiuntamente ai voti, gli identici 1.12 e 1.14 sono respinti.

Il senatore PARRINI (PD-IDP), in assenza dei proponenti, fa proprio l'emendamento 1.15 e lo ritira. Accogliendo l'invito della relatrice, riformula quindi l'emendamento 4.0.4 nel senso indicato, che essendo riferito all'articolo 1, è rinumerato in 1.19, pubblicato in allegato.

La senatrice GELMINI (Misto-Az-RE) riformula l'emendamento 4.0.5 in un testo identico all'emendamento 1.19, rinumerato in 1.20, pubblicato in allegato.

La senatrice MUSOLINO (IV-C-RE) riformula l'emendamento 4.0.6 in un testo identico all'emendamento 1.19, rinumerato in 1.21, pubblicato in allegato.

Posti congiuntamente ai voti, gli identici 1.19 (già 4.0.4), 1.20 (già 4.0.5) e 1.21 (già 4.0.6) sono approvati all'unanimità.

Si passa alla votazione degli identici 1.17 e 1.18.

Il senatore CATALDI (M5S) esprime preoccupazione per la drastica riduzione del numero dei Comuni montani che il Governo si appresta a effettuare, facendo riferimento al solo criterio altimetrico. In realtà, andrebbe considerato il contesto in cui questi Comuni si trovano, tenendo conto anche di criteri territoriali e socioeconomici. Si rischia altrimenti di privilegiare esclusivamente le zone montane delle Alpi, accentuando la disparità tra il Nord e il resto del Paese.

La senatrice GELMINI (Misto-Az-RE), in assenza dei proponenti, fa proprio l'emendamento 1.18.

Posti congiuntamente ai voti, gli identici 1.17 e 1.18 sono respinti.

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.0.1.

La senatrice MUSOLINO (IV-C-RE) chiede chiarimenti sui motivi per cui è stato espresso un parere contrario.

La relatrice PIROVANO (LSP-PSd'Az) precisa che la questione della fiscalità montana sarà trattata separatamente, in altro provvedimento.

La senatrice MUSOLINO (IV-C-RE) ritiene che tale motivazione non sia convincente. Essendo un provvedimento destinato alla valorizzazione delle zone montane, sarebbe preferibile affrontare in questa sede tutte le questioni che riguardano la montagna. Si potranno poi effettuare ulteriori valutazioni per diversificare le aree interne dalle zone montane.

Posto ai voti, l'emendamento 1.0.1 è respinto.

Si passa quindi all'esame e alla votazione degli emendamenti all'articolo 2.

La relatrice PIROVANO (LSP-PSd'Az), anche a nome del correlatore Balboni (FdI), invita i proponenti a ritirare gli identici 2.1 e 2.3, in quanto le proposte non rispecchiano l'impostazione del disegno di legge in esame, che classifica i Comuni montani in base ai parametri altimetrico e della pendenza.

Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti 2.4 e 2.5. Invita i proponenti a ritirare gli identici 2.6 e 2.7, in quanto è più opportuno affrontare il tema delle Province in un provvedimento specifico.

Esprime parere contrario sugli emendamenti sostanzialmente identici 2.8 e 2.9, nonché sugli emendamenti 2.10 e 2.11.

Invita i proponenti a ritirare l'emendamento 2.12, dal momento che il principio dell'insularità è stato già inserito all'articolo 1, con l'approvazione dell'emendamento 1.8 (testo 2).

Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti 2.13, 2.14 e 2.15, nonché sugli identici 2.16 e 2.17 e sull'emendamento 2.18.

Invita i proponenti a ritirare gli emendamenti sostanzialmente identici 2.19 e 2.22. Esprime parere contrario sugli emendamenti 2.23 e 2.24. Chiede di accantonare l'emendamento 2.101 dei relatori. Infine, invita i proponenti a ritirare gli emendamenti identici 2.0.2 e 2.0.4, in quanto l'argomento dovrebbe essere esaminato nell'ambito della riforma del testo unico per gli enti locali.

Il ministro CALDEROLI esprime parere favorevole sull'emendamento 2.100 dei relatori. Sui restanti emendamenti, esprime parere conforme a quello della relatrice.

Si passa alla votazione degli identici 2.1 e 2.3.

Il senatore CATALDI (M5S) ribadisce la necessità di affiancare al criterio altimetrico quello morfologico, in quanto è il contesto che dimostra l'appartenenza di un Comune a una zona montana. Ricorda di aver citato l'esempio di Acquasanta Terme che, pur trovandosi a poco meno di 400 metri di altitudine, presenta itinerari di interesse escursionistico, come le gole del Garrafo, che fanno parte del Parco dei Monti della Laga, e ha un clima e un paesaggio montani, oltre a un'agricoltura di montagna.

Il senatore PARRINI (PD-IDP) si associa alle considerazioni del senatore Cataldi, auspicando una revisione del parere da parte dei relatori e del Governo.

La senatrice GELMINI (Misto-Az-RE), in assenza dei proponenti, fa proprio l'emendamento 2.3.

Posti congiuntamente ai voti, gli identici emendamenti 2.1 e 2.3 sono respinti.

In assenza dei proponenti, il senatore DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, Cb)) fa proprio l'emendamento 2.4 che, posto ai voti, è respinto.

Si passa alla votazione dell'emendamento 2.5.

Il senatore PARRINI (PD-IDP) sottolinea che l'emendamento in esame elenca i parametri socioeconomici di cui si dovrebbe tenere conto, per valutare l'effettiva condizione di svantaggio di un territorio. Del resto, con i mezzi di calcolo attualmente disponibili si potrebbe effettuare una valutazione più raffinata sul piano tecnico, evitando il rischio di creare disparità.

Il senatore CATALDI (M5S) sottoscrive l'emendamento 2.5.

Posto ai voti, l'emendamento 2.5 è respinto.

Si passa alla votazione degli identici 2.6 e 2.7.

La senatrice GELMINI (Misto-Az-RE), in assenza dei proponenti, fa proprio l'emendamento 2.7.

Posti congiuntamente ai voti, gli identici 2.6 e 2.7 sono respinti.

Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti sostanzialmente identici 2.8 e 2.9 sono respinti.

Si passa alla votazione dell'emendamento 2.10.

Il senatore CATALDI (M5S) sottolinea che, con questa proposta, si compie un ulteriore tentativo di evitare una sperequazione a favore dei soli paesi alpini, prevedendo differenti criteri per le zone appenniniche.

Il senatore PARRINI (PD-IDP) ritiene incomprensibile la contrarietà dei relatori e del Governo sull'emendamento in esame.

Posto ai voti, l'emendamento 2.10 è respinto.

Il senatore PARRINI (PD-IDP), in assenza dei proponenti, fa propri gli emendamenti 2.11 e 2.12, cui appone la firma anche la senatrice Valente.

Posto ai voti, l'emendamento 2.11 è respinto.

Il senatore PARRINI (PD-IDP), non accogliendo l'invito al ritiro, chiede che l'emendamento 2.12 sia messo in votazione.

Posto ai voti, l'emendamento 2.12 è respinto.

È quindi posto ai voti l'emendamento 2.13, che risulta respinto.

Si passa alla votazione dell'emendamento 2.14.

Il senatore PARRINI (PD-IDP) sottolinea la necessità di un coinvolgimento del Parlamento, il cui ruolo ha già subito un vulnus con la legge sull'autonomia differenziata. Le Camere, infatti, dovrebbero avere la possibilità di esprimersi sullo schema dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri per la classificazione dei Comuni montani.

Posto ai voti, l'emendamento 2.14 è respinto.

È quindi posto ai voti l'emendamento 2.15, che risulta respinto.

Posti congiuntamente ai voti, gli identici 2.16 e 2.17 sono respinti.

Stante l'assenza dei proponenti, l'emendamento 2.18 decade.

Si passa alla votazione degli emendamenti sostanzialmente identici 2.19 e 2.22.

Il senatore CATALDI (M5S) osserva che, secondo il Governo, si sarebbe dovuto tenere conto del problema del calo demografico con apposito emendamento, su cui tuttavia è stato poi espresso parere contrario. Non accoglie pertanto l'invito al ritiro.

La senatrice GELMINI (Misto-Az-RE), in assenza dei proponenti, fa proprio l'emendamento 2.22.

Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti sostanzialmente identici 2.19 e 2.22 sono respinti.

È quindi posto in votazione l'emendamento 2.100 dei relatori, che risulta approvato.

Si passa alla votazione dell'emendamento 2.23.

La senatrice VALENTE (PD-IDP) ritiene utile l'espressione di un parere da parte delle Commissioni competenti per materia e della Commissione parlamentare per le questioni regionali sullo schema di decreto per la classificazione dei Comuni montani. Anticipa che con il successivo 2.24 si propone che tale parere sia vincolante.

Posto ai voti, l'emendamento 2.23 è respinto.

È quindi posto ai voti e respinto l'emendamento 2.24.

L'emendamento 2.101 resta accantonato.

Si passa alla votazione degli identici 2.0.2 e 2.0.4.

Il senatore PARRINI (PD-IDP) ritiene indispensabile che si provveda a una riorganizzazione delle comunità montane, favorendo una cooperazione intercomunale in un territorio montano omogeneo, proprio al fine di accrescere l'efficacia dell'intervento previsto dal Governo.

La senatrice MUSOLINO (IV-C-RE) si associa alle considerazioni del senatore Parrini. Fa presente che la modifica è stata sollecitata dall'Unione dei Comuni montani, al fine di individuare un organismo in cui realizzare una sintesi delle istanze delle zone montane, dal punto di vista della programmazione economica e dell'esercizio della funzione amministrativa. In questo modo, le comunità montane non resterebbero isolate le une dalle altre e questo renderebbe il provvedimento più efficace.

Conclude osservando che spesso la maggioranza e il Governo respingono con eccessiva superficialità le proposte delle opposizioni, anche quando sono costruttive e migliorative.

Posti congiuntamente ai voti, gli identici 2.0.2 e 2.0.4 sono respinti.

Si passa quindi all'esame e alla votazione degli emendamenti all'articolo 3.

La relatrice PIROVANO (LSP-PSd'Az), anche a nome del correlatore Balboni (FdI), esprime parere contrario sull'emendamento 3.1 e favorevole sull'emendamento 3.2. Invita i proponenti a ritirare gli identici 3.3 e 3.4, in quanto trattano del tema delle Province.

Esprime parere contrario sugli emendamenti 3.6, 3.7 e 3.8 e favorevole sull'emendamento 3.9, purché riformulato in un testo di cui dà lettura.

Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti 3.10 e 3.0.1.

Il ministro CALDEROLI esprime un avviso conforme a quello della relatrice.

Posto ai voti, l'emendamento 3.1 è respinto.

Il senatore DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, Cb)), in assenza dei proponenti, fa proprio l'emendamento 3.2 che, posto ai voti, è approvato all'unanimità.

Il senatore PARRINI (PD-IDP) non accoglie l'invito al ritiro dell'emendamento 3.3.

La senatrice GELMINI (Misto-Az-RE), in assenza dei proponenti, fa proprio l'emendamento 3.4 e chiede che sia messo in votazione.

Posti congiuntamente ai voti, gli identici 3.3 e 3.4 sono respinti.

Il senatore PARRINI (PD-IDP), in assenza dei proponenti, fa proprio l'emendamento 3.6, cui aggiunge la firma anche la senatrice Valente.

Posto ai voti, l'emendamento 3.6 è respinto.

Si passa alla votazione dell'emendamento 3.7.

La senatrice VALENTE (PD-IDP) ritiene opportuna la consultazione delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e delle organizzazioni del partenariato economico e sociale prima che si raggiunga l'intesa in sede di Conferenza unificata sui criteri per la individuazione dei Comuni montani destinatari delle misure di sostegno.

Posto ai voti, l'emendamento 3.7 è respinto.

Il senatore PARRINI (PD-IDP), in assenza dei proponenti, fa proprio l'emendamento 3.8, cui aggiunge la firma anche la senatrice Valente.

Posto ai voti, l'emendamento 3.8 è respinto.

Il senatore PARRINI (PD-IDP), accogliendo l'invito della relatrice, riformula l'emendamento 3.9 in un testo 2, pubblicato in allegato, nel senso indicato, cui aggiungono la firma le senatrici Gelmini e Musolino.

Posto ai voti, l'emendamento 3.9 (testo 2) è approvato all'unanimità.

Si passa alla votazione dell'emendamento 3.10.

La senatrice VALENTE (PD-IDP) ribadisce la necessità di un coinvolgimento delle Camere per l'espressione di un parere sugli schemi dei decreti previsti dal provvedimento.

Posto ai voti, l'emendamento 3.10 è respinto.

È quindi posto ai voti l'emendamento 3.0.1, che risulta respinto.

Il ministro CALDEROLI sottolinea che il provvedimento in esame riguarda le zone montane, mentre quelle che non superano i 600 metri sono classificabili come collinari. In secondo luogo, ribadisce la necessità di individuare in modo più rigoroso l'elenco dei Comuni montani, per non disperdere le risorse stanziate in numerose misure agevolative, che risulterebbero altrimenti insufficienti, come del resto è accaduto finora. Bisogna evitare, infatti, che questi fondi siano destinati perfino a città come Roma, Bologna, Palermo e Reggio Calabria, in modo da riservarli esclusivamente alle aree svantaggiate della montagna, per evitarne lo spopolamento.

Infine, precisa che i tempi per l'utilizzo delle risorse sono estremamente ridotti. Se si dovesse anche attendere sessanta giorni per l'espressione del parere delle Commissioni parlamentari, si rischierebbe di lasciare inutilizzati gli stanziamenti del Fondo.

Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 18,30.