Legislatura 19ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 174 del 23/07/2024
Azioni disponibili
IN SEDE REFERENTE
(1183) Conversione in legge del decreto-legge 4 luglio 2024, n. 92, recante misure urgenti in materia penitenziaria, di giustizia civile e penale e di personale del Ministero della giustizia
(Seguito dell'esame e rinvio)
Prosegue l'esame sospeso nella seduta pomeridiana del 17 luglio.
Il PRESIDENTE ricorda che è terminata l'illustrazione di tutti gli emendamenti e degli ordini del giorno e che sono pervenuti e sono in distribuzione i pareri non ostativi sul testo del provvedimento espressi dalla 1a e dalla 10a Commissione permanente.
Informa che nella giornata di ieri il Governo ha depositato gli emendamenti 2.500, 2.0.500, 2.0.501, 2.0.502, 2.0.503, 4.0.500, 6.0.500, 8.500, 9.500 e 10.500 e che i relatori hanno presentato gli emendamenti 4.0.200, 6.0.200, 8.0.200 e 10.200 (pubblicati in allegato al resoconto). Al riguardo, precisa che i relatori hanno ritirato l'emendamento 8.0.200. Alla scadenza prevista per oggi, alle ore 14, sono stati presentati 183 subemendamenti (pubblicati in allegato al resoconto).
Informa quindi che il senatore Giorgis ha chiesto di aggiungere la propria firma a tutti gli emendamenti e ordini del giorno presentati dai senatori del Gruppo Partito Democratico; che la senatrice Versace ha chiesto di aggiungere la propria firma agli emendamenti 5.10, 6.5, 10.0.4 e 10.0.5; che il senatore Fazzone ha chiesto di aggiungere la propria firma all'emendamento 10.0.10 di cui è prima firmataria la senatrice Stefani.
Comunica che il senatore Silvestroni ha ritirato gli emendamenti 2.0.5 e 2.0.6.
Avverte inoltre che sono state presentati alcuni testi corretti (6.9, 7.4, 7.0.2 e 13.0.3) e una riformulazione dell'emendamento 7.3, pubblicati in allegato al resoconto.
Il senatore BERRINO (FdI) dichiara di ritirare l'emendamento 7.0.1.
La senatrice STEFANI (LSP-PSd'Az) dichiara di ritirare gli emendamenti presentati dal suo Gruppo 1.2, 5.9, 5.13, 5.0.1 e 7.3 (testo 2).
I RELATORI ritirano altresì l'emendamento 4.0.200, con ciò decadendo tutti i subemendamenti ad essi riferiti.
Il PRESIDENTE invita quindi il relatore Rastrelli ad esprimere anzitutto il parere sugli emendamenti parlamentari presentati al decreto-legge.
Il senatore RASTRELLI (FdI) esprime parere favorevole su tutti gli emendamenti presentati dal Governo nonché su quelli presentati dai relatori, e parere contrario su tutti gli emendamenti di iniziativa parlamentare ad eccezione degli emendamenti 5.7, 5.8, 5.23, 10.0.3, 10.0.6, 10.0.7 e 10.0.9 sui quali è necessario un approfondimento e che pertanto propone di accantonare.
Il vice ministro SISTO dichiara di aderire ai pareri espressi dal relatore.
La senatrice LOPREIATO (M5S) chiede di intervenire sull'ordine dei lavori ritenendo del tutto inaccettabile che dopo un lavoro accurato fatto dalle opposizioni su di un testo assai carente tanto da richiedere interventi emendativi da parte di relatori e Governo che ne raddoppiano l'articolato nessuna delle proposte avanzate dai Gruppi di opposizione per alleviare la grave situazione delle carceri sia stata minimamente valutata dal Governo e dai relatori. Inoltre rileva come a fronte di numerose richieste avanzate dal suo Gruppo di conoscere i reali contenuti dell'articolo 11, nessuna risposta sia stata fornita dal Governo che non ha ritenuto di spendere una parola sugli scopi effettivi di una norma assai oscura. Ritiene inoltre incomprensibili le ragioni per cui alcuni degli emendamenti presentati dal suo Gruppo sono stati dichiarati improponibili ed esprime un forte dissenso sul termine troppo breve concesso alle opposizioni per subemendare i numerosi emendamenti presentati dal Governo e dai relatori.
Il senatore BAZOLI (PD-IDP) esprime a sua volta il suo più vivo sconcerto per i pareri espressi dai relatori che rendono irrilevante e inutile l'apporto delle opposizioni all'elaborazione di un decreto-legge che tocca temi trasversali come quello della drammatica situazione carceraria, che tutti dovrebbero avere a cuore. Il testo del decreto peraltro già si è rivelato sin dall'inizio talmente tanto carente da dover essere modificato profondamente dal Governo stesso e dai relatori. Chiede pertanto a nome di tutti i Gruppi di opposizione una breve sospensione dei lavori affinché i Gruppi possano brevemente riunirsi e prendere una decisione sul prosieguo dei lavori.
Il PRESIDENTE accoglie la richiesta per una breve sospensione con il consenso della Commissione.
La seduta, sospesa alle ore 19,20, riprende alle ore 19,30.
Il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) interviene sull'ordine dei lavori per sottolineare come, a fronte della drammatica situazione carceraria testimoniata dal numero crescente di suicidi in strutture sovraffollate e invivibili, indegne per degli esseri umani, e nonostante la massima collaborazione che tutti i Gruppi di opposizione hanno offerto al Governo e alla maggioranza per migliorare un testo profondamente imperfetto - imperfezione testimoniata dalle proposte emendative che anche Governo e maggioranza hanno ritenuto necessarie - si manifesti una totale sordità nei confronti delle proposte emendative delle opposizioni. È inaccettabile e umiliante che il lavoro svolto dalle opposizioni non sia servito a nulla. Di fronte a questo atteggiamento i Gruppi di opposizione non possono assumersi la corresponsabilità politica e morale dell'approvazione di un provvedimento a cui, per volontà del Governo e della maggioranza, non possono dare alcun contributo. Ciò è particolarmente demoralizzante. Con amarezza, pertanto, annuncia l'intenzione dei Gruppi di opposizione di abbandonare l'aula, ed i lavori della Commissione, pur nella consapevolezza che si tratti di una decisione estrema ma inevitabile.
La senatrice LOPREIATO (M5S) si associa alle dichiarazioni del senatore Scalfarotto stigmatizzando l'atteggiamento di chiusura che la maggioranza ha inopinatamente manifestato nei riguardi del lavoro delle opposizioni e che, data la situazione carceraria e la grave crisi di questo settore, appare vieppiù intollerabile. Il confronto delle idee, come dovrebbe accadere in Parlamento, consente sicuramente di individuare le soluzioni migliori: il rifiuto pregiudiziale del contributo altrui e dall'arroccamento ideologico e preconcetto della maggioranza non è accettabile nella dialettica democratica. Il decreto-legge era talmente carente che anche il Governo e i relatori sono dovuti intervenire con ulteriori norme per renderlo meno inadeguato. A malincuore, pertanto, anche il suo Gruppo, come tutti gli altri Gruppi di opposizione, abbandonerà i lavori della Commissione.
Il senatore BAZOLI (PD-IDP) esprime il più vivo rammarico e sconcerto di fronte all'atteggiamento chiuso e ostile della maggioranza che su un tema trasversale come quello della crisi e del sovraffollamento carcerario avrebbe ben potuto collaborare con i Gruppi di opposizione. Il suo Gruppo ha dato un'ampia disponibilità, presentando proposte emendative dirette a migliorare numerosi aspetti della detenzione e degli effetti negativi che il carcere oltre alla pena inflitta genera sugli esseri umani. Nulla di tutto questo è stato accolto e, anzi, il Governo e i relatori hanno presentato solo lunedì sera, riconoscendo implicitamente l'inadeguatezza del provvedimento, un numero rilevante di proposte emendative su cui le opposizioni sono state chiamate a partecipare con i subemendamenti in un tempo ristrettissimo. Un trattamento simile appare umiliante e inaccettabile e mai nella sua esperienza parlamentare ha registrato un atteggiamento tanto ostile e ottuso di questa natura. C'è infatti da chiedersi quale sia la ragione per cui le opposizioni dovrebbero restare ad assistere ai lavori della Commissione. Fa tuttavia presente che questo atteggiamento rappresenta per il suo Gruppo, che ha sempre manifestato una straordinaria disponibilità e collaborazione ai lavori della Commissione, uno spartiacque rispetto al quale tale disponibilità non potrà essere manifestata allo stesso modo. Anche il suo Gruppo abbandonerà i lavori della Commissione.
Interviene infine la senatrice CUCCHI (Misto-AVS) che lamenta come la maggioranza e il Governo non solo abbiano manifestato un atteggiamento di scarsa considerazione nei riguardi dei Gruppi di opposizione ma ritiene che tale indifferenza abbia ad oggetto, soprattutto, la vita dei detenuti e le loro condizioni carcerarie. E questo è ciò che più la amareggia. Nulla infatti è stato preso in considerazione, tra le proposte dell'opposizione, per rendere la condizione inumana che nelle carceri si sta vivendo un poco migliore. Dichiara pertanto che anche il suo Gruppo abbandonerà i lavori della Commissione.
Il PRESIDENTE, in considerazione dell'abbandono da parte di tutti i senatori dei Gruppi di opposizione dei lavori della Commissione, propone una breve sospensione dei lavori.
La Commissione conviene.
La seduta, sospesa alle 19,50, riprende alle 19,55.
Alla ripresa dei lavori, il senatore RASTRELLI (FdI) dichiara incomprensibile l'atteggiamento dei Gruppi di opposizione a cui è stato offerto tutto lo spazio necessario per una discussione franca con la maggioranza e il Governo sui temi del carcere. Ritiene pertanto che la Commissione possa continuare i suoi lavori procedendo puntualmente all'esame degli emendamenti presentati.
Il senatore GASPARRI (FI-BP-PPE), a nome del Gruppo Forza Italia, ritiene indispensabile un approfondimento degli emendamenti accantonati, presentati dal suo Gruppo, e si dichiara assolutamente favorevole alla prosecuzione dei lavori.
Di analogo avviso si dichiara il senatore BERRINO (FdI) a nome del Gruppo di Fratelli d'Italia.
Si passa pertanto alle votazioni.
Il PRESIDENTE dichiara decaduti per assenza dei presentatori tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 1 e aggiuntivi al medesimo articolo.
Si passa pertanto agli emendamenti riferiti all'articolo 2.
Il PRESIDENTE dichiara decaduto per assenza dei presentatori l'emendamento 2.1 mentre, previa verifica del numero legale, posto in votazione, la Commissione approva l'emendamento 2.500, al quale non erano stati presentati subemendamenti. Dichiara inoltre decaduti per assenza dei presentatori gli emendamenti 2.2, 2.3, 2.0.1, 2.0.2, 2.0.3 e 2.0.4.
Si passa alla votazione dell'emendamento 2.0.500.
Il PRESIDENTE dichiara decaduti per assenza dei presentatori i subemendamenti 2.0.500/1, 2.0.500/2, 2.0.500/3, 2.0.500/4, 2.0.500/5, 2.0.500/6, 2.0.500/7, 2.0.500/8 e 2.0.500/9, e inammissibili tutti i restanti subemendamenti dal 2.0.500/10 fino al 2.0.500/24.
Posto ai voti l'emendamento 2.0.500 è approvato.
Si passa alla votazione dell'emendamento 2.0.501.
Il PRESIDENTE dichiara decaduti per assenza dei presentatori i subemendamenti 2.0.501/1 e 2.0.501/2. Dichiara quindi inammissibili tutti i restanti subemendamenti da 2.0.500/3 a 2.0.501/23.
Posto ai voti l'emendamento 2.0.501 è approvato.
Il PRESIDENTE dichiara decaduto per assenza dei presentatori il subemendamento 2.0.502/1 e pone ai voti l'emendamento 2.0.502 che la Commissione approva.
Con successiva votazione la Commissione approva quindi l'emendamento 2.0.503.
Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 3.
Il PRESIDENTE dichiara decaduti per assenza dei presentatori gli emendamenti 3.0.1, 3.0.2, 3.0.3, 3.0.4, 3.0.5, 3.0.6, 3.0.7 e 3.0.8.
Il PRESIDENTE dichiara poi decaduti per assenza dei presentatori tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 4.
Dichiara altresì decaduti i subemendamenti 4.0.500/1, 4.0.500/2, 4.0.500/29 e 4.0.500/30 mentre sono inammissibili tutti i subemendamenti da 4.0.500/3 a 4.0.500/66.
Posto ai voti l'emendamento 4.0.500 è approvato.
Il PRESIDENTE dichiara successivamente decaduti per assenza dei presentatori gli emendamenti da 4.0.1 a 4.0.7.
Si passa alle votazioni degli emendamenti riferiti all'articolo 5.
Il PRESIDENTE dichiara decaduti per assenza dei presentatori gli emendamenti 51, 5.2, 5.3, 5.4, 5.5, 5.6, 5.10, 5.11 e 5.12.
Posto ai voti è approvato l'emendamento 5.100 risultando pertanto assorbito l'emendamento 5.14.
Per assenza dei presentatori dichiara quindi decaduti gli emendamenti da 5.15 a 5.22 nonché gli emendamenti 5.0.2, 5.0.3 e 5.0.5.
In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 6 il PRESIDENTE dichiara decaduti per assenza dei presentatori tutti gli emendamenti da 6.1 a 6.20.
Si passa quindi alla votazione dell'emendamento 6.0.500.
Il PRESIDENTE dichiara decaduti per assenza dei presentatori tutti subemendamenti da 6.0.500/1 a 6.0.500/15.
La Commissione approva quindi l'emendamento 6.0.500.
Il PRESIDENTE d'accordo con il relatore Rastrelli propone l'accantonamento dell'emendamento 6.0.200 e del relativo subemendamento. Dichiara quindi decaduti per assenza dei presentatori tutti gli emendamenti aggiuntivi all'articolo 6, dall'emendamento 6.0.1 all'emendamento 6.0.27.
Dichiara quindi decaduti per assenza dei presentatori tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 7 e gli emendamenti aggiuntivi al medesimo articolo.
Si passa alle votazioni relative agli emendamenti riferiti all'articolo 8.
Per assenza dei presentatori il PRESIDENTE dichiara decaduti gli emendamenti da 8.1 a 8.16.
Dichiara altresì decaduti per la medesima ragione tutti i subemendamenti riferiti all'emendamento 8.500 che, posto ai voti, risulta approvato.
Il PRESIDENTE dichiara quindi decaduti tutti gli emendamenti aggiuntivi all'articolo 8, da 8.0.1 a 8.0.9.
In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 9 il PRESIDENTE dichiara decaduti per assenza dei presentatori dal 9.1 al 9.29.
In relazione all'emendamento 9.0.500 il PRESIDENTE dichiara decaduti tutti i subemendamenti ad esso presentati da parte di senatori assenti (9.500/1. 9.500/2, 9.500/3, 9.500/4, 9.500/5, 9.500/6, 9.500/7, 9.500/8, 9.500/9, 9.500/10) e pone ai voti il subemendamento dei relatori 9.500/200 che risulta approvato. La Commissione approva poi l'emendamento 9.500 nel testo emendato. Risulta assorbito l'emendamento 9.100 dei relatori e risultano preclusi o assorbiti gli emendamenti 9.30, 9.31, 9.32, 9.33, 9.36. Dichiara quindi decaduti per assenza dei presentatori gli emendamenti 9.34, 9.35 e 9.37 nonché l'emendamento 9.0.1.
In relazione all'emendamento 10.500 del Governo il PRESIDENTE dichiara decaduti per assenza dei presentatori i subemendamenti 10.500/1 e 10.500/2.
La Commissione approva poi l'emendamento 10.500.
Per assenza dei presentatori il PRESIDENTE dichiara decaduti gli emendamenti da 10.1 a 10.4.
Posto ai voti, la Commissione approva poi l'emendamento 10.200.
Il PRESIDENTE dichiara poi decaduti per assenza dei presentatori gli emendamenti 10.0.1, 10.0.2, 10.0.4, 10.0.5 e 10.0.8.
Dichiara infine decaduti per assenza dei presentatori l'emendamento 11.1 nonché l'emendamento 13.0.2.
Il senatore GASPARRI (FI-BP-PPE) chiede di poter valutare gli emendamenti accantonati dal Gruppo di Forza Italia nella seduta di domani in quanto sono necessari alcuni approfondimenti da effettuare con l'ausilio del Governo. Chiede a questo fine di poter posticipare la seduta alle ore 9,30 per poter disporre di maggior tempo.
Il PRESIDENTE ricorda quindi che restano accantonati gli emendamenti 5.7, 5.8, 5.23, 10.0.3, 10.0.6, 10.0.7 e 10.0.9, nonché l'emendamento dei relatori 6.0.200 e il relativo subemendamento. Propone altresì di esaminare gli ordini del giorno nelle sedute giù previste domani.
La Commissione conviene.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.