Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 183 del 24/07/2024
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ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma per l'industria europea della difesa e un quadro di misure per garantire la disponibilità e l'approvvigionamento tempestivi di prodotti per la difesa ("EDIP") (COM(2024) 150 definitivo)
(Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri.
Il senatore ZANETTIN (FI-BP-PPE), relatore, svolge una ulteriore relazione integrativa sulla proposta di regolamento in esame che, come già evidenziato in precedenza, stabilisce una serie di misure intese a sostenere la capacità di reazione rapida dell'industria del settore della difesa dell'Unione e dei suoi Stati membri, attraverso il rafforzamento della competitività, della reattività e della capacità della Base industriale e tecnologica di difesa europea (European Defence Technological and Industrial Base, EDTIB), con l'obiettivo di garantire la disponibilità e l'approvvigionamento tempestivi di prodotti per la difesa, nonché a contribuire alla ripresa, alla ricostruzione e alla modernizzazione della Base industriale e tecnologica di difesa dell'Ucraina (DTIB ucraina).
Ricorda che, sulla proposta, è pervenuta la relazione del Governo ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012, in cui si valuta in maniera complessivamente positiva il provvedimento e di cui si è dato conto nella precedente seduta.
Ricorda, inoltre, che le 8 settimane previste dal Protocollo n. 2 sulla sussidiarietà, allegato ai Trattati, sono scadute lo scorso 6 giugno, e che la proposta è stata oggetto di esame da parte di 18 Camere dei Parlamenti nazionali dell'Unione europea, che non hanno sollevato elementi di contrarietà.
Il Relatore ritiene, pertanto, di poter confermare l'orientamento favorevole circa il rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità.
Il senatore LOREFICE (M5S) si dichiara favorevole all'approccio europeo, delineato anche nella proposta di regolamento in esame, in materia di approvvigionamento di materiali d'armamento e organizzazione sinergica tra Stati membri nell'industria della difesa.
Si dichiara, tuttavia, del tutto contrario a una certa deriva bellicistica e di politica muscolare, solo in parte giustificata dall'aggressione russa all'Ucraina, in cui si coglie l'occasione di dare priorità alle spese in armamenti sottraendo risorse alle altre politiche per i cittadini.
Al riguardo, evidenzia come l'iniziativa del presidente dell'Ungheria, che ha ora la Presidenza del Consiglio dell'Unione seppure in maniera maldestra, ha fatto un passo politico per tentare di trattare con la Russia e lavorare per la pace.
Il senatore LOMBARDO (Misto-Az-RE) dichiara la posizione favorevole del suo Gruppo sulla proposta di regolamento, ritenendo necessario rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri in materia di difesa, al fine di migliorare le capacità della nostra industria di difesa europea, a fronte della minaccia di forze che premono ai confini dell'Unione. Inoltre, il coordinamento sinergico consente una riduzione complessiva della spesa in difesa.
Esprime, invece, contrarietà nei confronti dell'iniziativa di Orban, che rischia di frammentare e indebolire la voce dell'Unione in politica estera. Ritiene, infatti, che chi detiene la Presidenza di turno del Consiglio ha il dovere di coordinare la propria azione con le altre Istituzioni europee e, soprattutto, agire su mandato o concordemente rispetto agli altri Stati membri. Non ricorrendo tali condizioni, la sua iniziativa si è svolta a mero titolo di Presidente dell'Ungheria, creando tuttavia ambiguità e divisione, che la Russia ha avuto buon gioco ad utilizzare per dividere l'Europa.
Il senatore SPAGNOLLI (Aut (SVP-PATT, Cb)) esprime piena condivisione con le considerazioni formulate dal senatore Lombardo.
Il presidente TERZI DI SANT'AGATA ritiene che il tema potrà anche essere oggetto di discussione nell'ambito della riunione dei Presidenti COSAC, prevista a Budapest il 28 e 29 luglio prossimi e, in tal caso, sarà interessante sentire la voce dei colleghi degli altri Paesi, in merito alla continuità nel sostegno alla difesa dell'Ucraina e alla fornitura degli strumenti di difesa, come coerentemente sostenuto anche dai precedenti Consigli europei e dalla Commissione europea.
La Commissione prende atto.