Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 182 del 23/07/2024
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ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma per l'industria europea della difesa e un quadro di misure per garantire la disponibilità e l'approvvigionamento tempestivi di prodotti per la difesa ("EDIP") (COM(2024) 150 definitivo)
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, e rinvio)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'11 giugno.
Il presidente ZANETTIN (FI-BP-PPE), relatore, svolge una relazione integrativa sulla proposta di regolamento in esame che, come già evidenziato in precedenza, stabilisce una serie di misure intese a sostenere la capacità di reazione rapida dell'industria del settore della difesa dell'Unione e dei suoi Stati membri, attraverso il rafforzamento della competitività, della reattività e della capacità della Base industriale e tecnologica di difesa europea (European Defence Technological and Industrial Base, EDTIB), con l'obiettivo di garantire la disponibilità e l'approvvigionamento tempestivi di prodotti per la difesa, nonché a contribuire alla ripresa, alla ricostruzione e alla modernizzazione della Base industriale e tecnologica di difesa dell'Ucraina (DTIB ucraina).
Sulla proposta è pervenuta la relazione del Governo ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012, in cui si valuta in maniera complessivamente positiva il provvedimento, in considerazione del fatto che le misure previste puntano a risolvere le carenze produttive messe in evidenza dall'aggressione in Ucraina, contribuendo alla creazione di un sistema industriale resiliente e flessibile.
Il Governo ritiene correttamente individuata la base giuridica negli articoli del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE): 114, relativo al mercato interno, in relazione ai materiali di difesa (EDEM); 173, relativo all'industria europea, in relazione alla competitività dell'EDTIB; 212, relativo alla cooperazione allo sviluppo, in relazione al rafforzamento della DTIB ucraina; 322, relativo alle disposizioni finanziarie.
Il Governo considera, inoltre, rispettato il principio di sussidiarietà, in quanto, stante la complessità dei diversi strumenti previsti nell'ambito del Programma per l'industria europea della difesa (EDIP), le funzioni fondamentali della difesa e le connesse responsabilità rimangono in capo agli Stati membri. L'azione dell'Unione europea si esplica, più in generale: nell'aggregazione e armonizzazione della domanda di materiali di difesa a livello di Unione; nella cooperazione a lungo termine per l'intero ciclo di vita dei materiali di difesa; nel sostegno del processo di riduzione dei rischi degli investimenti dell'industria della difesa in fabbricazioni flessibili, equamente distribuiti tra gli Stati membri; nella collaborazione volta a impedire il divario di commercializzazione dei prodotti finali nell'ambito del Fondo europeo per la difesa.
Anche il principio di proporzionalità, secondo il Governo, è rispettato in quanto le misure non vanno al di là di quanto necessario per conseguire gli obiettivi preposti, essendo proporzionate alla portata e alla gravità dello scenario in cui si collocano.
Il Governo evidenzia, inoltre, che le prossime interlocuzioni con la Commissione europea e con gli Stati membri dovranno puntare a preservare il costrutto legato alla struttura per un programma europeo di armamento (SEAP) e all'implementazione efficace, dal punto di vista del bilancio nazionale, dei bond. Su decisione degli Stati membri, sarà possibile infatti emettere obbligazioni per assicurare un piano di finanziamento a lungo termine dei programmi di interesse comune degli Stati e dell'Unione. In aggiunta a ciò, bisogna puntare a permettere lo scorporo degli investimenti in programmi europei dai vincoli di bilancio del Patto di stabilità, in particolare se riferiti a programmi di sviluppo europeo innovativo.
La valutazione di impatto evidenzia che il Programma per l'industria europea della difesa (EDIP) prevede un totale di 1,5 miliardi di euro fino al 2027 per il rafforzamento della Base industriale EDTIB. I progetti di "interesse comune" (definiti tali dall'Unione europea e qualora vi partecipino almeno quattro Stati membri) potrebbero essere destinatari di fondi per la copertura fino al 100 per cento dei costi, con un massimo del 25 per cento del totale disponibile. I fondi per lo strumento di sostegno all'Ucraina non sono stati ad oggi ancora definiti.
Si ricorda che le 8 settimane previste dal Protocollo n. 2 sulla sussidiarietà, allegato ai Trattati, sono scadute lo scorso 6 giugno.
La proposta è stata esaminata da parte di 18 Camere dei Parlamenti nazionali dell'Unione europea. Di queste, il Bundestag tedesco e il Senato ceco hanno concluso l'iter senza rilevare criticità, mentre i parlamenti belga e portoghese hanno approvato risoluzioni nell'ambito del dialogo politico.
Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.
La seduta termina alle ore 10,20.