Legislatura 19ª - 8ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 124 del 17/07/2024
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SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA SENATRICE AURORA FLORIDIA SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 161
L'8ª Commissione, esaminato l'Atto del Governo n. 161,
premesso che:
l'attuazione della direttiva (UE) 2023/958 definisce il contributo del trasporto aereo all'obiettivo di riduzione delle emissioni in tutti i settori dell'economia dell'Unione e garantisce un'adeguata attuazione alla direttiva (UE) 2023/959 sulle modifiche alla direttiva (UE) 2003/87/CE, che istituisce il sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell'Unione, e dà seguito alla decisione (UE) 2015/1814, relativa all'istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato nel sistema dell'Unione per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra;
lo schema di decreto in esame ha la finalità di introdurre norme intese a garantire il raggiungimento dell'obiettivo di riduzione delle emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55 per cento entro il 2030 e di conseguire la neutralità climatica entro il 2050, come previsto dal regolamento (UE) 2021/1119 (c.d. legge UE sul clima);
lo schema di decreto legislativo in esame si compone di 15 articoli che disciplinano specifiche aree relative all'attuazione della direttiva (UE) 2023/958 e altre direttive correlate con un focus specifico sul contributo del trasporto aereo alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, in attuazione dei principi e dei criteri direttivi previsti dall'articolo 12 della legge 21 febbraio 2024, n. 15;
con quanto previsto dallo schema di decreto legislativo le emissioni di gas a effetto serra saranno controllate da una nuova Autorità nazionale competente (Comitato ETS 2), dedicata allo svolgimento delle funzioni previste dal sistema europeo per lo scambio di quote di emissioni per i settori dell'edilizia, del trasporto stradale e ulteriori settori industriali non già coperti dall'attuale EU ETS,
considerato che:
lo schema di decreto legislativo dispone all'articolo 5, comma 7, lettera b), che il 50 per cento dei proventi delle aste assegnati all'Italia siano assegnati al fondo di ammortamento dei titoli di Stato. Tale destinazione è in contrasto con la direttiva (UE) 2023/958, che specifica gli scopi per l'uso dei proventi d'asta, che devono essere utilizzati per finanziare iniziative o politiche nazionali e internazionali per la lotta al cambiamento climatico,
valuta favorevolmente lo schema di decreto a condizione che:
venga soppresso l'articolo 5, comma 7, lettera b), o valuti il Governo di specificare nel testo normativo la destinazione dei proventi d'asta per la lotta al cambiamento climatico.