Legislatura 19ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 267 del 17/07/2024
Azioni disponibili
5ª Commissione permanente
(PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO)
MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2024
267ª Seduta
Presidenza del Presidente
Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Sandra Savino.
La seduta inizia alle ore 9,15.
IN SEDE CONSULTIVA
(1185) Proroga del termine per l'esercizio delle deleghe previste dall'articolo 2 della legge 15 luglio 2022, n. 106
(Parere alla 7a Commissione sugli emendamenti. Esame. Parere non ostativo)
La relatrice TESTOR (LSP-PSd'Az) illustra l'emendamento approvato 1.3 (testo 2), relativo al disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che non vi sono osservazioni da formulare.
La relatrice TESTOR (LSP-PSd'Az) illustra la seguente proposta di parere: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato l'emendamento approvato, relativo al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.".
Non essendovi richieste di intervento, il PRESIDENTE pone ai voti la proposta di parere illustrata dalla relatrice, che risulta approvata.
(925) MARTI. - Istituzione della Giornata nazionale del formatore
(Parere alla 7a Commissione sugli emendamenti. Esame. Parere non ostativo)
Il relatore LOTITO (FI-BP-PPE) illustra l'emendamento approvato 3.1, relativo al disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che non vi sono osservazioni da formulare.
La sottosegretaria SAVINO rappresenta che non vi sono osservazioni da parte del Governo.
Il relatore LOTITO (FI-BP-PPE) illustra una proposta di parere del seguente tenore: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato l'emendamento approvato, relativo al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.".
Il PRESIDENTE, non essendovi richieste di intervento, pone dunque in votazione la proposta di parere testé illustrata, che risulta approvata.
(1183) Conversione in legge del decreto-legge 4 luglio 2024, n. 92, recante misure urgenti in materia penitenziaria, di giustizia civile e penale e di personale del Ministero della giustizia
(Parere alla 2a Commissione. Seguito dell'esame e rinvio)
Prosegue l'esame sospeso nella seduta antimeridiana di ieri.
La sottosegretaria SAVINO deposita una nota recante elementi di risposta ai quesiti posti dalla Commissione, che viene resa disponibile.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
(1161) Conversione in legge del decreto-legge 7 giugno 2024, n. 73, recante misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie
(Parere alla 10a Commissione sugli emendamenti. Esame e sospensione)
Il relatore LIRIS (FdI) illustra gli emendamenti approvati, relativi al disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che occorre acquisire una relazione tecnica sull'emendamento 2.100, che sostituisce interamente l'articolo 2 e prevede che le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano istituiscono con specifica disposizione regionale l'Unità centrale di gestione dell'assistenza sanitaria e dei tempi e delle liste di attesa, che provvede a individuare il responsabile unico regionale dell'assistenza sanitaria (RUAS), cui sono attribuiti le funzioni e gli obiettivi tematici e temporali in termini di efficacia ed efficienza dell'assistenza sanitaria e quelli contenuti nel Piano regionale sulle liste d'attesa da adottare con validità annuale.
In merito all'emendamento 3.48 (testo 2), appare necessario acquisire dal Governo una quantificazione dei relativi effetti finanziari, nonché assicurazioni in merito alla compatibilità con il limite di spesa di cui al comma 10 dell'articolo 3.
Per quanto concerne gli identici emendamenti 3.52 (testo 2) e 3.53 (testo 2), in materia di assunzioni a tempo indeterminato in luogo di rapporti a tempo determinato di durata non superiore a quattro anni, non rinnovabili, oltre a valutare l'incremento della rigidità della spesa, trattandosi di oneri di personale, occorre acquisire una relazione tecnica con proiezione degli oneri almeno decennale, ai sensi dell'articolo 17 della legge di contabilità e finanza pubblica.
Con riguardo alla proposta 4.3 (testo 2), che riformula l'emendamento volto a recepire la condizione posta sul testo dalla Commissione bilancio, occorre valutare la compatibilità con la normativa di finanza pubblica e l'assenza di effetti onerosi.
Appaiono suscettibili di comportare maggiori oneri gli emendamenti di identico contenuto 4.7, 4.8 e 4.9, nei quali viene previsto che, le aziende e gli enti del Servizio Sanitario Nazionale, possono provvedere all'apertura straordinaria dei centri trasfusionali nelle ore pomeridiane e nei giorni festivi, al fine di garantire l'autosufficienza di sangue e dei suoi derivati.
In relazione all'emendamento 6.7 (testo 2), occorre acquisire dal Governo chiarimenti ed elementi informativi, nonché la disponibilità delle risorse richiamate, per le quali si propone la riprogrammazione da parte della regione Calabria.
L'emendamento 7.12 riduce di 7 milioni di euro la copertura sul fondo di parte corrente per la riassegnazione dei residui perenti del Ministero della salute ed incrementa per lo stesso importo la riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, concernente le transazioni da stipulare con soggetti talassemici, affetti da altre emoglobinopatie o da anemie ereditarie, emofilici ed emotrasfusi occasionali danneggiati da trasfusione con sangue infetto o da somministrazione di emoderivati infetti e con soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie che hanno instaurato azioni di risarcimento danni tuttora pendenti. A tale riguardo, risulta necessario acquisire elementi informativi da parte del Governo e la disponibilità delle risorse dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nonché chiarire se tali risorse residue, ulteriormente ridotte, siano sufficienti per l'adempimento delle finalità alle quali sono preordinate.
Con riferimento agli identici emendamenti 7.0.11 (testo 2), 7.0.12 (testo 2) e 7.0.14 (testo 2), che introducono una clausola di salvaguardia per le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano, appare opportuno acquisire chiarimenti e la relativa valutazione da parte del Governo.
Non vi sono, per quanto di competenza, osservazioni da formulare in relazione agli emendamenti 1.2, 1.10 (testo 2) identico a 1.11 (testo 2), 1.12 (testo 2) e 1.13 (testo 2), 1.21 (testo 2) identico a 1.22 (testo 2), 3.7, 3.12 identico a 3.13, 3.14 (testo 2), 3.19, 3.22 (testo 2) identico a 3.23 (testo 2), 3.55, 3.100 e 4.100.
La rappresentante del GOVERNO, nel far presente che l'istruttoria sugli emendamenti è ancora in corso, chiede un breve rinvio della seduta.
Il PRESIDENTE, dopo aver ricordato che, in relazione al disegno di legge n. 1185, la Commissione bilancio dovrà esprimersi anche sul testo e sugli emendamenti all'esame dell'Assemblea, accogliendo la richiesta del Governo, dispone una breve sospensione fino alle ore 10,15.
La Commissione prende atto.
Il seguito dell'esame è quindi sospeso.
La seduta, sospesa alle ore 9,25, riprende alle ore 10,25.
(1185-A) Proroga del termine per l'esercizio delle deleghe previste dall'articolo 2 della legge 15 luglio 2022, n. 106, nonché di quelle previste dall'articolo 27 della legge 5 agosto 2022, n. 118
(Parere all'Assemblea sul testo e sugli emendamenti. Esame. Parere non ostativo)
La relatrice TESTOR (LSP-PSd'Az) illustra il disegno di legge in titolo e i relativi emendamenti, trasmessi dall'Assemblea, segnalando, per quanto di competenze, che non vi sono osservazioni da formulare.
La sottosegretaria SAVINO conviene con la valutazione non ostativa della relatrice sul testo e sugli emendamenti.
Nessuno chiedendo di intervenire, la relatrice TESTOR (LSP-PSd'Az) propone di esprimere un parere non ostativo sul testo e sulle proposte emendative.
Verificata la presenza del prescritto numero legale, la proposta di parere, posta in votazione, risulta approvata.
(1161) Conversione in legge del decreto-legge 7 giugno 2024, n. 73, recante misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie
(Parere alla 10a Commissione sugli emendamenti. Ripresa e conclusione dell'esame. Parere in parte non ostativo e in parte condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione)
Prosegue l'esame precedentemente sospeso.
Il PRESIDENTE dà la parola alla rappresentante del GOVERNO per illustrare gli esiti dell'istruttoria sugli emendamenti approvati.
La sottosegretaria SAVINO rappresenta che non si ravvisano profili ostativi dal punto di vista finanziario, e quindi non ha nulla da osservare sulle proposte 2.100 e 3.48 (testo 2), nonché sugli identici emendamenti 3.52 (testo 2) e 3.53 (testo 2).
Il senatore NICITA (PD-IDP) chiede al Governo un approfondimento sulla proposta 3.48 (testo 2), di cui non appare comprensibile l'asserita mancanza di profili di onerosità.
La senatrice LORENZIN (PD-IDP) segnala che, come rilevato anche dal Servizio del bilancio, l'articolo 4 del provvedimento risulta in contrasto con l'articolo 81 della Costituzione, tema su cui si riserva di intervenire nel prosieguo della seduta.
La senatrice PIRRO (M5S), intervenendo sugli emendamenti 3.52 (testo 2) e 3.53 (testo 2), evidenzia che la possibilità di assunzioni a tempo indeterminato in luogo dei previsti contratti a termine, configura un ulteriore elemento di incompatibilità con le regole di finanza pubblica, e risulta in contrasto con la prassi della Commissione bilancio. Ritiene pertanto necessaria la produzione da parte del Governo di una relazione tecnica che faccia chiarezza su tali aspetti.
Il relatore LIRIS (FdI), in relazione ai rilievi formulati dai senatori dall'opposizione, richiama le differenze di gestione tra il bilancio dello Stato rispetto all'impiego delle risorse del Servizio sanitario nazionale, affidato principalmente alle Regioni.
La senatrice PAITA (IV-C-RE), nel ritenere assolutamente condivisibili le osservazioni formulate dalla senatrice Pirro, invita la Sottosegretaria, quale rappresentante del Governo in Commissione, a fornire le necessarie spiegazioni sul contenuto finanziario degli emendamenti interessati.
La sottosegretaria SAVINO si dichiara disponibile a un breve accantonamento dell'esame degli emendamenti 3.48 (testo 2), 352 (testo 2) e 3.53 (testo 2), al fini dell'acquisizione della relazione tecnica o delle note istruttorie.
La senatrice PAITA (IV-C-RE) insiste per avere subito dalla rappresentante del Governo un primo chiarimento in merito alla valutazione non ostativa espressa sulle proposte emendative interessate, reputando che l'avviso testé espresso sia comunque l'esito di una verifica istruttoria.
Il senatore DREOSTO (LSP-PSd'Az) interviene per esprime solidarietà alla sottosegretaria Savino, invitando ad avere maggiore rispetto e giudicando comunque strumentali alcune delle posizioni manifestate dalle opposizioni.
Il senatore NICITA (PD-IDP), in relazione agli emendamenti 3.52 (testo 2) e 3.53 (testo 2), osserva che le proposte o hanno carattere ordinamentale, e quindi risultano in definitiva superflue, oppure devono ritenersi scoperte dal punto di vista finanziario, anche perché la gestione del Servizio sanitario nazionale ha, direttamente o indirettamente, un impatto sul bilancio dello Stato.
La senatrice PIRRO (M5S), concordando con l'osservazione del senatore Nicita, sottolinea che in casi analoghi il Governo, e in particolare il Ministero dell'economia delle finanze, ha sempre espresso un avviso contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, mentre l'odierna valutazione non ostativa rappresenta un precedente grave e significativo, di cui non si potrà non tener conto in futuro.
Il PRESIDENTE, dopo aver rilevato che non si tratta, in senso stretto, di una trasformazione di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato, invita ad attendere le integrazioni istruttorie preannunciate dalla Sottosegretaria.
La senatrice LORENZIN (PD-IDP) osserva che, ferma restando la preferenza per il contratto a tempo indeterminato, se non viene modificato il tetto previsto dalla disciplina vigente, saranno poche le regioni che potranno permettersi di procedere a nuove assunzioni, e saranno penalizzate proprio le regioni in maggiore sofferenza.
La senatrice PAITA (IV-C-RE) precisa di aver svolto un ragionamento politico, che non implica alcuna mancanza di rispetto nei confronti della rappresentante del Governo.
Il relatore LIRIS (FdI) invita a distinguere il profilo finanziario da quello politico: gli emendamenti in discussione non presentano criticità dal punto di vista degli oneri proprio perché le assunzioni ivi previste operano nei limiti di spesa già stabiliti. Diversa invece è la questione, di carattere politico, concernente le regioni che poi in concreto potranno avvalersene.
Il PRESIDENTE, anche in relazione al contestuale svolgimento dei lavori dell'Assemblea, dispone una breve sospensione dei lavori.
La Commissione prende atto.
La seduta, sospesa alle ore 10,55, riprende alle 12,05.
La sottosegretaria SAVINO informa che è pervenuta una relazione contenente chiarimenti tecnici in ordine alla proposta 3.48 (testo 2). Fa presente al riguardo che l'emendamento individua le misure da adottare in caso di superamento dei tempi massimi stabiliti dalle classi di priorità di cui al comma 10. Le misure indicate trovano copertura nei limiti delle risorse di cui all'articolo 1, commi 232 e 233, della legge n. 213 del 2023, come già precisato dal comma 10. Le risorse citate prevedono il ricorso alle strutture private accreditate in deroga all'articolo 15, comma 14, primo periodo, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 135, convertito con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. Precisa che le attività contemplate dall'emendamento rappresentano una specificazione delle attività contemplate dal citato comma 10, e non attività da intendersi come ulteriori. Pertanto, dall'emendamento in esame non derivano nuovi e maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
In ordine agli emendamenti
La senatrice PIRRO (M5S) interviene per formulare osservazioni critiche in ordine a quanto asserito dal Governo circa le proposte 3.52 (testo 2) e 3.53 (testo 2).
La nota letta dalla rappresentante del Governo non fornisce, infatti, alcun dato numerico né elementi di analisi, che dovrebbero invece costituire il contenuto imprescindibile di una reale relazione tecnica.
L'assenza di numeri e di dati analitici non chiarisce quindi l'assenza di effetti finanziari della previsione.
Dichiara quindi di ritenersi totalmente insoddisfatta dai chiarimenti forniti dalla rappresentante del Governo.
Le criticità che emergono rispetto a quanto asserito dal Governo creano peraltro un precedente assai critico sui futuri lavori della Commissione nell'espressione dei pareri ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, poiché si perviene a profilare una possibilità, del tutto non fondata su dati chiari, circa il possibile ricorso a contratti a tempo indeterminato senza la corrispettiva previsione di risorse per la copertura dei relativi oneri.
Formula quindi una posizione profondamente critica circa la posizione espressa dal Governo, che non ha chiesto affatto l'assenza di impatti sulla finanza pubblica.
La senatrice LORENZIN (PD-IDP) si associa alle considerazioni circa la manchevolezza degli elementi forniti dal Governo, che non costituiscono una relazione tecnica in senso congruo.
Sottolinea inoltre i dubbi connessi alla stessa formulazione della norma, che fa riferimento ad assunzioni non solo dei medici ma anche di dirigenti.
Evidenzia come gli elementi forniti dal Governo non rechino alcun aspetto di quantificazione degli effetti finanziari, come invece era stato richiesto dalle opposizioni.
Sottolinea infine come la posizione assunta dal Governo non potrà non avere ripercussioni sui pareri da esprimere in futuro, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti all'esame non risultando garantito un ricorso congruente all'articolo 81 nell'ambito dei pareri espressi dal Governo.
Il senatore NICITA (PD-IDP) evidenzia le criticità connesse alle proposte emendative 3.52 (testo 2) e 3.53 (testo 2), la cui portata non appare chiara poiché si prefigura o la ridondanza della disposizione rispetto a quanto previsto a legislazione vigente, o, in alternativa, la possibilità di procedere ad assunzioni a tempo indeterminato, con la necessità in tal caso della relativa copertura, che non risulta invece prevista.
Formula altresì osservazioni critiche circa gli effetti finanziari delle disposizioni poiché, nel prevedere assunzioni a tempo indeterminato, si determineranno impatti finanziari maggiormente concentrati su tali tipologie assunzionali, a scapito delle altre risorse complessivamente destinate al comparto.
La linea intrapresa dall'attuale maggioranza, con le disposizioni in esame, va quindi in una direzione del tutto opposta rispetto alle reali esigenze di gestione e incremento delle risorse umane presso le strutture del comparto sanità.
Conclude quindi evidenziando come le disposizioni, laddove non siano meramente ridondanti, e dunque prive di reale portata e utilità, costituiscono una fonte di effetti finanziari negativi nell'ambito in rilievo.
Dopo che il PRESIDENTE ha ricordato come sarà comunque predisposta la relazione tecnica aggiornata, ai fini della lettura del provvedimento presso l'altro ramo del Parlamento, la sottosegretaria SAVINO prosegue con l'espressione del parere del Governo, rilevando l'assenza di osservazioni sull'emendamento 4.3 (testo 2) atteso che la proposta garantisce il pieno rispetto dell'articolo 81 della Costituzione in quanto chiarisce che le misure troveranno attuazione nei limiti delle risorse disponibili sulla base del richiamo all'articolo 1, comma 232, ultimo periodo, della legge 30 dicembre 2023, n. 213 (legge di bilancio per l'anno 2024). Afferma che tale richiamo, poi, potrà configurarsi come non recettizio o mobile nel caso in cui, con successivi provvedimenti, l'autorizzazione di spesa prevista sarà integrata senza bisogno di prevedere nuovamente la disposizione contenuta nell'articolo in esame.
In ordine alle proposte 4.7, 4.8 e 4.9, esprime un parere non ostativo condizionatamente all'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria, di cui dà lettura.
La senatrice LORENZIN (PD-IDP) interviene ricordando come sull'articolo 4 del testo del provvedimento si erano già poste rilevanti criticità in ordine al tema del rinvio della copertura finanziaria alle successive leggi di bilancio.
Evidenzia a tale riguardo come la copertura, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, debba, in base alla legge di contabilità, essere recata dallo stesso provvedimento che determina l'onere relativo, non potendosi rinviare ad una successiva legge di bilancio la copertura finanziaria delle previsioni normative.
Sotto tale profilo emergono criticità di tenuta del provvedimento, che vengono in rilievo nel corso dell'esame del provvedimento.
La sottosegretaria SAVINO evidenzia come sia stato già chiarito che si opererà per l'anno 2024 nell'ambito delle risorse disponibili indicate, mentre per le annualità successive si provvederà al rifinanziamento con le relative leggi di bilancio annuali, secondo quanto indicato nella relazione illustrativa del provvedimento in esame.
Il PRESIDENTE ricorda, a riguardo, come peraltro nella relazione illustrativa e nella relazione tecnica al provvedimento risulti chiarito che l'onere e la relativa copertura sono riferiti all'annualità 2024.
Il senatore NICITA (PD-IDP) sottolinea come la criticità relativa all'articolo 4 del provvedimento permane nell'ambito delle regole di contabilità pubblica, atteso che individuare una misura con una prospettiva di oneri per le successive annualità non può consentire di coprire per il solo anno in corso, limitandosi a rinviare alle successive leggi di bilancio. Questa costituisce una criticità non risolta sull'articolo 4 del provvedimento, per cui richiama a tale riguardo anche i rilievi formulati dal Servizio del bilancio nel dossier sul provvedimento.
Tale criticità viene in rilievo altresì con riferimento alle proposte modificative del medesimo articolo 4, per cui formula una posizione critica sul complesso delle disposizioni in esame.
Il PRESIDENTE dà quindi la parola alla rappresentante del Governo, per proseguire nell'espressione del parere.
La sottosegretaria SAVINO rileva che non vi sono osservazioni sulla proposta 6.7 (testo 2), nonché sull'emendamento 7.12, su cui dà conto che viene confermata, da un lato, la disponibilità delle risorse dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e dall'altro, che tali risorse residue, ulteriormente ridotte, sono in ogni caso sufficienti per l'adempimento delle finalità alle quali sono preordinate. Pertanto, esprime parere non ostativo.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) interviene, con riferimento alla proposta 6.7 (testo 2), per evidenziare come il finanziamento ivi previsto costituisca una materia eterogenea rispetto alle liste d'attesa, venendosi a configurare un altro decreto-legge omnibus e di natura disomogenea rispetto al testo iniziale.
Formula poi osservazioni critiche su uno stanziamento assai ingente di 20 milioni di euro a fronte di un sostanziale prolungamento del commissariamento della regione Calabria, esprimendo una posizione critica al riguardo.
Il PRESIDENTE ricorda come la Commissione si sia limitata a richiedere la conferma circa la disponibilità delle suddette risorse, attenendo l'allocazione delle stesse a un tema di merito da affrontare in altra sede.
La sottosegretaria SAVINO prosegue esprimendo il parere non ostativo sulle proposte 7.0.11 (testo 2), 7.0.12 (testo 2) e 7.0.14 (testo 2), formulando altresì il parere non ostativo del Governo su tutti i restanti emendamenti approvati.
Il relatore LIRIS (FdI), alla luce dei chiarimenti forniti dal Governo, propone quindi l'espressione della seguente proposta di parere: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti approvati riferiti al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, sulle proposte 4.7, 4.8 e 4.9, parere non ostativo condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento, dopo le parole "possono provvedere", delle seguenti: ", nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente,".
Il parere è non ostativo su tutti i restanti emendamenti approvati.".
Il senatore MAGNI (Misto-AVS), richiamando taluni profili dell'esame di merito del provvedimento, interviene per preannunciare il proprio voto contrario sulla proposta di parere del relatore.
Evidenzia come si è di fronte a una serie di scelte politiche, rispetto alle quali ricorda la propria posizione di contrarietà, che si sommano tuttavia a delle forzature sull'uso dell'articolo 81 della Costituzione, che non trovano ancoraggio nel sistema di finanza pubblica.
Sottolinea le difficoltà della maggioranza nella gestione del provvedimento, che è risultato del tutto riformulato per quanto riguarda l'articolo 2, oltre ad aver ricevuto la sostanziale bocciatura da parte delle regioni in sede di Conferenza Stato-Regioni.
Rileva inoltre come il decreto-legge sia nato in un'ottica puramente propagandistica, atteso che tutte le audizioni svolte hanno confermato che la reale risoluzione del problema delle liste d'attesa consiste in un piano programmato e serio di assunzioni, per le quali serve però stanziare le risorse.
Ricorda l'ingente numero di ordini del giorno in cui si è concluso l'esame presso la Commissione di merito, sottolineando l'assenza di reali risposte ai problemi della cittadinanza.
La senatrice LORENZIN (PD-IDP) interviene in dichiarazione di voto preannunciando la posizione contraria sulla proposta di parere illustrata.
Ricorda come il tema trattato dal decreto-legge fosse atteso da tutti i cittadini, trattandosi di un bisogno reale di salute in tutto il Paese, al di là dei pur esistenti divari tra le regioni.
Ricorda infatti come nelle regioni del nord Italia emerga un problema di concorsi che vanno deserti e di non attrattività delle professioni sanitarie, problemi cui la politica dell'attuale maggioranza non sta dando alcuna risposta.
Sottolinea la bocciatura delle misure recate dal Governo, in sede di Conferenza Stato-Regioni, che determinerà inevitabilmente un limite fattuale nei profili di attuazione delle previsioni.
Emergono inoltre nel provvedimento in esame tutti i contrasti e le contraddizioni dell'attuale maggioranza, considerato che uno dei pochi punti da guardare con favore era rappresentato dalla possibilità di disporre finalmente dei dati necessari per svolgere una programmazione sanitaria. Tale elemento viene meno nel testo all'esame e a tale considerevole criticità si aggiunge un uso non congruo dell'articolo 81 della Costituzione, privo dei necessari chiarimenti in ordine ai dati e agli effetti finanziari.
Tale ultimo profilo costituisce una criticità di metodo che non potrà non venire in rilievo anche in futuro nell'espressione del parere sugli emendamenti parlamentari, non solo di maggioranza ma anche delle forze di opposizione, per cui formula una posizione fortemente critica sui parerei formulati dal Governo.
La senatrice PIRRO (M5S), in dichiarazione di voto contrario, si associa alle considerazioni espresse dai colleghi, concentrando la propria posizione critica sulla mancanza di risposte analitiche e quantitative da parte del Governo sulle proposte 3.52 (testo 2) e 3.53 (testo 2), sui quali non è stata presentata una formale relazione tecnica.
Il provvedimento in esame non fornisce alcuna risposta reale ai problemi della copertura sanitaria dei servizi ai cittadini.
Ciò costituisce la dimostrazione che non si può intervenire in materia di sanità senza risorse adeguate.
Conclude rilevando come la bocciatura da parte delle Regioni in sede di Conferenza dimostra come tutte le critiche mosse in Parlamento dalle forze di opposizione ai contenuti del provvedimento risultino fondate.
Il PRESIDENTE, non essendovi altri interventi, pone quindi ai voti la proposta di parere testé illustrata, che risulta approvata.
La seduta termina alle ore 12,40.