Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 205 del 09/04/2024
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IN SEDE REFERENTE
(935) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - Modifiche agli articoli 59, 88, 92 e 94 della Costituzione per l'elezione diretta del Presidente del Consiglio dei ministri, il rafforzamento della stabilità del Governo e l'abolizione della nomina dei senatori a vita da parte del Presidente della Repubblica
(830) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - RENZI e altri. - Disposizioni per l'introduzione dell'elezione diretta del Presidente del Consiglio dei ministri in Costituzione
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella prima seduta pomeridiana odierna.
Riprende la votazione dei subemendamenti riferiti all'emendamento 4.2000 del Governo.
Si passa alla votazione del subemendamento 4.2000/81.
Il senatore PARRINI (PD-IDP) sottolinea che, con l'opzione tra elezioni anticipate e reincarico ad altro parlamentare eletto in collegamento con il Premier, si introduce un elemento di instabilità per l'Esecutivo, in quanto si potrebbe determinare una tensione permanente all'interno della maggioranza.
Ribadisce, inoltre, che i poteri più significativi del Presidente della Repubblica, cioè quello di nominare il Presidente del Consiglio e di sciogliere le Camere, al contrario di quanto sostenuto dalla maggioranza e dal Governo, sono intaccati dal punto di vista sia sostanziale sia formale.
Il senatore CATALDI (M5S) sottolinea che le questioni lessicali affrontate nelle sedute odierne denotano la precipitazione con cui si sta affrontando la riforma costituzionale. Rimangono comunque le criticità già evidenziate nel merito, in quanto il Presidente del Consiglio potrà imporre lo scioglimento delle Camere con le proprie dimissioni, per qualunque motivo decida di rimettere il proprio incarico. Da questo punto di vista, l'approvazione del subemendamento 4.2000/49 non risulta decisiva, in quanto il generico riferimento alle dimissioni non impedisce che siano ricomprese anche quelle volontarie. A suo avviso, sarebbe preferibile una formulazione meno rigida e l'indicazione di una casistica dettagliata per le ipotesi di scioglimento, in modo da garantire stabilità al quadro politico e, conseguentemente, a quello economico.
Posto ai voti, il subemendamento 4.2000/81 è respinto.
Si passa alla votazione dei subemendamenti sostanzialmente identici 4.2000/82 e 4.2000/83.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) sottolinea che anche queste proposte sono volte a evitare meccanismi automatici nello scioglimento delle Camere, attraverso il coinvolgimento del Parlamento.
Posti congiuntamente ai voti, i subemendamenti sostanzialmente identici 4.2000/82 e 4.2000/83 sono respinti.
Sono quindi posti congiuntamente ai voti i subemendamenti sostanzialmente identici 4.2000/84 e 4.2000/85, che risultano respinti.
Successivamente, sono posti congiuntamente ai voti i subemendamenti sostanzialmente identici 4.2000/86, 4.2000/87, 4.2000/88 e 4.2000/89, che risultano respinti.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP), in assenza dei proponenti, fa proprio il subemendamento 4.2000/90, su cui dichiara il proprio voto favorevole, perché va nella stessa direzione delle proposte appena respinte, presentate dal Gruppo PD. A suo avviso, se si confrontassero i presunti benefici e gli svantaggi che deriveranno dalla riforma, anche la maggioranza dovrebbe convincersi a rinunciare a proseguire nell'esame del disegno di legge costituzionale n. 935.
Posto ai voti, il subemendamento 4.2000/90 è respinto.
In assenza dei proponenti, il senatore GIORGIS (PD-IDP) fa proprio il subemendamento 4.2000/91 che, posto ai voti, è respinto.
Posti congiuntamente ai voti, i subemendamenti identici 4.2000/92 e 4.2000/93 sono respinti.
Stante l'assenza dei proponenti, il subemendamento 4.2000/94 è dichiarato decaduto.
Il senatore PERA (FdI) avanza una proposta di riformulazione tecnica del secondo e terzo capoverso dell'emendamento 4.2000 del Governo, al solo fine di migliorarne la comprensibilità. A suo avviso, si potrebbe eliminare la virgola, dopo l'espressione: «In caso di dimissioni del Presidente del Consiglio eletto». Inoltre, si potrebbero sostituire le parole: «può proporre» con le seguenti: «ha la facoltà di chiedere». Infine, si potrebbero unire il secondo e il terzo capoverso, specificando che il soggetto all'inizio della seconda proposizione è il Presidente del Consiglio.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) ritiene inaccettabile che la maggioranza si dimostri disponibile a coinvolgere le opposizioni nella correzione della disposizione da un punto di vista lessicale, dopo aver respinto qualsiasi proposta di modifica sostanziale. Nel rilevare che si è ormai giunti alla terza stesura della disposizione, osserva che anche la soppressione di una virgola potrebbe incidere sul suo significato. A suo avviso, la maggioranza deve assumersi la responsabilità di modificare l'emendamento 4.2000.
Il PRESIDENTE ribadisce che la proposta del senatore Pera consiste in una correzione di drafting.
Il Ministro Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI esprime considerazioni critiche sull'atteggiamento delle opposizioni che, dopo aver rilevato la necessità di modifiche lessicali, respingono la possibilità di una mediazione in tale direzione. Ricorda che l'Assemblea Costituente per due volte si impegnò in una rivisitazione linguistica del testo della Costituzione.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) obietta che in quel caso c'era l'accordo dei quattro quinti dell'Assemblea sul testo.
Il Ministro Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI replica al senatore Giorgis, precisando che le opposizioni non stanno dimostrando la stessa capacità di collaborazione di allora, considerato che anche nell'Assemblea Costituente si partiva da posizione antitetiche.
Il PRESIDENTE, dopo aver ribadito che le modifiche proposte dal senatore Pera sono finalizzate a rendere la formulazione più chiara e precisa da un punto di vista lessicale, tra l'altro accogliendo le sollecitazioni in tal senso delle opposizioni, ritiene opportuno un supplemento di riflessione.
Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 20,15.