Legislatura 19ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 216 del 06/03/2024

5ª Commissione permanente

(PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO)

MERCOLEDÌ 6 MARZO 2024

216ª Seduta

Presidenza del Presidente

CALANDRINI

Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Freni.

La seduta inizia alle ore 10,15.

IN SEDE CONSULTIVA

(997) Conversione in legge del decreto-legge 29 gennaio 2024, n. 7, recante disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali dell'anno 2024 e in materia di revisione delle anagrafi della popolazione residente e di determinazione della popolazione legale

(Parere alla 1a Commissione sugli emendamenti. Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame sospeso nella seconda seduta pomeridiana di ieri.

Il presidente CALANDRINI (FdI), in sostituzione della relatrice Nocco, illustra gli emendamenti approvati, accantonati nella seduta del 27 febbraio, nonché l'ulteriore emendamento approvato, trasmesso nella giornata di ieri, segnalando, per quanto di competenza, che risulta necessario acquisire dal Governo una quantificazione degli oneri relativi agli emendamenti 1.2 e 1.0.1 (testo 2). Occorre valutare eventuali effetti finanziari derivanti dagli identici emendamenti 1.4 (testo 2), 1.5 (testo 2) e 1.6 (testo 2). Appaiono suscettibili di comportare maggiori oneri gli identici emendamenti 4.11 e 4.12. Risulta necessario acquisire dal Governo una quantificazione degli oneri sulla proposta 4.0.2, che sembra presentare profili di onerosità. Non vi sono osservazioni sull'emendamento 4.0.7 (testo 2).

Il senatore DAMIANI (FI-BP-PPE), dopo aver richiamato lo stato dei lavori presso la Commissione di merito, sottolinea come in 1ª Commissione resti ancora accantonato un emendamento, per cui chiede di poter rinviare la votazione del parere sugli emendamenti all'esame, in attesa che venga concluso il quadro degli emendamenti approvati in Commissione di merito.

Il senatore MISIANI (PD-IDP) propone di procedere intanto all'espressione del parere sugli emendamenti all'esame della Commissione bilancio, poiché questi sono già disponibili come emendamenti approvati dalla Commissione di merito, ben potendosi procedere successivamente all'esame del solo emendamento accantonato in 1ª Commissione.

Il senatore DAMIANI (FI-BP-PPE) insiste per l'accantonamento di tutti gli emendamenti all'esame, invitando a non procedere alla votazione del parere su tali emendamenti finché non verrà definito il quadro degli emendamenti approvati dalla Commissione di merito.

Il senatore MANCA (PD-IDP) ricorda la breve scadenza che interessa il decreto-legge in materia di elezioni, sottolineando altresì la data imminente delle elezioni che dovrebbe costituire un elemento all'attenzione anche dell'attuale maggioranza, senza dilazionare ulteriormente l'esame del provvedimento e dei relativi emendamenti.

Il PRESIDENTE propone quindi di rinviare il seguito dell'esame.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO

Schema di decreto legislativo recante definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l'elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato (n. 122)

(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi degli articoli 1 e 2, comma 2, lettera a), b), c), d) e h), numero 1), della legge 22 dicembre 2021, n. 227. Esame e rinvio)

Il relatore BORGHESE (Cd'I-NM (UDC-CI-NcI-IaC)-MAIE) illustra lo schema di decreto in titolo, segnalando che costituisce attuazione dell'articolo 1, comma 5, lettere a), b), c), d) e h) della legge n. 227 del 2021, al fine di assicurare alla persona il riconoscimento della propria condizione di disabilità, per rimuovere gli ostacoli e per attivare i sostegni utili al pieno esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, delle libertà e dei diritti civili e sociali nei vari contesti di vita, liberamente scelti.

Per quanto di competenza, considerato che l'articolo 5, comma 3, lettera d), sembra implicare la sostituzione di tabelle che si limitano a rilevare la patologia o menomazione in sé e la conseguente riduzione della capacità lavorativa generica in termini percentuali, con tabelle aggiornate che dovranno stabilire quanto la compromissione incida sul funzionamento della persona, occorre avere conferma che ciò non determini un aumento della platea dei beneficiari, con conseguenze sul piano finanziario.

In relazione all'articolo 7, osserva che, anche in presenza di prestazioni non puramente monetarie, l'anticipo della loro erogazione all'atto della domanda non sembra privo di effetti finanziari. Inoltre, in presenza di un successivo rigetto (pur parziale) della richiesta, anche l'eventuale ripetizione dell'indebito non può essere considerata priva di effetti finanziari negativi. A tal riguardo, occorre acquisire elementi di chiarimenti.

Riguardo all'articolo 8, osserva che la disposizione di cui al comma 2 sembra porre in capo all'INPS un'intensa opera di valutazione dell'idoneità a certificare, da parte dei medici di cui al secondo periodo del comma 1, pur rimettendo a questi ultimi gli eventuali oneri formativi. Andrebbe assicurata la sostenibilità di tale attività a valere sulle risorse disponibili a legislazione vigente, valutando altresì l'opportunità di inserire un'apposita clausola d'invarianza finanziaria.

Relativamente all'articolo 9, che riconduce l'accertamento della disabilità esclusivamente in capo all'INPS, andrebbero forniti ulteriori chiarimenti sulla correttezza dei dati riguardo alle stime indicate nella relazione tecnica per coprire i costi relativi alla nuova veste dell'INPS quale unico soggetto accertatore, stime da cui emerge che i medici in servizio sarebbero 781 mentre i dati aggiornati al 2024, reperibili sul sito INPS, indicherebbero 517 unità. Analogamente, andrebbero forniti elementi di riscontro in merito ai dati riportati nella relazione tecnica circa il personale già in servizio nell'INPS e appartenente ai profili delle professioni sanitarie (medici esclusi) e amministrative, al fine di individuare il fabbisogno organico aggiuntivo.

In relazione al comma 6, che individua puntualmente le assunzioni autorizzate, andrebbe valutata l'opportunità di prevedere, per le varie professionalità, un numero di reclutamenti rimodulabile "fino a" e non in valore assoluto, in modo da assicurare la compatibilità dei contingenti con l'autorizzazione di spesa di cui al comma 7, formulata in termini di limite massimo.

Rileva poi che la relazione tecnica provvede alla stima degli oneri relativi alle assunzioni in esame ipotizzando che le immissioni in ruolo avverranno, per un primo contingente, a decorrere dal mese di novembre del 2024 (primo scaglione di personale pari a 424 unità) e solo dal novembre del 2025 per la restante parte del personale (con ulteriori 1.707 unità), in relazione ai tempi tecnici necessari per l'espletamento delle procedure concorsuali. Osserva che la stima dell'assunzione del primo contingente nel mese di novembre 2024 appare incompatibile con la decorrenza dell'applicabilità delle norme dal 1° gennaio 2025, ai sensi dell'articolo 38, comma 2, dello schema in esame.

Segnala inoltre che, in mancanza del prospetto riepilogativo degli effetti attesi sui saldi, come previsto dalle norme di contabilità, non è possibile valutare se parte delle spese abbiano natura di conto capitale né l'insieme degli effetti indotti, che si rifletterebbero in una riduzione degli oneri sull'indebitamento netto e sul fabbisogno.

Per quanto concerne gli articoli 11 e 12, andrebbero forniti chiarimenti circa la sostanziale equivalenza complessiva dei nuovi criteri di valutazione rispetto a quelli attualmente utilizzati per i giudizi sulla disabilità. Appare infatti inevitabile che un'eventuale maggiore o minore rigidità complessiva dei criteri di valutazione della disabilità, rispetto a quelli finora previsti, potrebbe comportare effetti finanziari diversi rispetto a quelli previsti a legislazione vigente.

In relazione all'articolo 17, andrebbe assicurato che le verifiche che il Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità dovrà effettuare ai sensi dei commi 9, 10 e 11, siano dallo stesso effettuabili avvalendosi delle sole risorse disponibili a legislazione vigente.

Con riguardo all'articolo 32, andrebbero forniti chiarimenti sull'implicita assenza di necessità formative a decorrere dal 2026, che sembrerebbero invece inevitabili in relazione all'ingresso nelle unità di valutazione di nuovi soggetti e a possibili esigenze di aggiornamento professionale. Inoltre, in mancanza del prospetto riepilogativo degli effetti sui saldi, andrebbero forniti chiarimenti sull'impatto delle spese di formazione sul 2024, considerato che le disposizioni in esame entrano in vigore solo nel secondo semestre, dell'anno come previsto dall'articolo 38, comma 2.

In relazione all'articolo 34, recante le disposizioni finanziarie, premesso che il Fondo utilizzato a copertura presenta le occorrenti risorse, andrebbe assicurato che il loro utilizzo non pregiudichi attività o programmi già avviati a legislazione vigente, anche alla luce del fatto che gran parte di tali risorse coprirà le spese di personale di cui all'articolo 9. Segnala infine l'assenza del prospetto riepilogativo dei saldi, la cui acquisizione sarebbe invece necessaria.

Per quanto riguarda l'articolo 38, andrebbe valutato l'inserimento dell'articolo 9, commi 6 e 7, tra le disposizioni che si applicano dal 30 giugno 2024, posto che si prevedono autorizzazioni di spesa con decorrenza dal 2024 e che quindi altrimenti le relative risorse non potrebbero essere impiegate.

Per ulteriori osservazioni fa rinvio alla nota del Servizi del bilancio del Senato n. 130 e della Camera dei deputati n. 184.

Il rappresentante del GOVERNO si riserva di fornire le risposte in una prossima seduta.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

CONVOCAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA

Il PRESIDENTE comunica che è convocato l'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi al termine dell'odierna seduta, già convocata alle ore 10.

La Commissione prende atto.

La seduta termina alle ore 10,30.