Legislatura 19ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 132 del 05/03/2024

6ª Commissione permanente

(FINANZE E TESORO)

MARTEDÌ 5 MARZO 2024

132ª Seduta

Presidenza del Presidente

GARAVAGLIA

Intervengono, ai sensi dell'articolo 47 del Regolamento, il gen. C.A. Andrea De Gennaro, Comandante Generale, il gen. B. Carlo Ragusa, Capo del VI Reparto - Affari Giuridici e Legislativi - del Comando Generale, il gen. B. Luigi Vinciguerra, Capo del III Reparto - Operazioni - del Comando Generale, il ten. col. Luigi Palma, Capo Sezione altri atti normativi, lavori parlamentari dell'Ufficio Legislazione del VI Reparto - Affari giuridici e legislativi, il magg. Pierdario Fasciano, Aiutante di Campo del Comandante Generale, della Guardia di Finanza e il dottor Giovanni Spalletta, Direttore Generale e la dottoressa Maria Teresa Monteduro, Direttore della Direzione Studi e Ricerche Economico Fiscali, del Dipartimento delle Finanze.

La seduta inizia alle ore 14,15.

SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI

Il PRESIDENTE comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo, anche sul canale satellitare e sulla web-TV, per la procedura informativa all'ordine del giorno e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso.

Non essendovi osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per il seguito dei lavori.

PROCEDURE INFORMATIVE

Audizioni del Comandante generale della Guardia di Finanza e del Direttore generale del Dipartimento delle Finanze sull'affare assegnato relativo all'atto di indirizzo concernente gli sviluppi della politica fiscale, le linee generali e gli obiettivi della gestione tributaria, le grandezze finanziarie e le altre condizioni nelle quali si sviluppa l'attività delle Agenzie fiscali, per gli anni 2024-2026 (Doc. CII, n. 2) (Atto n. 336)

Il PRESIDENTE introduce l'audizione del Comandante generale della Guardia di Finanza e gli lascia la parola.

Il generale DE GENNARO, dopo aver delineato le caratteristiche dell'Atto di indirizzo triennale per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale, che individua anche target comuni a tutte le Amministrazioni fiscali, passa a illustrare le linee programmatiche e le modalità operative che riguarderanno nello specifico la Guardia di Finanza.

In particolare, segnala che, con riguardo alla tutela delle entrate, è richiesto alla Guardia di Finanza di concentrare prioritariamente la propria azione su tre principali fenomeni, le frodi tributarie, l'economia sommersa e la grande evasione ed elusione fiscale internazionale, mentre riguardo alla tutela delle uscite particolare attenzione dovrà essere rivolta ai fondi erogati nell'ambito del PNRR. Quanto al contrasto alla criminalità economico-finanziaria, il Corpo dovrà intercettare e reprimere le infiltrazioni nel tessuto socio-economico nazionale, negli apparati amministrativi pubblici e nelle realtà imprenditoriali. Si sofferma, infine, sul concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese e sulla proiezione internazionale della Guardia di Finanza.

Relativamente invece alle direttive operative, richiama la valorizzazione dell'unicità dell'azione di polizia economico-finanziaria, che dovrà combinare il duplice piano della prevenzione e della repressione, ed evidenzia l'azione di controllo del territorio e la disponibilità di una adeguata tecnologia. Quanto all'azione del Corpo, evidenzia la sua strutturazione su quattro obiettivi principali di cui dà conto nel dettaglio: il contrasto all'evasione e alle frodi fiscali; il contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica; il contrasto alla criminalità economica e finanziaria; il concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese.

In conclusione, ribadisce le gravi conseguenze dell'evasione fiscale sul tessuto economico e sociale del Paese e l'impegno della Guardia di Finanza, che celebra proprio nel 2024 il 250° anniversario dalla sua fondazione, nel sostenere le prospettive di rilancio e di sviluppo della Nazione.

Il PRESIDENTE ringrazia il generale De Gennaro per la sua relazione e chiede se i senatori intendano svolgere considerazioni e porre domande.

Il senatore PATTON (Aut (SVP-PATT, Cb)) esprime apprezzamento per i risultati raggiunti dalla Guardia di Finanza e chiede dati che permettano di confrontare l'ammontare complessivo degli accertamenti con quanto effettivamente incassato dall'Erario.

Il senatore ORSOMARSO (FdI) giudica positivamente l'operato della Guardia di Finanza e sollecita ulteriori elementi relativamente alle frodi in materia di crediti di imposta, che potrebbero essere utili al legislatore anche per l'individuazione di eventuali azioni preventive di controllo e verifica.

Il senatore MELCHIORRE (FdI) si associa all'apprezzamento e chiede ulteriori informazioni in merito all'attività di controllo sul Reddito di cittadinanza svolta dal Corpo, che sembra essere caratterizzata da un'altissima percentuale di successo.

Il presidente GARAVAGLIA (LSP-PSd'Az) in premessa sottolinea che nell'espressione "evasione fiscale" dovrebbe rientrare, non solo il mancato pagamento delle tasse, ma anche l'indebita percezione di erogazioni pubbliche.

Con riferimento al magazzino fiscale, dato l'alto numero di cittadini coinvolti, chiede un parere sull'ipotesi di consentire ai contribuenti a cui carico risultino delle cartelle per determinati tipi di violazione (multe per violazione del codice stradale o mancato pagamento di tributi locali, come IMU e TARI) di aderire in forma volontaria a forme di pagamento automatico, anche attraverso strumenti di delega come il rapporto interbancario diretto. Ricorda quindi il successo che una simile operazione ha avuto nella Regione Lombardia con riferimento al bollo auto, a dimostrazione della generale tendenza dei contribuenti a pagare, se facilitati nelle relative operazioni.

Infine, chiede elementi di dettaglio rispetto al mancato pagamento dell'imposta sui rifiuti, che potrebbe essere la prima causa di predissesto o di dissesto dei Comuni.

Il generale DE GENNARO premette che, quanto al rapporto tra accertato e incassato, la competenza prevalente è dell'Agenzia delle entrate, tuttavia assicura la massima diponibilità del Corpo nel reperire e fornire i dati richiesti. Sul punto invita comunque a una certa cautela nella valutazione dei risultati in quanto esiste un certo disallineamento temporale tra accertato e riscosso, anche a causa degli eventuali procedimenti giudiziari.

Il senatore PATTON (Aut (SVP-PATT, Cb)), in proposito, evidenzia l'opportunità che il legislatore qualifichi con maggiore precisione il danno erariale con colpa grave, anche per evitare lunghi e costosi contenziosi.

Il generale DE GENNARO, relativamente alla domanda del senatore Orsomarso, ritiene che l'attività di prevenzione relativamente allo strumento del credito d'imposta sia assai complicata, mentre risulta sicuramente misurabile l'attività repressiva, con la condanna e il sequestro delle somme interessate. Certamente riterrebbe auspicabile, come avvenuto per i fondi del PNRR, un controllo preventivo all'erogazione del contributo, tema all'attenzione anche del Consiglio europeo con riferimento ai fondi comunitari.

Relativamente invece al Reddito di cittadinanza, chiarisce che i controlli hanno avuto un'altissima percentuale di successo in quanto sono stati orientati su base altamente selettiva, individuando preventivamente alcune categorie di persone.

Relativamente all'intervento del Presidente, assicura che la premessa, intesa come esortazione a migliorare la comunicazione, verrà tenuta in debita considerazione. Con riferimento invece alla possibile correlazione tra il mancato incasso della TARI e il dissesto finanziario dei Comuni, avverte che la Guardia di Finanza non dispone dei relativi dati, ma la ritiene comunque plausibile a una prima valutazione. Anticipa comunque l'impegno del Corpo a sostenere maggiormente gli enti locali nell'attività di riscossione dei tributi.

Infine, esprime condivisione per l'ipotesi di introdurre un automatismo su base volontaria nel pagamento di alcune tipologie di imposte e tasse, il che peraltro permetterebbe alla Guardia di Finanza di dedicarsi maggiormente alla sua attività propria di polizia economica.

Il senatore TURCO (M5S) chiede se oltre che sul Reddito di cittadinanza, le cui indebite percezioni tanta eco hanno avuto nell'opinione pubblica e nel dibattito politico, la Guardia di Finanza vigili ancora anche su altre forme di welfare che in passato si sono evidenziate per innumerevoli frodi. In caso di risposta affermativa, invita a trasmettere i relativi dati.

Il generale DE GENNARO assicura che il Corpo è tuttora impegnato sul fronte delle indagini sulle varie prestazioni sociali agevolate, delle quali fornirà al più presto i dati richiesti. Puntualizza comunque che una maggiore o minore visibilità pubblica dei risultati dei controlli condotti esula dall'attività e dagli intendimenti della Guardia di Finanza.

Il PRESIDENTE ringrazia i rappresentanti della Guardia di Finanza e introduce quindi l'audizione dei rappresentanti del Dipartimento delle Finanze.

Il dottor SPALLETTA, in premessa, illustra il quadro macroeconomico di riferimento, che continua a presentare fattori di incertezza, dovuti agli squilibri geopolitici internazionali, ma è contraddistinto da una crescita positiva, pur limitata, del PIL e dal rafforzamento della tendenza alla riduzione dell'inflazione. Segnala quindi che l'Italia mostra ancora una pressione fiscale elevata e ricorda i miglioramenti nella tax compliance e nel contrasto all'evasione fiscale. Tra gli obiettivi strategici dell'Atto di indirizzo di cui all'affare assegnato in titolo, evidenzia la necessità di creare un sistema fiscale più semplice, trasparente e meno distorsivo, promuovendo la semplificazione degli obblighi tributari e la compliance volontaria e riducendo strutturalmente l'evasione fiscale. Si sofferma quindi sulla prima fase di attuazione della legge delega per la riforma fiscale, di cui ricorda i principi e i criteri direttivi, con l'adozione finora di diversi decreti legislativi, dei quali evidenzia le misure principali.

Passa quindi al tema della riforma dell'Amministrazione finanziaria, legata al conseguimento degli obiettivi strategici contenuti nell'Atto di indirizzo e di quelli previsti dal PNRR e richiama la governance del sistema fiscale, ricordando che il Dipartimento delle Finanze gestisce il sistema fiscale attraverso attività di indirizzo, vigilanza e controllo sulle Agenzie fiscali, rispettandone l'autonomia, per le quali è previsto un incremento qualitativo e quantitativo delle risorse umane e strumentali. In conclusione, sottolinea che l'Amministrazione finanziaria nei prossimi anni sarà impegnata a supportare il processo di riforma fiscale in atto, fornendo un contributo in vari campi, tra i quali, il supporto alla lotta alle frodi, all'evasione e all'elusione fiscale, la realizzazione di studi e analisi e l'interpretazione delle norme tributarie.

Il PRESIDENTE ringrazia il dottor Spalletta per la sua relazione e lascia la parola ai senatori per eventuali osservazioni e domande.

Il senatore MELCHIORRE (FdI) chiede dati relativamente alla differenza tra accertato e riscosso, suddivisi per settori di riferimento.

Il senatore ORSOMARSO (FdI) invita l'audito a fornire informazioni in merito al fenomeno del reshoring, con particolare riferimento al Mezzogiorno.

Interviene il presidente GARAVAGLIA (LSP-PSd'Az), che in premessa riterrebbe opportuna una maggiore valorizzazione dei risultati ottenuti nella lotta all'evasione fiscale, anche grazie all'adozione della fatturazione elettronica. Quanto al magazzino fiscale, a suo parere andrebbe fatta un'operazione di verità, chiarendo che la cifra su cui le azioni di recupero potrebbero essere veramente efficaci ammonta a 68 miliardi e non a 101,7, perché si dovrebbero escludere le somme antecedenti al 2015. Sollecita quindi un'opinione sull'ipotesi di consentire ai contribuenti a cui carico risultino delle cartelle con riferimento all'IMU, alla TARI e a multe por violazione del codice stradale di aderire a forme volontarie di pagamento automatico, riducendo così i costi per tutti i soggetti coinvolti. Ricorda ancora il caso della Regione Lombardia, che ha consentito ai contribuenti di pagare in maniera automatica il bollo auto e ha visto così aumentare gli incassi rispetto al passato, pur con uno sconto che è arrivato fino al 15 per cento, beneficiando a livello di entrate di una chiara misura di semplificazione per i cittadini.

Con riferimento alla TARI, sollecita dati di tutti i Comuni per poter verificare l'eventuale collegamento tra mancato incasso del tributo e stato di predissesto o di dissesto dell'ente locale e ipotizza che nei casi in cui tale ipotesi fosse fondata si potrebbe prevedere per i contribuenti l'obbligo di pagamento automatico.

Risponde alle domande il dottor SPALLETTA, che si riserva di fornire il dato sul rapporto tra quanto accertato e quanto riscosso, che è nella disponibilità dell'Agenzia delle entrate. Anticipa comunque che la percentuale potrebbe risultare bassa, anche perché sconta lo scostamento temporale tra attività di controllo e riscossione.

In materia di riscossione, si dice consapevole della necessità di migliorare in termini di efficienza, profilando possibili interventi nei prossimi decreti legislativi, anche con riferimento al tema del federalismo fiscale in ambito comunale.

Quanto al reshoring, chiarisce che il Dipartimento non dispone di dati specifici, però ricorda le nuove norme varate dal Governo per scongiurare la delocalizzazione e favorire il rientro o il primo stabilimento in Italia, alcune delle quali sono all'attenzione dell'Unione europea. Riconosce tuttavia che le sole norme fiscali non saranno sufficienti a garantire maggiore attrattività al Paese e che progressi andranno fatti anche nel campo della burocrazia e della giustizia, così da favorire nuovi investimenti in attività produttive.

In termini generali, informa che il Dipartimento collabora con l'Istituto per la finanza e l'economia Locale (IFEL), creato dall'ANCI, per aiutare i Comuni a rendere più efficiente la loro attività di riscossione e che sono previste ulteriori attività di formazione e di tutoraggio in materia.

Si dice quindi favorevole a forme di rateazione, nonché a eventuali meccanismi di semplificazione dei pagamenti. In proposito, richiama l'esperienza positiva della piattaforma PagoPA.

Dopo che il presidente GARAVAGLIA (LSP-PSd'Az) rileva che PagoPA prevede una commissione, mentre il Rid bancario è gratuito, sottolineando l'utilità di forme semplificate di pagamento, il dottor SPALLETTA esprime perplessità sulla possibilità di obbligare un ente locale ad adottare questa forma di pagamento.

Il presidente GARAVAGLIA (LSP-PSd'Az) ritiene che, ferma restando la volontarietà, in caso di dissesto, il Comune potrà essere tuttavia sensibilizzato ad adottare questa forma di pagamento.

Il dottor SPALLETTA informa che il dipartimento sta già lavorando sui dati relativi alla TARI, pur con alcune difficoltà, perché a volte la riscossione viene fatta per più Comuni e i dati sono aggregati. Assicura comunque la disponibilità a fornirli appena terminato il relativo approfondimento.

Il PRESIDENTE ringrazia i rappresentanti del Dipartimento delle Finanze e dichiara conclusa la procedura informativa.

Comunica, infine, che la documentazione acquisita nel corso delle audizioni odierne sarà resa disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione.

Prende atto la Commissione.

La seduta termina alle ore 16,25.