Legislatura 19ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 129 del 27/02/2024
Azioni disponibili
6ª Commissione permanente
(FINANZE E TESORO)
MARTEDÌ 27 FEBBRAIO 2024
129ª Seduta
Presidenza del Presidente
Intervengono, ai sensi dell'articolo 47 del Regolamento, l'avvocato Ernesto Maria Ruffini, Direttore, il dottor Antonio Dorrello, Vice Direttore e Capo Divisione Risorse, il dottor Sergio Cristallo, Direttore centrale Coordinamento Normativo, il dottor Luigi Favè, Direttore Area Riscossione e il dottor Paolo Giovanni Fantauzzi, Portavoce del Direttore, dell'Agenzia delle Entrate e il consigliere Roberto Alesse, Direttore, il dottor Leonardo di Stefano, Direttore dell'Ufficio Affari giuridici e rapporti istituzionali, il dottor Mario Lollobrigida, Direttore della Direzione Giochi, e la dottoressa Gabriella Giammanco, portavoce, dell'Agenzia delle dogane e del Monopolio.
La seduta inizia alle ore 14,10.
SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI
Il PRESIDENTE comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo, anche sul canale satellitare e sulla web-TV, per la procedura informativa all'ordine del giorno e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso.
Non essendovi osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per il seguito dei lavori.
PROCEDURE INFORMATIVE
Audizioni del direttore dell'Agenzia delle Entrate e del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei Monopoli sull'affare assegnato relativo all'atto di indirizzo concernente gli sviluppi della politica fiscale, le linee generali e gli obiettivi della gestione tributaria, le grandezze finanziarie e le altre condizioni nelle quali si sviluppa l'attività delle Agenzie fiscali, per gli anni 2024-2026 (Doc. CII, n. 2) (Atto n. 336)
Il PRESIDENTE introduce l'audizione del Direttore dell'Agenzia delle Entrate e gli lascia la parola.
L'avvocato RUFFINI in premessa chiarisce che, con specifico riferimento alle attività dell'Agenzia delle Entrate, l'Atto di indirizzo 2024-2026 definisce le linee generali di orientamento della politica e della gestione fiscale assegnata all'Agenzia stessa. Nell'ambito delineato, assumono particolare importanza il completamento delle riforme previste dal PNRR, la semplificazione del sistema fiscale e il contrasto a fenomeni di evasione ed abuso del diritto, anche mediante un migliore utilizzo del patrimonio informativo a disposizione delle amministrazioni fiscali, favorendo direttamente e indirettamente l'adempimento spontaneo. Quanto all'attività operativa dell'Agenzia, illustra le iniziative volte a semplificare il sistema fiscale e il rapporto tra Fisco e contribuenti, tra cui la diffusione della dichiarazione dei redditi precompilata, il potenziamento dei servizi online e telematici, la consulenza e l'assistenza qualificata, la cooperazione rafforzata con il Fisco e le lettere di invito alla compliance. Evidenzia quindi le azioni di prevenzione e repressione dei fenomeni di evasione, elusione e frode fiscale, nazionale e internazionale, mediante l'utilizzo di strumenti di analisi del rischio, di interscambio di informazioni e di cooperazione con le altre Amministrazioni fiscali, nonché la gestione delle controversie con i contribuenti.
Presenta quindi le linee di intervento relative alla gestione delle risorse umane e materiali dell'Agenzia delle entrate e dell'Agenzia delle entrate-Riscossione, con particolare riguardo al potenziamento dell'organico, alla formazione e allo sviluppo professionale del personale, alla qualificazione ed efficientamento delle risorse patrimoniali, agli investimenti ICT e al contenimento delle spese di funzionamento.
Relativamente invece agli indirizzi del triennio 2024-2026 per l'Agenzia delle entrate-Riscossione, evidenzia che le linee guida programmatiche contenute nell'Atto di indirizzo sono finalizzate a garantire, per ciascuna delle aree di intervento (servizi, riscossione e risorse), alcuni macro obiettivi, come il costante miglioramento della piattaforma informatica e applicativa di servizi erogati in favore sia del contribuente sia degli enti impositori; l'efficace presidio delle attività di riscossione in termini di volumi di incasso, azioni di recupero e salvaguardia dei crediti affidati in riscossione; l'evoluzione dei processi operativi e organizzativi in un'ottica di razionalizzazione dei costi e di incremento dell'efficienza gestionale. Passando ai risultati del 2023, sottolinea che l'Agenzia ha registrato una crescita degli accessi al portale web (+ 60 per cento) e degli incassi derivanti dalla definizione agevolata dei debiti (6,8 miliardi di euro) e ha anche concesso 1,4 milioni di rateizzazioni, in aumento del 12 per cento rispetto al 2022. Quanto agli obiettivi per il triennio 2024-2026, evidenzia che l'ente punta a stimolare e consolidare l'uso dei canali digitali o remoti da parte dei contribuenti, a migliorare le tecniche di analisi e i criteri di selezione delle posizioni debitorie e a garantire lo scambio informativo con gli enti impositori o beneficiari.
Relativamente al magazzino della riscossione, evidenzia la complessità e la vetustà del magazzino residuo, che ammonta a circa 1.206,6 miliardi di euro, di cui il 40 per cento di difficile recuperabilità. La parte di magazzino su cui le azioni di recupero possono presumibilmente essere maggiormente efficaci ammonta a circa 101,7 miliardi di euro. Infine, in relazione alle risorse, puntualizza che l'Agenzia si impegna a contenere i costi, aumentare l'efficienza gestionale, anche grazie a un piano di assunzioni di circa 1.500 persone nel triennio, razionalizzare la spesa e digitalizzare i processi operativi.
In conclusione, l'audito precisa che il tasso di impugnazione delle sentenze adottate dalla giustizia tributaria è pari solo al 4 per cento, l'80 per cento del quale è comunque poi deciso a favore dell'Agenzia. Inoltre, a differenza di quanto avveniva in passato, anche grazie a verifiche che seguono criteri legati al livello di rischio del contribuente, quasi l'80 per cento delle sentenze tributarie impugnate si risolve a favore dell'Agenzia delle entrate.
Il PRESIDENTE ringrazia l'avvocato Ruffini per la sua relazione e chiede se i commissari intendano porre domande e svolgere osservazioni.
Il senatore LOTITO (FI-BP-PPE) chiede all'avvocato Ruffini dati sull'entità delle mancate riscossioni inserite nel magazzino fiscale e se, con una diversa analisi, che tenga conto dei settori di riferimento, non si potrebbero avere margini superiori di recupero. Infine, sollecita un parere circa la possibilità di prevedere un sistema premiale per i contribuenti corretti.
Il senatore ORSOMARSO (FdI), esprime apprezzamento per i risultati raggiunti dall'Agenzia e chiede quale strategia potrebbe essere adottata per ridurre l'entità del magazzino fiscale, quanto siano veritiere le cifre che periodicamente appaiono sull'evasione fiscale attesa l'attendibilità di studi che calcolano il tax gap su valori nettamente inferiori.
Si associa agli apprezzamenti il senatore TURCO (M5S), che si sofferma poi sulla tematica della dichiarazione precompilata citando i dati della Corte dei conti, secondo i quali il numero di soggetti che hanno accettato la dichiarazione così come proposta dall'Agenzia delle Entrate è molto esiguo. Ritiene quindi che l'intera operazione non abbia dato i risultati sperati, con conseguente problema di costi, e avanza la proposta che tutti i dati di cui l'Amministrazione finanziaria è in possesso siano messi a disposizione dei contribuenti e dei commercialisti che li assistono e che alla precompilata si ricorra solo per i contribuenti che ne facciano esplicita richiesta, riducendone così la platea.
Relativamente al concordato preventivo biennale chiede quali sono le previsioni di entrata, mentre con riferimento al magazzino fiscale domanda quali siano i settori economici dove si concentra la sua parte più rilevante.
La senatrice TAJANI (PD-IDP), apprezzato l'operato dell'Agenzia, invita l'audito a chiarire se le nuove attività che riguarderanno l'Agenzia delle Entrate, come nel caso del concordato preventivo biennale, potranno comportare delle difficoltà operative, anche in considerazione dell'organico attualmente disponibile, che potrebbe non essere adeguato alle necessità. Cita poi la disposizione contenuta nel "Decreto milleproroghe" recente approvato dai due rami del Parlamento, che riapre i termini della rottamazione-quater, lanciando così un segnale non proprio positivo a chi rispetta le scadenze. Ad ogni modo, chiede quali siano le aspettative di incasso per l'Erario.
Interviene il presidente GARAVAGLIA (LSP-PSd'Az) che in premessa riterrebbe opportuna una maggiore valorizzazione dei risultati ottenuti nella lotta all'evasione fiscale, anche grazie all'adozione della fatturazione elettronica, che giudica uno strumento rivoluzionario. Quanto al magazzino fiscale, a suo parere andrebbe fatta un'operazione di verità, chiarendo che la cifra su cui le azioni di recupero potrebbero essere veramente efficaci ammonta a 68 miliardi e non a 101,7, perché si dovrebbero escludere le somme antecedenti al 2015. Inoltre, dato l'alto numero di contribuenti coinvolti, chiede un parere sull'ipotesi di consentire ai contribuenti a cui carico risultino delle cartelle per determinati tipi di violazione di aderire a forme di pagamento automatico, anche attraverso strumenti di delega come il rapporto interbancario diretto.
Ricorda quindi che le rottamazioni sono state adottate per conciliare esigenze diverse, quelle delle aziende in difficoltà e quelle dell'Erario. Valuterebbe comunque positivamente l'ipotesi di escludere i soggetti economici che hanno beneficiato di tali strumenti dalla possibilità di accedere a incentivi pubblici, anche in caso di mancato pagamento di una sola rata.
Risponde quindi ai numerosi quesiti posti l'avvocato RUFFINI, che garantisce la trasmissione alla Commissione dei dati sul magazzino fiscale che sono nella disponibilità dell'Agenzia. Anticipa comunque che i 23 milioni di italiani iscritti al ruolo non hanno un debito necessariamente con l'Agenzia delle Entrate, ma anche con enti previdenziali, con enti assistenziali e con amministrazioni locali. Inoltre, l'80 per cento dei circa 1.200 miliardi sono intestati a 300.000 persone che hanno debiti superiori a 500.000 euro. Relativamente alla politica incentivante per i contribuenti corretti, rimanda la tematica al legislatore, in quanto si tratta di scelta politica.
In tema di evasione richiama tutti gli strumenti adottati dal 2015 ad oggi, con Governi e maggioranze diverse, che hanno avuto una forte deterrenza in materia, tanto che il tax gap è in continua diminuzione. La stima dell'evasione fiscale viene certificata dal Ministro dell'economia ed è il risultato del lavoro svolto da esperti che compongono la Commissione per la redazione della Relazione sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale e contributiva.
Su sollecitazione del senatore ORSOMARSO (FdI), l'avvocato RUFFINI chiarisce che le stime alternative emerse ultimamente sono del tutto infondate.
Torna quindi ad evidenziare la forza degli strumenti a sostegno della lotta all'evasione fiscale, che sono stati adottati contestualmente e rappresentano un sistema unico nel suo genere nell'ambito dei Paesi occidentali.
Relativamente alle domande del senatore Turco sulla dichiarazione precompilata, ricorda che si tratta sempre di una opzione e non di un obbligo e che il fatto che l'Agenzia non disponga di tutti i dati - comunque pochi e sempre meno rispetto al totale - non inficia la bontà del progetto, che andrebbe invece incontro a complicazioni se dovesse essere dedicato ai soli contribuenti interessati. Assicura comunque che fornirà i dati relativi ai costi.
Tornando al magazzino fiscale, ricorda la natura dell'Agenzia delle entrate- Riscossione e che il debito complessivo del contribuente può dipendere da più elementi, collegati ad ambiti diversi, quindi il settore economico di riferimento non ha rilevanza.
In risposta alla senatrice Tajani, sottolinea che la riapertura dei termini prevista dal "Decreto milleproroghe" non avrà particolari conseguenze per l'Agenzia, che in caso di mancata adesione entro il 15 marzo procederà con le relative azioni di recupero del dovuto. In generale evidenzia che le "rottamazioni" nelle quali l'Erario non rinuncia al dovuto ma alle sanzioni e agli interessi, soprattutto se paragonate ai condoni, hanno avuto dei risultati positivi, anche in tempi brevi, tanto che solo l'anno scorso hanno permesso il recupero di circa 31 miliardi. Con riferimento invece alle possibili difficoltà operative legate a recenti previsioni normative, garantisce che l'Agenzia potrà affrontare tali compiti che comunque sono previste nei prossimi anni, con concorsi per le sedi dell'Italia del Nord - dove maggiori sono le vacanze, legate anche trasferimenti verso il Sud del Paese -, ben 11.000 assunzioni, che comunque non riusciranno a coprire i vuoti rispetto alla pianta organica.
Si dichiara infine favorevole a forme di pagamento automatico per i contribuenti iscritti al ruolo, ma anche in questo caso ricorda che si tratta di una scelta politica e che sarà necessaria una specifica previsione normativa.
Il PRESIDENTE ringrazia i rappresentanti dell'Agenzia delle entrate e dell'Agenzia delle entrate - Riscossione e introduce quindi l'audizione dei rappresentanti dell'Agenzia delle dogane e dei Monopoli.
Il direttore ALESSE ricorda che l'Atto di indirizzo firmato dal Ministro dell'economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti il 28 dicembre 2023 fornisce le linee guida per la politica fiscale, delineando anche le strategie per l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, che opera in diversi settori dell'economia nazionale, generando entrate annuali di circa 79 miliardi di euro.
Nell'ambito dell'Area strategica di intervento denominata "Servizi, competitività e del sostegno alla crescita", sottolinea che l'Agenzia si impegna a migliorare le relazioni con i contribuenti, semplificare le procedure tributarie e promuovere la competitività delle aziende. Ricorda quindi l'avvio di un modello procedimentale innovativo, ossia gli "Stati generali dell'Agenzia", per coinvolgere rappresentanti istituzionali, imprenditori e accademici e ascoltarne proposte e riflessioni.
Evidenzia la digitalizzazione delle procedure doganali per migliorare servizi, qualità e tempi di erogazione e menziona la circolare n. 23/D del 17 novembre 2023 come esempio di utilizzo degli strumenti informatici per migliorare l'efficienza del sistema. Nell'ottica della promozione della tax compliance, riferisce sugli ambiti strategici di intervento e anticipa l'emanazione del nuovo Codice doganale dell'Unione, con l'introduzione di una nuova categoria di operatori chiamata "Trust and Check", e l'istituzione di un'unica Autorità doganale dell'Unione europea.
Evidenzia poi l'impegno dell'Agenzia a coordinare le attività delle diverse amministrazioni coinvolte nei controlli delle merci, puntando sull'interoperabilità dei sistemi, nonché il ruolo chiave degli strumenti di coordinamento tra Pubbliche Amministrazioni. Nel contesto fiscale, richiama la certificazione per soggetti affidabili e solvibili, come mezzo per ottenere semplificazioni, e ricorda i progetti telematici nel settore delle accise e altre imposte indirette.
Quanto all'area strategica "Fiscalità, prevenzione e contrasto all'evasione", sottolinea le azioni di contrasto alle frodi nel settore delle accise utilizzando tecnologie innovative, l'impegno nella prevenzione degli inadempimenti tributari, migliorando i controlli e contrastando l'evasione, l'utilizzo di strumenti tecnologici e collaborazioni istituzionali, nonché l'importanza del commercio elettronico, che è considerato una priorità, con l'obiettivo di adeguare il modello doganale alle sue peculiarità.
Nell'area strategica "Legalità", sottolinea che l'attività dell'Agenzia si focalizza sulla protezione dei cittadini, delle imprese e del territorio, con attenzione alla contraffazione e alla tutela della sicurezza alimentare dei consumatori, della proprietà intellettuale, dei beni culturali e delle specie in via di estinzione. Svolge quindi alcune considerazioni sul settore dei giochi pubblici, fisico e a distanza, e sulle campagne a tutela dei giocatori problematici.
Infine, affronta la gestione delle risorse umane e tecnologiche, con un'attenzione particolare alla digitalizzazione, alla flessibilità del lavoro e al miglioramento del benessere organizzativo, e gli interventi sull'efficientamento energetico degli immobili e sulla razionalizzazione delle sedi.
Il PRESIDENTE ringrazia il direttore Alesse per la sua relazione e, tuttavia, sollecita l'invio di dati e cifre illustrative dell'attività dell'Agenzia.
Il senatore CROATTI (M5S) chiede maggiori dettagli sul tema dei programmi allo studio per limitazioni del gioco nei confronti di determinate categorie di persone più a rischio di sviluppare dipendenze.
La senatrice TUBETTI (FdI) chiede se eventuali limitazioni al gioco in Italia potrebbero favorire il gioco su piattaforme estere o illegali.
Il senatore ORSOMARSO (FdI) chiede una valutazione sul limite di 7 milioni per partecipare al bando di gara del gioco online, tema trattato dall'Atto del Governo n. 116, di cui è relatore; evidenzia poi il problema dell'utilizzo del contante, che rende più difficile uno stringente controllo per chi gioca online su determinate piattaforme; pone infine la questione di una limitazione del gioco in base al reddito del giocatore e ricorda le problematiche connesse ai "Punti vendita ricarica" (PVR).
La senatrice TAJANI (PD-IDP) chiede da quali ragioni sia stata motivata la scelta di varare in tempi diversi il decreto legislativo sul gioco online e il decreto legislativo sul gioco fisico e ricorda il parere approvato dall'omologa Commissione della Camera sull'Atto del Governo citato dal senatore Orsomarso, che contiene in maniera inaspettata una condizione sul bando di gara per la concessione del Lotto automatizzato e gli altri giochi numerici a quota fissa.
Il presidente GARAVAGLIA (LSP-PSd'Az) sollecita ulteriori elementi relativamente al settore delle accise e alla filiera dei carburanti e al contrasto alle frodi IVA.
Chiede quindi conto all'audito del mancato riferimento, nell'ambito della relazione espositiva, ai dati relativi al settore del gioco pubblico, che pure la Commissione aveva chiesto specificamente con comunicazione scritta. Una richiesta che va intesa nell'ottica di una leale collaborazione con il Parlamento, per permettere alla Commissione di esprimere un parere compiuto sull'Atto del Governo n. 116.
Il senatore LOTITO (FI-BP-PPE) chiede se ci siano margini economici per permettere alle squadre di calcio di ricevere una quota dell'aggio derivante delle scommesse, da destinare in maniera vincolata al settore delle infrastrutture sportive.
Il direttore ALESSE fornisce alcuni dei dati sollecitati dal Presidente, rinviando per i rimanenti e i dettagli a un documento che lascia agli atti della Commissione. Nello specifico, chiarisce che, in riferimento all'Atto del Governo n. 116, nella valutazione dell'importo di 7 milioni di euro a titolo di una tantum per singola concessione, l'Agenzia ha tenuto conto sia dei dati di mercato noti con riguardo all'effettiva redditività delle concessioni di gioco online oggi attive sia della conseguente possibilità di una riduzione del numero complessivo delle concessioni attive. La remuneratività della concessione consentirà il rilascio di circa 50 concessioni con conseguente acquisizione di circa 350 milioni di euro di gettito, di cui circa 200 milioni all'atto dell'aggiudicazione e 150 milioni all'atto della effettiva assunzione del servizio del gioco da parte dell'aggiudicatario. L'ammortamento dell'una tantum di 7 milioni sui 9 anni di concessione, unito al canone di concessione, avrebbe un'incidenza sul margine netto di circa il 3,2 per cento annuo per l'operatore più grande e fino al 5 per cento annuo per circa 20 operatori, portandosi al 10 per cento annuo solo per operatori molto più piccoli (il 35° operatore per raccolta) e arrivando al 30 per cento del margine netto annuo per l'attuale 50° operatore per raccolta. Tale valutazione è stata effettuata sui compensi relativi all'anno 2022, con un mercato che nel frattempo è già ulteriormente cresciuto del 13 per cento in ragione d'anno. Fornisce quindi le stime con l'ipotesi dell'eventuale riduzione dell'una tantum a 3,5 milioni di euro e 2,5 milioni di euro, con le possibili conseguenze negative sul gettito complessivo stimato.
Relativamente alla concessione del gioco del Lotto automatizzato e degli altri giochi numerici a quota fissa, ricorda che la gestione del servizio è stata affidata al concessionario Lottoitalia S.r.l., in regime di "monoconcessione", dal giorno 30 novembre 2016, con durata novennale non rinnovabile, che scadrà conseguentemente, scadrà il 30 novembre 2025. L'una tantum versata per la concessione novennale in essere è stata pari a 770 milioni di euro. Nel novennio dal novembre 2016 al novembre 2025, sulla base dei dati reali riferiti agli anni dal 2017 al 2023, è stimato un livello di raccolta pari a circa 7,7 miliardi di euro annui che, verosimilmente, potrà essere mantenuto anche nel novennio successivo al 2025. Giudica opportuno l'inserimento della norma relativa alla gara del lotto nel decreto legislativo sul gioco a distanza in considerazione della scadenza della concessione in essere fissata al 30 novembre 2025 e della conseguente necessità di avviare tempestivamente la predisposizione degli atti di gara. Le attività da svolgersi, infatti, trattandosi di gara con procedura di selezione aperta, richiedono, tempistiche complessivamente non inferiori a circa 18 mesi. Non riterrebbe opportuno, al momento, l'inserimento della disciplina relativa alle gare per altre tipologie di gioco, le cui concessioni scadono tra diversi anni. Con riferimento alla gara del "gratta e vinci", evidenzia, infatti, che la concessione in essere ha scadenza il 30 settembre 2028 e, per il gioco del "Superenalotto" e altri giochi numerici a totalizzatore nazionale, ha scadenza il 28 novembre 2030.
Infine, esprime una valutazione sull'ipotesi di eliminare la "liquidità internazionale globale" per consentire il gioco del poker online anche con giocatori non residenti in Italia, chiarendo che secondo le valutazioni dell'Agenzia tale nuova modalità di gioco non determinerebbe significativi incrementi delle entrate erariali mentre potrebbe comportare un serio rischio di riciclaggio o, quantomeno, facilitare il trasferimento di denaro all'estero.
Il PRESIDENTE ringrazia il dottor Alesse, ma ritiene necessario che l'Agenzia svolga ulteriori approfondimenti e trasmetta con sollecitudine dati e tabelle sulle tematiche in questione.
Dichiara quindi conclusa la procedura informativa.
Comunica inoltre che la documentazione acquisita nel corso delle audizioni odierne sarà resa disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione.
Prende atto la Commissione.
La seduta termina alle ore 16,20.