Legislatura 19ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 127 del 20/02/2024

6ª Commissione permanente

(FINANZE E TESORO)

MARTEDÌ 20 FEBBRAIO 2024

127ª Seduta

Presidenza del Presidente

GARAVAGLIA

indi del Vice Presidente

MELCHIORRE

Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Freni. Intervengono, ai sensi dell'articolo 47 del Regolamento, il dottor Fiorenzo Sirianni, Direttore Generale, il dottor Martino Loddo, Dirigente dell'ufficio I, e la dottoressa Luigia Caputo, Dirigente dell'ufficio II - affari giuridici, del Dipartimento della giustizia tributaria, e la dottoressa Alessandra dal Verme, Direttore, l'ingegner Massimo Babudri, Direttore della Direzione Servizi al Patrimonio, l'ingegner Massimo Bollati, Direttore della Direzione per la Trasformazione Digitale, e il dottor Alessandro Foggia, Direttore della Direzione Governo del Patrimonio, dell'Agenzia del Demanio.

La seduta inizia alle ore 14,35.

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE

La senatrice TAJANI (PD-IDP) chiede, alla luce del fitto calendario dei lavori della settimana, come si svolgeranno le sedute di oggi e di domani e quando la Commissione voterà il parere sull'Atto del Governo n. 116.

Il senatore ORSOMARSO (FdI) domanda se il disegno di legge n. 674-B, in materia di competitività dei capitali, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati, di cui è relatore, verrà esaminato già a partire dalla seduta di oggi.

Il PRESIDENTE informa che nella seduta odierna si incardinerà l'Atto n. 336, concernente gli sviluppi della politica fiscale, la gestione tributaria, le grandezze finanziarie e l'attività delle Agenzie fiscali, per gli anni 2024-2026 (Doc. CII, n. 2), e si svolgeranno alcune audizioni ad esso relative. In mancanza di tempo per procedere ad altri punti all'ordine del giorno, questi potranno essere rinviati ad altra seduta o, come nel caso del disegno di legge n. 816 (Agevolazioni fiscali start-up), approvato dalla Camera dei deputati, anche ad altra settimana. Relativamente all'Atto del Governo n. 116, il termine per l'espressione del parere scade il 22 febbraio, salvo una eventuale proroga da richiedere al Governo. Quanto, infine, al disegno di legge n. 674-B, prima di procedere al voto occorrerà attendere il prescritto parere della Commissione bilancio, che potrebbe comunque arrivare anche in giornata.

Prende atto la Commissione.

AFFARI ASSEGNATI

Atto di indirizzo concernente gli sviluppi della politica fiscale, le linee generali e gli obiettivi della gestione tributaria, le grandezze finanziarie e le altre condizioni nelle quali si sviluppa l'attività delle Agenzie fiscali, per gli anni 2024-2026 (Doc. CII, n. 2) (n. 336)

(Esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, del Regolamento e per gli effetti dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio)

Il presidente GARAVAGLIA (LSP-PSd'Az), in qualità di relatore, illustra l'atto di indirizzo in titolo, presentato dal Ministro dell'economia e delle finanze al Parlamento, che reca le linee generali della strategia del Governo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2024-2026. Tenuto conto del quadro tendenziale e programmatico di finanza pubblica, gli obiettivi prioritari che ispirano l'azione del Governo coincidono con l'attuazione delle riforme, sia quelle previste dal PNRR sia quelle che recepiscono le raccomandazioni della Commissione, nonché, ancora, quelle volte a proseguire gli interventi di attenuazione degli impatti sulle famiglie e le attività economiche, dell'aumento dei prezzi dei beni energetici, così come quegli interventi mirati a sostenere la domanda privata, a contrastare il calo del potere di acquisto delle retribuzioni causato dall'inflazione e a garantire un contesto economico maggiormente favorevole alla crescita. Fra questi ultimi, i più rilevanti sono la prosecuzione delle misure di riduzione del cuneo fiscale e l'attuazione della legge n. 111 del 2023 recante delega al Governo per la riforma fiscale, che mira alla modifica del regime fiscale delle famiglie e a un più efficace contrasto all'evasione fiscale, coniugati con la semplificazione e l'efficientamento del sistema. In particolare, il documento illustra le linee di indirizzo della politica fiscale e della gestione tributaria volte alla riduzione della pressione fiscale, alla promozione della compliance e al contrasto all'evasione, nonché la strategia dell'Amministrazione fiscale per il triennio 2024-2026 avente come obiettivo la trasformazione digitale e la centralità del contribuente.

Per attuare le linee di indirizzo e la strategia menzionate, l'Amministrazione finanziaria assicurerà un ottimale svolgimento delle sue funzioni istituzionali e la realizzazione degli obiettivi previsti nelle seguenti aree strategiche di intervento: governance del sistema fiscale e fiducia dei contribuenti nell'amministrazione finanziaria; qualità dei servizi resi ai contribuenti-utenti e sostegno alla crescita del Paese; compliance volontaria dei contribuenti e prevenzione degli inadempimenti tributari; contrasto all'evasione e all'elusione fiscale; efficienza ed efficacia della riscossione e attuazione delle misure previste per i contribuenti che intendono regolarizzare la loro posizione con il fisco; legalità negli ambiti di competenza; risorse e fattori abilitanti.

L'Allegato A - che costituisce parte integrante dell'Atto di indirizzo - illustra con riferimento alle predette priorità ed ai connessi obiettivi strategici, le linee principali per la pianificazione delle attività per ciascuna articolazione dell'Amministrazione finanziaria. I contenuti del predetto Allegato A saranno recepiti nell'articolato degli schemi di convenzione di cui all'articolo 59 del decreto legislativo n. 300 del 1999 e declinati nei Piani delle attività di ciascuna Agenzia.

A fini istruttori, avvisa che sono previste le audizioni, a partire da oggi, di tutti gli organismi coinvolti: Agenzie fiscali, Dipartimento delle finanze e della giustizia tributaria e Guardia di finanza. Ricorda, infine, che a conclusione dell'affare assegnato, la Commissione potrà votare una risoluzione che le permetterà di incidere sui vari temi oggetto del Documento, che è stato trasmesso al Parlamento in tempi tali da consentirne un adeguato esame, a differenza di quanto accaduto in passato.

Prende atto la Commissione.

Il seguito dell'esame è rinviato.

SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI

Il PRESIDENTE comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo, anche sul canale satellitare e sulla web-TV, per la procedura informativa all'ordine del giorno e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso.

Non essendovi osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per il seguito dei lavori.

PROCEDURE INFORMATIVE

Audizioni di rappresentanti del Dipartimento della giustizia tributaria e dell'Agenzia del Demanio in relazione all'affare assegnato relativo all'atto di indirizzo concernente gli sviluppi della politica fiscale, le linee generali e gli obiettivi della gestione tributaria, le grandezze finanziarie e le altre condizioni nelle quali si sviluppa l'attività delle Agenzie fiscali, per gli anni 2024-2026 (Doc. CII, n. 2) (Atto n. 336)

Il PRESIDENTE introduce l'audizione del Direttore generale del Dipartimento della giustizia tributaria e gli lascia la parola.

Il dottor SIRIANNI illustra in premessa le finalità, le competenze e l'organizzazione del nuovo Dipartimento della giustizia tributaria, di cui ricorda l'organigramma e la dotazione organica, creato nell'ambito del Ministero dell'economia e delle finanze per gestire i servizi di supporto alla giustizia tributaria.

Si sofferma quindi sul quadro normativo di riferimento per passare poi a elencare nel dettaglio le priorità del Dipartimento sopra citato, stabilite dall'atto di indirizzo del Ministro per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale 2024-2026. In particolare, segnala l'attività prelegislativa e di studio e l'efficientamento del sistema della giustizia tributaria, con il potenziamento delle strutture amministrative centrali e territoriali a sostegno della funzione giurisdizionale, anche grazie all'assunzione di nuovo personale amministrativo. Ricorda quindi l'attività di studio sulla nuova geografia giudiziaria, ricordando i presupposti del riassetto territoriale delle corti di giustizia tributaria, a causa di una distribuzione estremamente disomogenea dal punto di vista dei flussi del contenzioso e del personale in servizio, e i relativi criteri di realizzazione. Evidenzia in proposito anche i dati statistici sullo stato e l'andamento del contenzioso tributario, con i flussi in primo grado e in appello, e sulla concentrazione delle controversie, nei vari gradi di giudizio, soprattutto nelle corti del Centro-Sud.

Richiama poi il tema del nuovo ruolo della magistratura tributaria e della attivazione delle relative procedure concorsuali, previste dalla legge n. 130 del 2022, delle quali richiama numeri, tempi e modalità, specificando che dopo essersi conclusa la procedura di transito da altre magistrature si cercherà di rendere estremamente veloci i tempi del primo concorso pubblico.

Il PRESIDENTE rileva l'eccessiva farraginosità delle procedure complessive, che rendono lentissima l'assunzione dei magistrati necessari.

Il dottor SIRIANNI assicura che si sta procedendo nel rispetto della normativa, che prevedeva di attendere la conclusione dell'interpello per il transito da altre magistrature prima di procedere con il concorso.

Il PRESIDENTE conferma le proprie perplessità in proposito.

Il dottor SIRIANNI prosegue dunque il suo intervento richiamando la priorità del miglioramento dei servizi digitali, con i benefici sia per le parti processuali che per la collettività, illustrando, tra l'altro, le iniziative in corso e in progetto per migliorare l'interoperabilità, l'analisi dei dati e l'applicazione dell'intelligenza artificiale.

Infine, ricorda la garanzia dell'accesso alla banca dati della giurisprudenza tributaria, che sarà pubblica e gratuita, e permetterà agli interessati anche l'individuazione dei precedenti.

Dopo un'osservazione del senatore LOTITO (FI-BP-PPE) circa la mancata omogeneità dei giudizi a fronte di identiche fattispecie, il dottor SIRIANNI ricorda l'autonomia dei singoli giudici e ribadisce la rilevanza della banca dati sopra citata.

Il presidente MELCHIORRE ringrazia il dottor Sirianni per la sua relazione.

Lascia quindi la parola ai senatori per svolgere considerazioni e porre domande.

Il senatore GARAVAGLIA (LSP-PSd'Az) chiede di integrare le slide mostrate con i dati relativi agli esiti dei ricorsi, che sembrano testimoniare come gli enti impositivi pubblici perdano nel 50 per cento dei casi circa.

Evidenzia poi che per il dirigente che apre una procedura di accertamento è previsto un premio, a prescindere dal suo esito. Chiede quindi se non sarebbe preferibile corrispondere tale premio solo a conclusione positiva dell'accertamento stesso. Infine, sollecita il Dipartimento all'indizione dei bandi di concorso, così da evitare che ancora per molto personale non sufficientemente esperto possa decidere su contenziosi dall'ingente valore economico.

Il senatore LOTITO (FI-BP-PPE) si associa ai quesiti del senatore Garavaglia.

Il senatore ORSOMARSO (FdI), con riferimento al riordino territoriale delle corti di giustizia tributaria, invita a particolare cautela, in quanto in passato, pur in altri ambiti giudiziari, la soppressione di alcuni tribunali non ha portato i risultati sperati. Sollecita quindi un aggiornamento periodico del Parlamento sui dati della giustizia tributaria e chiede se il personale previsto potrà essere sufficiente per l'entità dei casi da affrontare.

Ad integrazione del precedente intervento, il senatore GARAVAGLIA (LSP-PSd'Az) segnala le problematicità connesse, in caso di pronunce cautelari, all'impossibilità di opporsi alla decisione del giudice di rinviare il giudizio, esponendo il contribuente anche al rischio di fallimento, se coinvolte società. Chiede se non sia possibile porre un freno a questa prassi.

Il dottor SIRIANNI precisa che è appena entrata in vigore una novità riguardante la sospensione dell'atto impugnato. Intanto, è prevista l'impugnabilità della stessa, pur entro determinati tempi. Poi, le pronunce cautelari del giudice monocratico sono reclamabili in Corte di giustizia tributaria di primo grado, mentre le ordinanze collegiali della Corte di primo grado sono impugnabili davanti alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado.

Il senatore GARAVAGLIA (LSP-PSd'Az) rileva criticamente che il contribuente è comunque costretto a pagare il ruolo.

Il dottor SIRIANNI invita comunque a considerare che il pagamento del ruolo non è immediato e in genere avviene dopo il secondo grado di giudizio.

Il senatore GARAVAGLIA (LSP-PSd'Az) conferma la propria critica.

Il dottor SIRIANNI assicura che fornirà i dati mancanti richiesti e comunque anticipa che nel 2023 gli esiti favorevoli agli enti impositori sono stati il 49 per cento, con una tendenza in costante aumento, mentre sono stati favorevoli al contribuente il 28,6 per cento.

Quanto ai premi per i funzionari di cui parlava il senatore Garavaglia, la materia è disciplinata da una convenzione tra il MEF e le Agenzie fiscali, senza che il Dipartimento della giustizia tributaria abbia alcuna competenza in materia.

Relativamente invece alla produttività dei giudici, precisa che attualmente non sono previsti degli indici precisi in quanto i giudici che vengono da altre magistrature a svolgere la funzione giurisprudenziale tributaria lo fanno in termini onorari.

Riconosce che nel passato la soppressione di alcuni tribunali minori non ha dato gli esiti auspicati, tuttavia invita a considerare che mantenere delle Corti, con quattro magistrati a tempo pieno, che registrano solo 80 ricorsi all'anno, quando ora come indice di produttività se ne chiedono almeno 160, comporta dei costi eccessivi. Dal punto di vista tecnico non ci dovrebbero essere problemi, perché il deposito delle istanze avviene per via telematica, mentre certamente dovrà cambiare la mentalità di chi è abituato all'udienza in presenza e magari dovrà farla a distanza.

A domanda del senatore ORSOMARSO (FdI), il dottor SIRIANNI precisa che la percentuale di vittoria per gli enti impositivi è piuttosto omogenea in tutto il Paese. Tale percentuale è tuttavia in aumenti da anni in quanto anche gli enti locali si sono attrezzati con uffici legali tributari o si sono avvalsi di professionisti esterni, che garantiscono risultati positivi per i rispettivi bilanci, anche alla luce del valore del contenzioso tra primo e secondo grado, che ammonta a circa 23 miliardi di euro.

Il presidente MELCHIORRE ringrazia i rappresentanti del Dipartimento della giustizia tributaria.

Il presidente GARAVAGLIA introduce quindi l'audizione dei rappresentanti dell'Agenzia del Demanio.

La dottoressa DAL VERME illustra in premessa gli obiettivi strategici dell'Agenzia del demanio per il triennio 2024-2026, in linea con il relativo Atto di indirizzo del Ministro dell'Economia e delle finanze, e ricorda che l'Agenzia nel corso dell'ultimo triennio ha avviato un processo di trasformazione e innovazione per gestire e valorizzare il patrimonio immobiliare dello Stato al meglio, in coerenza con il mutato contesto socioeconomico di riferimento e le sfide della sostenibilità, della digitalizzazione e della riduzione della spesa pubblica. Descrive quindi le azioni intraprese dall'Agenzia per adeguare la propria struttura organizzativa e le proprie competenze alle nuove sfide e alle nuove funzioni assegnatele, tra cui la Struttura per la progettazione, la Direzione per la trasformazione digitale, e il Piano strategico industriale 2022-2026.

Si sofferma poi sulla missione dell'Agenzia, che è quella di curare il patrimonio immobiliare statale, attraverso una gestione efficiente e sostenibile, uno sviluppo immobiliare integrato e una creazione di valore economico, sociale e ambientale, in sinergia con le istituzioni e i territori, e sulla sua visione, che punta a fare del patrimonio immobiliare dello Stato uno strumento per generare impatti positivi sul Paese, offrendo servizi smart, moderni e integrati alle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali e alle comunità, con un approccio di digitalizzazione, innovazione e sostenibilità. Quanto ai cambiamenti legislativi, evidenzia che il processo evolutivo dell'Agenzia è stato accompagnato da diverse previsioni normative, che ne hanno ampliato i compiti e le responsabilità, contribuendo a delineare il suo ruolo di agente del cambiamento e di stazione appaltante qualificata per legge, assumendo un ruolo importante nella riqualificazione e nella valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.

Descrive quindi il nuovo approccio metodologico dell'Agenzia del demanio per una gestione degli immobili efficiente e sostenibile, basato su quattro elementi: sinergia, innovazione, conoscenza e qualità dei dati e efficientamento delle procedure di gestione. L'Agenzia collabora con le altre Amministrazioni per bilanciare i fabbisogni, le disponibilità e la spesa per le locazioni passive, cercando di rilasciare gli immobili di proprietà FIP, FP1 e terze e individuare soluzioni alternative. Quanto all'innovazione, l'Agenzia realizza centri amministrativi polifunzionali, compendi flessibili e nuovi modelli di ufficio pubblico, autonomi, modulabili, efficienti e integrati con il contesto urbano. Relativamente, invece, alla conoscenza, l'Agenzia integra le piattaforme e i sistemi di asset management pubblico per migliorare la qualità dei dati sul patrimonio immobiliare. Infine, per quanto riguarda l'efficientamento, l'Agenzia semplifica le procedure di gestione, le assunzioni in consistenza e le regolarizzazioni dell'uso dei beni dello Stato. Illustra quindi l'attività di custodia e gestione dei beni congelati a seguito del conflitto russo-ucraino, che coinvolge 38 provvedimenti e un patrimonio di circa 2 miliardi di euro.

Relativamente allo sviluppo immobiliare integrato, l'Agenzia del Demanio ha adottato un nuovo approccio metodologico per valorizzare e riqualificare il patrimonio immobiliare, con una logica che integra i fabbisogni delle PA con le aspettative del Territorio, cercando di bilanciare le rispettive necessità del territorio; con l'adozione di criteri di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità; con una forte sinergia con le Amministrazioni centrali e territoriali. Nel corso degli ultimi due anni, l'Agenzia ha avviato un programma di interventi che ha portato a un aumento significativo sia nel numero di progetti (dal 399 al 648) che nel valore economico complessivo (da 1,77 miliardi di euro a 4,71 miliardi di euro). Questo programma mira a soddisfare i fabbisogni logistici delle Amministrazioni Pubbliche, rigenerare tessuti urbani, migliorare l'ambiente e la sicurezza, ridurre il consumo di suolo e aumentare la conoscenza digitale del patrimonio immobiliare.

Richiama quindi alcuni progetti pilota di edifici sostenibili e intelligenti, ottimizzando la gestione energetica attraverso sistemi digitali integrati di sensori, le sinergie con le Amministrazioni interessate e chiarisce la portata degli indicatori ESG di sostenibilità. Illustra dunque le modalità con cui l'Agenzia contribuisce alla creazione di valore economico, sociale, culturale e ambientale attraverso la riqualificazione e conversione d'uso di beni pubblici inutilizzati o sottoutilizzati, con particolare riferimento alle residenze universitarie, al programma "Piano città degli immobili pubblici" e alle concessioni e locazioni di beni dello Stato.

Relativamente al tema della creazione di valore, sottolinea l'importanza della collaborazione tra pubblico e privato, con regole certe per favorire gli investimenti, per il recupero di immobili non utilizzati da destinare, non solo a residenze universitarie, ma anche a poli culturali e archeologici per dare vitalità alle università stesse e al turismo, anche per riempire il cosiddetto" vuoto urbano".

Sul piano di trasformazione digitale dell'Agenzia interviene il dottor BOLLATI, che ne individua i principali ambiti di sviluppo e ne sintetizza le caratteristiche, che impatteranno positivamente sull'organizzazione del lavoro, sui processi operativi e sull'ottimizzazione dell'impiego delle risorse e dei servizi resi. In particolare evidenzia la realizzazione della carta d'identità digitale dell'immobile, destinata ad essere l'unico punto di accesso per tutte le informazioni disponibili sui vari sistemi e banche dati dell'Agenzia.

Il PRESIDENTE ringrazia gli auditi per gli interventi e lascia la parola ai senatori per domande e considerazioni.

Il senatore ORSOMARSO (FdI) chiede a quanto ammonti il patrimonio immobiliare in dotazione all'Agenzia, suddiviso per tipologie e caratteristiche.

La senatrice TUBETTI (FdI) auspica che gli auditi lascino le slide mostrate e pone un quesito sul federalismo fiscale.

Il presidente GARAVAGLIA (LSP-PSd'Az) evidenzia i lunghi iter necessari per i grandi interventi e chiede se non sia più efficace pensare a una moltitudine di piccoli progetti, che hanno più possibilità di successo e si possono realizzare in tempi minori.

Sottolinea quindi il tema delle procedure di condono necessarie alla regolarizzazione di alcuni immobili confiscati, che richiedono tempo e risorse per gli enti locali, rendendole troppo onerose. Sollecita quindi una riflessione sull'ipotesi di una procedura di condono agevolato. Sempre in tema di immobili confiscati, evidenza il caso di strutture di lusso che a causa di impegni finanziari ancora gravanti sulle stesse non possono entrare nella disponibilità dei Comuni, che magari poi sono costretti a svenderli sul mercato per non aver potuto coprire quella spesa. Domanda quindi se sarebbe ipotizzabile la creazione di uno specifico fondo da destinare a tal fine, che peraltro non sembrerebbe aver bisogno di copertura.

La dottoressa DAL VERME assicura che i dati richiesti sono già nella disponibilità dell'Agenzia e che il dottor Foggia potrà anticiparne alcuni.

Il dottor FOGGIA richiama brevemente i dati relativi agli immobili in dotazione all'Agenzia, distinguendoli per categorie ed evidenziando anche quelli che hanno una rilevanza minima, ma chiedono comunque un tempo elevato di dedizione, con una quota nel campo del patrimonio storico-artistico, che non è stato assegnato (conventi, musei, edifici storici).

La dottoressa DAL VERME ricorda i casi delle isole di Pianosa, Sant'Andrea e Poveglia, che avrebbero però bisogno del contributo di investitori privati.

Il senatore ORSOMARSO (FdI) considera comunque positivo il percorso intrapreso finora.

Il dottor FOGGIA risponde alla domanda sul federalismo demaniale, il cui processo si è concluso nel 2016.

La dottoressa DAL VERME garantisce che anche su questo tema saranno forniti tutti i dati richiesti.

Precisa poi che, in materia di beni confiscati, la competenza è della relativa Agenzia, con la quale l'Agenzia di cui è responsabile sarebbe ben lieta di collaborare, anche per le rilevanti competenze sul tema delle nuove destinazioni, tuttavia le interlocuzioni avute finora si sono arenate sul tema dei beni non regolarizzabili, di cui l'Agenzia delle dogane non può certo farsi carico.

Quanto invece agli immobili con pendenze economiche, sottolinea che servirebbe una norma specifica, ma comunque si dichiara disponibile ad approfondire il tema per provare a trovare una soluzione.

Il PRESIDENTE ringrazia la dottoressa dal Verme e dichiara conclusa la procedura informativa.

Comunica inoltre che la documentazione acquisita nel corso delle audizioni odierne sarà resa disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione.

Prende atto la Commissione.

La seduta termina alle ore 16,30.