Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 129 del 31/01/2024
Azioni disponibili
4ª Commissione permanente
(POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA)
MERCOLEDÌ 31 GENNAIO 2024
129ª Seduta (pomeridiana)
Presidenza del Presidente
Interviene il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Matilde Siracusano.
La seduta inizia alle ore 13,50.
IN SEDE REFERENTE
(969) Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2022-2023, approvato dalla Camera dei deputati
(Doc. LXXXVI, n. 1) Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2023
(Doc. LXXXVII, n. 1) Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022
(Seguito e conclusione dell'esame congiunto con esiti distinti. Conferito mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sulla legge di delegazione europea 2022-2023. Approvata relazione sui Doc. LXXXVI, n. 1 e LXXXVII, n. 1)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta antimeridiana odierna.
Il senatore LOMBARDO (Misto-Az-RE) ringrazia il Rappresentante del Governo per le interlocuzioni avute nel corso della giornata in merito ad un ordine del giorno condiviso in materia di concessioni balneari.
Ritiene tuttavia di mantenere, per il momento, il suo emendamento 13.0.2 (testo 2) e di valutare successivamente, in sede di esame in Assemblea, la possibilità di ritirarlo e convergere su un ordine del giorno.
Il PRESIDENTE, quindi, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone in votazione l'emendamento 13.0.2 (testo 2), che risulta respinto.
Si passa alle dichiarazioni di voto finali congiunte sul disegno di legge di delegazione europea e sulle due Relazioni sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea.
Il senatore ZANETTIN (FI-BP-PPE) preannuncia il suo voto favorevole sui provvedimenti in esame, soffermandosi in particolare sull'articolo 4 del disegno di legge di delegazione europea, che non è certamente una norma che limita la libertà di stampa, ma un presidio legislativo per una maggiore tutela della persona.
La disposizione infatti non impedisce di poter discutere e informare in merito ai casi giudiziari oggetto di attenzione, ma solo di riportare pubblicamente, per intero o per estratto, il testo delle ordinanze di custodia cautelare. Si tratta, a suo avviso, di una misura di equilibrio nei rapporti fra difesa e accusa.
La senatrice ROJC (PD-IDP) preannuncia il voto contrario dei senatori del suo Gruppo sul disegno di legge di delegazione europea poiché, pur apprezzando alcuni aspetti del provvedimento, ritiene di non condividere molte parti importanti dello stesso. Esprime peraltro l'auspicio che la maggioranza sostenga l'impegno di lavorare in Aula per un ordine del giorno condiviso sul tema delle concessioni balneari.
Preannuncia invece un voto di astensione dei senatori del suo Gruppo sulle due Relazioni sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, a motivo del ritardo nella loro presentazione. Invita, al riguardo, il Governo a produrre sin da subito la Relazione consuntiva per il 2023 e la Relazione programmatica per il 2024.
Il senatore LOREFICE (M5S) ricorda l'importanza dello strumento della legge di delegazione europea, sia per l'attuazione di norme già affrontate in Commissione nella cosiddetta fase ascendente, sia per la possibilità di evitare o anche risolvere contenziosi con l'Unione europea, in aggiunta alla legge europea a ciò deputata.
Si sofferma quindi sull'articolo 4, ritenendo una forzatura aver introdotto questa tematica altamente conflittuale, e su cui è fermamente contrario. La legge di delegazione europea, infatti, è uno strumento per adeguare l'ordinamento interno a quello europeo sui grandi temi, come ad esempio le transizioni energetica e digitale, la cibersicurezza, che necessitano di un intervento nazionale, ma non certo per introdurre norme del tutto estranee al suo oggetto proprio.
Riguardo al tema del salario minimo, di cui all'emendamento 13.0.1, ritiene che sia stata persa un'occasione per contrastare il lavoro povero e per adempiere ai principi di questa importante direttiva. Non ritiene sufficiente la sola contrattazione collettiva, che lascia ampio spazio ai contratti pirata, che aggirano le tutele e i diritti dei lavoratori, consentendo stipendi estremamente modesti.
Auspica quindi che il tema delle concessioni balneari, su cui la Commissione europea ha più volte richiamato l'Italia, possa essere ripreso in Assemblea, per trovare un'intesa su un testo condiviso.
Preannuncia infine l'astensione dei senatori del suo Gruppo sul disegno di legge di delegazione europea e il voto contrario sulle due Relazioni sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, in quanto ampiamente superate nella tempistica.
Il senatore LOMBARDO (Misto-Az-RE) ribadisce preliminarmente l'utilità di condividere il criterio in base al quale individuare le procedure di infrazione da affrontare in modo prioritario. Ritiene al riguardo necessario affrontare anzitutto le procedure ai sensi dell'articolo 260 del TFUE, che comportano sanzioni pecuniarie, e solo successivamente quelle allo stadio della messa in mora ex articolo 258.
Sul tema delle concessioni balneari, auspica che non si abbia timore a sostenere il principio della concorrenza, per assicurare che siano i cittadini ad essere i primi soggetti da tutelare con riguardo all'uso del demanio marittimo.
Con riferimento al tema del salario minimo, ricorda la proposta avanzata dalla sua parte politica, in cui si valorizza il fatto che la direttiva non impone una scelta rispetto all'altra, a condizione che si assicuri comunque l'eliminazione del lavoro povero. Ricorda che circa 4,3 milioni di italiani vivono in povertà lavorativa e questo perché esistono sindacati di comodo che non garantiscono una vita lavorativa dignitosa.
Preannuncia quindi la sua astensione sul disegno di legge di delegazione europea, per questioni di merito e anche di metodo, poiché viene negata la possibilità di dare il proprio contributo al miglioramento dei testi normativi. Preannuncia altresì il voto di astensione sulle due Relazioni sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea.
La senatrice MURELLI (LSP-PSd'Az) preannuncia il voto favorevole dei senatori del suo Gruppo sulle due Relazioni sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, sulle quali è relatrice, nonostante il ritardo accumulato fino all'esame attuale, e che presentano a suo avviso contenuti condivisibili.
Preannuncia il voto favorevole anche sul disegno di legge di delegazione europea, che affronta tematiche di grande importanza. Sulle concessioni balneari ricorda il tavolo tecnico istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, composto da tutti gli attori interessati, e la negoziazione in corso con la Commissione europea. Condivide, infine, l'idea del senatore Lombardo di inserire i provvedimenti più urgenti nei prossimi provvedimenti.
Il senatore SCURRIA (FdI) preannuncia il voto favorevole dei senatori del suo Gruppo sia sul disegno di legge di delegazione europea, sia sulle due Relazioni sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea.
Esprime quindi apprezzamento per l'apertura del Governo su alcune questioni importanti come quella sul tema dei balneari. Rileva infatti come non sia in discussione il favore per provvedimenti che aprono alla concorrenza il mercato italiano, a vantaggio dei cittadini, ma la considerazione di un contesto complessivo che da molti anni è oggetto di confronto e di intense discussioni con la Commissione europea.
Ritiene quindi che questioni importanti quali quelle relative al salario minimo e alle concessioni balneari vadano affrontate in modo efficace ed approfondito.
Con riguardo infine all'articolo 4, osserva che fino al 2017 non vi era stato alcun problema con una formulazione del codice del tutto identica a quella oggetto di previsione normativa con la legge di delegazione europea, senza che vi fossero lamentele in merito a presunte violazioni della libertà di informazione.
Il relatore MATERA (FdI) ringrazia i commissari e il Presidente per l'ottimo lavoro e l'ampio confronto svolto sul disegno di legge di delegazione europea. In particolare, esprime apprezzamento per il dialogo comunque avutosi in Commissione, pur su tematiche su cui vi sono posizioni sostanzialmente diverse.
La sottosegretaria SIRACUSANO ringrazia per l'ampio confronto svolto e per gli importanti spunti di riflessione di cui riferirà puntualmente al ministro Fitto, con un lavoro di approfondimento molto simile a quello di un esame in prima lettura.
Il PRESIDENTE, a sua volta, ringrazia i senatori tutti, i relatori e il Rappresentante del Governo per la collaborazione e l'interesse dimostrato su provvedimenti importanti per il Paese.
Pone quindi ai voti il conferimento del mandato al relatore Matera a riferire oralmente in senso favorevole all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati.
La Commissione approva.
Il PRESIDENTE pone quindi in votazione lo schema di relazione per l'Assemblea, predisposto dalla relatrice Murelli, sulla relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, anno 2023 (Doc. LXXXVI, n. 1), e sulla relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, anno 2022 (Doc. LXXXVII, n. 1).
La Commissione approva.
La seduta termina alle ore 14,20.