Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 128 del 31/01/2024

4ª Commissione permanente

(POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA)

MERCOLEDÌ 31 GENNAIO 2024

128ª Seduta (antimeridiana)

Presidenza del Presidente

TERZI DI SANT'AGATA

Interviene il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Matilde Siracusano.

La seduta inizia alle ore 8,45.

IN SEDE REFERENTE

(969) Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2022-2023, approvato dalla Camera dei deputati

(Doc. LXXXVI, n. 1) Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2023

(Doc. LXXXVII, n. 1) Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)

Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta di ieri.

Il PRESIDENTE ricorda che, nella precedente seduta, si era interrotto l'esame nel corso della trattazione dell'emendamento 13.0.2 (testo 2). In attesa del proponente, senatore Lombardo, propone di accantonare l'emendamento.

La Commissione conviene.

Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 15.

Il senatore LOREFICE (M5S) illustra l'emendamento 15.1, sottolineando che il tema del controllo sul denaro contante è tuttora oggetto di intenso dibattito e che la sua parte politica si è sempre espressa in favore del contenimento della circolazione del contante. A suo avviso, invece, il tracciamento del denaro, anche a fini di contrasto delle attività illecite, deve essere agevolato dall'uso della moderna tecnologia, ormai alla portata di tutti.

In particolare, l'emendamento è volto a inserire l'Agenzia delle entrate tra le autorità competenti nel sistema di sorveglianza sui movimenti di denaro contante, in aggiunta alle autorità già previste, ovvero l'Agenzia delle dogane, il Ministero dell'economia e delle finanze, l'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia e la Guardia di finanza. Ritiene importante questa integrazione, al fine di consentire anche all'Agenzia delle entrate l'opportuno accesso alle banche dati, utili per lo svolgimento della sorveglianza.

Chiede preventivamente la motivazione dell'eventuale parere contrario e chiede di procedere emendamento per emendamento.

Il PRESIDENTE ritiene preferibile proseguire con l'illustrazione anche degli altri emendamenti riferiti allo stesso articolo, come era stato convenuto.

Il senatore LOREFICE (M5S) illustra quindi l'emendamento 15.2, che propone di estendere la definizione di contante alle forme più evolute di trasferimento di denaro, e l'emendamento 15.3, in cui si assicura che l'informativa prevista dal regolamento europeo non possa essere sostituita da altre forme dichiarative.

Illustra anche l'emendamento 15.4 che, oltre ad assicurare il corretto trattamento dei dati personali, prevede il potenziamento dello scambio di informazioni tra le autorità competenti, da realizzarsi anche attraverso la piena integrazione delle banche dati. Ricorda che, ad oggi, nonostante tutti gli sforzi, ancora non è stata realizzata la piena interoperabilità tra le banche dati.

Illustra infine l'emendamento 15.5, che prevede l'introduzione dell'obbligo di trasmissione e condivisione con l'Agenzia delle entrate della dichiarazione di cui all'articolo 3 e delle informazioni di cui agli articoli 4 e 6 del regolamento, ai fini della verifica del corretto adempimento degli obblighi di monitoraggio fiscale.

Il RELATORE esprime parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 15.

Il Rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme al Relatore e esplicita le relative motivazioni.

Sull'emendamento 15.1, il parere è contrario poiché, come si evince dal considerando n. 12 del regolamento, la possibilità per lo Stato membro di designare altre autorità competenti si intende riferita alle «autorità nazionali presenti alle frontiere esterne» ed appare pertanto limitata alle autorità che svolgono compiti analoghi alle autorità doganali. Per quanto riguarda l'emendamento 15.2, il parere è contrario poiché la definizione di denaro contante prevista dal regolamento non è, nell'ambito delle finalità perseguite, estendibile dagli Stati membri a forme di trasferimento di denaro diverse da quelle indicate dallo stesso regolamento. In merito all'emendamento 15.3, evidenzia che le disposizioni del regolamento già disciplinano le modalità attraverso cui devono essere rese le dichiarazioni e le informative in questione. Sull'emendamento 15.4 precisa che, ai sensi dell'articolo 13 del regolamento, il trattamento dei dati personali è effettuato al solo scopo di prevenzione e di lotta alle attività criminose, e che le autorità competenti agiscono in qualità di controllori dei dati personali ottenuti in virtù degli articoli 3, 4, 5 e 6 del regolamento. Conseguentemente, si tratta di una previsione non necessaria. In merito infine all'emendamento 15.5, rileva che la verifica degli obblighi di monitoraggio fiscale non rientra tra le finalità del regolamento.

Il senatore LOREFICE (M5S) interviene in dichiarazione di voto sull'emendamento 15.1, per contestare quanto affermato dal Governo, poiché il comma 3, lettera a), punto 1), dell'articolo 15 espressamente conferma le autorità competenti già designate dal decreto legislativo n. 195 del 2008, mentre, se fosse vero quanto sostiene il Governo, le autorità già previste andrebbero ridotte alle sole autorità doganali. Insiste quindi a sostenere l'emendamento che chiede l'aggiunta dell'Agenzia delle entrate.

Il RELATORE conferma il parere contrario, rilevando come la norma attuale del decreto legislativo sia in linea con il regolamento (UE) 2018/1672, il quale stabilisce che possano essere designate altre autorità competenti solo se si tratti di «autorità nazionali presenti alle frontiere esterne».

Il Rappresentante del GOVERNO ribadisce quanto già espresso e condivide la precisazione del Relatore.

La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) propone di accantonare l'emendamento per consentire al Governo di approfondire con l'amministrazione competente la questione, che è di natura tecnica, e di riprendere l'emendamento nella successiva seduta.

Il PRESIDENTE ritiene di non riscontrare margini di dubbio, dal momento che il regolamento europeo consente di includere ulteriori autorità solo se presenti alle frontiere esterne, ma si rimette ad eventuali ulteriori precisazioni del relatore e del Rappresentante del Governo.

Il RELATORE e il Rappresentante del GOVERNO confermano il parere contrario, come già motivato.

Il senatore SENSI (PD-IDP) interviene sull'ordine dei lavori per esprimere le sue forti perplessità rispetto alla negazione di una legittima richiesta di approfondimento al Governo, quando il provvedimento è calendarizzato in Assemblea solo per la seduta di giovedì della prossima settimana ed è comunque già convocata una seduta della Commissione nel pomeriggio.

Esprime poi ulteriori perplessità nei confronti delle valutazioni tecniche formulate dal Presidente per interpretare le norme in questione, in sostituzione delle valutazioni richieste al Governo.

Replica il PRESIDENTE riaffermando la sua piena legittimità a richiamare disposizioni normative vigenti e a esprimere la sua opinione in qualità di senatore.

Il senatore MARTI (LSP-PSd'Az), non essendoci dubbi sulla portata normativa della questione, come già rilevato, ritiene opportuno che si passi alla votazione dell'emendamento.

Il senatore LOMBARDO (Misto-Az-RE) interviene per sostenere la ragionevolezza di procedere a un rapido approfondimento.

Il senatore LOREFICE (M5S) chiede di accantonare l'emendamento, per un approfondimento da parte del Governo sul punto relativo al mantenimento delle autorità competenti ai sensi del regolamento europeo.

Il Rappresentante del GOVERNO ricorda l'approccio cooperativo del Governo durante l'esame alla Camera dei deputati, anche rispetto alle proposte delle forze di opposizione, a riprova che non vi è una mancanza di volontà nel venire incontro alle loro legittime richieste. Sul punto in questione, ribadisce ancora che l'interpretazione espressa è quella effettivamente corretta e che ulteriori approfondimenti porterebbero al medesimo esito.

Posto quindi ai voti, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, l'emendamento 15.1 è respinto.

Posti separatamente ai voti, sono quindi respinti anche gli emendamenti 15.2 e 15.3.

Sull'emendamento 15.4, interviene il senatore LOREFICE in dichiarazione di voto, per sostenere soprattutto la lettera b), in cui si chiede il rafforzamento del sistema di sorveglianza attraverso il potenziamento dello scambio di informazioni tra le autorità competenti, da realizzarsi anche attraverso la piena integrazione delle banche dati. Si tratta di un tema già emerso e condiviso tra le forze politiche nella precedente legislatura. Non comprendendo quindi i motivi della contrarietà, preannuncia il suo voto favorevole.

Posto ai voti, è respinto l'emendamento 15.4.

Similmente, l'emendamento 15.5, posto ai voti, è respinto.

Sull'emendamento 3.2, precedentemente accantonato, il RELATORE conferma il parere contrario.

Il Rappresentante del GOVERNO, con riferimento alla richiesta di chiarimenti formulata dalla senatrice Malpezzi, precisa che il Ministero della cultura ha confermato il suo parere contrario, in quanto la proposta emendativa prevede l'obbligatoria applicazione della direttiva a una tipologia di imprese che non rientra tra quelle di cui agli allegati I e II della stessa direttiva.

Posto quindi ai voti, è respinto l'emendamento 3.2.

La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) illustra quindi l'emendamento 4.0.1, precedentemente accantonato, che interviene al fine di facilitare l'adeguamento alla normativa europea della legislazione relativa alla ricostruzione della carriera del personale scolastico supplente poi immesso in ruolo, in linea con la giurisprudenza europea che esplicita il divieto di discriminazione tra lavoratori precari che svolgono le stesse mansioni dei lavoratori di ruolo.

Inoltre, l'emendamento mira a garantire che la Carta del docente sia riconosciuta ai docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile fino al termine delle attività didattiche, annualmente a decorrere dall'anno 2023.

Il RELATORE e il Rappresentante del GOVERNO esprimono parere contrario, per motivi di carenza nella copertura finanziaria delle spese.

Il senatore MARTI (LSP-PSd'Az) concorda, nel merito, con la proposta emendativa, sulla quale sta da tempo lavorando per trovare una soluzione adeguata. Ritiene quindi opportuno riproporre il tema in un'altra sede, confermando la piena volontà di superare la difficile problematica posta dalla senatrice Malpezzi. Conferma tuttavia il problema della copertura finanziaria.

Il senatore LOREFICE (M5S) si riferisce alla normativa sul lavoro a tempo determinato, che ha origine nell'accordo quadro citato dall'emendamento, ricordando che essa non riguarda solo il personale scolastico, ma anche per esempio quello della ricerca.

Ricorda quindi l'abuso della reiterazione dei contratti a tempo determinato anche per 15 o 20 anni nei confronti dei ricercatori che, sebbene siano motivo di vanto per l'Italia, sono oggetto di un vero e proprio sfruttamento.

Auspica, quindi, che il problema sia affrontato nelle prossime leggi di adempimento degli obblighi europei, al fine di trovare una soluzione efficace ed evitare il rischio di pagare ingenti sanzioni pecuniarie per una condanna per discriminazione tra lavoratori che svolgono le medesime mansioni.

Preannuncia quindi il voto favorevole sull'emendamento.

La senatrice ROJC (PD-IDP) propone, in virtù della proficua discussione, di ritirare e trasformare l'emendamento in un ordine del giorno aperto anche alla condivisione con i senatori delle forze di maggioranza.

Il PRESIDENTE apprezza gli sforzi per una proficua collaborazione tra forze di maggioranza e di opposizione, pur nei limiti della scarsità delle risorse finanziarie, anche per il superamento e la riduzione del numero delle infrazioni europee.

In tale ambito, peraltro, sono stati già realizzati degli importanti risultati, come nel caso del personale dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica o del personale volontario dei Vigili del fuoco.

Il senatore LOMBARDO (Misto-Az-RE) concorda con il richiamo al personale dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, che rappresenta un buon esempio di questa collaborazione.

Si dichiara quindi contrario all'abuso della contrattazione a termine e favorevole nel merito all'emendamento, nonché disponibile a firmare un ordine del giorno nel caso in cui esso sia condiviso anche dalla maggioranza.

Il RELATORE e il Rappresentante del GOVERNO esprimono un parere favorevole sulla trasformazione dell'emendamento in ordine del giorno.

Il senatore LOREFICE (M5S) propone di ampliare il contenuto dell'ordine del giorno anche al comparto del personale della ricerca.

Il RELATORE e il Rappresentante del GOVERNO ritengono preferibile non estendere l'ambito di intervento.

L'emendamento 4.0.1 è quindi ritirato e trasformato nell'ordine del giorno G/969/4/4, sottoscritto anche dai senatori FRANCESCHINI (PD-IDP), Claudio BORGHI (LSP-PSd'Az), DE POLI (Cd'I-NM (UDC-CI-NcI-IaC)-MAIE), LOMBARDO (Misto-Az-RE), LOREFICE (M5S), MARTI (LSP-PSd'Az), MATERA (FdI), MURELLI (LSP-PSd'Az), PELLEGRINO (FdI), SATTA (FdI), SCURRIA (FdI), SIGISMONDI (FdI), TERZI DI SANT'AGATA (FdI) e ZANETTIN (FI-BP-PPE).

L'ordine del giorno G/969/4/4, pubblicato in allegato al resoconto, è quindi posto ai voti e approvato all'unanimità.

Sull'emendamento 13.0.2 (testo 2), accantonato all'inizio della seduta, il senatore LOMBARDO (Misto-Az-RE) ricorda lo stato dell'arte relativo alla questione delle concessioni balneari, in cui la proroga stabilita con l'ultimo decreto cosiddetto milleproroghe non è compatibile con il diritto europeo, come già reso evidente dalla procedura di infrazione n. 2020/4118.

Al fine di non attendere ulteriori richiami europei, invita ad approvare l'emendamento, che è pienamente in linea anche con le esigenze del Governo. Ciò perché innanzitutto sono previsti tre mesi per l'adozione del decreto legislativo delegato. Inoltre, nei criteri di delega si indica la necessità di valorizzare la redditività delle coste italiane, di riconoscere gli investimenti effettuati dai titolari, di prevedere tutele occupazionali.

Esprime quindi la sua incomprensione per il parere di contrarietà, essendo l'Italia comunque obbligata ad adempiere, a fronte di una sentenza di condanna che sarà certamente adottata e foriera di ingenti sanzioni pecuniarie.

Il RELATORE ribadisce la contrarietà, in ragione delle interlocuzioni che sono tuttora in atto tra Governo e Commissione europea in merito alla soluzione della procedura di infrazione che possa dare tutela anche a chi ha investito nelle concessioni in essere.

Il Rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme al Relatore, ricordando che si tratta di una questione complessa su cui il Governo e in particolare il ministro Fitto dedicano da tempo un impegno costante, al fine di bilanciare gli interessi presenti nel nostro Paese.

Ricorda che è già stata effettuata la mappatura del demanio marittimo e ritiene di poter esprimere piena fiducia nel fatto che in tempi brevi si possa arrivare a una definizione della questione. Propone quindi la trasformazione dell'emendamento in ordine del giorno, per una formulazione che possa essere condivisa con le altre forze politiche in Commissione.

Il PRESIDENTE condivide il suggerimento, anche in vista della presentazione in Assemblea di un testo condiviso di ordine del giorno.

La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) si dichiara favorevole all'emendamento o anche ad una sua trasformazione in ordine del giorno già in Commissione, in modo tale da ragionare su un testo condiviso, scevro da impostazioni ideologiche.

Ricorda come, con il Governo Draghi, si era arrivati a un punto d'intesa trasversale, che poi il nuovo Governo ha rimesso in dubbio. Ritiene che, una volta realizzata la mappatura del territorio costiero nazionale, basti solo disciplinare la materia riconoscendo i diritti di chi ha investito nelle concessioni, oltre che tenendo conto delle peculiarità regionali.

Ricorda infine che l'incertezza in atto danneggia anche i titolari delle concessioni, immobilizzando eventuali progetti di investimento, tanto che la Regione Emilia-Romagna si è già attivata per dare certezze agli operatori.

Il senatore SCURRIA (FdI) ricorda l'annosità della questione delle concessioni balneari, ritenendo che una decisione definitiva dovrà essere alla fine adottata. Ricorda che è in atto una costante interlocuzione con la Commissione europea, in cui il Governo ha messo sul tavolo una serie di punti che auspica vengano accolti per superare la procedura di infrazione.

Si dichiara quindi d'accordo su un ordine del giorno che contenga i criteri posti dal senatore Lombardo, a cui aggiungere anche quelli posti dai senatori della maggioranza, per rafforzare la possibilità del Governo di arrivare a breve a una soluzione condivisa.

Il senatore LOMBARDO (Misto-Az-RE) ritiene corretto procedere anzitutto al voto dell'emendamento e si riserva la possibilità di lavorare per la presentazione di un ordine del giorno per l'Assemblea.

Il senatore LOREFICE (M5S) si sofferma sulla possibile piena condivisione tra forze di maggioranza e opposizione su tutti i punti della questione, poiché sono anni che la direttiva servizi in Italia non è applicata in modo corretto, come evidenziato anche dalla procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea.

In considerazione dell'imminente avvio dei lavori dell'Assemblea, il PRESIDENTE rinvia il seguito dell'esame congiunto alla prossima seduta.

Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 10,05.

ORDINE DEL GIORNO AL DISEGNO DI LEGGE

N. 969

 

G/969/4/4 (già em. 4.0.1)

Malpezzi, Rojc, Sensi, Franceschini, Claudio Borghi, De Poli, Lombardo, Lorefice, Marti, Matera, Murelli, Pellegrino, Satta, Scurria, Sigismondi, Terzi Di Sant'Agata, Zanettin

Approvato

Il Senato,

        in sede di esame dell'A.S. 969, recante Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2022-2023,

    premesso che:

        al fine di garantire il corretto ed integrale recepimento della direttiva 1999/70/CE del Consiglio del 28 giugno 1999 relativa all'accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, sarebbe opportuno provvedere ad apportare le opportune modifiche ed integrazioni alle norme in materia di istruzione, così da:

        a) garantire che, nel rispetto del principio di non discriminazione e delle sentenze della Corte di Cassazione n. 31149 e n. 31150 del 2019, ai fini del riconoscimento del servizio agli effetti della carriera, al personale docente delle scuole di istruzione secondaria ed artistica immesso in ruolo a far data dall'anno scolastico 2023/2024 e confermato in ruolo, il servizio prestato presso le predette scuole statali e pareggiate, comprese quelle all'estero, in qualità di docente non di ruolo, sia riconosciuto a domanda come servizio di ruolo, ai fini giuridici ed economici, per intero esclusivamente a domanda, nonché che il servizio di insegnamento effettivamente prestato sia valutato ai fini del riconoscimento del servizio per intero richiesto nelle ricostruzioni di carriera, a decorrere dall'anno scolastico 2023-2024;

        b) introdurre disposizioni tese a garantire che la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, di cui all'articolo 1, comma 121, primo periodo, della legge 13 luglio 2015, n. 107, sia riconosciuta ai docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile fino al termine delle attività didattiche, annualmente a decorrere dall'anno 2023;

    impegna il Governo:

        a provvedere, nel primo provvedimento utile, a dare attuazione a quanto previsto nell'emendamento 4.0.1.