Legislatura 19ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 173 del 15/12/2023

IN SEDE REFERENTE

(926) Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026,

(Tab.1) - Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2024 e per il triennio 2024-2026 (limitatamente alle parti di competenza)

(Tab.2) - Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2024 e per il triennio 2024-2026 (limitatamente alle parti di competenza)

(Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame sospeso nella prima seduta pomeridiana di oggi.

Il PRESIDENTE, alla luce degli ulteriori approfondimenti svolti, comunica che è revocata la dichiarazione di inammissibilità dell'emendamento 10.0.33.

Comunica inoltre che è stato ritirato l'emendamento 37.0.6.

Segnala poi che gli emendamenti 10.14 e 4.0.14 sono stati ritirati e trasformati rispettivamente negli ordini del giorno G/926/24/5 e G/926/25/5, pubblicati in allegato.

Avverte poi come siano già pervenute alla Presidenza indicazioni da parte dei rappresentanti del Gruppo Movimento 5 Stelle circa gli emendamenti da accantonare e quelli da sottoporre al voto di cui si darà conto nel corso della seduta. Ricorda che nella seduta odierna l'esame proseguirà seguendo l'ordine dei titoli del disegno di legge, a partire dagli articoli 3 e 4.

Il senatore PATUANELLI (M5S) chiede che vengano accantonati gli emendamenti 3.2 (testo 2) e 4.2.

La senatrice LORENZIN (PD-IDP) chiede di accantonare gli emendamenti 3.13, 3.0.3, 3.0.10 e 4.6.

Il senatore NICITA (PD-IDP) anticipa l'intenzione di trasformare l'emendamento 4.0.14 in ordine del giorno, ove accolto dal Governo. Chiede altresì che vengano accantonati gli emendamenti 3.10, 3.17 e 3.0.6.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) chiede di accantonare gli emendamenti 3.5 e 3.0.2 (testo 2).

Il senatore PATUANELLI (M5S) interviene in dichiarazione di voto sull'emendamento 3.3, sottolineando l'importanza di assicurare un finanziamento al fondo di solidarietà sui mutui, tenuto conto del momento di estrema difficoltà in cui versano numerose famiglie.

La sottosegretaria ALBANO formula un parere contrario sull'emendamento 3.3.

Il relatore DAMIANI (FI-BP-PPE) esprime parere conforme al Governo.

Il PRESIDENTE pone dunque ai voti l'emendamento 3.3 che, con i pareri contrari del Governo e del relatore, risulta respinto.

Interviene la senatrice CASTELLONE (M5S) in dichiarazione di voto sull'emendamento 3.0.13, finalizzato a rifinanziare il fondo destinato al sostegno degli studenti universitari fuori sede. Evidenzia come il caro alloggi rischi di penalizzare fortemente gli studenti provenienti da famiglie economicamente svantaggiate, stigmatizzando le scelte del Governo che non ha saputo finalizzare i progetti contenuti nel PNRR in materia di costruzione di residenze universitarie. L'obiettivo sotteso alla proposta emendativa è quello di sostenere il diritto allo studio anche per persone provenienti da ceti disagiati.

Il senatore NICITA (PD-IDP) aggiunge la propria firma all'emendamento 3.0.13.

La rappresentante del GOVERNO formula un parere contrario sull'emendamento 3.0.13.

Il relatore DAMIANI (FI-BP-PPE) esprime parere conforme al Governo.

Il PRESIDENTE pone dunque ai voti l'emendamento 3.0.13 che, con i pareri contrari del GOVERNO e del RELATORE, risulta respinto.

Dopo che il PRESIDENTE ricorda, in linea con quanto convenuto, come tutti gli emendamenti non espressamente posti ai voti e non accantonati, debbano essere considerati respinti, evidenzia come si è altresì convenuto di accantonare tutti gli emendamenti del Governo e dei relatori, nonché i relativi subemendamenti che sono tutti accantonati e saranno affrontati dopo la votazione degli altri emendamenti parlamentari. Restano altresì accantonati gli emendamenti del Comitato per la legislazione.

Si passa quindi all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 4.

Il senatore PATUANELLI (M5S) interviene in dichiarazione di voto sull'emendamento 4.0.6, sottolineando come la misura, nell'ipotizzare un fondo di garanzia per la realizzazione di comunità energetiche rinnovabili, possa essere estremamente utile anche in relazione agli obiettivi di sostenibilità ambientale che il nostro Paese è chiamato a conseguire.

La rappresentante del GOVERNO formula un parere contrario sull'emendamento 4.0.6.

Il relatore DAMIANI (FI-BP-PPE) esprime parere conforme al Governo.

Il PRESIDENTE pone dunque ai voti l'emendamento 4.0.6 che, con i pareri contrari del GOVERNO e del RELATORE, risulta respinto.

Il senatore NICITA (PD-IDP), nel chiedere l'accantonamento dell'emendamento 4.5 (testo 2), interviene in dichiarazione di voto su un insieme di proposte emendative riferibili ai temi del disagio abitativo e dell'incremento dei fondi per alloggi. Si tratta di misure accomunate dalla necessità di offrire aiuto economico a famiglie in difficoltà, oltre che un investimento energetico per il Paese.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) interviene in dichiarazione di voto per evidenziare come gli emendamenti 4.0.17 e 4.0.18 affrontino, a loro volta, tematiche afferenti il disagio abitativo e le difficoltà di alloggio degli studenti fuori sede, insistendo per la votazione.

Sugli emendamenti 4.0.17 e 4.0.18 il rappresentante del GOVERNO e il relatore DAMIANI (FI-BP-PPE) esprimono parere contrario.

Con distinte votazioni, gli emendamenti 4.0.17 e 4.0.18 vengono posti ai voti e respinti.

Il PRESIDENTE ricorda come tutti gli emendamenti relativi all'articolo 4, non espressamente posti ai voti e non accantonati, debbano essere considerati tecnicamente respinti.

Riepiloga quindi gli emendamenti accantonati, che risultano essere 3.2 (testo 2), 3.5, 3.10, 3.13, 3.17, 3.0.2 (testo 2), 3.0.3, 3.0.5, 3.0.6, 3.0.10, 4.2, 4.5 (testo 2), 4.6, 4.8, 4.0.1, 4.0.5 e 4.0.19.

Il senatore NICITA (PD-IDP) chiede un chiarimento circa la possibilità che emendamenti simili a quelli presentati dalle forze di maggioranza possano essere messi unitamente in votazione.

Il PRESIDENTE ribadisce tale disponibilità, chiedendo, tuttavia, che tali emendamenti siano espressamente segnalati dai gruppi presentatori.

Si passa dunque all'esame degli emendamenti relativi al Titolo III, che insistono sugli articoli 5, 6, 7, 8, 9 e 10.

Il senatore PATUANELLI (M5S) chiede l'accantonamento degli emendamenti 5.0.10, 5.0.14, 8.1, 9.3 e 10.7. Chiede altresì che si proceda a votare gli emendamenti 05.1, 5.0.5, 7.0.6 e 10.14. Segnala altresì che l'emendamento 10.0.33, già dichiarato inammissibile, ha un contenuto analogo ad altre proposte emendative in materia di segretari comunali e provinciali, non considerate inammissibili, formulando a tale riguardo osservazioni critiche.

Il PRESIDENTE riammette quindi l'emendamento 10.0.33 revocandone l'inammissibilità.

Il senatore PATUANELLI (M5S) chiede l'accantonamento dell'emendamento 10.0.33.

La senatrice PAITA (IV-C-RE) chiede di accantonare le proposte emendative 5.1 (testo 2), 5.3, 5.0.16, 6.2, 7.1, 9.0.5, 10.20, 10.21 e 10.0.37.

Il PRESIDENTE rileva che risulta altresì da accantonare la proposta 10.19 in quanto di tenore analogo alle proposte 10.20 e 10.21.

Il senatore NICITA (PD-IDP) chiede che vengano accantonati gli emendamenti 5.8, 5.0.1, 5.0.9, 6.14, 9.0.10, 10.6, 10.10, 10.11, 10.0.8, 10.0.35 e 10.0.36. Chiede, viceversa, che si proceda a votare gli emendamenti 5.0.12, 8.2 e 9.4.

Il PRESIDENTE rileva che risulta da accantonare la proposta 10.5, in quanto di analogo tenore alla proposta 10.6, di cui è stato richiesto l'accantonamento, nonché la proposta 10.9, in quanto analoga all'emendamento 10.10. Rileva inoltre che risulta da accantonare la proposta 10.0.7 in quanto di analogo tenore rispetto all'emendamento 10.0.8.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) chiede di accantonare gli emendamenti 5.5, 9.0.17, 9.0.18 e 10.0.29.

Il senatore PATUANELLI (M5S) preannuncia una dichiarazione di voto del proprio Gruppo sull'emendamento 7.0.6, relativo al regime speciale per i lavoratori impatriati.

La rappresentante del GOVERNO formula un parere contrario sul complesso di emendamenti che i parlamentari hanno chiesto di porre espressamente in votazione.

Il relatore DAMIANI (FI-BP-PPE) esprime parere conforme al Governo.

La senatrice CASTELLONE (M5S) interviene in dichiarazione di voto sull'emendamento 05.1, che reca misure di sostegno a favore di giovani lavoratori che vivono il disagio del precariato. Sottolinea, al riguardo, come i giovani, lungi dall'essere disinteressati al lavoro, chiedano viceversa opportunità professionali e dignità.

Interviene il senatore PATUANELLI (M5S) per precisare come l'emendamento 05.1 sia stato già considerato inammissibile in relazione ad un problema di copertura finanziaria.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) chiede di accantonare l'emendamento 10.0.23.

La senatrice CASTELLONE (M5S) interviene in dichiarazione di voto sull'emendamento 7.0.6, relativo al regime speciale per lavoratori impatriati. Si tratta a suo avviso di un tema su cui c'è scarsa attenzione, laddove viceversa occorrerebbe dedicare risorse e misure specifiche a favore di giovani che intendano investire con coraggio in settori innovativi del mondo del lavoro.

Il PRESIDENTE, con il parere contrario della rappresentante del GOVERNO e del RELATORE, pone in distinte votazioni gli emendamenti 5.0.5 e 7.0.6, che risultano respinti.

La senatrice CASTELLONE (M5S) chiede il momentaneo accantonamento dell'emendamento 10.14, anticipando l'intenzione di trasformarlo in ordine del giorno, stante l'importanza della materia trattata, che è quella di consentire di colmare un vulnus a danno degli operatori di professione sanitaria ostetrica.

La rappresentante del GOVERNO si impegna a valutare la possibilità di accogliere come ordine del giorno l'emendamento testé richiamato dalla relatrice Castellone.

La senatrice LORENZIN (PD-IDP) interviene in dichiarazione di voto sull'emendamento 5.0.12, afferente al tema dei contributi previdenziali per gli imprenditori agricoli. Sottolinea come la riduzione delle risorse per i prossimi anni, per un settore così delicato, pressato dalla precarietà contrattuale e minacciato dal rischio della ripresa del caporalato, deve essere valutata con attenzione. La medesima proposta emendativa pone anche le questioni delle assunzioni a tempo indeterminato nel comparto agricolo e degli incentivi alle imprese giovanili.

Il PRESIDENTE, con i pareri contrari del rappresentante del GOVERNO e del RELATORE, pone in distinte votazioni gli emendamenti 5.0.12 e 8.2, che risultano respinti.

Posti separatamente ai voti, previo parere contrario del rappresentante del GOVERNO e del RELATORE, viene poi respinto l'emendamento 9.4.

Si procede quindi alla votazione degli emendamenti relativi alle disposizioni del Titolo IV del provvedimento, comprendente gli articoli da 11 a 25.

Il senatore PATUANELLI (M5S) osserva che non tutti i Gruppi sono presenti in aula.

Replica il PRESIDENTE precisando che i Gruppi non presenti hanno comunque fatto pervenire alla Presidenza le rispettive richieste di accantonamento, di cui si terrà conto.

Il senatore PATUANELLI (M5S) domanda quindi l'accantonamento delle proposte 11.8, 11.12, 11.17, 11.39, 11.0.16, 11.0.17, 11.0.18, 11.0.20, 11.0.37, 11.0.39, 11.0.42 e 11.0.45.

La Commissione conviene sull'accantonamento delle predette proposte emendative.

Il senatore PATUANELLI (M5S) chiede invece che vengano posti esplicitamente in votazione gli emendamenti 11.51, 11.0.3, 11.0.5, 11.0.10, 18.6, 18.23 e 23.5.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) domanda l'accantonamento degli emendamenti 11.7 (testo 2), 11.37 e 11.0.32.

Su proposta del PRESIDENTE, la Commissione conviene l'accantonamento delle predette proposte emendative.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) chiede quindi che vengano posti esplicitamente in votazione gli emendamenti 12.0.4, 16.0.1, 16.0.3, 16.0.4 e 16.0.11 (testo 2).

La senatrice PAITA (IV-C-RE) chiede di accantonare gli emendamenti 11.14, 11.25, 11.29, 11.0.48, 14.0.1, 14.0.2, 17.1, 18.1, 18.3. Chiede inoltre l'accantonamento degli emendamenti 18.21, 23.7, 23.9, sui quali il PRESIDENTE ricorda tuttavia che gli stessi sono stati dichiarati inammissibili. Richiede inoltre l'accantonamento degli emendamenti 23.12, 23.13 e 23.22.

Il PRESIDENTE ricorda che le proposte 16.0.4 e 23.9 sono state dichiarate inammissibili.

Su proposta del PRESIDENTE, la Commissione conviene l'accantonamento delle predette proposte emendative.

La senatrice LORENZIN (PD-IDP) domanda l'accantonamento degli emendamenti 11.22, 11,23, 11.44, 11.50, 11.0.41, 16.0.5 (testo 2), 18.8, 20.0.1, 23.15 (testo 2), 23.0.1, 24.2, 24.0.1 e 25.1.

Su proposta del PRESIDENTE, la Commissione conviene l'accantonamento delle predette proposte emendative.

Il senatore NICITA (PD-IDP) domanda altresì l'accantonamento delle proposte 16.0.14, 18.5, 23.32, 24.3 e 24.7.

Su proposta del PRESIDENTE, la Commissione conviene l'accantonamento delle predette proposte emendative.

Il senatore NICITA (PD-IDP) chiede quindi che vengano posti esplicitamente in votazione gli emendamenti 11.26, 11.0.43, 12.0.11, 16.0.10 (testo 2), 18.8, 18.10 e 23.15 (testo 2). Chiede altresì l'accantonamento delle proposte 18.16 e 18.18, sulle quali il PRESIDENTE ricorda tuttavia che le stesse sono state dichiarate inammissibili.

Si procede quindi al voto degli emendamenti segnalati dai Gruppi.

Il senatore PATUANELLI (M5S), nel preannunciare il voto favorevole sugli emendamenti precedentemente segnalati, osserva che essi prendono in considerazione la proroga del cosiddetto superbonus edilizio. In caso contrario, infatti, molte imprese, cittadini e amministrazioni condominiali si troverebbero in gravissima difficoltà, con gravi conseguenze a livello di impatto sociale. Occorre pertanto agire tempestivamente e sarebbe quantomai opportuno capire se il Governo intenda effettivamente farlo.

Replica brevemente la sottosegretaria ALBANO, precisando che il Governo sta ipotizzando la possibilità di affrontare la tematica all'interno del decreto-legge sulla proroga di termini legislativi, di prossima emanazione. Dopo aver precisato, altresì, che il ministro Giorgetti starebbe fornendo ulteriori chiarimenti sul punto, ribadisce che il Governo tiene comunque la tematica al centro della propria attenzione.

Replica a sua volta il senatore PATUANELLI (M5S), osservando che alcune problematiche potrebbero essere già affrontate nel corso dell'esame del disegno di legge di bilancio. Si tratta, infatti, di interventi già contabilizzati, che non comportano il reperimento di ulteriori risorse.

Previo parere contrario della rappresentante del GOVERNO e del RELATORE, sono posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 11.51, 11.0.3, 11.0.5, 11.0.10, 18.6, 18.23.

Il senatore PATUANELLI (M5S), nel ribadire il proprio voto favorevole, ricorda che la tematica sottesa all'emendamento 23.5 era stata attenzionata da numerose associazioni di imprese, tra cui la stessa Confindustria.

Posto ai voti, è quindi respinto l'emendamento 23.5.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS), nel preannunciare il voto favorevole sulle proposte precedentemente da lui segnalate, stigmatizza l'inerzia del Governo sulla proroga del superbonus edilizio, inerzia che potrebbe causare, in concreto, il fallimento di numerose imprese e dare luogo a elevatissimi costi sociali a carico di numerosi cittadini per il solo fatto di aver fatto affidamento su una legge dello Stato attualmente in vigore.

Eventuali risorse per finanziare la proroga, peraltro, potrebbero provenire dalla tassazione degli extra profitti delle banche, sulla quale il Governo aveva posto particolare enfasi.

Interviene brevemente il senatore NICITA (PD-IDP), domandando l'accantonamento degli emendamenti 18.15 e 18.0.2.

Su proposta del PRESIDENTE, la Commissione conviene l'accantonamento delle predette proposte emendative.

Previo parere contrario della rappresentante del GOVERNO e del RELATORE, sono posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 12.0.4, 16.0.3, 16.0.11 (testo 2) e 16.0.1.

Previo parere contrario della rappresentante del GOVERNO e del RELATORE, sono altresì poste in votazione e respinte le proposte 11.45 (testo 2), 11.2 e 12.0.3.

Il senatore NICITA (PD-IDP), nel preannunciare il voto favorevole sugli emendamenti da lui precedentemente segnalati, osserva che, a prescindere dalle varie posizioni politiche sul punto, le misure sul superbonus edilizio hanno comunque contribuito a rafforzare la crescita del prodotto interno lordo nel periodo successivo alla pandemia. L'insieme delle misure ha altresì prodotto rilevanti trasformazioni nel comparto edilizio, con la necessità di far fronte a numerose lavorazioni in tempi particolarmente ristretti: gli emendamenti presentati dalla sua parte politica mirano quindi ad attenuare le predette difficoltà, sia di natura contabile che materiale. La mancata proroga del superbonus produrrebbe inoltre gravi effetti sistemici, con forti rischi di spiazzamento sia sul lato dell'offerta, sia sul lato della domanda.

L'oratore pone altresì l'accento sulla necessità di implementare misure che favoriscano l'efficientamento energetico delle abitazioni, in modo da implementare le direttive europee vigenti sul punto.

Conclude ponendo l'accento sugli emendamenti presentati dal gruppo del Partito democratico, che ha presentato emendamenti volti ad introdurre detrazioni in favore del settore agricolo e del riciclo della plastica.

La senatrice LORENZIN (PD-IDP) preannuncia il proprio voto favorevole sull'emendamento 11.26, volto a detassare l'acquisto di particolari prodotti per i soggetti incontinenti (in particolare bambini e anziani) e donne che hanno avuto problemi durante la gravidanza, rimarcando la particolare valenza sociale della misura su cui vi è grave disattenzione da parte del Governo.

Interviene, altresì, per dichiarazione di voto favorevole sugli emendamenti segnalati dai senatori Nicita e Beatrice Lorenzin, il senatore PATUANELLI (M5S), contestando le recenti dichiarazioni della Presidente del Consiglio sull'andamento dell'economia italiana immediatamente successivo all'emergenza pandemica. Infatti, nel 2019, ossia precedentemente alla pandemia, il Pil italiano era di 1.787 miliardi di euro (a fronte dei 3.667 della Germania) mentre, nel 2022 è cresciuto a 1.946 miliardi di euro (a fronte dei 3.876 della Germania); inoltre, avendo riguardo alla crescita nell'anno 2022 rispetto al 2021, il prodotto interno lordo italiano è cresciuto dell'8,89 percento (rispetto al 5,69 percento della Germania). Tali dati non integrano pertanto un semplice rimbalzo del prodotto interno lordo, come riferito dalla Presidente del Consiglio, ma concretizzano una robusta crescita economica.

Il senatore MANCA (PD-IDP) interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 18.0.5, recante disposizioni per favorire la stipula di contratti di locazione a canone concordato in favore degli studenti universitari.

L'assenza di una specifica proposta del Governo sul punto appare infatti cosa particolarmente grave, considerato che l'onerosità dei canoni incide fortemente sulla possibilità, per gli studenti, e in particolare per quelli a basso reddito, di scegliere liberamente l'università a cui iscriversi.

L'oratore si pone altresì in maniera fortemente critica sulla politica del Governo e della maggioranza: avendo riguardo, infatti, al testo degli emendamenti presentati dal Governo e dai relatori, appare evidente che da un lato vengono trascurate tematiche assolutamente prioritarie (come quella sottesa all'emendamento in questione) e che, dall'altro si privilegia una politica economica di stampo ultraliberista, che affida esclusivamente al mercato la determinazione dei canoni, con conseguenti diseguaglianze e sperequazioni in danno delle famiglie a basso reddito.

Conclude osservando che l'introduzione di un canone concordato potrebbe anche favorire il recupero in una cornice di legalità delle locazioni delle abitazioni agli studenti universitari che, spesso, vengono stipulate senza un regolare contratto.

Previo parere contrario della rappresentante del GOVERNO e del RELATORE, sono posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 11.26, 11.0.43, 18.10, 18.0.5.

Il PRESIDENTE ricorda quindi che gli emendamenti 12.0.11, 16.0.10 (testo 2), 18.16 e 18.18 non sono posti in votazione in quanto precedentemente dichiarati inammissibili.

Si passa agli articoli da 26 a 40, relativi al Titolo V del provvedimento.

Il senatore PATUANELLI (M5S), a nome del suo Gruppo, preannuncia la richiesta di accantonamento degli emendamenti 26.2, 27.0.4, 27.0.5, 30.4 (testo 2), 30.0.5, 30.0.6, 35.0.3, 35.0.5, 36.12, nonché gli emendamenti 39.8, 39.10, 39.17, 39.20, 39.24, 39.0.21 e 39.0.29.

Chiede, inoltre, un voto formale sugli emendamenti 33.6, 35.0.3, 38.1, 38.2, 39.0.16, 39.0.17, 40.16, 40.25, 40.27 e 40.0.43.

Il PRESIDENTE ricorda che risultano inammissibili le proposte 33.7, 34.2, 34.5 (testo 2), 39.0.62 e 39.0.66 (testo 2).

La senatrice PAITA (IV-C-RE), a nome del suo Gruppo, chiede di accantonare, con riferimento al Titolo IV, gli emendamenti 18.7 e 24.9, mentre con riferimento al Titolo V, gli emendamenti 30.5, 30.14, 31.5, 32.0.6, 32.0.10, 32.0.11, 33.2, 33.7, 34.2, 34.5 (testo 2), 34.0.45, 34.0.69, 34.0.102, 35.0.2 (testo 2), 37.7, 37.0.1, 37.0.13, 39.13, 39.39, 39.40, 39.0.34, 39.0.62, 39.0.64, 39.0.66 (testo 2), 40.1. 40.4, 40.20, 40.21, 40.0.28 (testo 2), 40.0.30a, 40.0.32 e 43.0.3.

Il PRESIDENTE ricorda che gli emendamenti 30.4 (testo 2), 33.7, 34.2, 34.5 (testo 2), 39.0.62, 39.0.66 (testo 2) sono stati precedentemente dichiarati inammissibili.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS), a nome del Gruppo Misto - Alleanza Verdi e Sinistra, chiede di accantonare gli emendamenti 26.4, 26.0.1, 26.0.2 (testo 2), 34.0.95 (testo 2), 34.0.98, 34.0.99, 34.0.100, 34.0.101, 40.14 e 40.0.10.

Chiede, inoltre, un voto formale sugli emendamenti 30.23, 30.28 e 33.1.

Il senatore MANCA (PD-IDP), a nome del suo Gruppo, chiede di accantonare gli emendamenti 27.0.8, 28.7, 32.0.2, 32.0.5, 32.0.8, 34.0.6, 34.0.35, 34.0.54, 39.4, 39.11, 39.14, 39.15, 39.16, 39.22, 39.42, 39.0.23, 39.0.25, 39.0.27, 39.0.42, 39.0.53, 39.0.54, 39.0.56, 39.0.57, 39.0.58, 40.15, 40.19, 40.0.23, 40.0.26, 40.0.34 e 40.0.35. Chiede, inoltre, di accantonare, ma con preghiera al Governo di svolgere un approfondimento, gli emendamenti 34.0.10, 34.0.13, 34.0.14 e 35.0.7.

Chiede, infine, un voto formale sugli emendamenti 30.1, 30.10 (testo 2), 30.21, 30.0.1 (testo 2), 33.3, 34.0.36, 34.0.38, 35.0.10, 39.2, 39.3, 39.35, 39.36, 39.38, 40.3, 40.5, 40.6, 40.24, 40.28, 40.0.22, 40.0.30 (testo 2), 40.0.33, 40.0.37 e 40.0.40.

Il senatore NICITA (PD-IDP) preannuncia il ritiro dell'emendamento 37.0.6, poiché la proroga del termine in materia di lavoro agile per i genitori lavoratori con figli minori di anni 14 è stata già inserita nel decreto-legge n. 145 del 2023 (decreto anticipi).

Chiede, quindi, di accantonare anche gli emendamenti 34.0.57 (testo 2) e 36.0.4.

Il PRESIDENTE propone di procedere nella successiva seduta alle votazioni inerenti agli emendamenti riferiti agli articoli relativi al Titolo V.

Ricorda inoltre che, con riferimento agli emendamenti votati, sino all'articolo 25, sono da considerarsi respinti tutti i restanti emendamenti non espressamente posti ai voti, ad eccezione degli emendamenti accantonati.

Ricorda che sono accantonati altresì tutti gli emendamenti dei relatori e del Governo e relativi subemendamenti.

Sono inoltre accantonati gli emendamenti del Comitato della legislazione.

Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.