Legislatura 19ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 166 del 11/12/2023

IN SEDE REFERENTE

(926) Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026,

(Tab.1) - Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2024 e per il triennio 2024-2026 (limitatamente alle parti di competenza)

(Tab.2) - Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2024 e per il triennio 2024-2026 (limitatamente alle parti di competenza)

(Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame sospeso nella seduta pomeridiana del 7 dicembre.

Il PRESIDENTE avverte che il Governo ha presentato gli emendamenti 33.1000, 65.0.1000 e 75.1000, pubblicati in allegato. Ricorda che il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti è stato fissato per domani, martedì 12 dicembre 2023, alle ore 10.

Ricorda altresì che, secondo quanto convenuto, l'illustrazione degli emendamenti si concluderà domani, alle ore 20.

Comunica poi che sono pervenute le riformulazioni 54.0.46 (testo 2) e 62.0.6 (testo 2), pubblicate in allegato.

Comunica altresì che è revocata la dichiarazione di inammissibilità per copertura dell'emendamento 23.14.

Qualora dovessero essere presentati ulteriori emendamenti del Governo entro questa sera, propone che il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti sia stabilito per domani sera alle ore 19.

Dichiara quindi che può cominciare l'illustrazione degli emendamenti.

La senatrice CASTELLONE (M5S) chiede di poter conoscere il metodo di prosecuzione dei lavori, atteso che non risultano ancora presentati gli emendamenti dei relatori e il quadro completo degli emendamenti del Governo.

Il PRESIDENTE ricorda che l'illustrazione degli emendamenti proseguirà nelle giornate di oggi e domani.

Fa presente, inoltre, che dovrebbe essere presentato un ulteriore emendamento da parte del Governo e, quindi, come preannunciato sarà fissato un nuovo termine per la presentazione dei relativi subemendamenti.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) chiede di conoscere quanti siano complessivamente e quando saranno presentati gli emendamenti da parte del Governo, risultando necessario chiarire il quadro di tali emendamenti dell'Esecutivo e dei relatori, preventivamente ad ogni illustrazione da parte dei parlamentari.

Il senatore PATUANELLI (M5S) interviene per svolgere considerazioni fortemente critiche, atteso che è da ritenere politicamente irricevibile un emendamento del Governo che copre le maggiori spese con le risorse del cosiddetto Fondo per i parlamentari, perché costituisce un affronto al Parlamento da parte del Governo.

Non è, infatti, possibile procedere all'esame del disegno di legge di bilancio in una situazione di compromissione sostanziale, per il 50 per cento, del fondo dedicato al Parlamento, ridotto in misura così importante.

Chiede quindi formalmente alla Presidenza di attivarsi affinché il Ministro dell'economia ovvero il Ministro per i rapporti con il Parlamento possano venire a riferire su tale grave profilo.

Conclude richiamando la necessità di chiarire il quadro e i tempi di presentazione degli emendamenti del Governo e dei relatori, quale elemento imprescindibile per consentire il lavoro delle opposizioni.

Il senatore BOCCIA (PD-IDP) fa presente criticamente che non ci sono pareri su alcuno degli emendamenti parlamentari presentati in data odierna. Sarebbe, invece, utile avere un parere dell'Esecutivo sugli emendamenti presentati dalle opposizioni per poter procedere ad un esame ordinato.

Continua sottolineando come attualmente il Governo non prenda posizione sugli importanti temi che interessano il Paese, mentre dovrebbe fornire informazioni sulla disposizione e sul preannunciato emendamento relativo al ponte sullo stretto di Messina.

Relativamente alle risorse del Fondo per i parlamentari, questo risulta inappropriato per la pochezza delle disponibilità, in un quadro di già forte compressione delle prerogative del Parlamento.

Chiede, pertanto, che il Ministro venga a riferire in Commissione, associandosi alla richiesta formale già formulata in tal senso.

Interviene criticamente la senatrice FREGOLENT (IV-C-RE) che pone forti perplessità sui tempi e sull'andamento dei lavori, con particolare riferimento ai ritardi del Governo. Tali ritardi non devono ricadere sulle opposizioni, che vedono per di più tagliate le esigue risorse a disposizione.

Chiede, inoltre, di sapere se verranno esaminati tutti gli emendamenti presentati dalle forze di opposizione e se il Fondo parlamentare sarà incrementato, ripristinando le relative risorse, al fine di garantire un pieno esame parlamentare.

Conclude formulando osservazioni assai critiche sul fatto che il ritardo ascrivibile al Governo e all'attuale maggioranza stia paventando concretamente il rischio di esercizio provvisorio.

Il PRESIDENTE dà la parola alla rappresentante del Governo per fornire i chiarimenti richiesti.

La sottosegretaria ALBANO afferma che il Fondo a disposizione del Parlamento per realizzare interventi di possibile interesse viene rimodulato in metà parte corrente e metà conto capitale per un totale di 100 milioni di euro annui.

Riguardo, poi, i pareri sugli emendamenti, fa presente che, considerato il numero elevato degli stessi, non sono ancora stati predisposti tutti i pareri ma verranno forniti nei tempi necessari per la votazione.

Ricorda inoltre che sono già stati presentati dal Governo tre emendamenti e in serata dovrebbe arrivare un quarto emendamento dell'Esecutivo.

Conferma l'impegno della maggioranza a garantire la presentazione degli emendamenti anche dei relatori in tempi brevi.

Rimane, infine, la disponibilità ad affrontare le necessità relative ad eventuali esigenze ulteriori rispetto al Fondo parlamentare come quantificato.

Il senatore BOCCIA (PD-IDP) prende atto che il Governo ha deciso di intervenire sulla natura del Fondo parlamentare, ripartito per metà di parte corrente e per metà in conto capitale, formulando rilievi assai critici attesa la forte criticità del taglio fatto dal Governo alle relative risorse. Chiede quindi di effettuare una programmazione reale, con un chiarimento del quadro generale, delle tempistiche dei lavori rispetto alla calendarizzazione in Aula della legge di bilancio.

Il senatore PATUANELLI (M5S) ricorda di aver chiesto un mese fa, alla presenza della sottosegretaria Savino, una relazione dettagliata sulla consistenza del patrimonio destinato, ma di non aver avuto ancora alcuna risposta dal Governo.

Poiché le somme contenute nel suddetto patrimonio destinato potrebbero essere usate per le riformulazioni, evidenzia che il termine per le riformulazioni degli emendamenti dovrebbe essere conseguentemente posticipato.

Inoltre, fa notare che la nuova composizione del Fondo parlamentare, metà parte corrente e metà conto capitale, è tale da consentire inevitabilmente solo interventi micro-settoriali, elemento particolarmente critico.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) chiede, associandosi alle richieste dei colleghi, di avere un quadro di complessivo chiarimento da parte del Governo.

Sottolinea che, sebbene nessuno intenda rischiare l'esercizio provvisorio, l'andamento dei lavori e l'assenza di chiarezza da parte della maggioranza, costituisce un gravo attacco alle prerogative del Parlamento.

Continua sostenendo che bisogna intervenire in maniera diversa, data l'esiguità del Fondo dei parlamentari, anche ipotizzando pochi interventi ma condivisi dalle diverse parti politiche e nell'interesse reale dei cittadini.

La senatrice LORENZIN (PD-IDP) fa presente che una legge di bilancio su cui non può intervenire non solo l'opposizione, ma anche la maggioranza, costituisce un fatto grave, accaduto solo in momenti molto difficili, quali la crisi post-Covid ovvero situazioni di grave crisi economica. Sembra, ad oggi, che il Parlamento sia esautorato dei suoi poteri perché in atto, di fatto, un commissariamento, senza che a fronte di ciò vi sia, tuttavia, un ancoraggio ad una situazione di emergenza segnalata espressamente dal Governo.

Nel decreto-legge anticipi già lo spazio di manovra era compresso al massimo, essendo stati esaminati solo emendamenti ordinamentali, ed ora risulta altrettanto compresso, rispetto al ruolo del Parlamento, l'esame della legge di bilancio.

Sottolinea quindi come sarebbe necessario un intervento del Ministro per i rapporti con il Parlamento, che chiarisca la situazione alla base di una tale compressione dell'esame parlamentare, che non risulta delineare una situazione dignitosa nel quadro istituzionale.

Sottolinea, infine, che i margini di manovra sono talmente stretti che non consentono di affrontare i reali problemi del Paese, tra cui ricorda i temi della sanità, del lavoro, dell'innovazione digitale, che riguardano la vita delle persone e di cui la maggioranza appare dimenticarsi.

Interviene la senatrice CASTELLONE (M5S) che, richiamando quanto detto dai colleghi di opposizione, afferma che illustrare gli emendamenti solo come fatto formale non ha alcuna utilità, occorrendo invece illustrarli in un quadro politico chiaro, per avere dei concreti risultati.

Chiede quindi di avere chiarimenti sul quadro generale, evidenziando un quadro preoccupante di scarsità di risorse e di criticità su progetti, come il Ponte sullo Stretto, che non giovano al sistema Paese.

Conclude richiamando lo scarso utilizzo delle risorse del PNRR, per un importo pari all'1 per cento, alla luce dell'ultima relazione dell'UPB, vero tema da affrontare per il Paese.

Il senatore LIRIS (FdI), pur comprendendo le rimostranze dell'opposizione, invita i colleghi a rinviare a domani la definizione del prosieguo dei lavori, laddove sarà avvenuta la presentazione del quadro degli emendamenti da parte del Governo e dei relatori.

Il senatore NICITA (PD-IDP), associandosi alla richiesta di un generale chiarimento sul quadro dei lavori, date le numerose criticità e i ritardi della maggioranza, chiede poi che venga stralciata la disposizione sul ponte sullo stretto di Messina, perché non sussistono le relative risorse e pertanto lo stesso non è finanziabile.

Suggerisce di inserire la norma nel decreto "mille-proroghe", a seguito di un approfondimento e una verifica sulla certezza delle risorse.

Il PRESIDENTE, alla luce delle osservazioni manifestate dall'opposizione, propone di valutare nella giornata di domani il quadro dei lavori, nel momento in cui sarà presentato l'emendamento del Governo.

Ribadisce, come già dichiarato dal Governo, che il cosiddetto Fondo per i parlamentari sarà riportato alle dotazioni già previste, mentre in questa fase dovrà comunque procedersi alla conclusione della fase di illustrazione degli emendamenti presentati al disegno di legge di bilancio.

Il senatore BOCCIA (PD-IDP) fa presente che gli emendamenti presentati dall'opposizione possono essere raggruppati per temi e, quindi, al fine di discutere quelli che potrebbero avere un esito, ribadisce che appare opportuno sapere preventivamente quali siano i temi che il Governo e la maggioranza vogliono portare avanti.

Il PRESIDENTE, preso atto delle diverse posizioni, rileva che la cornice entro cui si potrà operare potrà essere definita dopo la presentazione degli emendamenti da parte del Governo e dei relatori, per cui, successivamente a tale presentazione, con un Ufficio di Presidenza, saranno stabilite nel dettaglio le modalità e i tempi di prosecuzione. Ribadisce, inoltre, che proseguirà come previsto la fase dell'illustrazione delle proposte, attualmente in corso.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 18,10.