Legislatura 19ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 59 del 13/12/2023

IN SEDE REFERENTE

(936) Conversione in legge del decreto-legge 15 novembre 2023, n. 161, recante disposizioni urgenti per il «Piano Mattei» per lo sviluppo in Stati del Continente africano

(Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 5 dicembre.

Il PRESIDENTE dà la parola al vice ministro Cirielli.

Il vice ministro CIRIELLI illustra il suo ruolo nella Cabina di regia, sottolineando altresì la presenza, in quella sede, del direttore generale dell'Agenzia per la cooperazione allo Sviluppo, anche per un miglior coordinamento delle politiche e delle azioni svolte dal Sistema Paese in Africa. In merito alle perplessità emerse nel corso della discussione sui contenuti del disegno di legge in esame, desidera evidenziare che l'idea guida del Governo della partnership paritaria con i paesi africani comporta un processo di costruzione e di definizione del Piano Mattei che coinvolge i paesi africani e, al riguardo, ricorda che il prossimo gennaio si svolgerà la Conferenza Italia-Africa, un momento determinante per la definizione di progetti e contenuti.

Un secondo elemento che guida l'azione del Governo nella definizione del Piano Mattei è il ruolo di portavoce che vuole svolgere rispetto all'Unione europea nei confronti del continente africano, nell'applicare un modello di cooperazione di partnership paritaria. Per quanto riguarda i settori di attenzione del Piano, desidera sottolineare il rilievo dell'azione per lo sviluppo del capitale umano dei paesi africani in un'ottica non più assistenzialistica, ma di costruzione sulla persona.

Per ciò che concerne le risorse finanziarie, il Governo ha provveduto a reindirizzare una gran parte del Fondo italiano per il Clima a disposizione di Cassa depositi e prestiti verso i paesi africani con particolare riguardo alla regione Mena.

Un'ulteriore attenzione sarà indirizzata all'azione bilaterale dell'Italia nel continente africano e al riguardo ricorda le ottime capacità delle organizzazioni della società civile a svolgere un lavoro attento e concreto, portando un contributo sostanziale all'azione del Paese.

Il senatore MARTON (M5S) si sofferma sul rafforzamento dell'azione bilaterale nei paesi del continente africano, e domanda quale sia l'orientamento degli altri Stati membri dell'Unione europea rispetto al Piano Mattei.

Il vice ministro CIRIELLI ricorda la buona percezione di cui gode l'Italia in numerosi paesi africani anche per una predisposizione più disponibile al dialogo. Spesso l'Unione europea, in occasione dei numerosi ai colpi di stato nei paesi del Sahel, ha reagito con l'adozione di sanzioni che inevitabilmente hanno colpito in modo indiscriminato le popolazioni. Al riguardo il Governo ritiene opportuno un atteggiamento di maggiore disponibilità, volto a non isolare instabili stati africani e a non rendere più gravi le condizioni di sofferenza delle popolazioni.

Riguardo agli obiettivi del Piano Mattei riferisce di aver svolto un'azione diplomatica con numerosi paesi dell'Unione europea e di aver superato gran parte delle perplessità da alcuni espresse. Auspica inoltre che parte delle risorse nell'ambito di Team Europe e della strategia Global Gateway siano rimodulate a favore dell'Africa. Afferma infine che è suo intendimento potenziare le risorse umane e rinforzare l'azione dell'Agenzia per la cooperazione allo sviluppo.

Il senatore DELRIO (PD-IDP), nel sottolineare l'approvazione dell'iniziativa del Governo italiano nei confronti dell'Africa, deve però sottolineare la mancanza di contenuti del Piano Mattei, così come determinato dal disegno di legge in esame, che si limita a delineare una struttura organizzativa, e mancando di risorse dedicate, sembrerebbe essere un mero contenitore di risorse già esistenti. Ricorda, al riguardo, che l'Unione europea ha da tempo adottato un piano per l'Africa con 150 miliardi di stanziamenti.

Desidera, infine, sottolineare la ricchezza di relazioni tramandata dai Governi del centro-sinistra, a cominciare dall'approvazione della legge n. 125 del 2014, ma soprattutto il ruolo svolto dagli enti locali nella cooperazione internazionale a favore di diversi paesi dell'Africa svolgendo un ruolo determinante a favore del Sistema Paese.

Il vice ministro CIRIELLI condivide l'azione fondamentale degli enti locali, ministeriali e territoriali nei confronti dei quali il Governo si è impegnato ad aumentare le risorse destinate alla cooperazione internazionale.

Quanto ai contenuti del Piano, ribadisce che il Governo sta lavorando positivamente alla sua costruzione e che il Parlamento sarà doverosamente coinvolto in questo processo. Auspica che sia possibile, attraverso la cooperazione internazionale, dare una risposta alle crescenti difficoltà delle democrazie occidentali nei confronti di Stati fragili e instabili in un mondo sempre più caratterizzato da blocchi contrapposti e dalla presenza di Stati totalitari.

Il senatore SPAGNOLLI (Aut (SVP-PATT, Cb)), ribadendo il sostegno al Piano Mattei, ne critica la scarsità di contenuti. Desidera quindi ricordare che la considerazione di cui gode l'Italia in alcuni paesi africani, dipende anche da un passato coloniale non sempre di successo. Sottolineando che il modello di cooperazione europea si differenzia da quello cinese e americano, per un diverso atteggiamento di collaborazione con i paesi africani, si domanda quale sia il livello di concorrenza al riguardo.

Il senatore MENIA (FdI) ricorda, tra le numerose situazioni di crisi nel continente africano, l'importanza del Sahel e che la scorsa settimana il Niger ha deciso di chiudere tutti i rapporti di collaborazione con l'Unione europea. In questo contesto ritiene che l'Italia, attraverso l'attuazione del Piano Mattei, debba svolgere un'azione propulsiva e domanda quale e quanto sia l'autonomia del nostro Paese rispetto all'azione dell'Unione europea.

Il vice ministro CIRIELLI dichiara di condividere parte delle aspettative espresse nel dibattito e afferma di voler svolgere un ruolo di interlocuzione costante con la Commissione in merito all'attività svolta dalla cabina di regia prevista dal Piano Mattei.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 9,15.