Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 105 del 16/11/2023
Azioni disponibili
ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali (COM(2023) 533 definitivo)
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, e rinvio)
Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 15 novembre.
Il senatore SCURRIA (FdI), relatore, dà conto del contributo integrativo fornito dal Governo sulla proposta in esame, ove si sottolinea come le nuove disposizioni previste potrebbero avere un impatto sfavorevole, non solo per il settore pubblico, che continua a riscontrare difficoltà a conformarsi alle disposizioni della direttiva 2011/7/UE, ma anche nell'ambito dei rapporti commerciali fra le imprese.
In particolare, per quanto concerne l'incidenza sul bilancio nazionale, la relazione evidenzia che i dati a disposizione mostrano, in riferimento al 2022, un importo complessivo del debito commerciale delle pubbliche amministrazioni pari a 29,3 miliardi di euro, dei quali la componente «scaduta» si attesta a circa 15,8 miliardi, che rappresenta il 54,1 per cento dell'importo complessivo.
Con il nuovo regolamento diventerebbe automatico il pagamento degli interessi di mora (senza necessità di richiesta da parte del creditore, il quale peraltro non può rinunciarvi), con riflessi negativi per i soggetti debitori.
Si ritiene anche discutibile la scelta di adottare un regolamento al posto di una direttiva, la quale meglio potrebbe tenere conto delle specificità dei singoli Paesi, con particolare riferimento ai diversi elementi di criticità relativi alla gestione del ciclo di spesa e ai tempi di pagamento. Si ritiene inoltre che l'applicazione delle nuove regole, contenute nella proposta di regolamento, potrebbe avere un impatto significativo nell'ambito di un quadro di regole inderogabili e di condizioni irrinunciabili, che incidono pesantemente anche sul principio della libertà contrattuale.
Peraltro, sempre in base ai dati forniti, in merito ai tempi di pagamento e debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni, aggiornati al 2022, le regioni presentano un miglioramento nelle loro performance, mentre gli enti locali registrano un tempo medio di pagamento di 37 giorni, termine superiore a quanto previsto dalla proposta di regolamento. Trattandosi di un dato medio, poiché molti enti locali effettuano i pagamenti in tempi brevi, molte altre amministrazioni comunali presentano tempi di pagamento che vanno ben oltre i 37 giorni.
Con riferimento al settore sanitario, la proposta di regolamento non ammette più i pagamenti a 60 giorni per gli Enti del Servizio sanitario nazionale, con prevedibili effetti negativi sugli oneri a carico dei predetti Enti, che sarebbero costretti ad adottare misure organizzative di rilevante impatto al fine di ricondurre i tempi di pagamento nell'ambito del nuovo termine di 30 giorni.
Il Relatore ritiene opportuno, quindi, approfondire gli aspetti di criticità, compresa la scelta di adottare un regolamento al posto dell'attuale direttiva, in coordinamento con l'omologa Commissione della Camera dei deputati e con il Governo, per addivenire a una posizione omogenea, che rappresenti il giusto equilibrio tra le diverse esigenze che compongono il quadro complessivo dei pagamenti nelle transazioni commerciali tra privati e con le pubbliche amministrazioni. L'obiettivo è quello di adottare una risoluzione, auspicabilmente entro il termine delle otto settimane previste dal Protocollo sulla sussidiarietà e proporzionalità, che scade il 28 novembre prossimo.
Il PRESIDENTE condivide l'opportunità che la Commissione si esprima in tempi brevi, e ritiene importante continuare a seguire i lavori presso le Istituzioni europee, anche tenuto conto che l'esame dovrebbe concludersi con la prossima Presidenza belga.
Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.
La seduta termina alle ore 9,55.