Legislatura 19ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 55 del 16/11/2023
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ATTI DI INDIRIZZO
(7-00006) Stefania Gabriella Anastasia CRAXI- Proposta di risoluzione sul conflitto tra Hamas e lo Stato d'Israele insorto a seguito dell'attacco del 7 ottobre 2023
(Esame e rinvio)
Il presidente Stefania CRAXI informa, in via preliminare, che, in data 14 novembre, è stata deferita alla Commissione una proposta di risoluzione, presentata a suo nome, sul conflitto tra Hamas e lo Stato d'Israele insorto a seguito dell'attacco del 7 ottobre 2023, che, peraltro, è stata precedentemente distribuita a tutti i commissari e che illustra succintamente.
Rispetto a tale testo, sono pervenute, da parte dei vari Gruppi, proposte di modifica e di integrazione di cui si è tenuto conto, provvedendo, pertanto, ad una sua rimodulazione in una nuova versione (pubblicata in allegato).
Invita, quindi, i membri della Commissione a svolgere le loro eventuali considerazioni in sede di discussione generale.
Il senatore DE ROSA (M5S), plaudendo all'iniziativa del presidente Craxi e congratulandosi per l'ottimo lavoro condensato nella proposta all'esame della Commissione, rileva, tuttavia, l'opportunità di procedere ad una ulteriore riflessione su alcuni contenuti specifici, nella consapevolezza, propria di tutti i Gruppi parlamentari, della complessità del problema che si sta affrontando.
La senatrice PUCCIARELLI (LSP-PSd'Az) dichiara brevemente di condividere la posizione del collega De Rosa.
Il senatore MENIA (FdI), prendendo atto del lavorio di cesello che è stato finora compiuto per addivenire ad un testo condivisibile da tutte le forze politiche, reputa anch'egli necessario disporre un ulteriore approfondimento.
Anche il senatore Enrico BORGHI (IV-C-RE) è dell'avviso che occorra rinviare la disamina, pur valutando il documento in argomento come una buona base di partenza, che tiene conto dei plurimi profili di una vicenda tragica e assai complicata.
Il senatore SPAGNOLLI (Aut (SVP-PATT, Cb)) esprime la sua condivisione rispetto agli interventi testé svolti dai colleghi. È, inoltre, necessario che la Commissione, attraverso il suo atto di indirizzo, palesi quella che è stata e deve continuare ad essere la posizione italiana rispetto al Medio Oriente, ossia una posizione mossa da una logica di equilibrio tra le parti.
Secondo il senatore ALFIERI (PD-IDP), premesso che esiste una base minima di concordanza tra tutte le forze politiche in merito all'attacco di Hamas del 7 ottobre scorso, bisogna prendere atto che l'evoluzione sul terreno di tale vicenda deve indurre a prendere in considerazione anche altri profili critici, quali, ad esempio, il problema degli insediamenti ebraici in Cisgiordania, la cui menzione, dal punto di vista del proprio Gruppo, non potrebbe essere sottaciuta nella redazione finale dello schema di risoluzione.
Peraltro, potrebbe essere opportuno anche riprendere alcuni passaggi delle più recenti dichiarazioni adottate, in sede di Unione europea e di G7, con l'appoggio del Governo italiano, e su cui il gruppo PD è d'accordo.
Il senatore GASPARRI (FI-BP-PPE) ritiene ragionevole la proposta di procedere ad un ulteriore e più accurato approfondimento delle varie questioni trattate nel documento in titolo, avendo come obiettivo una condivisione il più possibile unanime del medesimo.
Il senatore MARTON (M5S) fa notare come, pur nell'ultima versione della bozza in esame, non sia presente un concetto che ritiene di grande rilievo, ovvero l'"equivicinanza" che l'Italia dovrebbe assumere nei confronti delle due parti in causa, israeliani e palestinesi.
Rileva, inoltre, come l'atto d'indirizzo non contenga richieste di impegno al Governo che siano nuove o ulteriori rispetto alle determinazioni che l'Esecutivo già sta implementando nei vari fora internazionali.
Il senatore DELRIO (PD-IDP) tiene a ringraziare il Presidente per il notevole sforzo compiuto nella elaborazione di un documento che presenta indubbiamente non poche difficoltà, dovendo contemperare posizioni spesso contrapposte tra di loro.
Il sottosegretario SILLI, dopo aver apprezzato il tentativo, non facile, di pervenire ad una più ampia convergenza tra i diversi Gruppi, non può fare a meno di sottolineare come, pur di fronte alle drammatiche e strazianti immagini di civili vittime delle azioni di guerra, emerga in maniera non equivoca la responsabilità del gruppo terroristico Hamas, che non si fa scrupolo di usare i suddetti civili come scudo umano nell'intera area di Gaza, atteggiandosi, oggettivamente, in tal modo, come principale nemico del popolo palestinese.
Al presidente Stefania CRAXI preme mettere in evidenza, a conclusione di questo primo scambio di opinioni, come l'intento sotteso alla presentazione della bozza di risoluzione sia stato proprio quello di giungere auspicabilmente a un documento condiviso. Proprio in tale prospettiva, ritiene, quindi, necessario proseguire l'approfondimento tra le parti politiche, anche tenendo conto dei documenti internazionali approvati recentemente dall'Esecutivo italiano.
Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.
La seduta termina alle ore 9,40.