Legislatura 19ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 96 del 15/11/2023

SULLA PARTECIPAZIONE ALLA MISSIONE "VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ DI EUROJUST PER L'ANNO 2022"

La senatrice STEFANI (LSP-PSd'Az) riferisce alla Commissione sul 4° Incontro interparlamentare annuale "Valutazione delle attività di Eurojust", alla quale ha partecipato lo scorso 7 novembre a Bruxelles in rappresentanza della Commissione Giustizia.

In proposito, ricorda che Eurojust, l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale, ha il compito di sostenere e potenziare - assicurando sostegno giuridico, analitico, logistico e finanziario - il coordinamento e la cooperazione fra le autorità nazionali responsabili delle indagini e dell'azione penale contro le forme gravi di criminalità che interessano due o più Stati membri o richiedano un'azione penale su basi comuni. La competenza di Eurojust ricomprende i reati di competenza di Europol, nonché specifiche forme di criminalità, quali quella ambientale e informatica, la corruzione e il riciclaggio, le frodi e soprattutto la partecipazione a un'organizzazione criminale oltre a qualsiasi reato connesso o collegato.

Di particolare interesse per l'attività della Commissione si è rilevato il primo panel della riunione, dedicato all'illustrazione da parte del Presidente di Eurojust del Rapporto dell'attività di Eurojust per l'anno 2022 e delle prospettive per l'attività dell'Agenzia. Nel 2022 Eurojust ha trattato più di 11.500 casi in 13 categorie di forme gravi di criminalità transfrontaliera, che vanno dalla tratta di esseri umani e dal traffico di stupefacenti al terrorismo e alla criminalità informatica; tuttavia le tre tipologie principali di reato (più della metà dei casi) gestite dall'Agenzia nel 2022 hanno riguardato i reati economici (truffa e frode), il traffico di droga e il riciclaggio di denaro. Dal Rapporto emerge inoltre come i reati riguardanti la tratta di esseri umani e il traffico internazionali di migranti rappresentino i reati in più rapida espansione: rispettivamente + 124 e + 132 nuovi casi avviati nel 2022. L'Italia, secondo il Rapporto 2022, è il secondo Stato - subito dopo la Germania - per nuovi casi avviati dall'Ufficio nazionale, ed ha partecipato attivamente, anche attraverso squadre investigative comuni (cosiddetto SIC) a centinaia di nuovi casi avviati dagli altri uffici nazionali.

Di specifico interesse rispetto ai temi trattati dalla Commissione Giustizia nella XIX Legislatura, inoltre, risulta l'attività svolta da Eurojust con riferimento alla criminalità informatica ed in particolare alle conversazioni criptate, sempre più di frequente utilizzate dalle organizzazioni criminali - ricorda in proposito che Eurojust ha sostenuto le indagini relative alla piattaforma di comunicazione EncroChat nel 2020 e alla piattaforma di comunicazione Sky ECC nel 2021, quest'ultima oggetto di due recentissime sentenze della Corte di Cassazione (nn. 41554 e 41555 del 2023) in relazione all'utilizzabilità delle conversazioni criptate acquisite. Inoltre è costante il supporto dell'Agenzia nell'accesso transfrontaliero alle prove informatiche, anche attraverso il programma SIRIUS (Sistema di utilizzo integrato per il recupero di informazioni scientifiche).

Nell'illustrare ai membri dei parlamenti nazionali le prospettive per il futuro di Eurojust, il Presidente ha sottolineato come la priorità nell'ambito della cooperazione penale è certamente rappresentato dalla digitalizzazione della giustizia penale, progetto avviato fin dal 2018, e dall'individuazione di sistemi per assicurare canali di comunicazione sicuri tra le autorità giudiziarie penali. Nel sottolineare come la collaborazione tra Paesi terzi extra UE sia fondamentale per il contrasto dei reati di immigrazione clandestina e tratta di esseri umani, nonché per i reati compiuti dalle grandi organizzazioni criminali, il Presidente ha espresso l'auspicio che tale collaborazione venga rafforzata ulteriormente, anche con riferimento ai cosiddetti "paradisi fiscali". Infine, poiché la criminalità organizzata transnazionale si assicura profitti attraverso il compimento di molteplici reati - dalla tratta di esseri umani alla criminalità informatica - ha sottolineato come sia necessario rafforzare nel futuro gli strumenti a disposizione per facilitare l'emissione di provvedimenti di confisca.

Nel suo intervento svolto durante l'incontro interparlamentare, informa la Commissione di aver espresso una valutazione favorevole sulla attività della Agenzia e di aver sottolineato che, come riconosciuto proprio nel Rapporto per il 2022, il fenomeno del traffico dei migranti è una delle attività in rapida espansione e richiede una risposta globale, multidisciplinare e transnazionale anche attraverso la cooperazione tra Autorità giudiziarie degli Stati membri, nonché con le Autorità giudiziarie dei Paesi partner e con le organizzazioni internazionali. Il Presidente di Eurojust, nel replicare alle considerazioni svolte, ha ribadito come in particolare con riferimento ai reati transnazionali riguardanti il traffico di migranti e la tratta di esseri umani è fondamentale il ruolo e la collaborazione dei Paesi terzi extraeuropei. Tuttavia, di recente si è assistito ad un nuovo fenomeno che riguarda l'utilizzo di flussi di migranti illegali da parte di Stati terzi per esercitare pressione sull'Europa, in una sorta di guerra ibrida finalizzata a destabilizzare le nostre società. Per questi specifici fenomeni, la cooperazione evidentemente non è sufficiente, e quindi occorrerà aprire una riflessione comune sul punto al fine di fronteggiare questo tipo di flussi migratori.

Nel corso di un successivo incontro individuale con il Presidente di Eurojust, è stata auspicata la nomina del nuovo Membro Nazionale italiano. Al riguardo, condivide con tutti i componenti della Commissione l'invito a svolgere il più rapidamente possibile le procedure per la nomina dei membri italiani di Eurojust.

Il PRESIDENTE ringrazia a nome di tutta la Commissione la senatrice Stefani per la dettagliata relazione e ricorda come la partecipazione dei senatori agli incontri e alle conferenze interparlamentari in sede europea rappresenti un fondamentale momento di confronto e di arricchimento, anche ai fini del miglioramento della normativa nazionale.

Il senatore ZANETTIN (FI-BP-PPE), ringraziando a sua volta la senatrice Stefani, fa presente che la carica di Membro Nazionale presso l'Eurojust risulta attualmente vacante in quanto il precedente membro è stato di recente nominato a capo della Procura presso il Tribunale di Firenze. Auspica pertanto che, anche alla luce dell'esame parlamentare già concluso sullo schema di decreto legislativo recante adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento UE 2018/1727, che istituisce l'Agenzia dell'Unione Europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) e che sostituisce e abroga la decisione 2002/187/GAI, possa essere nominato in tempi brevi un nuovo Membro Nazionale, ricordando come la partecipazione all'Agenzia Eurojust rappresenti un elemento di grande valore nella carriera di un magistrato, tanto che è interesse anche dei giudici, e non solo dei magistrati con funzioni requirenti, far parte di questo organismo. Quanto ai contenuti della relazione illustrata, ritiene di particolare importanza il tema dell'utilizzabilità delle conversazioni acquisite attraverso piattaforme criptate, oggetto delle sentenze della Corte di Cassazione nn. 41554 e 41555 del 2023. Le pronunce infatti hanno stabilito che per l'acquisizione di tali conversazioni non è sufficiente la richiesta del pubblico ministero ma è necessaria un'ordinanza del giudice: i contenuti di tali sentenze rappresentano pertanto un punto di partenza per il legislatore che deve, anche su questo tema, intervenire per individuare il corretto bilanciamento dei diversi interessi coinvolti.

Il senatore POTENTI (LSP-PSd'Az), nel rinnovare i ringraziamenti alla senatrice Stefani per l'approfondita relazione, ritiene di particolare interesse il tema, trattato nella relazione annuale 2022 sull'attività dell'Eurojust, riguardante la raccolta, conservazione e analisi delle prove in relazione alla guerra in Ucraina; per ragioni professionali, partecipando al processo cosiddetto Milosevic, ha avuto modo di verificare come l'esigenza di garantire misure preordinate all'acquisizione di prove fosse particolarmente importante per assicurare questo tipo di giudizi. Pertanto, la particolare competenza dell'agenzia europea in materia di raccolta di prove in relazione alla guerra in Ucraina rappresenta certamente una innovazione, anche rispetto al sistema italiano in cui, per l'acquisizione anticipata delle prove, sono richieste specifiche garanzie quali la supervisione di un giudice e il rispetto del principio del contraddittorio. Valuta infine con particolare favore la collaborazione transnazionale in materia di reati ambientali, auspicando la creazione di pool specializzati in crimini ambientali anche per coadiuvare eventualmente in futuro l'attività delle commissioni parlamentari di inchiesta istituite sul tema in questa legislatura.

Il senatore RASTRELLI (FdI) ringrazia la senatrice Stefani anche perchè ritiene che il meccanismo complessivo di cooperazione europea internazionale rappresenti oramai una parte fondamentale ed integrante del sistema normativo nazionale. Ricorda infatti come la Commissione giustizia in questa legislatura abbia già avuto modo di esprimersi sia con riferimento all'attuazione dei regolamenti europei riguardanti la Procura europea, cosiddetta EPPO, sia con riferimento ai provvedimenti di congelamento e confisca attuati in ambito europeo. Anche l'agenzia Eurojust, che svolge principalmente un ruolo di supporto alle operazioni di indagine riguardanti crimini transnazionali, negli ultimi anni ha visto un progressivo ampliamento delle proprie competenze, che ha determinato un costante incremento dei casi trattati. Ad esempio, grazie al supporto di Eurojust e di Europol è stato possibile eseguire perquisizioni e arresti in tempo reale ed attraverso operazioni parallele in Paesi dell'Unione europea: la lotta comune contro il crimine transnazionale e la cooperazione di polizia rappresentano pertanto un momento fondamentale nell'azione degli Stati membri al fine di garantire sicurezza e legalità.