Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 129 del 08/11/2023
Azioni disponibili
IN SEDE REFERENTE
(615) Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione
(62) BOCCIA e altri. - Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, in materia di attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia alle regioni a statuto ordinario
(273) MARTELLA. - Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata di cui all'articolo 116, terzo comma, della Costituzione
- e petizione n. 180 ad essi attinente
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta pomeridiana odierna.
Riprende la votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 9, a partire dall'emendamento 9.8, su cui vi è un parere di semplice contrarietà della Commissione bilancio.
Il senatore CATALDI (M5S), nel dichiarare il proprio voto favorevole sull'emendamento in esame, coglie l'occasione per formulare rilievi critici sull'articolo 9 nel suo complesso, con il quale il Governo annuncia misure perequative e di promozione dello sviluppo economico, della coesione e della solidarietà sociale, senza tuttavia supportarle con gli investimenti necessari per stimolare l'economia del Paese e offrire a tutte le Regioni le medesime opportunità di crescita.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) ritiene che la previsione dell'emendamento 9.8 sia coerente con la finalità di evitare che l'autonomia differenziata determini una ulteriore disparità tra le Regioni.
Sottolinea criticamente che il Governo non ha ritenuto opportuno finora rispondere ai rilievi critici formulati dai giuristi dimessisi dal CLEP e dall'ex Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco. Segnala, tra l'altro, che la Commissione parlamentare per le questioni regionali ha approvato il parere sul testo in esame senza audire l'ex governatore Visco, come invece era stato stabilito, con una inopportuna accelerazione dei tempi.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) aggiunge la propria firma all'emendamento 9.8, condividendone le finalità.
Richiamandosi alle considerazioni del senatore Giorgis, precisa che, in Commissione parlamentare per le questioni regionali, le opposizioni hanno ritenuto di non partecipare alla votazione della proposta di parere in risposta alla decisione della maggioranza di accelerare i tempi senza l'adeguata istruttoria. Auspica che non ci siano forzature anche in sede referente, considerato che non vi sono ragioni di urgenza per il provvedimento in esame.
Il PRESIDENTE, nell'auspicare che la Commissione continui a lavorare in un clima di collaborazione costruttiva, ricorda che, in questa Commissione nel corso dell'esame, sono stati auditi 57 soggetti e acquisiti 66 documenti scritti, che sono stati già votati più di 600 emendamenti e che ne sono stati approvati 80, di cui 44 dell'opposizione. Pertanto, ritiene che il dibattito sia stato sufficientemente ampio e approfondito.
Considerato che restano da votare circa 26 emendamenti, propone di esaminarne metà nella seduta notturna e metà nella seduta già convocata per domani mattina, per poi svolgere le dichiarazioni di voto finali e conferire il mandato al relatore entro la sera di martedì 14 novembre, dopo aver effettuato l'audizione sui lavori del CLEP del professor Cassese, il quale si è reso disponibile per essere audito nella mattinata di martedì prossimo.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) sottolinea che, per mantenere un clima disteso, sarebbe preferibile evitare forzature e modificare le intese raggiunte. Ricorda, infatti, che si era convenuto di dedicare la seduta già convocata per le ore 9 di domani, giovedì 9 novembre, ad altri argomenti all'ordine del giorno.
Se la maggioranza insiste nell'accelerazione dei tempi per concludere l'esame in sede referente, alle opposizioni non resta che chiedere invece la sospensione dei lavori in attesa dell'audizione del professor Cassese, considerato che finora non è stata data risposta ai rilievi critici formulati in merito ai LEP, e mettere in atto pratiche ostruzionistiche, previste dal Regolamento.
Rileva, tra l'altro, che gli emendamenti approvati sono stati spesso riformulati su proposta del Governo e comunque non hanno una incidenza tale da modificare in modo sostanziale l'impianto di un provvedimento negativo e destinato ad aggravare le divisioni del Paese.
Il PRESIDENTE, nel prendere atto della posizione del senatore Giorgis, propone quindi di votare 13 emendamenti nella seduta notturna e di riprendere l'esame del provvedimento martedì 14 novembre, con l'audizione del professor Cassese dalle ore 10 alle ore 11,30 e la votazione dei restanti emendamenti entro la sera. Inoltre, propone di svolgere le dichiarazioni di voto finali per il conferimento del mandato ai relatori entro la sera di mercoledì 15 novembre.
La senatrice PIROVANO (LSP-PSd'Az) ritiene condivisibile la proposta, sebbene appaia preferibile concludere l'esame in sede referente questa settimana. Propone però di votare entro stasera almeno 15 emendamenti.
Il relatore DELLA PORTA (FdI) ritiene che la proposta del Presidente sia equilibrata.
Il senatore DE PRIAMO (FdI) si associa alle considerazioni del relatore Della Porta.
La senatrice TERNULLO (FI-BP-PPE) concorda con la senatrice Pirovano, pur ritenendo positivo anche il voto di 13 emendamenti.
La senatrice MAIORINO (M5S) accoglie la proposta del Presidente per la parte relativa alla votazione degli emendamenti, ritenendo però prematuro stabilire fin d'ora la conclusione dell'esame del disegno di legge n. 615 con il conferimento del mandato ai relatori.
La senatrice VALENTE (PD-IDP) si associa alle considerazioni della senatrice Maiorino, facendo presente che sarà anche necessaria una riflessione a seguito dell'audizione del professor Cassese. Ritiene quindi preferibile rinviare a martedì 14 novembre il dibattito sulla organizzazione dei lavori per la conclusione dell'esame in sede referente.
Il PRESIDENTE, in esito al dibattito, individua come proposta di mediazione la previsione per cui la votazione degli emendamenti sarà svolta in parte stasera, per poi concludersi entro la sera di martedì 14 novembre. Successivamente, si valuterà quando svolgere le dichiarazioni di voto finali e la votazione per il conferimento del mandato ai relatori.
La Commissione prende atto.
Posto ai voti, l'emendamento 9.8 è respinto.
L'emendamento 9.7 è inammissibile per effetto del parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.
Al fine di recepire la condizione della 5ª Commissione, il senatore RUSSO (FdI) riformula l'emendamento 9.9 (testo 2) in un testo 3, pubblicato in allegato. Sottolinea che la modifica apportata consente di tenere conto degli svantaggi derivanti dall'insularità, in particolare nell'individuazione delle misure per la perequazione infrastrutturale.
Il senatore DE PRIAMO (FdI) aggiunge la propria firma all'emendamento 9.9 (testo 3).
Posto ai voti, l'emendamento 9.9 (testo 3) è approvato.
L'emendamento 9.10 è inammissibile per effetto del parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.
L'emendamento 9.11 è precluso dall'approvazione dell'emendamento 9.9 (testo 3).
Il PRESIDENTE dispone di porre comunque in votazione l'emendamento 9.12, solo parzialmente assorbito dall'approvazione dell'emendamento 9.9 (testo 3).
Posto ai voti, l'emendamento 9.12 è respinto.
Con separate votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti 9.13, 9.14 e 9.15.
Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti identici 9.16 e 9.17 sono respinti.
Gli emendamenti 9.18 e 9.19 sono inammissibili per effetto del parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.
Posto ai voti, con il parere di semplice contrarietà della Commissione bilancio, l'emendamento 9.20 è respinto.
Gli emendamenti 9.21 e 9.22 sono inammissibili per effetto del parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.
In esito a distinte votazioni, gli emendamenti 9.23 e 9.24 risultano respinti.
Gli emendamenti 9.25, 9.26, 9.27 e 9.28 sono inammissibili per effetto del parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.
Il Presidente BALBONI (FdI), in qualità di primo firmatario, riformula l'emendamento 9.35 [già em. 3.3 (testo 2)] in un testo 2, pubblicato in allegato, al fine di recepire la condizione espressa della 5ª Commissione.
Posto ai voti, l'emendamento 9.35 [già em. 3.3 (testo 2)] (testo 2) è approvato.
Il ministro CALDEROLI invita i proponenti degli emendamenti 9.29 e 9.30 a riformularli in un testo identico all'emendamento 9.31, su cui vi è il parere favorevole del Governo.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP), accogliendo l'invito del Governo, riformula l'emendamento 9.30 in un testo 2, pubblicato in allegato, identico all'emendamento 9.31.
L'emendamento 9.29 decade per assenza dei proponenti.
Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti identici 9.31 e 9.30 (testo 2) sono approvati all'unanimità.
Posti congiuntamente ai voti, gli identici emendamenti 9.32 e 9.34 sono respinti.
Il PRESIDENTE avverte che resta da votare l'emendamento 9.33, oltre a tutte le proposte emendative riferite all'articolo 10.
Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 20,55.