Legislatura 19ª - 1ª e 2ª riunite - Resoconto sommario n. 15 del 26/10/2023
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IN SEDE REFERENTE
(878) Conversione in legge del decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, recante misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale
(Seguito e conclusione dell'esame)
Prosegue l'esame, sospeso nella seconda seduta pomeridiana di ieri, mercoledì 25 ottobre.
Il PRESIDENTE comunica che la senatrice Lopreiato, come precedentemente preannunciato al momento del ritiro dell'emendamento 7.0.2, ha presentato l'ordine del giorno G/878/20/1ª e 2ª, pubblicato in allegato.
Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 13.
Posto ai voti, l'emendamento 13.1 è approvato.
Il PRESIDENTE ricorda che sono già stati ritirati gli emendamenti 13.2, 13.3 e 13.4.
Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti identici 13.5 e 13.6 sono approvati.
Il sottosegretario OSTELLARI propone una riformulazione dell'emendamento 13.7, di cui dà lettura.
Il senatore RASTRELLI (FdI) riformula l'emendamento 13.7 in un testo 2, pubblicato in allegato, come proposto dal Governo.
Posto ai voti, l'emendamento 13.7 (testo 2) è approvato.
È altresì approvato l'emendamento 13.8.
Il sottosegretario OSTELLARI invita i proponenti a ritirare l'emendamento 13.9, in quanto le proposte di modifica introducono misure tecniche di difficile applicazione e prevedono in capo ai produttori obblighi di difficile attuazione.
La senatrice PETRENGA (Cd'I-NM (UDC-CI-NcI-IaC)-MAIE), in assenza dei proponenti, fa proprio l'emendamento 13.8 e lo ritira.
Il senatore RAPANI (FdI) ritira l'emendamento 13.18 e lo trasforma nell'ordine del giorno G/878/23/1ª e 2ª (pubblicato in allegato).
Si passa alla votazione dell'emendamento 13.10.
Il senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE) esprime rammarico per il parere contrario del Governo, soprattutto perché la proposta di modifica recepisce le sollecitazioni delle aziende telefoniche che fungono da provider. A suo avviso, proprio a causa delle difficoltà tecniche, la previsione dell'articolo 13 rischia di restare una mera enunciazione di principio, in quanto è molto complesso disciplinare l'accesso selettivo alla rete senza conculcare i diritti fondamentali garantiti nei Paese democratici.
Posto ai voti, l'emendamento 13.10 è respinto.
Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 13.11 e 13.12 sono respinti.
Il senatore LISEI (FdI) ricorda di aver ritirato l'emendamento 13.13, per trasformarlo nell'ordine del giorno G/878/19/1ª e 2ª (pubblicato in allegato).
Gli emendamenti 13.14 e 13.15 restano accantonati.
Il sottosegretario OSTELLARI invita i proponenti a ritirare l'emendamento 13.19 (testo 2).
Il senatore LISEI (FdI), accogliendo l'invito del Governo, ritira il predetto emendamento.
Il PRESIDENTE ricorda che l'emendamento 13.16 è già stato ritirato.
Sull'emendamento 13.17, interviene in dichiarazione di voto contrario la senatrice MALPEZZI (PD-IDP), che coglie una contraddizione tra l'estensione del concetto di opere cinematografiche e la riduzione dei fondi a sostegno del cinema.
Posto ai voti, l'emendamento 13.17 è approvato.
È quindi approvato l'emendamento 13.100 dei relatori.
Il sottosegretario OSTELLARI propone una riformulazione degli emendamenti 13.0.1, 13.0.2, 13.0.3 (testo 2) e 14.0.1, di cui dà lettura.
Il senatore DELRIO (PD-IDP) ringrazia il Governo per l'impegno nell'individuare una riformulazione che rispondesse all'esigenza di limitare l'accesso ai siti pornografici da parte dei più giovani, per consentire loro di sviluppare una corretta e sana concezione della relazione amorosa.
Riformula quindi l'emendamento 13.0.1 in un testo 2, pubblicato in allegato, nel senso indicato dal Governo.
La senatrice GELMINI (Az-IV-RE) ritiene apprezzabile il tentativo di tutelare i minori nell'accesso alla rete, attraverso la verifica dell'età anagrafica, anche se poi bisognerà verificare l'applicabilità delle norme proposte dal Governo.
Riformula quindi l'emendamento 14.0.1 in un testo 2, pubblicato in allegato, identico all'emendamento 13.0.1 (testo 2).
La senatrice MAIORINO (M5S) sottolinea di aver indicato nel testo 2 dell'emendamento 13.0.3 una soluzione alternativa, imponendo ai titolari di siti che diffondono contenuti sessualmente espliciti l'obbligo di verificare il possesso della maggiore età da parte dei propri utenti, eventualmente ricorrendo a servizi forniti da terze parti fidate, che garantiscono il rispetto dell'anonimato. In caso di inadempimento dell'obbligo, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dovrebbe disporre il blocco, via IP, dell'accessibilità al sito.
Pertanto, accetta l'invito del Governo, pur esprimendo rammarico perché la soluzione individuata avrebbe potuto essere più coraggiosa.
Riformula quindi gli emendamenti 13.0.2 e 13.0.3, rispettivamente, in un testo 2 e 3, pubblicati in allegato, identici all'emendamento 13.0.1 (testo 2).
Il PRESIDENTE precisa che la soluzione proposta consente di bilanciare diritti costituzionalmente tutelati.
Il senatore TOSATO (LSP-PSd'Az), condividendo gli obiettivi della proposta di riformulazione e le considerazioni del senatore Delrio, aggiunge la firma dei senatori della Lega delle Commissioni riunite all'emendamento 13.0.1 (testo 2) e annuncia il voto favorevole del Gruppo.
Il senatore LISEI (FdI) annuncia che i senatori di Fratelli d'Italia delle Commissioni riunite sottoscrivono l'emendamento 13.0.1 (testo 2). Ringrazia il Governo per avere proposto una soluzione in linea con gli emendamenti presentati dal Gruppo FdI all'articolo 13, volti ad accrescere le tutele per i minori, che attualmente invece vengono meno a partire dai 14 anni. Considerati i rischi a cui sono esposti i minorenni non solo per l'accesso a siti pornografici, ma anche a contenuti violenti, ritiene inaccettabile che non sia chiesta l'identificazione non solo per alcuni siti, ma anche per le piattaforme social.
Invita quindi il Governo a individuare forme di tutela più stringenti, da estendere fino alla soglia dei diciotto anni, compatibilmente con le norme europee in materia, che in effetti sembrano eccessivamente lassiste, e con l'evoluzione tecnologica.
La senatrice GELMINI (Az-IV-RE) si associa alle considerazioni del senatore Lisei. Si riserva di presentare un ordine del giorno sulla questione dell'accesso dei minori di quattordici anni ai social e a siti che diffondono contenuti inopportuni.
Il senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE) interviene in dissenso dal Gruppo, precisando di avere una opinione diversa sulla questione in esame.
Posti congiuntamente ai voti, gli identici 13.0.1 (testo 2), 13.0.2 (testo 2), 13.0.3 (testo 3) e 14.0.1 (testo 2) sono approvati.
Il senatore VERINI (PD-IDP) interviene incidentalmente per chiedere di acquisire per le vie brevi, eventualmente tramite la Presidenza del Senato, il parere espresso ieri dal CSM sul provvedimento in esame. Anche se ormai l'esame in sede referente sta per concludersi, potrebbe essere utile disporre di ulteriori approfondimenti per il dibattito in Assemblea.
Il PRESIDENTE si riserva di chiedere alla Presidenza del Senato di acquisire il parere espresso dal CSM.
Il senatore RASTRELLI (FdI) evidenzia che il CSM ha formulato questo parere, sebbene non richiesto, con l'astensione del vice presidente. A suo avviso, è inopportuno che il Consiglio tenti di incidere sulla legislazione in materia penale e sulla politica criminale, in violazione del principio di separazione dei poteri.
Il relatore ZANETTIN (FI-BP-PPE) precisa che il CSM spesso si pronuncia sui provvedimenti in corso di esame in Parlamento, basandosi sul testo originario, quindi al netto delle modifiche introdotte in Commissione.
Il PRESIDENTE osserva che si discuterà eventualmente sul merito solo dopo che il parere sarà stato acquisito.
Si passa all'esame dell'emendamento 13.0.4, precedentemente accantonato.
Il sottosegretario OSTELLARI esprime parere contrario, sia perché non è indicata l'autorità competente all'irrogazione della sanzione amministrativa proposta, sia perché la formulazione appare generica nella individuazione delle attività di promozione e induzione del gioco d'azzardo. Eventualmente, si potrebbe valutare un ordine del giorno in materia.
La senatrice MAIORINO (M5S) chiede di accantonarlo, riservandosi di valutarne l'eventuale trasformazione in ordine del giorno.
L'emendamento 13.0.4 è quindi accantonato.
Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 14.
Il PRESIDENTE ricorda che l'emendamento 14.1 è stato ritirato.
Posto ai voti con il parere favorevole dei relatori e del Governo, l'emendamento 14.2 è approvato all'unanimità.
Il PRESIDENTE ricorda che l'emendamento 14.3 è stato ritirato.
Posto ai voti, l'emendamento 14.4 è respinto.
Con distinte votazioni, sono quindi approvati gli emendamenti 14.5 e 14.100.
Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 15.
È posto ai voti e approvato l'emendamento 15.100.
Il PRESIDENTE ricorda che l'emendamento 15.1 è stato ritirato.
Il sottosegretario OSTELLARI invita i proponenti degli emendamenti da 15.2 a 15.10 a ritirarli, in quanto considerati assorbiti dall'emendamento 15.0.201 del Governo.
Il senatore LOTITO (FI-BP-PPE), in assenza dei proponenti, fa propri gli emendamenti 15.2, 15.3, 15.4, 15.5, 15.6, 15.7, 15.8, 15.9 e 15.10 e, accogliendo l'invito del Governo, li ritira.
Si passa alla votazione dell'emendamento 15.0.200.
Dopo un breve intervento del senatore GIORGIS (PD-IDP), che si riserva di intervenire nuovamente sull'emendamento 15.0.201 (testo 2) in ordini ai profili di ammissibilità, è posto ai voti l'emendamento 15.0.200, che risulta approvato.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) chiede al Governo di illustrare nel dettaglio alle Commissioni riunite i contenuti della proposta 15.0.201 (testo 2), che appare significativa sia per il contenuto normativo che per l'estensione dell'intervento. Infatti, è necessario comprendere l'attinenza dell'emendamento con i contenuti del decreto-legge e valutare nel merito la previsione relativa alla convocazione del tavolo tecnico.
Il sottosegretario OSTELLARI chiarisce che l'articolo 15 del provvedimento riguarda proprio le competenze dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni quale coordinatore dei servizi digitali.
Sullo stesso tema prende quindi la parola il senatore PARRINI (PD-IDP) che chiede conto alla Presidenza delle Commissioni riunite dei criteri utilizzati per la valutazione dell'ammissibilità dell'emendamento 15.0.201 (testo 2), il quale, a suo parere, reca profili macroscopici di estraneità rispetto ai contenuti del decreto-legge che, invece, introduce misure per il contrasto al degrado ed al disagio giovanile. Ritiene, infatti, che l'inserimento di questo emendamento in un decreto-legge recante misure del tutto diverse rappresenti un'offesa alla credibilità ed alla dignità del Parlamento, costretto ad approvare disposizioni estranee in un provvedimento d'urgenza, anziché in un autonomo disegno di legge di iniziativa parlamentare.
Il PRESIDENTE chiarisce che, ai sensi dell'articolo 97 del Regolamento, spetta alla Presidenza delle Commissioni riunite, nella sede referente, la valutazione circa la proponibilità delle proposte emendative, alla luce del perimetro delle materie contenute nel decreto-legge; come già rappresentato dal sottosegretario Ostellari, infatti, il provvedimento in esame, all'articolo 15, reca già disposizioni che riguardano espressamente la competenza dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in relazione ai contenuti illegali o comunque vietati trasmessi attraverso servizi digitali. La Presidenza delle Commissioni riunite quindi, nel rispetto delle prescrizioni regolamentari in materia di valutazione della proponibilità degli emendamenti, ha comunque adottato un criterio che consentisse a tutti i Gruppi parlamentari di arricchire il testo del provvedimento, che introduce disposizioni che riguardano diversi ambiti di intervento.
In considerazione dei lavori dell'Assemblea, sospende poi la seduta, avvertendo che essa riprenderà al termine delle votazioni ivi previste.
La seduta, sospesa alle 10,25, riprende alle ore 12,35.
Il PRESIDENTE, in attesa che su alcuni degli emendamenti dei relatori siano acquisiti i pareri del Governo, in vista di eventuali riformulazioni, propone di passare all'esame degli ordini del giorno.
A questo riguardo, la senatrice GELMINI (Az-IV-RE) presenta l'ordine del giorno G/878/22/1ª e 2ª, pubblicato in allegato, finalizzato a rendere più stringente il controllo sugli accessi a internet per i minori di 15 anni.
Il sottosegretario OSTELLARI dichiara di poter accogliere in un testo 2 l'ordine del giorno G/878/1/1ª e 2ª.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP), pur esprimendo qualche perplessità sulla proposta di riformulazione del sottosegretario Ostellari, dichiara tuttavia di aderirvi, intendendosi pertanto accolto l'ordine del giorno in questione (pubblicato in allegato).
Il sottosegretario OSTELLARI dichiara quindi di accogliere come raccomandazione l'ordine del giorno G/878/2/1ª e 2ª, mentre chiede, ai fini di un accoglimento, la riformulazione in un testo 2 dell'ordine del giorno G/878/3/1ª e 2ª che la senatrice BUCALO (FdI) dichiara di accogliere. Il testo 2 dell'ordine del giorno in questione, pubblicato in allegato al resoconto, si intende pertanto accolto.
Il sottosegretario OSTELLARI esprime, concordemente con i relatori, un avviso contrario sull'ordine del giorno G/878/4/1ª e 2ª, sul quale la senatrice MAIORINO insiste per la votazione.
Posto ai voti, l'ordine del giorno predetto è respinto.
Il rappresentante del GOVERNO dichiara altresì di accogliere come raccomandazione l'ordine del giorno G/878/5/1ª e 2ª, mentre esprime parere contrario sull'ordine del giorno G/878/6/1ª e 2ª che, posto ai voti, risulta respinto. Accoglie poi il testo 2 dell'ordine del giorno G/878/7/1ª e 2ª, di cui la prima firmataria, senatrice Maiorino, accoglie la riformulazione, pubblicata in allegato al resoconto.
Con il parere contrario del rappresentante del GOVERNO e dei RELATORI, posto ai voti, è poi respinto l'ordine del giorno G/878/8/1ª e 2ª, mentre è accolto come raccomandazione l'ordine del giorno G/878/9/1ª e 2ª.
Con separate votazioni, previo parere contrario del rappresentante del GOVERNO e dei RELATORI, sono quindi respinti gli ordini del giorno G/878/10/1ª e 2ª, G/878/11/1ª e 2ª e G/878/12/1ª e 2ª, mentre l'ordine del giorno G/878/13/1ª e 2ª è accolto come raccomandazione in una riformulazione, pubblicata in allegato, accettata dalla senatrice Maiorino.
Gli ordini del giorno G/878/14/1ª e 2ª, G/878/16/1ª e 2ª e G/878/18/1ª e 2ª - quest'ultimo derivante dalla trasformazione dell'emendamento 9.0.1 (testo 2) e pubblicato in allegato - sono accolti dal rappresentante del Governo. Gli ordini del giorno G/878/15/1ª e 2ª, G/878/17/1ª e 2ª, G/878/19/1ª e 2ª e G/878/20/1ª e 2ª, riformulati su invito del rappresentante del Governo in un testo 2, pubblicati in allegato, risultano accolti. L'ordine del giorno G/878/21/1ª e 2ª, derivante dalla trasformazione dell'emendamento 10.18 e pubblicato in allegato, è accolto come raccomandazione.
Sull'ordine del giorno G/878/22/1ª e 2ª si apre un breve dibattito in cui intervengono i senatori SCALFAROTTO (Az-IV-RE), Simona Flavia MALPEZZI (PD-IDP) e il sottosegretario OSTELLARI che invitano la presentatrice ad una riflessione sulla possibilità di ritirare l'ordine del giorno ovvero di riformularlo in altri termini.
Il PRESIDENTE propone una breve sospensione della seduta.
La seduta, sospesa alle ore 13,15, riprende alle ore 14.
Il senatore RAPANI (FdI) ricorda di aver precedentemente ritirato l'emendamento 3.18 ai fini della presentazione di un ordine del giorno G/878/23/1ª e 2ª.
La senatrice GELMINI (Az-IV-RE) deposita a sua volta una riformulazione dell'ordine del giorno G/878/22/1ª e 2ª, pubblicato in allegato al resoconto, che è accolto dal rappresentante del Governo.
Si riprende quindi la votazione dei subemendamenti all'emendamento 15.0.201 (testo 2).
Il PRESIDENTE ricorda che il testo 2 del 15.0.201 reca, rispetto al testo iniziale, la correzione di un refuso. Pertanto i subemendamenti presentati possono essere riferiti anche al testo 2 della proposta 15.0.201.
Il senatore BASSO (PD-IDP) interviene per sollecitare l'approvazione dei subemendamenti a sua firma, che come ben ricorda il Rappresentante del Governo, la sua parte politica aveva già presentato in occasione dell'approvazione della legge n. 93 del 2023 e finalizzati a dare soluzioni ad una serie di problematiche sia di carattere generale che di carattere particolare riguardante l'uso degli strumenti digitali e i poteri dell'AGCOM.
Con il parere contrario del rappresentante del GOVERNO e dei RELATORI posti separatamente ai voti, sono respinti i subemendamenti 15.0.201/1 e 15.0.201/2.
La senatrice STEFANI (LSP-PSd'Az) presenta quindi un testo 3, pubblicato in allegato, del subemendamento 15.0.201/3 (testo 2) che, posto ai voti, risulta approvato. Con distinte votazioni sono quindi respinti i subemendamenti 15.0.201/4, 15.0.201/5, 15.0.201/6, 15.0.201/7, 15.0.201/8, 15.0.201/9 e 15.0.201/10.
La senatrice PIROVANO (LSP-PSd'Az) aggiunge la propria firma e ritira il subemendamento 15.0.201/11, mentre risulta precluso da precedenti votazioni il subemendamento 15.0.201/12. Il subemendamento 15.0.201/13, posto ai voti, viene respinto per la parte non preclusa né assorbita dall'approvazione dell'emendamento 13.0.1 (testo 2).
Intervenendo in dichiarazione di voto contrario sull'emendamento del Governo 15.0.201 (testo 2), il senatore GIORGIS (PD-IDP) ritiene che l'emendamento rappresenta un pericoloso precedente circa i profili di omogeneità che la Corte costituzionale, in ordine a decreti-legge e alle leggi di conversione, ha più volte prescritto nelle sue sentenze. Ritiene, infatti, che anche l'articolo 15, che rappresenta la giustificazione all'ammissibilità dell'emendamento in discussione, non avesse realmente i profili di necessità e urgenza che sono stati rappresentati dai Gruppi di maggioranza. Auspica pertanto che questa pratica non sia ogni volta ripetuta nei prossimi decreti-legge, di cui peraltro la maggioranza ha fatto finora ampio uso mortificando completamente le prerogative del Parlamento. Se davvero si fosse voluto intervenire compiutamente sul tema della pirateria informatica, si sarebbero dovuti accogliere i numerosi subemendamenti presentati dal senatore Basso.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS), dichiarando di far proprie le osservazioni del senatore Giorgis, esprime il voto contrario del suo Gruppo.
La senatrice MAIORINO (M5S) annuncia il voto contrario del Gruppo del Movimento 5 Stelle su un emendamento che ha comportato molte ore di lavoro delle Commissioni riunite per consentire di salvaguardare gli interessi connessi alle attività sportive che, certamente, non sono facilmente riconducibili nel perimetro del decreto-legge quando, invece, sono stati dichiarati inammissibili emendamenti, come quello della senatrice Pirro, riguardanti l'assunzione di assistenti sociali per contrastare il disagio e la devianza minorile. Inoltre, nell'emendamento si prevede una procedura che in pochi minuti blocca la trasmissione pirata degli eventi sportivi, mentre inspiegabilmente servono procedure complesse per spegnere i siti nocivi per i minorenni. Esprime, quindi, profondo sconcerto per tali modalità di lavoro.
Annuncia il suo voto contrario anche il senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE), sottolineando come l'approvazione di norme in materia di telecomunicazioni comporti delle tecnicalità che, nel poco tempo concesso alle Commissioni riunite per la conversione del decreto-legge, i senatori non hanno potuto approfondire. Appare pertanto difficile comprendere quale sia la reale portata degli emendamenti che le Commissioni riunite stanno approvando.
Il PRESIDENTE ribadisce, riguardo alle obiezioni avanzate dal senatore Giorgis, che non spetta alla Commissione stabilire il perimetro dei contenuti dei decreti-legge, ma spetta alla presidenza delle Commissioni riunite valutare le proponibilità degli emendamenti rispetto a tali contenuti e questo è anche il caso dell'emendamento 15.0.201 (testo 2).
Posto ai voti, l'emendamento 15.0.201 (testo 2) risulta approvato nel testo subemendato.
Il senatore DAMIANI (FI-BP-PPE) fa proprio e ritira l'emendamento 15.0.1.
Successivamente, posto ai voti, è approvato il testo 2 dell'emendamento 15.0.2.
Il PRESIDENTE avverte quindi che si passerà all'esame degli emendamenti precedentemente accantonati, a partire dall'emendamento 3.0.1
Il sottosegretario OSTELLARI dà lettura di una proposta riformulazione dell'emendamento 3.0.1 che la senatrice PIROVANO dichiara di accettare presentando un testo 2, pubblicato in allegato.
La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) fa presente che, nella sua versione iniziale, avrebbe certamente valutato favorevolmente l'emendamento proposto dalla senatrice Pirovano; tuttavia, nella riformulazione, lo strumento dell'Osservatorio è stato troppo ridimensionato sia da un punto di vista delle risorse finanziarie che da un punto di vista delle competenze.
La senatrice PIROVANO (LSP-PSd'Az) ritiene che, tuttavia, anche la nuova riformulazione rappresenti un primo passo positivo nella direzione di una conoscenza della situazione delle periferie di tutto il Paese, il cui monitoraggio risulta indispensabile per adottare le misure necessarie ad intervenire nei territori più disagiati.
Posto ai voti, l'emendamento 3.0.1 (testo 2) è approvato.
Il senatore POTENTI (LSP-PSd'Az), su invito del Rappresentante del Governo, ritira l'emendamento 1.17 precedentemente accantonato.
Il sottosegretario OSTELLARI propone poi una riformulazione dell'emendamento 1.101 che i relatori accolgono presentando il testo 2 (pubblicato in allegato).
Il PRESIDENTE fa presente che la nuova formulazione non preclude i subemendamenti già presentati al testo originario.
Con il parere contrario dei RELATORI e del rappresentante del GOVERNO, sono quindi respinti i subemendamenti 1.101/2, 1.101/3, 1.101/4, 1.101/5 e 1.101/6.
Posto ai voti, è invece approvato l'emendamento 1.101 (testo 2).
Il GOVERNO propone quindi ai relatori una riformulazione dell'emendamento 1.0.100 che risulta accolta, con formalizzazione di un testo 2, pubblicato in allegato.
Posto ai voti, l'emendamento 1.0.100 (testo 2), è approvato.
I RELATORI ritirano quindi l'emendamento 1.0.101, non essendo stati acquisiti gli elementi istruttori sulle implicazioni finanziarie della proposta.
La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) esprime forte meraviglia per il ritiro dell'emendamento in questione, che rappresentava forse l'unico aiuto concreto al comune di Caivano.
La senatrice PIROVANO (LSP-PSd'Az) ritira quindi, su invito del Governo, l'emendamento 5.13 precedentemente accantonato.
Il presidente BALBONI (FdI) invita ad un ripensamento sul ritiro dell'emendamento 9.4, peraltro predisposto dal Comitato per la legislazione, in quanto, ad un approfondimento dei testi la modifica appare necessaria.
La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) esprime la propria perplessità al ripristino di un emendamento precedentemente ritirato.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) prende atto della necessità tecnica di approvare l'emendamento 9.4. Auspica altresì che nel futuro gli emendamenti proposti dal Comitato siano sottoscritti dal solo Presidente di questo organismo, proprio per rafforzarne il carattere tecnico.
Il PRESIDENTE riammette quindi all'esame l'emendamento 9.4, avvertendo che il precedente ritiro era avvenuto per errore.
Le Commissioni riunite prendono atto.
L'emendamento 9.4 risulta approvato.
Quindi, con separate votazioni, gli emendamenti precedentemente accantonati 12.0.4, 12.0.5 e 12.0.6 sono respinti.
Su invito del rappresentante del GOVERNO, il senatore DELLA PORTA (FdI) ritira gli emendamenti 13.14 e13.15.
Le Commissioni riunite respingono quindi l'emendamento 13.0.4, precedentemente accantonato.
Il rappresentante del GOVERNO dichiara quindi di accogliere l'odine del giorno G/878/23/1ª e 2ª a prima firma del senatore Rapani.
Le Commissioni riunite approvano infine la proposta di coordinamento Coord. 1 presentata dai relatori, per le parti non assorbite né precluse degli emendamenti accolti in precedenza.
Il PRESIDENTE avverte che gli emendamenti approvati sono stati trasmessi per il prescritto parere alla Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 40, comma 6-bis, del Regolamento.
Pertanto, in attesa di acquisire i prescritti pareri, sospende la seduta.
La seduta, sospesa alle ore 15,35, riprende alle ore 18,15.
Il PRESIDENTE dà lettura dei pareri espressi sugli emendamenti dalla Commissione bilancio, e pone ai voti l'emendamento 1.0.1 testo 2/5ª Commissione, presentato dai relatori, per recepire la condizione, richiesta, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, dalla Commissione bilancio.
Le Commissioni riunite approvano.
Si passa quindi alle dichiarazioni di voto sul mandato ai relatori.
Il senatore DAMIANI (FI-BP-PPE) annuncia il voto favorevole del Gruppo di Forza Italia con sentito ringraziamento al Presidente Balboni, al correlatore Zanettin, al Governo e a tutti i senatori delle Commissioni riunite che hanno svolto un lavoro importante su temi di grande delicatezza.
La senatrice ROSSOMANDO (PD-IDP) dichiara il voto convintamente contrario del suo Gruppo sul provvedimento in esame, in quanto interviene per meri fini di propaganda politica su temi - come il processo minorile - di estrema delicatezza, che meriterebbero ben altro approfondimento. Il provvedimento, peraltro, non contiene misure per prevenire il disagio e la devianza giovanili. Inoltre, durante l'esame da parte delle Commissioni riunite, la maggioranza non ha accolto i numerosi emendamenti virtuosi presentati dal suo Gruppo proprio su questi temi. Il Governo e la sua maggioranza, infatti, hanno preferito approvare ulteriori misure di carattere repressivo, nonostante il ministro della Giustizia, in ripetute occasioni, abbia affermato che l'aumento delle pene non ha solitamente una reale efficacia dissuasiva. Anche questa circostanza consente di affermare la natura meramente propagandista del provvedimento, che contiene solo slogan, senza investire risorse finanziarie per alleviare davvero situazioni di degrado e criticità. Persino l'emendamento più securitario presentato dal Gruppo del Partito democratico, relativo all'aumento dei presìdi di sicurezza nelle aree degradate come Caivano, sono stati respinti in quanto privi di copertura finanziaria: tuttavia, la mancanza di copertura finanziaria rappresenta solo una scusa, poiché le risorse che ci sono, sono state destinate - per precise scelte ideologiche della maggioranza di Governo - ad altri obiettivi. Nonostante il suo Gruppo abbia cercato di contribuire a migliorare il provvedimento, non c'è stato, da parte del Governo, alcun dialogo costruttivo ed anzi, il Parlamento è stato ancora una volta umiliato. Per questo, ribadisce il voto contrario al mandato ai relatori da parte del suo Gruppo.
Anche il senatore MAGNI (Misto-AVS), nel dichiarare il voto contrario del suo Gruppo, si dichiara amareggiato, in quanto non sono state affrontate le misure di carattere sociale che invece sarebbero state indispensabili, per alleviare e prevenire nel futuro, il disagio e la disgregazione sociale non solo del comune di Caivano, ma di tutte quelle numerose periferie del Paese che avrebbero bisogno di un'attenzione particolare. La questione è invece stata affrontata solo dal punto di vista delle pene e della sicurezza, perdendo di vista le necessità di questi territori, prima tra tutte quella di rendere possibile la dignità degli abitanti di quelle zone attraverso il lavoro. La mancanza del lavoro, infatti, è la ragione fondamentale per cui, spesso, in territori così degradati, le organizzazioni criminali hanno tra la popolazione più consenso di quanto non possano averne le Istituzioni. I problemi di quei territori andrebbero affrontati mettendo a disposizione risorse che il Governo dice non essere disponibili. Tuttavia, la maggioranza si è rifiutata di approvare anche quegli emendamenti che, pur intervenendo per migliorare degrado e povertà educativa, non avrebbero avuto costi particolarmente elevati, ciò a dimostrazione di una scarsa attenzione al futuro di quelle parti del Paese. L'unico emendamento che prevedeva risorse, anche solo per il comune di Caivano, è purtroppo stato ritirato. Appare pertanto chiara la differente visione della società che contraddistingue le forze di maggioranza da quella del Gruppo politico che rappresenta. Ribadisce pertanto il suo voto contrario.
La senatrice MAIORINO (M5S) ringrazia il Presidente e i componenti delle Commissioni riunite per l'enorme carico di lavoro affrontato, nonostante i scarsi risultati raggiunti. Ritiene infatti che questo modo di procedere, attraverso continui decreti-legge e una compressione esasperata dei tempi di esame, lasci insoddisfatti maggioranza ed opposizione ma, in questo caso, anche gli abitanti di Caivano, i quali, inizialmente illusi, presto capiranno che per il loro comune non sono previsti interventi strutturali, ma solo briciole. La superficialità delle misure adottate non aiuta le periferie e le zone degradate, mentre il metodo utilizzato dal Governo nell'espressione dei pareri sugli emendamenti ha costretto tutti i senatori a polarizzarsi, allontanando il lavoro complessivo dall'obiettivo finale, che sarebbe quello di garantire sicurezza e dignità a tutte le aree del Paese. Per questa ragione, dichiara il voto di astensione del suo Gruppo, che non è stato messo nelle condizioni di contribuire ad alleviare il disagio delle periferie.
Il senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE) dichiara il proprio voto contrario sul mandato ai relatori in quanto critico sia sul metodo sia sul merito del provvedimento. Come già sottolineato in numerose occasioni, infatti, una materia così delicata come il diritto penale minorile e il diritto penale e processuale in generale non dovrebbero formare oggetto di provvedimenti d'urgenza, per loro natura soggetti a modificazioni successive alla loro entrata in vigore. Sul merito, invece, nel ricordare la drammatica vicenda da cui è scaturito il decreto-legge, ritiene che, per intervenire su situazioni così delicate, non sia né serio né lecito moralmente lavorare con superficialità e con tempi così ristretti. Di fronte ad una realtà tanto fragile e complessa, il legislatore avrebbe dovuto fermarsi, comprendere, riflettere e quindi intervenire; il Governo invece, come al solito, ha agito di reazione, con un intervento spot, senza però esprimere una visione di futuro: e questa invece sarebbe per un Governo politico una responsabilità aggiuntiva e qualificante della volontà di risolvere i problemi delle tante Caivano che esistono nel Paese. Qui sta la differenza valoriale tra la parte politica che lui rappresenta e un Governo che non si sofferma sulle radici del male, ma si limita ad affrontarne i sintomi, dimostrando poca lungimiranza. Queste azioni infatti hanno nel tempo il fiato corto e non portano lontano. Oggi pertanto le Commissioni riunite licenziano un provvedimento superficiale, privo del necessario approfondimento e senza risorse: Caivano e tutte le Caivano d'Italia avrebbero meritato di più.
La senatrice STEFANI (LSP-PSd'Az) annuncia il voto favorevole del Gruppo della Lega.
Il senatore BERRINO (FdI), nell'annunciare il convinto voto favorevole del suo Gruppo, ringrazia il Presidente per la conduzione efficace ed inclusiva dei lavori e il Governo che ha supportato le Commissioni riunite. Ringrazia anche il tentativo di condivisione dei contenuti del provvedimento svolto dai relatori nei confronti di tutti i Gruppi; tuttavia, ritiene che, rispetto ad alcune problematiche, le posizioni siano difficilmente conciliabili e che questo provvedimento vada nella direzione di una maggiore sicurezza e di un altrettanto forte supporto ai giovani, secondo una visione che ha sempre caratterizzato il suo Gruppo politico.
Interviene infine il PRESIDENTE, che ringrazia tutti i membri delle Commissioni riunite, augurandosi di aver dato a tutti lo spazio necessario ad esprimere i propri punti di vista e di aver condotto i lavori in modo trasparente.
Viene quindi posto ai voti il mandato ai relatori a riferire favorevolmente in Assemblea sul disegno in titolo, con le modifiche approvate, con l'autorizzazione a chiedere al Presidente del Senato di poter svolgere la relazione oralmente e ad apportare le modifiche di coordinamento e formali eventualmente necessarie.
Le Commissioni riunite approvano.
La seduta termina alle ore 19.