Legislatura 19ª - 1ª e 2ª riunite - Resoconto sommario n. 14 del 25/10/2023
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IN SEDE REFERENTE
(878) Conversione in legge del decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, recante misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale
(Seguito dell'esame e rinvio)
Prosegue l'esame, sospeso nella prima seduta pomeridiana odierna.
Si passa all'esame dell'emendamento 1.32, precedentemente accantonato.
Il sottosegretario OSTELLARI invita i proponenti a riformularlo, secondo un testo di cui dà lettura.
La senatrice VALENTE (PD-IDP) ritiene che l'espressione "promuove il potenziamento" della rete territoriale dei centri antiviolenza sia poco stringente. Del resto, essendo consapevole che per queste iniziative sono necessarie risorse aggiuntive, attualmente a quanto pare non disponibili, si impegna insieme alla senatrice Malpezzi a fare pressioni in sede di esame del disegno di legge di bilancio, affinché questi fondi siano effettivamente stanziati.
Pertanto, pur non essendo del tutto soddisfatta dalla proposta di modifica, riformula l'emendamento 1.32 in un testo 2, pubblicato in allegato, nel senso indicato dal Governo.
Il PRESIDENTE, condividendo lo spirito dell'emendamento, formula l'auspicio che - nonostante le ristrettezze di bilancio - l'impegno in sede di approvazione della manovra finanziaria avrà esito positivo.
Posto ai voti, l'emendamento 1.32 (testo 2) è approvato all'unanimità.
Riprende la votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 4, a partire dagli identici 4.7, 4.8, 4.9 e 4.10.
Il senatore CATALDI (M5S) chiarisce che gli emendamenti soppressivi in esame intendono evitare che si alteri l'equilibrio delle sanzioni penali e che quindi si determinino disparità di trattamento. Ritiene infatti che per l'innalzamento delle pene debba esserci una giustificazione che non sia limitata a uno specifico territorio. A nome del Gruppo, annuncia pertanto un voto favorevole.
Posti congiuntamente ai voti, gli identici emendamenti 4.7, 4.8, 4.9 e 4.10 sono respinti.
Il PRESIDENTE, su richiesta di alcuni Gruppi, dispone una breve sospensione della seduta.
La seduta, sospesa alle ore 19,20, riprende alle ore 19,35.
Si passa alla votazione dell'emendamento 4.11.
Il senatore BAZOLI (PD-IDP) critica l'applicazione della confisca per equivalente, una delle sanzioni più invasive dell'apparato repressivo, anche ai reati di lieve entità connessi alla detenzione e spaccio di stupefacenti, in contrasto con i princìpi del garantismo che la maggioranza afferma di sostenere.
Il senatore POTENTI (LSP-PSd'Az) sottolinea che il denaro è uno dei primi elementi indiziari dell'attività di spaccio. Con questo emendamento si estende anche ai reati di lieve entità l'applicazione della confisca del denaro o di qualunque altra utilità la cui disponibilità il soggetto non sia in grado di giustificare.
Posto ai voti, l'emendamento 4.11 è approvato.
Sull'emendamento 4.12 (testo 2), il sottosegretario OSTELLARI propone una riformulazione di cui dà lettura.
Il senatore LISEI (FdI) riformula l'emendamento 4.12 (testo 2) in un testo 3, pubblicato in allegato, nel senso indicato dal Governo.
Il senatore BAZOLI (PD-IDP), intervenendo in dichiarazione di voto, riconosce che il nuovo testo è più accettabile, rispetto a quello originario, sebbene l'aumento di pena inciderà comunque in senso negativo sul numero dei detenuti, già fin troppo elevato.
Il senatore ZANETTIN (FI-BP-PPE), apprezzando il contributo del Governo per individuare un punto di equilibrio, annuncia il voto favorevole del Gruppo Forza Italia.
Il senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE) prende atto con soddisfazione delle modifiche apportate, rispetto alla inaccettabile formulazione iniziale. In ogni caso, annuncia un voto contrario, ritenendo che non sia opportuno introdurre norme penali con lo strumento del decreto-legge.
Il senatore LISEI (FdI) riconosce che il testo originario dell'emendamento era molto più repressivo, ma anche la nuova formulazione punisce in modo più severo quanto meno le condotte non occasionali, aumentando di tre volte la pena minima, portata quindi da sei a diciotto mesi. Si forniscono pertanto ai giudici strumenti più adeguati per la repressione dello spaccio da strada.
La senatrice STEFANI (LSP-PSd'Az) esprime apprezzamento per l'iniziativa del senatore Lisei, che consente di punire in modo più rigoroso gli spacciatori, evitando che dopo l'arresto tornino subito in circolazione. A suo avviso, sarebbe assurdo porre limiti al legislatore nell'inasprimento delle pene a causa del sovraffollamento delle carceri. Piuttosto, si intervenga per costruire nuove strutture. A nome del Gruppo, dichiara quindi un voto favorevole.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) ritiene preferibile il testo 3 dell'emendamento 4.12, sebbene resti criticabile la portata ideologica dell'intero provvedimento, a suo avviso inefficace dal punto di vista del contrasto delle organizzazioni criminali che spacciano marijuana e hashish. Ritiene che, invece, si debba andare in direzione opposta, verso la depenalizzazione e la legalizzazione, come in alcuni Stati europei ed esteri, anche guidati da governi conservatori, dove si è preso atto del fallimento dell'approccio proibizionista.
La senatrice ROSSOMANDO (PD-IDP) interviene in dissenso dal Gruppo, annunciando la propria astensione e svolgendo considerazioni sulle implicazioni giuridiche della proposta.
Posto ai voti, l'emendamento 4.12 (testo 3) è approvato.
Gli emendamenti 4.13, 4.14 e 4.0.1 sono improponibili per estraneità di materia.
Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 5.
Previa dichiarazione di voto favorevole del senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE), gli identici 5.2 e 5.3, posti congiuntamente ai voti, sono respinti.
Posto ai voti, l'emendamento 5.1 (testo 2) è respinto.
Posto congiuntamente ai voti, gli identici 5.4 (testo 2) e 5.5 (testo 2) sono approvati all'unanimità.
È quindi posto ai voti l'emendamento 5.6, che non è approvato.
Si passa alla votazione dell'emendamento 5.7.
La senatrice LOPREIATO (M5S) ritiene che la misura introdotta con l'articolo 5 sia inapplicabile, non essendo possibile verificare che il minore non utilizzi il cellulare.
Posto ai voti, l'emendamento 5.7 non è approvato.
Con distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 5.8 e 5.9.
Il PRESIDENTE rileva la necessità di correggere gli emendamenti identici 5.10 (testo 2) e 5.11 (testo 2), espungendo la lettera d), al fine di evitare sovrapposizioni con gli emendamenti 5.4 (testo 2) e 5.5. (testo 2).
La senatrice STEFANI (LSP-PSd'Az), accogliendo il rilievo del Presidente, riformula l'emendamento 5.10 (testo 2) in un testo 3, pubblicato in allegato.
La senatrice LOPREIATO (M5S) riformula l'emendamento 5.11 (testo 2) in un testo 3, pubblicato in allegato.
Previa dichiarazione di astensione della senatrice MAIORINO (M5S), gli identici 5.10 (testo 3) e 5.11 (testo 3) sono posti congiuntamente ai voti e approvati.
L'emendamento 5.13, su richiesta del Governo, resta accantonato.
Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 5.14, 5.15, 5.17, 5.18, 5.19 e 5.20 sono respinti.
Posti congiuntamente ai voti, gli identici emendamenti 5.21 e 5.22 sono respinti.
Si passa alla votazione dell'emendamento 5.23.
Il senatore BAZOLI (PD-IDP) esprime perplessità sull'applicazione anche ai minori di età compresa fra i 12 e i 14 anni della misura dell'accompagnamento. Pur comprendendo la necessità di responsabilizzare questi bambini, sarebbe preferibile convocare in questura i loro genitori. Dichiara quindi il voto favorevole.
La senatrice MAIORINO (M5S) sottoscrive l'emendamento in esame, associandosi alle considerazioni del senatore Bazoli, trattandosi di misura di buonsenso che non lede lo spirito del provvedimento. Annuncia pertanto un voto favorevole, auspicando un ripensamento del parere contrario dei relatori e del Governo.
Il senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE) dichiara il proprio voto favorevole, ritenendo che la soluzione prospettata dal senatore Bazoli sia intelligente e consenta una giusta mediazione.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) appone la propria firma all'emendamento e dichiara che voterà a favore.
Il presidente BALBONI (FdI), in qualità di relatore, precisa che la contrarietà sulla proposta in esame deriva dal fatto che si introdurrebbe un obbligo di informazione da parte del questore, concernente notizie potenzialmente coperte da segreto istruttorio, senza specificare peraltro le modalità di acquisizione delle stesse da parte dell'autorità di pubblica sicurezza, che non è organo di polizia giudiziaria. La proposta, inoltre, attribuisce al questore una competenza a irrogare sanzioni amministrative pecuniarie che l'ordinamento vigente non prevede rientri nelle attribuzioni della citata autorità provinciale di pubblica sicurezza.
Posto ai voti, l'emendamento 5.23 è respinto.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) ritira l'emendamento 5.24.
Posto ai voti, l'emendamento 5.25 è respinto.
È quindi posto ai voti l'emendamento 5.26, che è approvato.
Posto ai voti, l'emendamento 5.27 non è approvato.
Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 6.
Sugli identici 6.1, 6.3, 6.4 e 6.5 interviene in dichiarazione di voto il senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE), che ritiene necessario sopprimere l'articolo 6, in quanto facilita l'irrogazione della misura cautelare detentiva nei confronti dei minori.
Il senatore BAZOLI (PD-IDP), a nome del Gruppo, annuncia un voto favorevole sugli emendamenti identici in esame, volti alla soppressione dell'articolo che allinea la norma sulle misure cautelari per i minorenni a quella prevista per gli adulti. Ritiene che non sia questo il modo per rispondere al disagio giovanile e per di più si aggravi il problema del sovraffollamento delle carceri.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) insiste sulla opportunità di scegliere una soluzione opposta a quella indicata dal Governo, poiché i dati statistici dimostrano che molti soggetti in custodia cautelare poi vengono assolti. Quindi, a suo avviso, si registra già un abuso di questa misura.
Posti congiuntamente ai voti, gli identici emendamenti 6.1, 6.3, 6.4 e 6.5 sono respinti.
La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) sottoscrive l'emendamento 6.6, che è successivamente posto in votazione e respinto.
L'emendamento 6.7 è accantonato.
Posto ai voti, l'emendamento 6.8 è approvato.
Posto congiuntamente ai voti, gli identici 6.9 e 6.10 sono respinti.
In esito a distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 6.2 (testo 2), 6.11, 6.12, 6.13 e 6.14.
Il sottosegretario OSTELLARI propone una riformulazione dell'emendamento 6.15, di cui dà lettura.
Il senatore BAZOLI (PD-IDP) riformula l'emendamento 6.15 in un testo 2, pubblicato in allegato, come proposto dal Governo.
Posto ai voti, l'emendamento 6.15 (testo 2) è approvato all'unanimità.
Si passa all'esame dell'emendamento 6.7, precedentemente accantonato, che il sottosegretario OSTELLARI propone di riformulare secondo un testo di cui dà lettura.
La senatrice STEFANI (LSP-PSd'Az) riformula l'emendamento 6.7 in un testo 2, pubblicato in allegato, come proposto dal Governo.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) rileva che le riformulazioni proposte dal Governo confermano la progressiva marginalizzazione del ruolo del Parlamento. Infatti, con le proposte di modifica avanzate dal Governo per evitare di esprimere un parere contrario, si finisce per invertire la gerarchia delle fonti, in quanto la norma primaria si autolimita nella sua efficacia innovativa, subordinandola alla disponibilità delle risorse e delle dotazioni amministrative esistenti. Si determina così anche una confusione in sede interpretativa, essendo impossibile valutare se vi sia stata una inadempienza nell'applicazione della legge. Sarebbe preferibile, allora, che il Governo si assumesse la responsabilità di esprimere un parere contrario.
Posto in votazione, l'emendamento 6.7 (testo 2) è approvato.
Gli emendamenti 6.16, 6.17 e 6.18 sono posti distintamente in votazione e respinti.
Il PRESIDENTE dispone l'accantonamento dell'emendamento 6.20.
Posto ai voti, il subemendamento 6.102/2 è respinto.
Sul subemendamento 6.102/3, interviene in dichiarazione di voto il senatore BAZOLI (PD-IDP), per spiegare la ratio della proposta, peraltro di contenuto analogo all'emendamento 6.18. In sostanza, si abbassa la pena edittale per consentire al giudice di impartire al minorenne prescrizioni inerenti alle attività di studio o di lavoro ovvero ad altre attività utili per la sua educazione, ai sensi dell'articolo 20 del decreto del presidente della Repubblica n. 448 del 1988 (codice del processo penale minorile). Chiede al Governo di rivalutare eventualmente la proposta per l'esame in Assemblea.
Il sottosegretario OSTELLARI conferma il parere contrario, in quanto il subemendamento è sostitutivo dell'emendamento dei relatori 6.102, che interviene sull'articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica n. 448 del 1988. Inoltre, si avrebbe un effetto contrario a quello voluto, finendo per introdurre limiti restrittivi alla possibilità di disporre le prescrizioni di cui al citato articolo 20.
Posto ai voti, il subemendamento 6.102/3 è respinto.
Si passa all'esame dell'emendamento 1.19, precedentemente accantonato, che il sottosegretario OSTELLARI propone di riformulare secondo un testo di cui dà lettura.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) riformula l'emendamento 1.19 in un testo 2, pubblicato in allegato, nel senso indicato dal Governo.
Posto ai voti, l'emendamento 1.19 (testo 2) è approvato all'unanimità.
È quindi posto ai voti l'emendamento 1.20, che risulta respinto.
La seduta, sospesa alle ore 21, riprende alle ore 21,35.
Previo parere contrario del Governo e dei relatori i subemendamenti 6.102/4, 6.102/5 e 6.102/6 sono respinti, mentre è approvato l'emendamento dei relatori 6.102.
Sono altresì respinti, con successive votazioni, gli identici emendamenti 6.21, 6.22 e 6.23, nonché gli emendamenti 6.24 e 6.25.
La Commissione approva l'emendamento dei relatori 6.100, nonché l'emendamento 6.101.
Con separate votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti 6.27 e i subemendamenti da 6.200/2 a 6.200/31 compresi.
Sull'emendamento 6.200 del Governo interviene per dichiarare il proprio voto contrario il senatore BAZOLI (PD-IDP), che sottolinea come questo intervento normativo, che limita l'istituto della messa alla prova dei minori, rappresenti una soluzione assai discutibile per affrontare la devianza e la criminalità minorile, perché significa non aver nessun interesse o non dare nessuna possibilità di recupero a questi minori.
Annuncia invece il proprio voto favorevole sull'emendamento in questione il senatore DELLA PORTA (FdI), in quanto la proposta emendativa limita la messa alla prova solo per i minori che compiono reati gravissimi come l'omicidio volontario aggravato.
Interviene quindi il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) associandosi alle obiezioni sull'emendamento espresse dal senatore Bazoli e annunciando il voto contrario del suo Gruppo.
Posto ai voti, l'emendamento 6.200 è approvato.
Il senatore DELLA PORTA (FdI), su invito del rappresentante del Governo, ritira l'emendamento 6.28.
Il PRESIDENTE rileva che l'emendamento 6.28 è assorbito dalla votazione dell'emendamento 6.8. Successivamente, pone in votazione l'emendamento 6.20, precedentemente accantonato, che risulta approvato.
Si passa quindi alle votazioni degli emendamenti riferiti all'articolo 7.
Gli identici emendamenti 7.1 (testo 2) e 7.2, posti contestualmente ai voti, sono approvati.
Il sottosegretario OSTELLARI propone una riformulazione dell'emendamento 7.3 in un testo 2, che il senatore BAZOLI (PD-IDP) dichiara di accettare.
Gli identici emendamenti 7.3 (testo 2) e 7.4 (testo 2), posti congiuntamente ai voti, risultano pertanto approvati.
Il PRESIDENTE pone infine ai voti l'emendamento 7.0.1, di cui era stata revocata l'improponibilità, che, con il parere contrario dei relatori e del Governo, posto ai voti, è respinto.
La senatrice LOPREIATO (M5S) ritira l'emendamento 7.0.2, riservandosi di presentare un ordine del giorno.
Si passa pertanto agli emendamenti riferiti all'articolo 8.
In un'unica votazione, sono respinti gli emendamenti 8.1 e 8.2, di identico contenuto, mentre rimane accantonato l'emendamento 8.3 (testo 2), rispetto al quale il Governo rinnova l'invito ai presentatori a riformularlo nel testo dell'emendamento 8.13.
La senatrice LOPREIATO (M5S) dichiara pertanto di accettare la riformulazione dell'emendamento 8.3 (testo 2) nella versione dell'emendamento 8.13.
La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) e il senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE) aggiungono la propria firma agli emendamenti 8.4, 8.5 e 8.6 che, posti separatamente ai voti, sono respinti. Sono altresì respinti, posti congiuntamente ai voti in quanto di identico contenuto, gli emendamenti 8.7. 8.8 e 8.9. Sono poi respinti, con successive votazioni, gli emendamenti 8.10, e gli identici 8.11 e 8.12.
L'emendamento 8.13 e gli identici 8.3 (testo 3), 8.14 (testo 2), 8.15 (testo 2), 8.16 (testo 2), 8.18 (testo 2), 8.19 (testo 2) e 8.20 (testo 2), posti congiuntamente ai voti, sono approvati, risultando pertanto assorbite le proposte 8.21, 8.22, 8.23, 8.26, 8.27, 8.28, 8.30, 8.31, 8.32, 8.33, 8.34, 8.35, 8.36 e 8.37.
Su invito del sottosegretario OSTELLARI il senatore BAZOLI (PD-IDP) ritira poi l'emendamento 8.24, per trasformarlo in un ordine del giorno.
La Commissione respinge quindi l'emendamento 8.25.
Il PRESIDENTE ricorda che erano già stati ritirati in altra seduta l'emendamento 8.0.1 e 8.0.3. Pone quindi distintamente ai voti gli emendamenti 8.0.2 (testo 2), 8.0.4 e 8.0.5, che risultano respinti.
Si passa quindi alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 9.
Posti congiuntamente ai voti gli identici emendamenti 9.1 e 9.3 sono respinti.
Posti separatamente ai voti, sono altresì respinti gli emendamenti 9.2 (testo 2), 9.5, 9.7, 9.8, 9.9, 9.10, 9.11, 9.12, 9.13, nonché gli identici 9.14, 9.15 e 9.16.
All'esito di separate votazioni, sono altresì respinte le proposte 9.17, 9.18, 9.19 e 9.20.
Il PRESIDENTE ricorda che gli emendamenti 9.4 e 9.6 erano stati ritirati.
La senatrice STEFANI (LSP-PSd'Az) ritira l'emendamento 9.0.1 (testo 2), riservandosi di presentare un ordine del giorno.
La Commissione respinge quindi l'emendamento 9.0.2.
Si passa quindi agli emendamenti riferiti all'articolo 10.
Il senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE) interviene per una dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 010.1 finalizzato a garantire il reinserimento sociale dei detenuti e la funzione rieducativa delle pene.
L'emendamento 010.1, posto ai voti, è respinto.
La senatrice MALPEZZI (PD-IDP), dopo aver sottoscritto l'emendamento 10.1, annuncia il voto favorevole del suo Gruppo, data l'importanza di rafforzare sul piano finanziario il fondo per garantire l'attivazione degli incarichi di personale amministrativo, tecnico e ausiliario nella scuola.
La senatrice BUCALO (FdI) annuncia il voto contrario.
Posto ai voti, l'emendamento 10.1 è respinto.
Il senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE) interviene invece per sostenere le ragioni dell'emendamento 10.2 diretto a rafforzare l'offerta educativa, garantendo anche l'apertura pomeridiana delle scuole e il coordinamento pedagogico nelle medesime, al fine di coadiuvare sia gli insegnanti che le famiglie nell'inserimento e nella partecipazione sociale degli studenti.
La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) esprime il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento e aggiunge la firma.
Posto ai voti, l'emendamento 10.2 è respinto.
Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 10.3 e 10.4 sono respinti.
È quindi posto ai voti l'emendamento 10.5, che è approvato.
Posto ai voti, l'emendamento 10.6, non è approvato.
Si passa alla votazione dell'emendamento 10.7 (testo 2).
La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) sottolinea che, con l'emendamento in esame, si individua una copertura differente, per evitare che il Governo utilizzi le risorse del Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa per scopi diversi da quelli propri. Ritiene opportuno che, invece, questo Fondo sia destinato a supportare le attività formative, anche tenendo conto dell'autonomia scolastica.
Posto ai voti, l'emendamento 10.7 (testo 2) non è approvato.
Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 10.8, 10.9 e 10.10 sono respinti.
È quindi posto ai voti l'emendamento 10.11, che è approvato.
Con distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 10.12 (testo 2) e 10.13.
Il presidente BALBONI (FdI), in qualità di relatore, invita i proponenti a riformulare gli emendamenti 10.15 e 10.16 nel medesimo testo dell'emendamento 10.14, su cui il parere è favorevole.
La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) riformula l'emendamento 10.15 in un testo 2, pubblicato in allegato, identico all'emendamento 10.14.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) riformula l'emendamento 10.16 in un testo 2, pubblicato in allegato, identico all'emendamento 10.14.
Posti congiuntamente ai voti, gli identici emendamenti 10.14, 10.15 (testo 2) e 10.16 (testo 2) sono approvati all'unanimità.
Posto ai voti, l'emendamento 10.17 è respinto.
Si passa all'esame dell'emendamento 10.18.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) chiede la ragione del parere contrario.
Il sottosegretario OSTELLARI precisa che vi è una contrarietà del Ministero competente. Per quanto siano condivisibili le finalità, la materia sarà oggetto di un prossimo provvedimento più complessivo.
Il presidente BALBONI (FdI), in qualità di relatore, invita il senatore Magni a ritirare l'emendamento e a trasformarlo in ordine del giorno.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS), accogliendo l'invito del Presidente, ritira l'emendamento 10.18 e ne preannuncia la trasformazione in ordine del giorno.
Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 10.19, 10.20 e 10.21 (testo 2) sono respinti.
È quindi posto ai voti l'emendamento 10.22, che è approvato all'unanimità.
In esito a distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 10.23 e 10.24.
Si passa alla votazione dell'emendamento 10.25 (testo 2).
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) fa notare che l'emendamento non comporta oneri e propone di ampliare l'offerta formativa delle scuole. Non comprende, pertanto, la contrarietà del Governo.
La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) sottoscrive l'emendamento.
Il presidente BALBONI (FdI) fa presente che l'emendamento in esame, sostituendo le lettere a) e b) del comma 5, fa venire meno il riferimento alla valutazione in base alle prove INVALSI per l'individuazione degli istituti scolastici a forte rischio di abbandono. Conferma pertanto il parere contrario.
Posto ai voti, l'emendamento 10.25 (testo 2) non è approvato.
Sull'emendamento 10.26, la senatrice MALPEZZI (PD-IDP) prende la parola per dichiarazione di voto favorevole, precisando che anche questa proposta, come la precedente 10.25 (testo 2), ha l'obiettivo promuovere la presenza di educatori scolastici e pedagogisti.
Posto ai voti, l'emendamento 10.26 è respinto.
Sono quindi posti separatamente ai voti gli emendamenti 10.27 e 10.28, che risultano respinti.
Previa dichiarazione di astensione della senatrice MALPEZZI (PD-IDP), gli emendamenti identici 10.29 e 10.30 sono posti congiuntamente ai voti e approvati.
Gli emendamenti 10.31 e 10.32 risultano pertanto assorbiti.
Posto ai voti, l'emendamento 10.33 non è approvato.
Il PRESIDENTE ricorda che gli emendamenti 10.34 e 10.35 sono stati riammessi all'esame dopo la revoca della improponibilità. Su di essi è stato espresso un parere favorevole se riformulati nel medesimo testo dell'emendamento 10.0.1 (testo 3).
Il senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE) riformula l'emendamento 10.34 in un testo 2, pubblicato in allegato, identico all'emendamento 10.0.1 (testo 3). Ritira quindi l'emendamento 10.35.
La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) annuncia un voto favorevole sugli identici emendamenti 10.34 (testo 2) e 10.0.1 (testo 3), pur esprimendo perplessità sulla possibilità di realizzare l'intervento previsto nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili.
Posti congiuntamente ai voti, gli identici 10.34 (testo 2) e 10.0.1 (testo 3) sono approvati.
Posto ai voti, l'emendamento 10.0.2 non è approvato.
Sull'emendamento 10.0.3, interviene in dichiarazione di voto la senatrice MALPEZZI (PD-IDP) per sottolineare che l'emendamento in esame riguarda il sostegno e lo sviluppo della comunità educante.
Posto ai voti, l'emendamento 10.0.3 è respinto.
Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 11.
Posto ai voti, l'emendamento 11.1 è respinto.
Posti congiuntamente ai voti, gli identici 11.2 e 11.3 sono respinti.
È quindi posto ai voti l'emendamento 11.4, che risulta respinto.
Posto ai voti, l'emendamento 11.5 è approvato.
In esito a distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 11.0.1, 11.0.2, 11.0.3 e 11.0.4.
Il PRESIDENTE ricorda che gli emendamenti 11.0.5, 11.0.6, 11.0.7 e 11.0.8 sono improponibili per estraneità di materia.
Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 12.
L'emendamento 12.1 è improponibile per estraneità di materia.
Posto ai voti, l'emendamento 12.2 è respinto.
Su invito del rappresentante del GOVERNO, la senatrice STEFANI (LSP-PSd'Az) ritira l'emendamento 12.3.
In esito a distinte votazioni, gli emendamenti 12.4, 12.5, 12.6 e 12.7 (testo 2) sono respinti.
Sono quindi posti separatamente ai voti e respinti i subemendamenti 12.200/1, 12.200/2, 12.200/3, 12.200/4, 12.200/5 e 12.200/6.
La senatrice STEFANI (LSP-PSd'Az) ritira il subemendamento 12.200/7.
Posto ai voti con il parere favorevole dei relatori e del Governo, il subemendamento 12.200/8 è approvato.
Sono posti separatamente ai voti e respinti i subemendamenti 12.200/9, 12.200/10, 12.200/11, 12.200/12 e 12.200/13.
È quindi posto ai voti e approvato l'emendamento del Governo 12.200, come modificato dall'approvazione del subemendamento 12.200/8.
L'emendamento 12.8 è precluso dall'approvazione dell'emendamento 12.200.
In esito a distinte votazioni, gli emendamenti 12.9, 12.10, 12.11, 12.12, 12.13 e 12.14 sono respinti.
Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 12.15 (testo 2) e 12.16 sono approvati.
Sono quindi posti ai voti gli emendamenti 12.17 e 12.18 che, all'esito di distinte votazioni, sono respinti.
Il presidente BALBONI (FdI), in qualità di relatore, invita i proponenti a riformulare l'emendamento 12.20 nel medesimo testo dell'emendamento 12.19.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) non accoglie l'invito del Presidente e mantiene l'emendamento 12.20.
Posto ai voti, l'emendamento 12.19 è approvato.
L'emendamento 12.20 è quindi precluso.
Posto ai voti, il subemendamento 12.201/1 è respinto.
È quindi posto ai voti l'emendamento 12.201 del Governo, che risulta approvato.
È quindi respinto l'emendamento 12.21.
Posto ai voti, l'emendamento 12.23 è respinto.
L'emendamento 12.0.1 è improponibile per estraneità di materia.
Posti separatamente ai voti, sono respinti gli emendamenti 12.0.2 e 12.0.3 (testo 2).
Si passa all'esame dell'emendamento 12.0.4, su cui il Governo esprime parere contrario.
La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) sottolinea che la proposta in esame non reca maggiori oneri, perché si basa sulle risorse attualmente disponibili, destinando una quota dell'assegno unico a progetti di sostegno della genitorialità o per la prevenzione e il contrasto della devianza minorile e giovanile. Si tratta di un patto di corresponsabilità tra servizi sociali, che propongono facoltativamente l'intervento, e beneficiari che devono manifestare il loro consenso. Ritiene incomprensibili i motivi del parere contrario.
Il presidente BALBONI (FdI), ritenendo condivisibili le considerazioni della senatrice Malpezzi, in qualità di relatore sollecita il Governo a valutare una riformulazione che faccia salvo lo spirito dell'emendamento.
L'emendamento 12.0.4 è quindi accantonato.
Si passa all'esame dell'emendamento 12.0.5.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) sottolinea che l'emendamento in esame, pur richiedendo lo stanziamento di risorse aggiuntive, ha l'obiettivo di garantire a tutti gli alunni l'accesso alla mensa, evitando discriminazioni nella scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado a danno dei bambini provenienti da famiglie economicamente disagiate. Pertanto, invita il Governo a reperire le risorse necessarie, con la compartecipazione degli enti locali.
Il senatore DELLA PORTA (FdI), pur condividendo le finalità dell'emendamento, rileva che la compartecipazione degli enti locali è già prevista dalla disciplina vigente e deve essere pari almeno al 36 per cento della spesa.
Il PRESIDENTE precisa che sull'emendamento vi è la contrarietà del Ministero dell'economia e delle finanze per problemi di copertura. Invita i proponenti a valutare la possibilità di ritirare l'emendamento e trasformarlo in ordine del giorno. Trattandosi di un argomento condiviso, potrebbe anche ricevere una valutazione unanime.
L'emendamento 12.0.5 è quindi accantonato.
La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) chiede di accantonare altresì l'emendamento 12.0.6, per una eventuale trasformazione in ordine del giorno.
Anche l'emendamento 12.0.6 è quindi accantonato.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 23,50.