Legislatura 19ª - 1ª e 2ª riunite - Resoconto sommario n. 13 del 25/10/2023

IN SEDE REFERENTE

(878) Conversione in legge del decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, recante misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale

(Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana di oggi.

Con riferimento all'emendamento 1.32, sul quale i relatori ed il Governo avevano inizialmente espresso parere contrario, il PRESIDENTE, nel precisare le ragioni alla base della predetta contrarietà, domanda al rappresentante del Governo se il tenore del parere sia da intendersi confermato.

Il sottosegretario OSTELLARI rettifica il parere precedentemente reso, osservando che l'avviso del Governo potrebbe essere favorevole a condizione che le parole "in raccordo con la Regione Campania provvede ad istituire un centro antiviolenza nel comune di Caivano" siano sostituite dalle seguenti: "promuove il potenziamento della rete territoriale antiviolenza nel comune di Caivano, ferme restando le competenze della Regione, avvalendosi delle risorse già previste dalla legislazione vigente".

La senatrice MALPEZZI (PD-IDP), rinviando ogni considerazione sull'accettazione o meno della riformulazione ad una successiva pronuncia da parte della senatrice Valente, che ha seguito la questione oggetto dell'emendamento, osserva che, nelle passate legislature, era sempre stato garantito un incremento delle risorse in favore dei centri antiviolenza. In ragione di ciò, una formulazione incentrata sull'invarianza finanziaria non sembrerebbe accettabile.

Il sottosegretario OSTELLARI precisa che i fondi in favore dei centri antiviolenza sono comunque già stabiliti, a monte, nella legge di bilancio.

La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) ribadisce le proprie perplessità, osservando che potrebbero essere utilizzate allo scopo le risorse presenti sul fondo per le esigenze indifferibili istituito presso la Presidenza del Consiglio.

Il PRESIDENTE osserva incidentalmente che la proposta formulata dal sottosegretario gode comunque di un'adeguata copertura finanziaria basata sulle risorse previste nel bilancio dello Stato.

La senatrice MALPEZZI (PD-IDP), nel ribadire ulteriormente le proprie perplessità, si pone criticamente anche su ulteriori aspetti della riformulazione proposta dal rappresentante del Governo. In particolare, la parola "promuove" appare di tenore eccessivamente debole, laddove sarebbe quanto meno opportuno usare la parola "provvede".

Il sottosegretario OSTELLARI replica, osservando che i bandi sono comunque banditi dalla Regione, sulla base delle coperture finanziarie previamente stabilite dal Ministero.

La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) chiede l'accantonamento della proposta in questione.

Il presidente BALBONI dispone infine che resti accantonato l'emendamento 1.32.

Su proposta del presidente BALBONI , le Commissioni riunite confermano poi l'accantonamento degli emendamenti 1.0.100 e 1.0.101.

Sull'emendamento 1.0.1 (testo 2) interviene, a nome del Gruppo di appartenenza e per dichiarazione di voto di astensione, la senatrice MALPEZZI (PD-IDP), osservando che, ancorché il tenore della proposta sia da accogliere positivamente, si darebbe luogo, in assenza di un generale potenziamento delle risorse disponibili, ad una ingiustificata sperequazione in danno di altre realtà problematiche, che potrebbero, a seguito dell'approvazione della proposta, non beneficiare della necessaria copertura finanziaria per analoghe iniziative di recupero giovanile.

L'emendamento 1.0.1 (testo 2) viene infine approvato dalle Commissioni riunite.

Si passa alla votazione delle proposte emendative riferite all'articolo 2.

La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) domanda l'accantonamento dell'emendamento 2.1, al fine di poter effettuare ulteriori approfondimenti sulla tematica da esso trattata. La proposta, infatti, oltre a non comportare oneri, prevede l'opportuna collaborazione degli enti e delle istituzioni locali per l'orientamento dei giovani nella scelta della facoltà universitaria.

Stante quanto precede, peraltro, risulta difficilmente comprensibile il parere contrario espresso dai relatori e dal rappresentante del Governo.

Il sottosegretario OSTELLARI osserva che, alla base del parere contrario, vi è una specifica determinazione del Ministero dell'Università e della ricerca, che potrebbe vedere lese le proprie specifiche competenze.

Dissente la senatrice MALPEZZI (PD-IDP), ribadendo le motivazioni alla base dell'opportunità di approvare l'emendamento 2.1.

Dopo un breve dibattito nel corso del quale intervengono il sottosegretario OSTELLARI, il senatore VERINI (PD-IDP), il presidente BALBONI e la senatrice MALPEZZI (PD-IDP), il sottosegretario OSTELLARI osserva che il parere del Governo potrebbe essere favorevole a condizione che, prima delle parole "in collaborazione", venga inserita la parola "anche".

La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) accetta la riformulazione proposta.

Presenta quindi l'emendamento 2.1 (testo 2) (pubblicato in allegato), che, posto ai voti, viene approvato dalle Commissioni riunite.

Nel preannunciare, a nome del Gruppo di appartenenza, il voto favorevole sull'emendamento 2.2, la senatrice MALPEZZI (PD-IDP) domanda quali siano le ragioni alla base dell'avviso contrario espresso dal Governo.

Il sottosegretario OSTELLARI precisa che le misure previste nella proposta emendativa sono, di fatto, già operanti.

Dissente la senatrice MALPEZZI (PD-IDP), chiedendo l'accantonamento della proposta, peraltro specificatamente segnalata dalla propria parte politica.

Il sottosegretario OSTELLARI precisa che sulla proposta si sono pronunciati in senso contrario tanto il Ministero dell'università e della ricerca, quanto il Ministero dell'istruzione e del merito, argomentando le ragioni della predetta contrarietà.

La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) reputa insufficienti le delucidazioni fornite dal sottosegretario.

Il sottosegretario OSTELLARI ribadisce che il Governo ha compiuto tutti gli approfondimenti necessari prima di esprimere il proprio parere.

Il senatore BERRINO (FdI) si pone problematicamente sugli interventi effettuati dalla senatrice Malpezzi, che sembrano integrare, nei fatti, una nuova fase illustrativa degli emendamenti. Qualora, peraltro, tutte le parti politiche tenessero tale atteggiamento, l'iter del disegno di legge di conversione del decreto-legge iscritto all'ordine del giorno potrebbe risultare definitivamente compromesso.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP) replica al senatore Berrino, osservando che la preclusione di un ulteriore dibattito in sede di dichiarazioni di voto darebbe luogo, per contro, ad un'ingiustificata compressione delle prerogative parlamentari.

Il presidente BALBONI osserva che, stante l'elevato numero di emendamenti presentati, è comunque necessario trovare un punto di equilibrio che garantisca tanto il rispetto delle prerogative parlamentari quanto la necessità di concludere in tempi congrui l'esame del provvedimento.

Il sottosegretario OSTELLARI precisa, a sua volta, che i pareri resi dal Governo sono tutti frutto di articolate e ponderate istruttorie.

Ad avviso della senatrice BUCALO (FdI) l'emendamento 2.2 appare ridondante, in quanto esistono già specifici percorsi di supporto per gli studenti.

Il sottosegretario OSTELLARI si associa alle considerazioni svolte dalla senatrice Bucalo.

Dissente, invece, la senatrice MALPEZZI (PD-IDP).

Ad avviso del senatore SISLER (FdI), l'atteggiamento tenuto dalle forze politiche di opposizione sarebbe improntato a fini meramente ostruzionistici.

La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) ribadisce le ragioni a sostegno dell'emendamento 2.2.

Il presidente BALBONI , preso atto delle risultanze del dibattito, osserva che le problematiche sottese all'emendamento in questione appaiono, comunque, debitamente approfondite.

Pone quindi in votazione l'emendamento 2.2, che viene respinto dalle Commissioni riunite.

Posto ai voti, l'emendamento 2.3 risulta respinto.

Interviene, per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.4, la senatrice MALPEZZI (PD-IDP), esprimendo rammarico per il parere contrario espresso dal Governo e dai relatori.

Con distinte votazioni, le Commissioni riunite respingono quindi gli emendamenti 2.4, 2.5 e 2.6.

Il senatore CATALDI (M5S), nel preannunciare il voto favorevole della propria parte politica, pone l'accento sui contenuti dell'emendamento 2.8, che si propone di fornire efficaci misure contro la dispersione scolastica.

Posto ai voti, l'emendamento 2.8 risulta respinto.

La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) si pone criticamente sul parere contrario espresso dal Governo e dai relatori sull'emendamento 2.0.1, che, invece, recepiva molte delle indicazioni emerse nel corso delle audizioni effettuate dalle Commissioni riunite. Considerato poi che le ragioni alla base della contrarietà sono di natura esclusivamente economica, ciò appare ancora più insensato: un'efficace azione contro il degrado delle periferie non può, infatti, prescindere dallo stanziamento di specifiche risorse all'uopo.

L'emendamento, inoltre, si pone in stretta correlazione con analoga proposta, attualmente accantonata, a firma della senatrice Pirovano.

Conclude preannunciando il voto favorevole.

Si associa il senatore MAGNI (Misto-AVS), osservando che l'azione del Governo appare eccessivamente sbilanciata su misure anti inclusive, di natura repressiva e punitiva.

Alle considerazioni svolte dalla senatrice Malpezzi si associa anche il senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE), osservando che il decreto-legge non risolve in maniera organica il problema del disagio giovanile e della dispersione scolastica, privilegiando peraltro discutibili misure di natura coercitiva e punitiva e limitandosi, conseguentemente, a fronteggiare gli effetti senza approfondire le cause dei problemi. L'emendamento 2.0.1, per contro, rifacendosi alla buona pratica introdotta con il cosiddetto "bando periferie", reca misure dall'alto valore strategico.

Dissente il senatore BERRINO (FdI), osservando che il decreto-legge non reca esclusivamente misure punitive ed anzi mira a far fronte ad un grave problema sociale.

Con riferimento al cosiddetto "bando periferie", introdotto nelle scorse legislature, osserva quindi che la misura, pur comprensibile nel principio, non pare essere stata implementata correttamente, come dimostrato proprio dagli episodi accaduti nel comune di Caivano.

Stante quanto precede, preannuncia quindi, a nome del Gruppo di appartenenza, il voto contrario sull'emendamento 2.0.1.

Interviene da ultimo la senatrice ZAMBITO (PD-IDP), dichiarando di aggiungere la propria firma all'emendamento 2.0.1

Posto ai voti, l'emendamento 2.0.1 viene respinto.

La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) preannuncia il voto favorevole sulla proposta 2.0.2, che, a suo avviso, valorizza proprio la formazione professionale.

L'oratrice si pone quindi criticamente sull'atteggiamento assunto dalle forze politiche di maggioranza, improntato ad una preclusione di principio sulle proposte formulate dall'opposizione, nonché sul precedente intervento del senatore Berrino.

La senatrice MAIORINO (M5S) aggiunge la propria firma all'emendamento 2.0.2.

Replica quindi al precedente intervento del senatore Berrino, osservando che l'accentuarsi del disagio delle periferie sembra essere una conseguenza diretta dell'abolizione, disposta dall'attuale Governo, del reddito di cittadinanza, ossia di una misura economica volta proprio al sostegno delle fasce disagiate della popolazione. Inoltre, le misure alternative di formazione, sempre previste dal Governo, non sembrano essersi mai concretizzate.

Conclude ponendosi criticamente sul parere contrario espresso dal Governo e dai relatori sull'emendamento in questione.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS), nell'aggiungere la propria firma all'emendamento 2.0.2, stigmatizza, del pari, la politica del Governo, che, nel sopprimere il reddito di cittadinanza, non ha, a suo avviso, tenuto nel debito conto la ricaduta sui territori di tale misura.

Preannuncia infine, a nome del Gruppo di appartenenza, il voto favorevole sull'emendamento 2.0.2.

I senatori DE CRISTOFARO (Misto-AVS) e Ilaria CUCCHI (Misto-AVS) sottoscrivono l'emendamento 2.0.2.

Il sottosegretario OSTELLARI precisa che le ragioni alla base del parere contrario del Governo risiedono nella mancata previsione di adeguate coperture finanziarie, nonché nell'impossibilità, per il Dicastero competente, di sottoscrivere accordi con centri ed enti privi di personalità giuridica e, infine, nel fatto che la proposta non pare indicare chiaramente quali siano i percorsi di orientamento al lavoro.

Posto infine ai voti, l'emendamento 2.0.2 viene respinto dalle Commissioni riunite.

Si passa alla votazione delle proposte riferite all'articolo 3.

Il senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE) preannuncia il voto favorevole sugli identici emendamenti 3.1 e 3.2, osservando che l'introduzione tramite decreto-legge di norme penali e di provvedimenti restrittivi della libertà personale non risponde a pratiche di buona legislazione. Considerato poi che, nel caso di specie, i provvedimenti concernono persone minori di età, ciò appare decisamente ingiustificato. La delicata tematica, invece, andrebbe debitamente approfondita in sede parlamentare, con l'effettuazione di articolati cicli di audizioni.

Posti congiuntamente ai voti, gli identici emendamenti 3.1 e 3.2 vengono respinti.

La senatrice LOPREIATO (M5S), nell'associarsi alle considerazioni precedentemente svolte dal senatore Scalfarotto, osserva che vi è un'ampia parte del decreto che reca misure di natura generale, che andrebbero maggiormente approfondite anche con il contributo di altre Commissioni. Il testo all'esame delle Commissioni riunite, pertanto, appare come un provvedimento di natura eccessivamente particolare, limitato al solo comune di Caivano, e che avrebbe, come effetto pratico, soltanto quello di spostare nelle aree limitrofe le pressioni esercitate dalla malavita sulla realtà sociale.

Conclude preannunciando il voto favorevole sugli identici emendamenti 3.3 e 3.4.

Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti 3.3 e 3.4 vengono respinti dalle Commissioni riunite.

Il presidente BALBONI dispone una breve sospensione della seduta, per consentire al Governo di svolgere alcuni approfondimenti istruttori.

Le Commissioni riunite prendono atto.

La seduta, sospesa alle ore 16.35, riprende alle ore 17,10.

Posto ai voti, l'emendamento 3.5 viene respinto.

Risulta invece approvata la proposta 3.6.

Il sottosegretario OSTELLARI esprime parere contrario sull'emendamento 3.10 (testo 2).

Posto ai voti, l'emendamento 3.10 (testo 2) viene respinto.

La senatrice LOPREIATO (M5S), nel preannunciare il voto favorevole del proprio Gruppo sull'emendamento 3.7, invita il Governo a rivedere il proprio parere contrario.

Con distinte votazioni, le Commissioni riunite respingono quindi le proposte 3.7 e 3.8.

Poste separatamente ai voti, sono invece approvate le proposte 3.9, 3.11 e 3.13 (testo 2).

Il senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE) si pone criticamente sui contenuti dell'emendamento 3.14, osservando che la misura in esso contenuta sarebbe peraltro estranea all'oggetto del decreto-legge, trattandosi di un incremento della sanzione amministrativa pecuniaria applicata nei confronti di coloro che non comunicano alla questura i nomi delle persone da loro ospitate.

Preannuncia quindi un voto convintamente contrario, stigmatizzando nuovamente la cattiva pratica legislativa portata avanti dal Governo.

Si associa la senatrice LOPREIATO (M5S).

Il presidente BALBONI osserva che la misura interviene su una normativa di carattere generale.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) si pone criticamente sia sui contenuti dell'emendamento 3.14 che su quanto poc'anzi osservato dal Presidente.

Posto infine ai voti, l'emendamento 3.14 viene approvato.

Si procede quindi all'esame dell'emendamento 3.0.100 e del relativo subemendamento 3.0.100/1

Il presidente BALBONI rammenta che la proposta 3.0.100 ed il relativo subemendamento erano stati precedentemente accantonati per consentire al Governo di effettuare degli approfondimenti sul punto.

Il sottosegretario OSTELLARI precisa che il parere del Governo potrebbe essere favorevole a condizione che il comma 2 sia riformulato nel seguente testo: "Alla copertura degli oneri derivanti dal comma 1 pari a 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse di cui all'articolo 1, comma 776, della legge 29 dicembre 2022, n. 197.".

Il presidente BALBONI (FdI), in qualità di relatore per la 1a Commissione ed il relatore per la 2a Commissione ZANETTIN (FI-BP-PPE) accolgono la riformulazione proposta (3.0.100 (testo 2), pubblicata in allegato).

Posto ai voti, previo parere contrario del sottosegretario OSTELLARI e dei relatori, il subemendamento 3.0.100/1 viene respinto.

Risulta quindi approvato l'emendamento 3.0.100 (testo 2).

Il sottosegretario OSTELLARI rende noto che l'emendamento 3.0.1 è ancora in corso di valutazione.

Su proposta del presidente BALBONI (FdI), viene pertanto confermato l'accantonamento dell'emendamento 3.0.1.

Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 4, a cominciare dagli identici 4.1, 4.2 e 4.3.

Il senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE) ritiene necessaria la soppressione dell'articolo 4, in quanto, elevando le pene anche per i reati di lieve entità relativi alla produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti, si amplia in modo eccessivo l'ambito di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere. Si avrà così un ulteriore aggravamento dell'affollamento delle carceri, per cui l'Italia in passato ha già ricevuto una condanna dalla Corte europea dei diritti umani, con la sentenza Torreggiani. A suo avviso, sarebbe preferibile procedere alla depenalizzazione di questi reati.

La senatrice LOPREIATO (M5S) si associa alle considerazioni del senatore Scalfarotto e, a nome del Gruppo, dichiara il voto favorevole sugli emendamenti soppressivi in esame.

Il senatore BERRINO (FdI) sottolinea che, ad avviso della maggioranza, è preferibile affrontare i problemi del sovraffollamento delle carceri, piuttosto che i rischi della presenza degli spacciatori nelle strade. Ritiene inoltre che l'aumento delle pene sia giustificabile, anche al fine di contrastare il fenomeno della tossicodipendenza, e considerato che l'attività di spaccio è controllata dalla delinquenza.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) concorda con il senatore Berrino sulla netta differenza di approccio tra maggioranza e opposizione. Sottolinea che anche gli esperti concordano sul fatto che la detenzione in carcere faciliti la recidiva e contribuisca a far aumentare delinquenza, spaccio e tossicodipendenza. In realtà, bisognerebbe legalizzare le droghe leggere, per sottrarre il giro d'affari alla criminalità organizzata, e privilegiare la giustizia riparativa, per facilitare il reinserimento in società.

Il senatore BAZOLI (PD-IDP) ritiene inconcepibili le argomentazioni addotte a giustificazione della scelta operata dal Governo. Pur avendo qualche perplessità sulla efficacia della depenalizzazione, di certo l'innalzamento delle pene non è utile nel contrasto della tossicodipendenza. Ritiene, inoltre, che non si possano trascurare le conseguenze di un sovraffollamento degli istituti penitenziari, che già attualmente sono al collasso, per poi esprimere rammarico quando si verificano suicidi in carcere. Ricorda di non aver ricevuto risposta dal Governo in merito ai dati sulla situazione degli istituti penali.

Il presidente BALBONI (FdI), in qualità di relatore, precisa che non è opportuno il confronto con la situazione delle carceri prima che venisse ridotta la pena per i reati di lieve entità, in quanto, rispetto ad allora, sono intervenute significative modifiche. Per esempio, è stata prevista l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, ai sensi dell'articolo 131-bis del codice penale, e sono state introdotte misure alternative, quali la semidetenzione, la detenzione domiciliare e la possibilità di scontare la pena in comunità. Sottolinea che la maggioranza è compatta nel ritenere importante la sanzione penale anche per questi reati, per evidenziare il disvalore sociale delle condotte incriminate. Tra l'altro, si tratta di un innalzamento del massimo della pena piuttosto contenuto, a suo avviso giustificato a fronte del grave allarme sociale procurato dai reati legati allo spaccio di stupefacenti.

Il sottosegretario OSTELLARI, in merito alla richiesta di dati da parte del senatore Bazoli, mette a disposizione delle Commissioni riunite due documenti, uno sul numero dei procedimenti ex articolo 73, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 (Testo unico sugli stupefacenti), e l'altro recante dati sui minorenni e giovani adulti detenuti negli istituti penali per minorenni. Tra l'altro, osserva che, dal 2022 si registra un aumento consistente degli ingressi, in particolare di stranieri, dopo le flessioni verificatesi con la pandemia.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) precisa di aver parlato di depenalizzazione per i reati connessi alle droghe leggere.

Il presidente BALBONI (FdI), in qualità di relatore, sottolinea che la norma di cui al comma 5 dell'articolo 73 si applica a tutte le sostanze stupefacenti.

Posti congiuntamente ai voti, gli identici emendamenti 4.1, 4.2 e 4.3 sono respinti.

È quindi posto ai voti l'emendamento 4.4, che è respinto.

Successivamente, è posto ai voti e respinto il subemendamento 4.100/1.

Il sottosegretario OSTELLARI invita i proponenti a ritirare il subemendamento 4.100/2, in quanto da ritenersi sostanzialmente assorbito dall'emendamento 4.100 dei relatori.

Il senatore LISEI (FdI), accogliendo l'invito del Governo, ritira il subemendamento 4.100/2.

Il sottosegretario OSTELLARI, in merito all'emendamento dei relatori 4.100, precisa che - a seguito di una verifica più approfondita - si è ritenuto preferibile il testo originario piuttosto che il testo 2.

Il presidente BALBONI avverte quindi che si voterà l'emendamento 4.100, nella versione originaria, ritenendo non presentato il testo 2.

Con il parere favorevole del Governo, è quindi posto ai voti l'emendamento 4.100 dei relatori, che risulta approvato.

Gli emendamenti identici 4.5 e 4.6 sono preclusi dall'approvazione dell'emendamento 4.100.

Si passa alla votazione dell'emendamento 4.101, su cui il sottosegretario Ostellari propone una riformulazione.

Il presidente BALBONI (FdI), qualità di relatore, precisa che la riformulazione dell'emendamento 4.101 si è resa necessaria per apportare una modifica tecnico-giuridica, al fine di evitare difficoltà in sede interpretativa. In accordo con il relatore Zanettin, riformula la proposta 4.101 in un testo 2, pubblicato in allegato.

La senatrice ROSSOMANDO (PD-IDP) osserva che, in realtà, si introduce una nuova fattispecie di reato, la pubblica intimidazione con uso di armi, non solo con un decreto-legge ma anche per via emendativa. Nell'esprimere un forte dissenso sul metodo, annuncia a nome del Gruppo un voto contrario.

Il senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE) si associa alle considerazioni della senatrice Rossomando, esprimendo indignazione per l'introduzione, attraverso un provvedimento d'urgenza e in corso di esame, di una nuova fattispecie di reato con pena massima di otto anni, senza che le Commissioni riunite abbiano neanche potuto esaminare il testo, dal momento che è stato appena riformulato dai relatori.

Il presidente BALBONI precisa che la fattispecie è già prevista dall'ordinamento, ma come aggravante, mentre ora viene disciplinata come reato autonomo.

Il sottosegretario OSTELLARI precisa che la fattispecie è già punita con pene elevate, solo che viene ricondotta in un ambito diverso per ragioni sistematiche.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) sottolinea che non è spiegato il motivo di tale modifica, essendo la fattispecie già prevista.

Il presidente BALBONI precisa che, in questo modo, non sono più applicabili le attenuanti generiche, partendo infatti da una pena base più alta.

Il senatore PARRINI (PD-IDP), intervenendo in dissenso dal Gruppo, annuncia un voto di astensione solo per richiamare la maggioranza a una riflessione sulla reiterata e sconcertante lesione delle prerogative parlamentari, sia per l'abuso della decretazione di urgenza sia per la eterogeneità dei decreti-legge, che, in sede di conversione si arricchiscono di ulteriori norme non pertinenti all'oggetto o alle finalità del decreto.

Il presidente BALBONI sottolinea che la norma è stata molto sollecitata dalle istituzioni e dalle realtà del territorio, come una reazione al fenomeno intimidatorio delle cosiddette "stese".

La senatrice MAIORINO (M5S), pur ritenendo condivisibile la finalità della norma, esprime forti perplessità sul metodo scelto per inserirla nell'ordinamento. Annuncia pertanto un voto di astensione.

Con il parere favorevole del Governo, è quindi posto ai voti l'emendamento 4.101 (testo 2) dei relatori, che risulta approvato.

Il presidente BALBONI, stante l'andamento dei lavori, ritiene necessario convocare una ulteriore seduta alle ore 19.

Le Commissioni riunite prendono atto.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.