Legislatura 19ª - 1ª e 2ª riunite - Resoconto sommario n. 12 del 25/10/2023

IN SEDE REFERENTE

(878) Conversione in legge del decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, recante misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale

(Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta notturna di ieri, martedì 24 ottobre.

Il PRESIDENTE comunica che è stato presentato l'ordine del giorno G/878/17/1ª e 2ª (già em. 1.7), pubblicato in allegato.

Si riprende la votazione degli emendamenti all'articolo 1.

L'emendamento 1.17 è accantonato.

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.18.

Il senatore BAZOLI (PD-IDP) sottolinea che l'emendamento in esame, insieme ai successivi 1.19 e 1.20, ha la finalità di individuare misure concrete per garantire la sicurezza del territorio di Caivano. In particolare, l'emendamento 1.18 prevede l'impiego di un contingente adeguato di personale militare appartenente alle Forze armate.

Posto ai voti, l'emendamento 1.18 è respinto.

Gli emendamenti 1.19 e 1.20 sono accantonati.

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.21.

La senatrice MAIORINO (M5S) sottolinea che, con l'emendamento in esame, si prevede uno stanziamento di 2 milioni di euro per l'installazione di sistemi di videosorveglianza urbana ed extraurbana. Presume, quindi, che la misura sia in linea con l'orientamento della maggioranza, favorevole al controllo del territorio e a un approccio repressivo.

Posto ai voti, l'emendamento 1.21 è respinto.

È quindi posto ai voti l'emendamento 1.22, che risulta respinto.

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.23.

Il senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE) evidenzia la necessità di non limitare gli stanziamenti per l'assunzione di agenti della polizia locale solo a Caivano, considerata la difficile situazione in cui versano anche i Comuni limitrofi. Se l'emergenza è tanto grave da richiedere interventi in deroga alle norme sulla stabilità finanziaria degli enti locali, bisognerebbe tenere conto anche della zona circostante, per attuare una strategia complessiva, che non va ridotta alla semplice reazione all'episodio di cronaca.

Posto ai voti, l'emendamento 1.23 non è approvato.

L'emendamento dei relatori 1.101 e i relativi subemendamenti sono accantonati.

La senatrice MAIORINO (M5S), in assenza dei proponenti, fa propri gli emendamenti a firma del senatore Nave e della senatrice Bilotti.

Dichiara quindi il voto favorevole del Gruppo sull'emendamento 1.24, sottolineando l'assoluta necessità di rafforzare il contingente degli assistenti sociali, la cui carenza a Caivano è stata evidenziata da dirigenti scolastici, forze dell'ordine, insegnanti e parroci.

Posto ai voti, l'emendamento 1.24 è respinto.

Previa dichiarazione di voto favorevole della senatrice MAIORINO (M5S), è quindi posto ai voti l'emendamento 1.25, che risulta respinto.

Posto ai voti, l'emendamento 1.26 non è approvato.

La senatrice STEFANI (LSP-PSd'Az) ritira l'emendamento 1.27, preannunciandone la trasformazione in ordine del giorno.

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.28.

La senatrice MAIORINO (M5S) ritiene che, per il recupero dei minori, non sia sufficiente la ristrutturazione di un centro sportivo, come se lo sport fosse la panacea di tutti i mali. Al fine di prevenire il disagio giovanile, a suo avviso, occorre piuttosto rafforzare il tessuto sociale con l'aiuto di una equipe di professionisti, composta da psicologi, educatori professionali e assistenti sociali.

Il senatore BERRINO (FdI) osserva che finora nessun Governo si è mai occupato di Caivano, a cui non sono stati destinati fondi nell'ambito del Piano periferie e che invece ha ricevuto 30 milioni di risorse a titolo di reddito di cittadinanza in due anni, senza che tale contributo abbia inciso sulla situazione sociale. Sottolinea che il Governo si è attivato non perché stimolato da un singolo fatto di cronaca, ma per dare una risposta a fatti gravissimi, come quelli denunciati da don Patriciello e fino a oggi trascurati.

Il senatore SCALFAROTTO (Az-IV-RE) ritiene che la contrarietà del Governo all'emendamento in esame dimostri la natura propagandistica del provvedimento, che si propone di affrontare un complesso problema sociale solo in una logica securitaria e repressiva. In realtà, occorre l'aiuto di professionisti nel campo dell'educazione e della cultura.

Nel replicare al senatore Berrino, ricorda che sarebbe spettato al Governo Conte I utilizzare le risorse stanziate dall'Esecutivo precedente per il Piano periferie per l'attuazione dei progetti di riqualificazione. Inoltre, fa notare che anche i parroci degli altri Comuni potrebbero lamentare gli stessi orrori denunciati da don Patriciello ed è

per questo che l'intervento del Governo non dovrebbe essere circoscritto al solo Comune di Caivano.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) sottolinea che, una volta venuta alla luce la situazione di emergenza di Caivano, si sarebbe dovuto cogliere l'occasione per un intervento riguardante tutte le zone degradate del Paese, proprio per evitare che si ripetano fatti simili. La maggioranza, invece, continua a respingere le proposte dell'opposizione, dimenticando di dover agire per rimuovere le cause di disagio ed emarginazione, a cominciare dalla mancanza del lavoro, motivo per cui, a suo avviso, è stato un errore eliminare il reddito di cittadinanza

Posto ai voti, l'emendamento 1.28 non è approvato.

In esito a distinte votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti 1.29, 1.30 e 1.31.

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.32.

La senatrice VALENTE (PD-IDP) sottolinea l'importanza anche simbolica della realizzazione di un centro antiviolenza, attraverso il ricorso alle reti del privato sociale e del no profit già attive sul territorio, in un contesto di sopraffazione, omertà e violenza nei confronti delle donne, soprattutto verso le ragazze più giovani. Ritiene quindi incomprensibile la contrarietà del Governo.

Il PRESIDENTE sottolinea che sull'emendamento vi è un parere contrario in quanto l'istituzione dei centri antiviolenza non rientra nella competenza del Ministro per la famiglia, bensì delle Regioni. Tuttavia, essendo la proposta condivisibile nel merito, dispone l'accantonamento dell'emendamento 1.32, al fine di consentirne la riformulazione, anche a seguito di interlocuzioni con il Governo.

I senatori SCALFAROTTO (Az-IV-RE), Mariastella GELMINI (Az-IV-RE), Alessandra MAIORINO (M5S), Ada LOPREIATO (M5S), CATALDI (M5S) e MAGNI (Misto-AVS), Ilaria CUCCHI (Misto-AVS) e SCARPINATO (M5S) aggiungono la propria firma all'emendamento 1.32

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 10.