Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 98 del 24/10/2023
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ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA
Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sul monitoraggio del suolo e la resilienza (Normativa sul monitoraggio del suolo) (COM(2023) 416 definitivo)
(Seguito dell'esame ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, e rinvio)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 17 ottobre.
Il senatore MATERA (FdI), relatore, svolge una relazione integrativa sulla proposta di direttiva in titolo, che disciplina il monitoraggio sullo stato del suolo, considerato come risorsa limitata e non rinnovabile, la cui salvaguardia presenta aspetti di forte preoccupazione nell'Unione europea.
L'iniziativa in esame si propone quindi di colmare l'attuale carenza di conoscenze sui suoli, al fine di individuare azioni e misure opportune, nonché di aumentare la resilienza e garantire un uso sostenibile degli stessi, attraverso la definizione un quadro omogeneo di monitoraggio, per la produzione e la valutazione di dati comparabili sulla salute del suolo di tutti gli Stati membri.
Nonostante le vigenti politiche nazionali e dell'UE, come ad esempio il Green Deal europeo, permangono significative lacune in tale ambito: la proposta integra, quindi, la legislazione ambientale vigente, come le direttive sulle emissioni industriali, sui rifiuti, sulle discariche, sulla responsabilità ambientale, nonché sulla tutela penale dell'ambiente, contemplando tutti i tipi di contaminazione del suolo, compresa quella storica. L'obiettivo specifico, quindi, è arrestare il degrado del suolo e ottenere suoli sani in tutta l'UE entro il 2050.
Sulla proposta, il Governo ha trasmesso la relazione ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012, ritenendola conforme all'interesse nazionale e valutando in modo complessivamente positivo le sue finalità, in quanto vi è un'esigenza di garantire una migliore informazione sui suoli italiani, coerente con le caratteristiche nazionali, armonica nelle metodologie e accessibile per il supporto alle decisioni. Il Governo ne sottolinea quindi l'urgenza, in quanto tale azione già da molti anni è stata rimandata e colma un vuoto della legislazione ambientale.
Il Governo ritiene quindi che la proposta, basata sugli articoli 191 e 192 del TFUE, sulla politica dell'UE in materia ambientale, rispetti i principi di sussidiarietà e di proporzionalità, poiché l'azione prevista richiede un intervento armonizzato a livello europeo e la proposta di direttiva non eccede quanto è necessario al conseguimento dell'obiettivo.
In sede di negoziato, la delegazione italiana avanzerà delle proposte di modifica relative al rafforzamento del coordinamento con altre normative e strategie comunitarie, al miglioramento della definizione di "servizi ecosistemici" e della relativa compensazione, nonché all'eventuale inserimento di criteri di premialità.
Sottolinea ancora che gli elementi di criticità nei negoziati potrebbero riguardare: le metodologie di monitoraggio, gli indicatori, le diversità delle normative nazionali sui siti contaminati e l'estensione geografica dei "distretti del suolo".
Le 8 settimane previste dal Protocollo n. 2 sullo scrutinio di sussidiarietà, allegato ai Trattati europei, scadranno il 6 novembre prossimo. Oltre al Senato italiano, altre 14 Camere dei Parlamenti nazionali dell'UE hanno esaminato la proposta, senza sollevare criticità, salvo il Senato olandese che ha espresso un parere motivato ritenendo non soddisfatti i criteri relativi al principio di sussidiarietà.
Secondo il Senato olandese, l'inquinamento del suolo è una questione locale, di competenza nazionale, anche se deriva in parte dall'inquinamento atmosferico e idrico derivante dai Paesi limitrofi, che peraltro è già oggetto di altra normativa europea. Il suolo può contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico in termini di stoccaggio di carbonio, ma anche questo è già oggetto di altra normativa europea.
Infine, non è stato ancora avviato l'iter legislativo presso le Istituzioni europee.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 13,50.