Legislatura 19ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 48 del 11/10/2023
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ORDINI DEL GIORNO AL DISEGNO DI LEGGE
N. 825
G/825/1/3 (già em. 3.0.1)
La Commissione affari esteri e difesa,
in sede di esame del disegno di legge n. 825 recante "Disposizioni in materia di associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale, nonché disposizioni in materia di termini legislativi",
premesso che:
l'Associazione della Croce Rossa Italiana fornisce un prezioso apporto anche al Dicastero della difesa nell'ambito dei compiti istituzionalmente devoluti alle Forze armate;
l'articolo 1 della legge 10 giugno 1940, n. 653 prevede che agli impiegati privati richiamati alle armi per qualunque esigenza nelle Forze armate, che risultino all'atto del richiamo alle dipendenze dei datori di lavoro è dovuta una indennità mensile e al mantenimento del posto di lavoro;
ritenuto opportuno che:
i citati benefici di carattere giuridico-economico possano venire estesi ai richiamati presso l'Associazione della Croce Rossa Italiana per attività ausiliarie delle Forze armate o per i necessari periodi di formazione e addestramento, concordati o disposti dallo Stato maggiore della Difesa per il tramite dell'Ispettorato generale della Sanità militare;
impegna il Governo:
a valutare la possibilità di esperire i necessari approfondimenti normativi, nel rispetto dei vincoli di bilancio, tenuto conto della onerosità degli interventi in argomento.
G/825/2/3
La Commissione affari esteri e difesa,
in sede di esame del disegno di legge, n. 825, recante "Disposizioni in materia di associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale, nonché disposizioni in materia di termini legislativi,"
premesso che:
la crisi ucraina ha profondamente mutato gli assetti geopolitici europei ed internazionali, evidenziando l'importanza di garantire investimenti nel settore della difesa, nonché di rivisitare in profondità lo strumento militare nazionale al fine di renderlo più duttile e adatto a fronteggiare i rischi sistemici emergenti;
lo scenario geostrategico, già da anni in profonda evoluzione, con il conflitto in corso sul territorio europeo e le rivalità crescenti nell'intera area del vicinato meridionale e orientale ha infatti subito un nuovo mutamento fondamentale, chiamando le nostre Forze armate ad adempiere ulteriori impegni, oltre a quello tipico di difesa del territorio nazionale, ovvero concorrere in misura ulteriore alle attività previste nel quadro della nostra partecipazione all'Unione europea, all'Alleanza atlantica e in stretto rapporto con i Paesi alleati;
l'articolo 2 del provvedimento in esame, in particolare, delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per la revisione dello strumento nazionale militare, in linea con la rimodulazione in aumento dell'organico delle Forze armate a 160.000 unità già disposto dall'Atto del Governo n. 57, esaminato di recente;
considerato che:
l'instabilità internazionale impone l'urgente necessità di disporre di uno strumento militare moderno, in grado di esprimere assetti ad elevatissimo livello addestrativo e di efficacia, capaci di operare nei cinque domini operativi e in grado di produrre effetti integrati, coordinati e sincronizzati in ognuno di essi, in linea con il livello di ambizione nazionale e in modo interoperabile nei contesti di coalizione, anche attraverso l'estrema specializzazione delle risorse umane necessarie alla difesa dei domini cyber e spazio;
in sede di dibattito su questi provvedimenti è emersa l'opportunità di aggiornare l'organico delle Forze armate, aumentando ulteriormente il numero complessivo delle unità di personale, e assicurando loro un percorso di crescita professionale e prospettive di carriera più rispondenti alle specificità del momento storico e alle responsabilità operative che sono chiamate a svolgere;
impegna il Governo:
ad adottare tutte le iniziative necessarie volte a predisporre strumenti normativi che, nel superare definitivamente le logiche riduttive di cui alla legge 31 dicembre 2012, n. 244, ridefiniscano i volumi organici delle Forze armate adeguandoli alle maggiori esigenze presenti e future, anche in considerazione del rinnovato ruolo dello Strumento militare nazionale, pressoché costantemente schierato, al di là delle attribuzioni istituzionali, a supportare a tutto campo il sistema Paese;
a valutare altresì la possibilità di introdurre le necessarie integrazioni al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante il Codice dell'ordinamento militare, volte a garantire l'effettiva applicazione del principio della certezza giuridica delle decorrenze delle promozioni degli ufficiali - in aderenza con i principi costituzionali del buon andamento e dell'imparzialità dell'Amministrazione - anche per le promozioni aggiuntive annuali a copertura delle vacanze accertate al 1° luglio di cui all'articolo 1079, comma 1, e per quelle aggiuntive a vacanza di anticipo quadro di cui all'articolo 1072, comma 1, assicurando, per ciascuna delle richiamate tipologie di promozioni, l'applicazione di criteri standard, che escludano decorrenze diversificate connesse a fattori esogeni al procedimento di avanzamento e non dipendenti dall'Amministrazione militare.