Legislatura 19ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 47 del 10/10/2023

MATERIE DI COMPETENZA

(Doc. LXVII, n. 1) Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, relativa all'anno 2022

(Esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, del Regolamento, e rinvio)

Il relatore BARCAIUOLO (FdI) illustra la Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento per il 2022, documento governativo che, ai sensi della legge 185 del 1990, contiene - fra gli altri - i dati analitici relativi al commercio degli armamenti autorizzati, la lista dei Paesi indicati nelle autorizzazioni e le revoche, aggiornati al 31 dicembre 2022.

Osserva che il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale è attualmente responsabile della definizione degli indirizzi per le politiche degli scambi nel settore della Difesa, delle direttive generali e delle attività di indirizzo, d'intesa con i Ministeri della Difesa e delle imprese e del Made in Italy e con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ricorda che sulla materia è all'esame della Commissione il disegno di legge n. 855 che reca modifiche alla legge n. 185 del 1990, prevedendo il ripristino del Comitato interministeriale per gli scambi di materiali di armamento per la difesa a cui dovrebbero essere attribuiti l'applicazione dei divieti stabiliti dalla legge n. 185 del 1990, gli indirizzi generali per l'applicazione della legge, le direttive generali per i trasferimenti di materiali di armamento e i criteri generali per l'applicazione dei divieti.

Il relatore ricorda, inoltre, come nella scorsa legislatura, a conclusione dell'esame delle relazioni sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, l'allora Commissione difesa del Senato aveva approvato i Doc. XVI n. 6 e Doc. XVI n. 12 in cui si chiedeva fra l'altro al Governo di valutare la possibilità di reintrodurre un comitato interministeriale responsabile per la formulazione degli indirizzi generali per le politiche di scambio nel settore della difesa, oltre che di rafforzare la leggibilità della relazione e dei dati in essa contenuti.

La Relazione in esame dà innanzitutto conto delle ispezioni svolte nel corso del 2022 su 9 società da parte dell'Autorità Nazionale UAMA che hanno portato alla irrogazione di sanzioni pecuniarie per le irregolarità riscontrate pari a 46.669 euro e di sanzioni pecuniarie comminate per la mancata o tardiva produzione della documentazione di arrivo a destinazione, per un valore complessivo di 255.300 euro.

Dalle sintesi delle Relazioni svolte dai Dicasteri competenti in materia - Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Ministero dell'interno, Ministero della difesa, Ministero dell'economia e delle finanze - oltre che dall'Agenzia delle Dogane, si possono estrarre dati di interesse generale.

La Relazione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale evidenzia come nel 2022, il valore complessivo delle autorizzazioni per movimentazioni di materiali d'armamento sia stato pari a 6,017 miliardi di euro (esclusi i trasferimenti intracomunitari e le importazioni effettuate direttamente dalle Amministrazioni dello Stato per la realizzazione di programmi di armamento ed equipaggiamento delle Forze Armate e di Polizia).

Rispetto al 2021, viene registrato un incremento delle autorizzazioni individuali di esportazione + 4,98 per cento) e si segnala altresì un aumento del numero delle licenze globali e generali, il cui valore cumulativo, nel 2022, si è attestato intorno al miliardo di euro e del valore delle licenze globali di progetto (LGP), pari a poco più di 721 milioni di euro. Risulta in forte crescita rispetto al 2021, il valore delle autorizzazioni di intermediazione, con un incremento del valore delle autorizzazioni in uscita.

Il numero dei Paesi destinatari delle licenze di esportazione nel 2022 è stato di 84 e il numero delle autorizzazioni è stato pari a 2.155 (rispetto a 2.189 del 2021).

Nel 2022, il valore dei trasferimenti intracomunitari e delle esportazioni rispettivamente nei Paesi dell'Unione europea e della NATO è stato pari al 61,54 per cento del totale. La relazione rimarca come l'andamento verso i Paesi dell'Unione europea e della NATO risulti in costante crescita a partire dal 2018, sia per quanto riguarda il valore delle esportazioni, sia per la percentuale sul totale. Il valore esportato verso le nazioni dell'Unione europea e della NATO è costituito per il 56,91 per cento da Paesi esclusivamente membri NATO (Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Norvegia, Turchia, Albania, Macedonia del Nord).

Fra i principali Paesi destinatari delle esportazioni italiane nel 2022, la Turchia si colloca al primo posto con 598,2 milioni di euro (con un aumento esponenziale rispetto ai 41,5 milioni dello scorso anno). A seguire, gli Stati Uniti d'America con 532,8 milioni di euro (in diminuzione rispetto ai 762,9 milioni del 2021), la Germania con 407,2 milioni di euro (in netto aumento rispetto ai 262,6 milioni del 2021), il Qatar con 255,7 milioni di euro (in considerevole diminuzione rispetto agli 813,5 milioni dello scorso anno), Singapore con 176,7 milioni di euro (in crescita macroscopica rispetto ai 28,2 milioni del 2021), la Francia con 175,6 milioni di euro (in diminuzione rispetto ai 305,7 milioni dello scorso anno), i Paesi Bassi con 136,7 milioni di euro (rispetto ai 190,2 milioni del 2021), il Regno Unito con 128,1 milioni di euro (in aumento rispetto ai 119 milioni dell'anno precedente), l'Arabia Saudita con 123,4 milioni di euro (rispetto ai 47,2 milioni dello scorso anno) e gli Emirati Arabi Uniti con 121 milioni di euro (rispetto ai 56,1 milioni del 2021). Si segnalano altresì i dati relativi al Pakistan e all'India, che si collocano all'undicesimo e tredicesimo posto rispettivamente con 113 milioni di euro e con 104,1 milioni di euro, e al Kuwait che si colloca al dodicesimo posto, con 105,7 milioni di euro (in crescita esponenziale rispetto agli anni precedenti). Il quadro dei Paesi di destinazione delle esportazioni italiane fa emergere altresì la crescita considerevole degli acquisti da parte della Polonia, di Taiwan e della Slovacchia. Una novità di rilievo è altresì rappresentata dalla Nuova Zelanda, passata da 639.400 euro di acquisti nel 2021 a 20 milioni nel 2022.

La ripartizione per aree geografiche segnala come l'area dei Paesi dell'Unione europea e membri europei della NATO rappresenti lo spazio di destinazione più rilevante (46,13 per cento), seguita dall'Africa Settentrionale e vicino Medio Oriente (18,17 per cento, con 696 milioni di euro), dall'America Settentrionale (16,07 per cento), dall'Asia (13,89 per cento), dall'America Centromeridionale (2,69 per cento), dall'Oceania (2,09 per cento), dall'Africa Centromeridionale (0,61 per cento) e infine dai Paesi europei non UE e non NATO (0,35 per cento).

La Relazione segnala altresì l'ulteriore aumento del valore delle autorizzazioni all'esportazione per programmi di cooperazione/accordi intergovernativi, soprattutto con Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Spagna.

Con riferimento alla tipologia degli oggetti esportati, anche nel 2022 la categoria "materiali" costituisce, per valore complessivo e per numero di articoli, quella maggioritaria (87,50 per cento), seguita dai "ricambi" (7,46 per cento), dalle "tecnologie" (3,68 per cento) e dai "servizi" (1,36 per cento).

Fra le categorie di materiali di armamento più significative nell'attività di esportazione nel 2022 si annoverano quelle degli aeromobili (per 991,18 milioni di euro), della missilistica (per 558,70 milioni di euro) e dei veicoli terresti (per 546,49 milioni di euro).

In relazione alle aziende esportatrici, i dati del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale evidenziano come le prime 15 società esportatrici abbiano un peso finanziario pari al 92,59 per cento sul totale del valore esportato con licenze individuali da 138 operatori complessivi.

Con riguardo alle importazioni, la Relazione evidenzia come nel 2022 il valore delle 309 licenze individuali di importazione sia stato di 727,70 milioni di euro, il 61,56 per cento dei quali proveniente dal Canada, il 19,89 per cento dagli Stati Uniti, il 10,94 per cento dal Regno Unito e il 4,14 per cento dalla Svizzera.

La Relazione offre, inoltre, un quadro ricognitivo dei Paesi del mondo (fra cui Afghanistan, Federazione Russa, Bielorussia, Corea del Nord, Iran, Iraq, Libia, Siria, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Venezuela e Yemen) sottoposti ad embargo di materiali di armamento.

Dai dati riportati nella relazione del ministero dell'Interno, si evince che, nel corso del 2022, non sono state rilasciate autorizzazioni all'importazione temporanea effettuata da imprese straniere per partecipare a fiere campionarie, mostre e attività dimostrative, mentre sono stati rilasciati 80 nulla osta per la prestazione di servizi per l'addestramento e per la manutenzione, da effettuarsi in Italia o all'estero.

Con riferimento al Registro nazionale delle imprese e consorzi operanti nel settore della progettazione, produzione, importazione, esportazione, manutenzione e lavorazione dei materiali di armamento - di competenza del Ministero della difesa - il relatore segnala che il numero totale di imprese alla data del dicembre 2022 era pari a 389, in aumento rispetto alle 380 dell'anno precedente.

Di rilievo è anche l'attività di controllo sui trasferimenti bancari concernenti le operazioni in materia di armamenti esercitata dal ministero dell'Economia e delle Finanze. Il volume complessivo delle transazioni oggetto di segnalazione è passato dai 7,8 miliardi di euro del 2020 agli oltre 14 miliardi di euro del 2021, fino ai 16,8 miliardi di euro nel 2022.

Da ultimo, la Relazione evidenzia i dati di pertinenza dell'Agenzia delle Dogane, che, con riferimento alle operazioni a licenza, segnalano come risultino utilizzate 2.916 autorizzazioni all'esportazione definitiva (rispetto alle 3.093 dell'anno precedente). Risultano inoltre utilizzate 290 autorizzazioni all'esportazione temporanea e 358 autorizzazioni all'importazione definitiva. Risultano altresì utilizzate 304 autorizzazioni all'importazione temporanea, 338 autorizzazioni alla riesportazione e infine 272 autorizzazioni alla reimportazione.

Per quanto concerne le operazioni riferite ai programmi di coproduzione intergovernativa, l'Agenzia delle Dogane ha dichiarato uno stato di avanzamento annuale di 122,41 milioni di euro circa per riesportazioni, di 43,56 milioni di euro per temporanee esportazioni, di 16,54 milioni di euro per importazioni definitive, di 21,71 milioni di euro per reimportazioni, e di 113,48 milioni di euro per temporanee importazioni. Per quanto concerne le operazioni riferite a licenze globali di progetto, l'Agenzia delle Dogane riferisce come risultino utilizzate: 21 autorizzazioni all'esportazione definitiva; 12 autorizzazioni per temporanee esportazioni; 11 autorizzazioni per riesportazione; 12 autorizzazioni per importazione definitiva; 13 autorizzazioni per importazione temporanea; 9 autorizzazioni alla reimportazione.

Per quanto concerne, infine, le operazioni riferite ad autorizzazione globale di trasferimento, l'Agenzia delle Dogane ha dichiarato uno stato di avanzamento annuale di 507,24 milioni di euro, per 20 operazioni autorizzate che hanno comportato 6.862 operazioni doganali.

Il presidente Stefania CRAXI ringrazia il relatore e dichiara aperta la discussione generale.

Il senatore ALFIERI (PD-IDP) chiede dei chiarimenti al rappresentante del governo relativamente all'esistenza di dati disaggregati del valore complessivo dei trasferimenti intracomunitari e delle esportazioni, sia nei Paesi dell'Unione europea che nei Paesi NATO. Inoltre, è interessato a conoscere se l'UAMA ha ricevuto indicazioni o orientamenti per quanto concerne le esportazioni nazionali verso l'Azerbaigian.

Il senatore MENIA (FdI) fa presente che la propria attenzione si è posata, in modo particolare, su due Paesi destinatari di esportazioni italiane nell'anno 2022, ovvero la Turchia, che, notoriamente, si muove sulla scena internazionale, pur essendo un Paese membro della NATO, con un andamento abbastanza altalenante, e il Qatar, che, come è appurato da molteplici fonti, risulta essere agente finanziatore di soggetti terroristici. A suo modo di vedere, sarebbe opportuno che pro futuro anche il Governo italiano focalizzi la propria attenzione su entità statuali che si connotano per la loro postura non sempre lineare.

Il vice ministro CIRIELLI, riservandosi, in via generale, di fornire al senatore Alfieri, e alla Commissione in quanto tale, elementi di dettaglio sui singoli settori della Relazione in titolo, evidenzia come il dato cui si riferisce l'ammontare complessivo dei trasferimenti intracomunitari va scorporato dai valori che fanno capo alla pubblica amministrazione. Relativamente, invece, all'export verso l'Azerbaigian, tiene a precisare che sono state poste delle limitazioni, fermando determinate commesse.

Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.