Legislatura 19ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 79 del 04/10/2023

IN SEDE REFERENTE

(674) Interventi a sostegno della competitività dei capitali

(Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri.

Il PRESIDENTE comunica che sono stati presentati 17 subemendamenti all'emendamento 12.0.100 (testo 2) dei relatori, pubblicati in allegato al resoconto.

Prende atto la Commissione.

Il senatore TURCO (M5S) esprime sconcerto per il metodo e il merito della decisione del Governo di presentare l'emendamento 16.0.100, che contiene una delega per la riforma del TUF. Nel metodo, perché si sconfessa il lungo lavoro svolto dalla Commissione sul disegno di legge in esame, mentre nel merito, perché non si prevede alcuna tutela né per i soci di riferimento né per le minoranze. A suo giudizio si tratta di una delega in bianco, che non corrisponde alle necessità del mercato dei capitali, non fornisce soluzioni ai problemi evidenziati dalle società, soprattutto quotate, rinvia di altri dodici mesi l'adozione di misure necessarie e urgenti e, politicamente, conferma le contraddizioni in seno alla stessa maggioranza.

Per alcune precisazioni quanto al metodo, lasciando ogni valutazione sul merito all'esclusiva competenza del Parlamento, interviene il sottosegretario FRENI, che ribadisce sinteticamente quanto già affermato nella seduta di ieri. La proposta di delega per la riforma del Testo unico della finanza, contenuta nell'emendamento 16.0.100, rappresenta uno strumento normativo che affianca e integra, senza sostituirlo, il disegno di legge in esame, al fine di rivedere il Testo Unico e adeguarlo alle attuali esigenze del mercato e del settore finanziario. Inoltre, la scelta di presentare l'emendamento in occasione dell'esame del disegno di legge n. 674, e non come provvedimento di delega a sé stante, rappresenta una forma di rispetto per la Commissione Finanze, che sta esaminando la materia da alcuni mesi e ha piena contezza dei temi connessi.

Incidentalmente replica il senatore TURCO (M5S), che prende atto delle dichiarazioni del sottosegretario Freni, ma conferma la propria posizione critica nei confronti della decisione del Governo, che prende tempo e rinvia alla delega la soluzione di problemi urgenti, peraltro proprio mentre la Commissione affronta la medesima tematica, con il contributo di maggioranza e opposizione.

Il seguito dell'esame è rinviato.