Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 117 del 04/10/2023
Azioni disponibili
IN SEDE REFERENTE
(615) Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione
(62) BOCCIA e altri. - Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, in materia di attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia alle regioni a statuto ordinario
(273) MARTELLA. - Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata di cui all'articolo 116, terzo comma, della Costituzione
- e petizione n. 180 ad essi attinente
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta pomeridiana di mercoledì 27 settembre.
Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 4.
Gli emendamenti identici 4.1 e 4.2 sono dichiarati inammissibili, per effetto del parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.
L'emendamento 4.3 è dichiarato decaduto, per assenza dei proponenti.
A seguito del parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, l'emendamento 4.4 è inammissibile.
Si passa alla votazione dell'emendamento 4.5.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) sottolinea la rilevanza della proposta di modifica, in quanto sarebbe insufficiente definire in modo astratto e generico i LEP nelle materie trasferibili, se poi ai cittadini non venisse garantita effettivamente la prestazione. Rileva, inoltre, che il Comitato tecnico-scientifico è stato incaricato, ai fini della individuazione dei LEP, di operare solo una ricognizione della legislazione vigente, mentre sarebbe necessario valutare se effettivamente siano rispettati i diritti civili e sociali costituzionalmente garantiti.
Coglie, inoltre, l'occasione per sollecitare ancora una volta la rimessione alla Giunta per il Regolamento della questione riguardante l'interpretazione dell'articolo 102-bis del Regolamento, a proposito della dichiarazione di inammissibilità degli emendamenti per mancanza della copertura finanziaria prescritta dall'articolo 81, terzo comma, della Costituzione. A suo avviso, si sta configurando una grave lesione delle prerogative parlamentari, e non solo dell'opposizione, soprattutto tenendo conto anche dell'ulteriore aumento del ricorso alla decretazione d'urgenza e del consolidamento del monocameralismo di fatto che si sta verificando in questa legislatura.
Posto ai voti, l'emendamento 4.5 è respinto.
Il ministro CALDEROLI informa che, la scorsa settimana, si è tenuto un incontro tra rappresentanti del Ministero dell'economia e della Ragioneria generale dello Stato con i rappresentati dei Gruppi di maggioranza e opposizione della Commissione bilancio, al fine di approfondire anche le tematiche sollevate dal senatore Giorgis.
È quindi posto ai voti l'emendamento 4.6, anch'esso respinto.
Si passa alla votazione dell'emendamento 4.7.
La senatrice MAIORINO (M5S) rinnova le preoccupazioni già espresse dal senatore Giorgis sul rischio che siano conculcati i diritti e le prerogative dei parlamentari. Ritiene quindi particolarmente urgente la convocazione delle Giunta per il regolamento, considerato che nel frattempo decine di emendamenti al testo in esame sono stati dichiarati inammissibili e quindi non potranno neanche essere ripresentati per l'esame in Assemblea.
Quanto all'emendamento 4.7, sottolinea la necessità di prevedere un'adeguata copertura finanziaria per rendere effettive le prestazioni in tema di servizi essenziali. Sottolinea che proprio le notizie di questi giorni sulla insufficienza dei fondi stanziati per il comparto della sanità, peraltro l'unico settore finora devoluto alla competenza regionale, dovrebbero destare allarme sul rischio di causare inefficienze e aggravare le disparità territoriali.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP), nel dichiarare il proprio voto favorevole, rileva che la proposta in esame, pur essendo simile nel contenuto all'emendamento 4.5, ha una formulazione più corretta, in quanto fa esplicito riferimento alla necessità di coperture finanziarie adeguate a garantire effettivamente i servizi essenziali.
Posto ai voti, l'emendamento 4.7 non è approvato.
Il ministro CALDEROLI sottolinea che, con l'eventuale approvazione della riformulazione, proposta dalla Commissione bilancio, dell'emendamento 4.14, sarà riconosciuto il principio per cui, a fronte di eventuali maggiori oneri per l'esercizio delle funzioni riferibili ai LEP oggetto di trasferimento alle Regioni, dovranno essere incrementate, nella legge di bilancio, le risorse necessarie ad assicurare le medesime prestazioni sul territorio nazionale.
Il PRESIDENTE osserva che tale disposizione risponde agli auspici espressi dal senatore Giorgis e dalla senatrice Maiorino sulla effettiva garanzia dei LEP senza disparità tra Regioni, principio su cui anche la maggioranza è d'accordo.
È quindi posto ai voti l'emendamento 4.8, che è respinto.
Si passa alla votazione dell'emendamento 4.9.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS), nell'annunciare il voto favorevole, esprime forti preoccupazioni in merito alle recenti dichiarazioni della Presidente del Consiglio, che ha annunciato il progetto di istituire per il Sud una Zona economica speciale (ZES), nella quale si favoriscono gli investimenti delle imprese, riducendo i vincoli derivanti da leggi, piani urbanistici e regolamenti comunali, nonché l'imposizione fiscale.
Ritiene indispensabile, quindi, che il Governo chiarisca se il piano complessivo per il futuro del Paese preveda questo tipo di sviluppo economico-sociale per il Sud, peraltro già accantonato quarant'anni fa, a fronte di un Nord favorito dall'attivazione dell'autonomia differenziata. Tale prospettiva non può che destare forti preoccupazioni per la tenuta della coesione nazionale.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) ritiene che la modifica prospettata dal Ministro con l'eventuale approvazione di un emendamento della maggioranza rafforzi le preoccupazioni espresse, in quanto la maggiore copertura finanziaria sarà prevista solo per le Regioni che hanno chiesto il trasferimento di ulteriori competenze.
Posto ai voti, l'emendamento 4.9 è respinto.
Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.