Legislatura 19ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 115 del 06/09/2023

5ª Commissione permanente

(PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO)

MERCOLEDÌ 6 SETTEMBRE 2023

115ª Seduta

Presidenza del Presidente

CALANDRINI

Intervengono il ministro per gli affari regionali e le autonomie Calderoli e il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.

La seduta inizia alle ore 15,25.

IN SEDE CONSULTIVA

(615) Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione

(Parere alla 1a Commissione sugli emendamenti. Seguito dell'esame. Parere in parte non ostativo, in parte contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, e in parte condizionato, ai sensi della medesima norma costituzionale. Rinvio dell'esame sui restanti emendamenti)

Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri.

Il PRESIDENTE ricorda che è stato espresso nella seduta di ieri il parere sugli emendamenti riferiti all'articolo 1.

Si passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2.

Il senatore LOTITO (FI-BP-PPE), in sostituzione del relatore Damiani, illustra gli emendamenti riferiti all'articolo 2, relativi al disegno di legge in titolo, segnalando che, per quanto di competenza, appare necessario verificare la quantificazione degli oneri riferiti agli emendamenti 2.3, analogo a 2.4, 2.37, 2.38, 2.84 e 2.124. Occorre altresì valutare la portata normativa e gli eventuali effetti finanziari degli emendamenti 2.5, 2.7, 2.7 (testo 2), 2.22, 2.42, 2.50, 2.72, 2.76, 2.77, analogo a 2.79, 2.80, 2.138, 2.143, analogo a 2.144, nonché 2.150.

Il sottosegretario Lucia ALBANO, in relazione agli emendamenti 2.3 e all'analogo 2.4, esprime parere contrario in quanto si prevede il coinvolgimento dell'Ufficio parlamentare di bilancio (UPB) nelle procedure di attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia. Al riguardo rappresenta che tale Organismo è stato istituito da una disposizione di rango rafforzato, ai sensi della legge 243/2012, che disciplina le relative funzioni e stanzia le risorse per il suo funzionamento. La previsione di nuovi compiti in capo all'UPB non può essere introdotta dalla normativa ordinaria e potrebbe, peraltro, comportare maggiori oneri di funzionamento. Inoltre, il meccanismo previsto di determinazione delle risorse finanziarie è suscettibile di determinare oneri a carico della finanza pubblica privi di adeguata copertura finanziaria.

In relazione all'emendamento 2.22, sottolinea come la necessità che l'atto di iniziativa venga corredato da informazioni anche di natura finanziaria per l'esercizio da parte della Regione delle funzioni richieste è suscettibile di comportare oneri non coperti a carico della finanza pubblica, per cui esprime parere contrario.

In relazione agli emendamenti 2.37, 2.38, 2.84 e 2.124 esprime parere contrario in quanto le proposte emendative sono suscettibili di determinare oneri non quantificati e non coperti.

In relazione ai profili finanziari degli emendamenti 2.5, 2.7, 2.42, 2.50 esprime altresì parere contrario in quanto le proposte emendative sono suscettibili di determinare oneri non coperti a carico del bilancio statale.

In relazione all'emendamento 2.7 (testo 2), esprime il parere di nulla osta a condizione, resa ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, che il testo venga riformulato, prevedendo una formulazione, di cui dà integrale lettura, in base alla quale ai fini dell'avvio del negoziato il Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro per gli affari regionali e le autonomie tiene conto del quadro finanziario della Regione. Conseguentemente, in tale riformulazione si prevede l'aggiunta, all'articolo 8, comma 3, di un periodo, volto a specificare che è comunque garantita la perequazione per i territori con minore capacità fiscale per abitante.

In relazione agli emendamenti 2.72, 2.76, 2.80 esprime parere contrario in quanto le proposte emendative sono suscettibili di determinare maggiori oneri non quantificati né coperti.

In relazione agli emendamenti 2.143, analogo a 2.144, e 2.150 esprime parere contrario in quanto le proposte emendative sono suscettibili di determinare nuovi oneri a carico della finanza pubblica.

Con riferimento agli emendamenti 2.77, analogo al 2.79, nonché sulla proposta 2.138, non vi sono osservazioni da formulare, così come su tutti i restanti emendamenti riferiti all'articolo 2.

Il senatore LOTITO (FI-BP-PPE) chiede quindi conferma alla rappresentante del Governo che il parere del Governo è non ostativo sulle proposte 2.77 e 2.79, di analogo tenore, nonché sulla proposta 2.138, segnalate nell'illustrazione, oltreché sulle restanti proposte riferite all'articolo 2.

Il sottosegretario Lucia ALBANO conferma che vi è il parere non ostativo del Governo su tali proposte, mentre sulla proposta 2.7 (testo 2) il parere è non ostativo condizionatamente alla riformulazione dello stesso, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, nel testo illustrato.

Il senatore MANCA (PD-IDP) interviene per formulare osservazioni critiche in ordine ai pareri resi dal Governo, in particolare rilevando come sarebbe indispensabile specificare con attenzione, da parte dell'Esecutivo, i casi in cui si tratti di un parere di contrarietà ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, distinguendo invece i casi di un parere di contrarietà semplice, senza il richiamo alla citata norma costituzionale, laddove si tratti di un parere di contrarietà sul piano politico, che non presenta i presupposti per il richiamo alla citata norma costituzionale. Tale necessaria distinzione appare ancor più evidente dinanzi ad un provvedimento che è presentato come a saldi invariati, quale il disegno di legge sull'autonomia differenziata: sottolinea quindi la totale incongruenza del parere reso dal Governo sugli emendamenti 2.3 e 2.4, laddove si prevedeva il coinvolgimento dell'Ufficio parlamentare di bilancio. Tali emendamenti hanno avuto la contrarietà del Governo, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sebbene non prevedano oneri e ineriscano ad un provvedimento, quale il disegno di legge in esame, che si asserisce ad invarianza di spesa. Ricorda peraltro che è stata già avanzata dalle forze di opposizione la richiesta di un'approfondita riflessione sull'uso più appropriato dell'articolo 81 della Costituzione, nell'espressione dei pareri di contrarietà per i profili finanziari, atteso che il citato articolo della Costituzione deve essere usato nei solo casi di profili di effettiva onerosità, e non può essere utilizzato strumentalmente nei casi di mera contrarietà sul piano politico. Chiede quindi alla rappresentante del Governo di chiarire tale profilo con riferimento ai pareri espressi dall'Esecutivo.

La sottosegretaria ALBANO chiarisce di aver fornito per ciascun emendamento il parere del Governo in ordine ai profili strettamente finanziari, rilevando che in caso di proposte suscettibili di determinare maggiori oneri il parere del Governo è contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.

La senatrice CASTELLONE (M5S) interviene per formulare rilievi critici in ordine ai pareri espressi dal Governo sugli emendamenti all'esame. Rileva come, ad esempio, la proposta 2.4, oggetto di un parere contrario da parte del Governo in quanto suscettibile di determinare maggiori oneri, non comporta in realtà onerosità, limitandosi a chiedere una valutazione tecnica da parte dell'Ufficio parlamentare di bilancio ovvero da parte della Commissione tecnica per i fabbisogni standard. Si tratta, in realtà, con riguardo a molte proposte in rilievo, di emendamenti volti a migliorare il testo, e che non determinano affatto maggiori oneri, per cui non risultano sussistere le ragioni per un richiamo all'articolo 81 della Costituzione. Sottolinea come, stante la imminente costituzione e avvio delle Commissioni bicamerali chiamate ad esaminare i profili degli affari regionali e del federalismo fiscale, risulta centrale garantire a tali organi bicamerali la possibilità di esprimersi sul provvedimento in esame. Evidenzia come non sia stato operato il dovuto approfondimento tecnico sul disegno di legge per l'autonomia, elemento su cui svolge considerazioni fortemente critiche.

Il PRESIDENTE, dopo aver richiamato le prerogative della Commissione bilancio in ordine all'esame dei profili finanziari degli emendamenti, del tutto distinto rispetto agli ambiti e alle attività delle citate Commissioni bicamerali, non essendovi ulteriori interventi, dà quindi la parola al relatore per l'illustrazione della proposta di parere.

Il relatore LOTITO (FI-BP-PPE) illustra una proposta di parere del seguente tenore, alla luce degli elementi forniti dal Governo: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti relativi all'articolo 2 riferiti al disegno di legge in titolo, esprime per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 2.3, 2.4, 2.5, 2.7, 2.22, 2.37, 2.38, 2.42, 2.50, 2.72, 2.76, 2.80, 2.84, 2.124, 2.143, 2.144 e 2.150.

Sull'emendamento 2.7 (testo 2), il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla seguente riformulazione: "Al comma 1, terzo periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole: «che, con riguardo a materie o ambiti di materie riferibili ai LEP di cui all'articolo 3, è svolto per ciascuna singola materia o ambito di materia. Ai fini dell'avvio del negoziato, il Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro per gli affari regionali e le autonomie tiene conto del quadro finanziario della Regione». Conseguentemente, all'articolo 8, comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «È comunque garantita la perequazione per i territori con minore capacità fiscale per abitante.»".

Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 2.

L'esame resta sospeso sugli emendamenti riferiti agli articoli da 3 alla fine.".

Il PRESIDENTE pone quindi ai voti la proposta testé illustrata, che risulta approvata.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 15,45.