Legislatura 19ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 42 del 01/08/2023
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IN SEDE REFERENTE
(825) Disposizioni in materia di associazioni professionali a carattere sindacale tra militar, delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale, nonché disposizioni in materia di termini legislativi
(Esame e rinvio)
Il presidente Stefania CRAXI (FI-BP-PPE), in qualità di relatore, illustra il provvedimento in titolo, d'iniziativa governativa, recante disposizioni in materia di associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale, nonché disposizioni in materia di termini legislativi.
Il disegno di legge, composto di 3 articoli, è finalizzato a consentire la proroga e il rinnovo dell'efficacia delle disposizioni vigenti di cui alla legge 28 aprile 2022, n. 46 in materia di definizione delle limitazioni all'esercizio delle libertà sindacali per il personale militare impiegato in attività operativa, addestrativa, formativa ed esercitativa, anche fuori del territorio nazionale, inquadrato in contingenti o a bordo di unità navali ovvero distaccato individualmente, al fine di valorizzare il ruolo delle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari rappresentative sul piano nazionale delle Forze di polizia a ordinamento militare e delle Forze armate nelle rispettive procedure, nonché a delegare il Governo all'adozione di uno o più decreti legislativi per la revisione dello strumento nazionale militare.
Più in dettaglio, l'articolo 1 del disegno di legge in esame proroga da diciotto a trenta mesi il termine - previsto dall'articolo 9, comma 15, della già richiamata legge n. 46 del 2022 - che delega il governo ad adottare un decreto legislativo per disciplinare particolari limitazioni all'esercizio dell'attività di carattere sindacale da parte del personale impiegato in attività operativa, addestrativa, formativa ed esercitativa, al fine di consentire l'esercizio e la tutela dei diritti sindacali del personale militare salvaguardando le preminenti esigenze di funzionalità, sicurezza e prontezza operativa correlate alle specifiche operazioni militari. La scadenza per esercitare la delega è, di conseguenza, fissata al 27 novembre 2024. Come si evince dalla relazione illustrativa, l'ulteriore proroga si rende necessaria giacché la delega in parola non può essere oggettivamente esercitata dal Governo entro il termine inizialmente stabilito, in ragione del fatto che il nuovo sistema di relazioni sindacali in ambito militare è ancora in via di perfezionamento e le prime associazioni professionali a carattere sindacale tra militari rappresentative, in grado di esprimere il parere sullo schema di provvedimento richiesto dall'articolo 9, non sono ancora esistenti e saranno ragionevolmente riconosciute solo nel corso del primo quadrimestre del 2024. L'iter approvativo del decreto legislativo in questione non può quindi iniziare prima dell'avvenuto riconoscimento della rappresentatività di tali strutture, tenendo peraltro debitamente in conto che lo stesso procedimento di riconoscimento della rappresentatività risulta particolarmente complesso. Il nuovo termine per l'esercizio della delega è stato individuato in maniera tale da consentire un margine di tempo sufficiente ad includere eventuali ritardi tecnici e per porre in essere tutti gli adempimenti previsti dall'iter approvativo delle norme delegate.
L'articolo 2 delega il Governo ad adottare, entro 24 mesi dall'entrata in vigore del provvedimento, uno o più decreti legislativi per la revisione dello strumento nazionale militare, nel rispetto dei principi e criteri direttivi stabiliti dall'articolo 9, comma 1, lettere b), d), e), f), g), e h), della legge n. 119 del 2022, in scadenza il prossimo 28 agosto 2023. L'intervento in esame - come sottolinea la relazione illustrativa - risulta di fondamentale importanza per il Ministero della difesa poiché consente di adottare provvedimenti per la revisione dello strumento militare nazionale, in linea con la rimodulazione in aumento dell'organico delle Forze armate a 160.000 unità in corso di perfezionamento. Come evidenziato nella relazione illustrativa, il rinnovo della delega legislativa si rende necessario in quanto, oltre alla considerevole complessità tecnica, i decreti legislativi in esame devono essere adottati all'esito di un iter complesso, che prevede che le disposizioni delegate siano adottate su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze nonché, per i profili di rispettiva competenza, con il Ministro della salute, con il Ministro dell'istruzione e del merito e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Il procedimento prevede altresì l'acquisizione della previa intesa in sede di Conferenza unificata e del parere del Consiglio di Stato, sentito il Consiglio centrale di rappresentanza militare, per le sole materie di competenza. I decreti delegati è previsto infine siano trasmessi alle Camere per l'espressione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari.
L'articolo 3, comma 1, lettera a),prevede una proroga, da sedici a ventiquattro mesi, delle disposizioni di cui all'articolo 26, comma 4 della legge 5 agosto 2022, n. 118 (legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021) che prevede l'adozione di uno o più decreti legislativi in materia di fonti energetiche rinnovabili. La proroga si è resa necessaria per consentire al Governo di disporre di uno spazio temporale utile per tener conto della nuova disciplina dell'Unione europea in materia di fonti rinnovabili, in via di adozione. La relazione illustrativa sottolinea, infatti, come sia in corso di adozione la nuova direttiva europea in materia di energie rinnovabili (la cosiddetta direttiva "RED III"), che modificherà ulteriormente la cornice giuridica della materia, e come lo stesso Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica stia partecipando attivamente alla revisione del piano "RepowerEU", nell'ambito del quale si è condivisa l'opportunità di stabilire l'obiettivo di giungere al riordino e alla semplificazione della normativa in materia di fonti rinnovabili entro l'orizzonte temporale del 30 giugno 2026.
Il medesimo articolo 3, al comma 1, lettera b), abroga il comma 3 dell'articolo 27 della legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 al fine di semplificare e rendere più efficaci ed efficienti nonché coordinare i controlli sulle attività economiche. Come evidenziato dalla relazione illustrativa, la disposizione è volta a fugare possibili dubbi interpretativi in ordine alla norma in via di abrogazione.
Si apre la discussione generale.
Il senatore MARTON (M5S), rivolgendosi al Rappresentante del Governo, chiede se la parte del provvedimento in titolo riguardante le energie rinnovabili vada a toccare anche il progetto "Caserme verdi".
Replica, al riguardo, affermativamente il sottosegretario Isabella RAUTI.
Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.